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GLOSSARIO DENIM A - GDENIM GLOSSARY A - Gデニム用語集A - G

glossario denim a - g

A

Abrasione

Abrasione è il termine che indica, su un pantalone jeans, un'area rovinata dove il tessuto è molto usurato. L'"abrasione" è quindi il risultato del processo di lavorazione manuale utilizzato per rendere vissuto l'aspetto del denimmediante raschiatura o sfegatura della superficie del tessuto. L'effetto abrasivo è ottenuto seguendo moderne tecniche di lavaggio che impiegano materiali diversi, come pietre pomice o palle di plastica, ed è utilizzato per la produzione di jeans pre-lavati e dall'aspetto "vissuto".

Altezza

L'altezza di un tessuto è strettamente legata al modo in cui è stato realizzato. Il tessuto denim in cimosa, ad esempio, è prodotto con telai a navetta e ha un'altezza di 70 centimetri circa. I tessuti in denim moderni, fabbricati con l'uso di macchine industriali moderne, come ad esempio la T400, sono molto più alti e misurano da 120 a 200 centimetri, consentendo un enorme risparmio di tessuto durante la confezione dei jeans.

Anti-fit

Anti-fit è riferito a un particolare modo di tagliare i cavallo dei jeans in linea retta. Contrariamente a quanto da molti ritenuto, il significato del termine non ha nulla a che fare con il ridimensionamento dei jeans. I jeans tagliati in modo "anti-fit" non seguono la forma del corpo e sono molto confortevoli pur non essendo ergonomici.

Anti-torsione

Il trattamento "anti-torsione" è uno dei processi di finitura dei jeans, atto a correggere la naturale tendenza del denim alla torsione nella direzione della saia diagonale, in seguito al contatto con l'acqua. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei jeans "vintage" realizzati con denim cimosato. Il trattamento "anti-torsione" deve essere effettuato prima della sanforizzazione del denim.

Apertura gamba (leg opening)

Con il termine "apertura gamba", dall'inglese leg-opening, s'intende l'ampiezza dell'apertura nella parte inferiore di un jeans. La larghezza dell'apertura gamba è determinata in fase di progettazione del pantalone e varia per ciascun modello, secondo la moda del momento. Un esempio tipico è dato dai jeans a zampa d'elefante che, durante gli anni '70, spopolarono tra i giovani e costituirono un elemento saliente dell'estetica della cultura hippie.

Atari

Atari è il termine giapponese utilizzato per descrivere le scoloriture selettive delle pieghe del jeans, causate dall'usura del tessuto denim mediante sfregamento. Le zone più comuni in cui avviene "atari" sono la parte anteriore e posteriore delle ginocchia, lungo le cuciture delle gambe, intorno alle tasche, sulle cosce e sui passanti. Il termine "Atari" sta a indicare, quindi, i "baffi" del jeans.

Authentic

'Authenthic' è un termine utilizzato per descrivere la produzione di alcuni tipi di jeans che rispecchiano le tecniche di costruzione "classiche". L'aggettivo "autentico" può essere riferito tanto alle qualità del tessuto denim quanto alle moderne tecniche di lavaggio utilizzate per la produzione dei jeans dalle lavanderie industriali. Tra le caratteristiche di autenticità spiccano la costruzione della tela denim e i metodi di tintura utilizzati per la manifattura del tessuto.

B

Baffatura

Con il processo di "baffatura" è intesa una serie di operazioni industriali volte a creare linee di piegatura orizzontali su capi in denim, come se gli indumenti fossero stati indossati per un certo periodo, conferendo a questi un aspetto invecchiato. I baffi possono anche essere realizzati mediante "scoloritura" chimica dell'indaco sul denim, e sono noti come baffi "in negativo". Le tecniche di baffatura, ottenute artificialmente nel processo di finitura e di lavaggio dei jeans, sono realizzabili con operazioni industriali diverse, come la dissolvenza, la carteggiatura, la sabbiatura e il lasering. Dopo le operazioni di baffatura, i jeans e i giubbini in denim sono processati mediante stone washing, stone bleaching e altri lavaggi "used'.

Bell bottoms

Bell-bottoms si riferisce a un modello di pantaloni, anche detti "a campana" o a "zampa d'elefante", inizialmente indossati dai marinai nelle uniformi da lavoro. Il nome è, appunto, mutuato dalla caratteristica forma "a campana" dei pantaloni, quando visti di lato. Il modello è stato realizzato anche in tessuto denim, negli anni '70, per i popolarissimi jeans a "zampa d'elefante", che erano stretti in vita e sulle cosce per poi aprirsi dal ginocchio al fondo gamba. Tali jeans erano conosciuti come "scampanati".

Big E

Il termine inglese Big'E', famoso tra i collezionisti di capi d'abbigliamento d'epoca, indica jeans e altri capi realizzati in tessuto denim prima all'anno 1971. I giubbetti in denim e i jeans cosiddetti big E sono riconoscibili per la "bandierina" rossa, una linguetta in cotone cucita sul lato della tasca, avente una piccola E maiuscola, di colore bianco, stampata sopra. Tali capi, peraltro molto rari, sono molto ricercati nel circuito "vintage denim" e raggiungono spesso quotazioni assai elevate.

Black-black denim

Il tessuto black-black è un particolare tipo di denim prodotto in Giappone secondo le antiche tradizioni tessili dell'oriente. La caratteristica principale di prezioso denim è che sia la trama sia l'ordito (che normalmente è lasciato di colore naturale) sono immersi in un bagno di tintura ottenuta con inchiostro indlebile (china giapponese). Tale procedimento è chiamato 'sumi-zome', dalla cenere o fuliginne (sumi, appunto) utilizzata nella preparazione del mordente necessario al processo di tintura del tessuto.

Blue jeans

Blue jeans è il nome che è stato dato ai pantaloni jeans, a causa del loro tipico colore blu. La storia dei jeans inizia in Italia, precisamente a Genova, dove i lavoratori portuali e i marinai confezionavano le loro uniformi, da lavoro o militari, con un tessuto robusto in cotone tinto con indaco, che conferiva alla tela il caratteristico colore blu. Questo tessuto, prodotto in Italia, che partiva dal porto di Genova per raggiungere i mercati inetrnazionali, era conosciuto come 'blu di Genova', o 'blue de Genes' in francese. L'adattamento in lingua inglese divenne poi 'blue jeans', come ancora oggi.

Bombasina

Con il termine 'bombasina' è indicato un tessuto pregiato costruito con carattere diagonale, solitamente realizzato in seta, in cotone pettinato o bombace (bambagia). La bombasina era usata per la manifattura d'indumenti da lavoro, a causa della sua morbidezza e resistenza. Anticamente, la bombasina era utilizzata anche per i vestiti da lutto ed era, tradizionalmente, tinta di colore nero.

Boot cut

'Boot cut' o 'bootleg' è riferito ad un particolare disegno di jeans tagliati abbastanza ampi, dal ginocchio al fondo, da poter contenere all'interno della gamba un paio di stivali da cowboy.

Bottone a ciambella

I bottoni a ciambella presentano un buco nel centro che ricorda, appunto, la forma di una ciambella. I bottoni a ciambella sono costituiti di due parti distinte: il chiodo e la testa. I bottoni a ciambella erano molto usati in passato e fino agli anni cinquanta per la produzione di jeans vintage e uniformi militari.

Bottoni

I bottoni sono elementi di fissaggio di varie forme, che assicurano due pezzi di stoffa tra loro. I bottoni sono generalmente rotondi, ma possono essere quadrati o aventi sagome diverse. Il diamentro del bottone dipende dal suo utilizzo. I bottoni possono essere normali o a pressione. I bottoni normali sono inseriti all'interno di occhielli chiamati "asole". I bottoni a pressione, invece, sono composti di due parti: un breve chiodo, che è ancorato al tessuto, su cui è inserita la testa del bottone. I bottoni sono fabbricati in materiali diversi, sia organici sia sintetici, come ad esempio osso animale, legno o plastica. I bottoni a pressione, largamente utilizzati nella manifattura dei jeans e di 'denimwear' più in generale, sono realizzati in leghe di metallo anallergiche, come ad esempio rame, ottone, alluminio o acciaio. Elementi di nichel sono proibiti, ad esempio, perché possono scatenare fenomeni reattivi sull'epidermide.

Boyfriend jeans

Lo stile 'boyfriend jeans' si riferisce a pantaloni larghi, o oversize, che sono realizzati per il mercato femminile. Questi jeans sono progettati per conferire un'immagine maschile e trasandata, evitando di mettere in risalto le curve del corpo femminile. Il nome deriva dal fatto che le donne che indossano tali pantaloni sembrano aver preso in prestito i jeans dei loro fidanzati.

Bozzima

La bozzima è un liquido colloso in cui sono immersi i filati prima della tessitura per renderli più morbidi e resistenti e facilmente lavorabili. Tale operazione è detta "Imbozzimatura". La bozzima, quindi, agisce da addensante. Dopo l'essiccazione del filato si procede alla lubrificazione con cere e altre sosrtanze grasse. Vedi anche "imbozzimatura".

Bozzimatura

Con il termine "bozzimatura" è indicato il processo industriale di aggiunta di cera, amido, gelatina, colla o qualsiasi altro rivestimento protettivo ai filati, prima della tessitura. La bozzimatura consente di aumentare la resistenza del cotone e facilita, al contempo, l'operazione di tessitura, permettendo di ottenere un tessuto più uniforme. Il materiale utilizzato per il dimensionamento fa aumentare il peso dei tessuti denim di circa un'oncia. Il processo opposto, cioè la rimozione del rivestimento protettivo applicato al cotone, è chiamato "sbozzimatura".

Broken twill

Il "Broken twill" è un tessuto molto resistente e morbido, spesso usato per la manifattura d'indumenti da lavoro. L'armatura della saia è volutamente invertita ogni due fili di ordito, in modo di costruire un disegno a zig-zag. Questo tipo di lavorazione del tessuto riduce la naturale caratteristica alla torsione presente nel "twill" ottenuto secondo maniera tradizionale. Il broken twill è molto utilizzato nella produzione di tessuti in denim proprio grazie alla sua caratteristica di eliminare completamente il fenomeno di "leg-twist", in altre parole la conversione della parte anteriore del fondo gamba dei jeans verso l'interno.

Bruciatura

Con il termine "bruciatura" s'indica il processo finale di roduzione del denim, volto a eliminare qualsiasi fibra e impurità presente sulla superficie dei jeans, mediante contatto con una piccola fiamma controllata.

Bull denim

Il "bull denim" è un tessuto di cotone pesante con una tipica costruzione twill 3x1. Il bull denim è di colore bianco, al naturale. È tinto mediante ripetute immersioni in bagni di colore nelel lavanderie industriali specializzate. Questo metodo è conosciuto con il nome di 'sovratintura'. Il bull denim è un tessuto forte e resistente e prende il colore con risultati eccezionali. Grazie alla sua particolare costruzione il bull denim è assai più morbido e confortevole della tela.

Candeggina (bleach)

La candeggina è una sostanza chimica largamente utilizzata nel processo di dissolvenza del tipico colore blu, o nero, che caratterizza i tessuti denim. Nei procedimenti di lavanderia industriale di 'stone-bleaching' sono utilizzati prevalentemente il permanganato di potassio o il cloridrato di sodio.

C

Capital E

Vedi Big 'E".

Capri jeans

Si definiscono 'Capri jeans' tutti i pantaloni che finiscono a metà polpaccio, o appena sotto. Benchè i jeans capri possono essere considerati unisex, sono per lo più indossati dalle donne. I pantaloni alla "Capri", assai polpolari nell'isola di Capri, da cui prendono il nome, sono stati di gran moda negli anni cinquanta. Si tratta di un indumento prevalentemente estivo. Il modello "Capri" può essere realizzato anche in tele diverse dal denim, come ad esempio gabardine di cotone, canvas, e broken twill.

Carrè

Con il termine "carrè" è definita, nel mondo della produzione di abbigliamento, la sezione di tessuto a forma di V posta nella parte posteriore dei jeans, che forma la curva della seduta. Il carrè e detto, in inglese, "yoke" o "riser". Maggiore è l'apertura della V che costituisce il carrè, maggiore è la curvatura sul posteriore del jeans. I pantaloni da cowboy, ad esempio, hanno un carrè molto profondo, mentre le uniformi da lavoro e le salopette possono anche non averlo.

Carteggiatura jeans

La "carteggiatura" è un'operazione di finitura d'indumenti confezionati con tessuto denim. I jeans e gli altri capi sono levigati e abrasi con carta vettrata finissima, per ammorbidire e scolorire la superficie desiderata, prima del lavaggio in acqua. Vedi anche alla voce "sabbiatura".

Cartellini

Con il termine "cartellini" s'indicano dei cartoncini che pendono dagli indumenti, riportanti le informazioni che riguardano l'articolo cui appartengono e la taglia; per questo motivo sono anche chiamati "pendagli". I cartellini, insieme alle etichette in tessuto e alle linguette, servono a costruire e a proteggere l'immagine del marchio nel mercato globale, tenendo il cliente finale bene informato sulle proprietà specifiche dei prodotti, come ad esempio la composizione, il paese in cui è stato realizzato e le istruzioni per il corretto lavaggio dello stesso.

Cast (tinta)

'Cast' è un termine inglese che significa anche "tinta" e descrive l'ombreggiatura e la tonalità di un tessuto denim. Il cast può essere naturale, ovvero ottenuto mediante ripetute immersioni del tessuto in bagni di tintura, oppure artificiale, ovvero risultante da una lavorazione industriale eseguita manualmente in lavanderie specializzate, successivamente alla filatura del denim.

Cerniera

La cerniera,'zipper' in inglese, è il meccanismo utilizzato per chiudere i jeans e consiste in un sistema di piccoli denti metallici incastrati tra loro da un cursore mobile. La cerniera, inventata nel 1900, è stata in un primo momento ritenuta pericolosa e per questo poco utilizzata. In seguito, però, è stata impiegata su scala mondiale, diventando un enorme successo planetario.

Chambray

Con il trmine "chambray" si definisce un particolare tipo di tessuto in cotone, generalmente in tinta unita, avente peso medio. Il tessuto chambray è usato prevalentemente per la manifattura di camicie. È prodotto, solitamente, intrecciando fili bianchi, celesti e blu, ma la combinazione di colori è davvero infinita. Non di rado è prodotto anche nelle versioni a scacchi o a righe, di larghezze e dimensioni diverse. Grazie alla sua morbidezza e resistenza il tessutom chambray è utilizzato anche nella produzione d'indumenti da lavoro e nelle uniformi, sia civili sia militari.

Chino

Il termine "chino" si riferisce a un tessuto twill di cotone, sviluppato e ampiamente utilizzato per la produzione di uniformi militari. Infatti, le principali caratteristiche del tessuto chino sono: semplicità, resistenza e massima confortevolezza per coloro che lo indossano. Il tessuto prende nome dall'ispanico "chino" che significa "cinese", indicando l'originale provenienza del tessuto. Il tessuto "chino" è diventato sinonimo di un particolare tipo di pantalone casual a causa dell'enorme produzione, iniziata dagli anni trenta. I pantaloni "chinos" sono realizzati in un'ampia gamma di colori diversi. Un tipo di tessuto assai simile al chino è il tessuto kahki, avente una storia simile e un analogo utilizzo.

Cimosa/ Selvage/ Selvedge/ Self-edge

Con il termine "cimosa", traduzione italiana del vocabolo anglossassone selvage, selvedge o self-edge, è indicato il bordo verticale di un tessuto prodotto con un particolare tipo di telaio, costruito in modo di impedire alla fine della pezza di sfilacciarsi. La cimosa, nel mondo del deinim, è spesso colorata in modo particolare, per distinguere il periodo di produzione dei jeans o un determinato marchio. La cimosa è anche indicata con il termine giapponese "akamini". Nel passato, il denim considerato "autentico" era prodotto con telai da 28-30 inches, detti anche "a navetta", e aveva i bordi chiusi con cimose.

Cinque tasche jeans

I jeans detti "cinque tasche" sono così chiamati a causa del numero di tasche presenti su ogni pantalone. Infatti, i jeans 'autentici' hanno due tasche frontali , due tasche posteriori e una tasca moneta, o porta orologio, situata all'interno della tasca anteriore destra. I pantaloni cinque tasche possono essere confezionati per maschi, femmine e unisex. Inoltre, possono essere prodotti con ogni tipo di tessuto: dal velluto al fustagno, passando per il denim. I jeans classici sono l'esempio di pantaloni cinque tasche più diffuso in tutto il mondo.

Colourfast

Con il termine 'Colourfast' si definisce un particolare processo di tintura, che consiste in una rapida adesione del pigmento colorato alla superficie del tessuto. Il procedimento è molto utilizzato nella produzione del denim e ha lo scopo di stabilizzare l'indaco sul cotone. In generale, i tessuti sottoposti al procedimento "colourfast" tendono a mantenere inalterati il tono e la brillantezza dei colori, anche dopo l'esposizione ai raggi solari.

Controllo di qualità

Con il termine "controllo di qualità" s'indicano tutte le operazioni di controllo e d'ispezione, eseguite per conto del produttore sul capo finito, con il fine di garantire che il prodotto abbia i requisiti qualitativi di eccellenza richiesti prima della messa in commercio. Con riguardo alla confezione di abbigliamento in denim, ciascun blue jean o altro indumento è sottoposto a rigido controllo dopo ogni singola operazione di fabbricazione. Nell'ispezione finale devono essere rispettati tutti gli standard di conformità, o il capo è etichettato "fallato" e ritirato dalla vendita.

Cotone

Il cotone è una fibra vegetale morbida e soffice, che si ricava dalla peluria che ricopre i semi della pianta. Il cotone è stato filato, tessuto e poi tinto fin dal quinto millennio avanti Cristo. Il cotone è una pianta delicata che per crescere ha bisogno di essere riparata dal gelo, di tanto sole e di pioggie moderate. Piu lunghe sono le fibre del cotone, più prezioso sarà il tessuto. Ci sono molte varietà di cotone e, conseguentemente, molti tipi di filati. Il cotone 'upland' è il più conosciuto, mentre il cotone 'pima', coltivato in Arizona dagli indiani della tribù Pima, è una delle varietà più costose e difficilmente disponibili sul mercato, utilizzato per la produzione di tessuti di lusso. Degni di rilievo sono anche il cotone turco, famoso per la sua resistenza lucentezza, e il cotone dello Zimbabwe, che è raccolto a mano in Africa ed è uno dei più rari e pregiati al mondo. Il cotone è un materiale molto versatile ed è utilizzato nella produzione di una vasta gamma di tessuti, come ad esempio il jersey, e proddotti tessili, tra cui il denim, necessario per la manifattura dei blue jeans. Il cotone può essere lavato a mano o in lavatrice, purchè a basse temperature.

Cotone biologico

Con il termine "cotone biologico" s'intende un particolare tipo di cotone, coltivato con metodi e prodotti che hanno un impatto ambientale ridotto. Per la produzione di cotone biologico sono utilizzati sistemi di produzione che eliminano l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici per il terreno, detti appunto biologici. Pertanto, nessun elemento tossico e inquinante si riscontra nell'ambiente e nel cotone così prodotto. La produzione di cotone biologico è certificata da organizzazioni di terze parti, che verificano che i produttori utilizzino solo metodi e materiali autorizzati nella coltivazione biologica. In aggiunta al divieto di impiegare pesticidi tossici e fertilizzanti sintetici, il cotone organico non deve essere prodotto da semi geneticamente modificati (OGM). La produzione di cotone biologico è in crescita considerevole, un anno dopo l'altro. In questo momento, però, la percentuale di cotone prodotta mediante sistemi di coltivazione biologici rappresenta circa l'uno per cento della produzione mondiale. Il cotone biologico è coltivato in ventidue paesi in tutto il mondo. I primi dieci produttori di cotone biologico sono: India, Turchia, Siria, Tanzania, Cina, Stati Uniti, Uganda, Perù, Egitto e Burkina Faso. A oggi, circa 220.000 agricoltori sono impegnati nella coltivazione di cotone biologico. Un alto termine utilizzato per definire il cotone biologico è "cotone organico".

Cotone organico

Con il termine "cotone organico" s'intende il cotone prodotto con metodi che hanno un impatto ambientale ridotto, perché utilizzano sistemi di coltivazione che escludono l'utilizzo di pesticidi e altri prodotti chimici per fertilizzare il terreno. Vedi anche "cotone biologico".

Cotone Pima

Con il termine "cotone Pima" si definisce una qualità di cotone con fibre lunghe. È considerato un cotone di altissima qualità, insieme a quello egiziano dello Zimbabwe. Il nome "Pima" fu dato a una particolare coltivazione di cotone situata nelle zone desertiche del sud-ovest degli stati uniti, all'inizio del 1900, in onore della tribù indiana dei Pima, che contribuirono alla coltivazione della pianta. La piantagione sperimentale in cui venne prodotta la prima varietà di cotone Pima fu quella di Sacaton, in Arizona.

Cotone sea island

Insieme con il cotone egiziano e dello Zimbabwe, quello del tipo "sea island" è reputato uno dei più preziosi disponibili sul mercato mondiale, per valore e per qualità. Il cotone sea island è prodotto negli stati uniti d'america e le sue fibre sono incredibilmente liscie e morbide.

Crosshatch

Il Cosshatch è un tipo di denim unico e molto raro, che è prodotto intrecciando filati irregolari sia nella direzione della trama sia dell'ordito. Il denim crosshatch presenta abbondanti segni di usura che mettono in risalto le irregolarità del jeans.

Cucitura a catena

Con il termine "cucitura a catena" s'intende un particolare tipo di cucitura utilizzata per la produzione di abiti e nel ricamo. Nel mondo del denimwear, la cucitura a catena è reputata "autentica" e distintiva dei jeans vintage. Infatti, tale cucitura caratterizzava l'orlo e altre parti dei pantaloni in denim prodotti fino agli anni settanta. La cucitura a catena è costituita da una serie di punti in serie, che formano un disegno simile a una catena, da cui il nome, utilizzando un filo continuo che torna indietro su se stesso. La cucitura a catena tende il denim in maniera irregolare su sntrambi i lati, provocando il caratteristico effeto 'roping', connotato distintivo dei jeans e dei giubbini d'epoca.

Cucitura a due aghi

La "cucitura a due aghi" è la tipica cucitura presente nei jeans. Si riconosce facilmente, perché composta di due file di punti che corrono paralleli tra loro. È realizzata da macchine per cucire lineari e conferisce agli indumenti una grande resistenza. Infatti, la cucitura a due aghi è presente, sui jeans, nelle zone maggiormente sottoposte a stress, come le tasche, anteriori e posteriori, l'interno della gamba, il carrè e i'orlo.

Cucitura a tre aghi

La "cucitura a tre aghi" è quella che garantisce la maggior resistenza per la confezione di capi di abbigliamento. È inconfondibile, a causa delle tre linee parallele da cui è costituita. Per le sue caratteristiche di robustezza, la cucitura a tre aghi è usata nella produzione di uniformi militari, tute da lavoro e indumenti in denim.

Cucitura a un ago

La "cucitura a un ago" è caratterizzata da un semplice punto ripetuto all'infinito. È una cucitura molto utilizzata nella produzione di jeans e giubbini in denim, perché pratica e resistente. La cucitura a un ago può anche avere funzioni decorative.

Cucitura arcuata

La cucitura arcuata è utilizzata sulle tasche posteriori dei jeans, a forma di ali di gabbiano, di pipistrello o corna di bue. La cucitura arcuata è unica per ogni marchio di jeans, specialmente per quelli d'epoca, e ne facilita il riconoscimento. I produttori di denim hanno registrato il disegno delle cuciture arcuate di riferimento, affinchè siano esclusive e non utilizzabili dagli altri competitori.

Cucitura da sella

La "cucitura da sella" è un tipo di cucitura utilizzata per la produzione di accessori da equitazione e, in particolare, per la selleria. Nella cucitura da sella è impiegato un filato super spesso, che è inserito nel tessuto con un ago di proporzioni adeguate. La cucitura da sella è spesso impiegata anche nel confezionamento di capi di abbigliamento, conferendo a questi ultimi una robustezza che ricorda le produzioni di tempi antichi.

Cucitura tasche

Con il termine "cucitura tasche" sono indicati dei ricami posti sulle tasche posteriori, che costituiscono una caratteristica peculiare di molti blue jeans. Infatti, i disegni delle cuciture posteriori dei jeans rappresentano un ornamento che identifica chiaramente e in maniera immediata un determinato marchio, differenziandolo inequivocabilmente dagli altri competirors.

Cuciture tabacco

Con il termine "cuciture tabacco" sono indicate le cuciture della tonalità cromatica tipica del tabacco, da cui deriva il nome, utilizzate per il confezionamento di jeans e altri capi in denim. La gamma di colore è ampia e si estende dall'arancione al marrone scuro.

D

Denim

Il denim è un robusto tessuto di cotone, facilmente adattabile e molto resistente all'usura. Il tessuto denim è costruito mediante un'armatura a saia, intrecciata obliquamente scartando trama e ordito tra loro, in una proporzione di due a uno, che dà come risultato una diagonale, ben visibile quardando il tessuto al rovescio. Solo i fili dell'ordito sono tinti con colorante blu, mentre i fili della trama sono lasciati nel loro colore naturale, solitamente bianco o ecrù. È per questa ragione che i jeans sono blu all'esterno e bianchi all'interno. I tessuti denim più pregiati sono quelli giapponesi, tinti con puro indaco naturale, ottenuto dalle piante della famiglia Indigofera tinctoria, o con altri composto ottenuti dalla macerazione di vegetali, come ad esempio le rose, o da elementi organici, quali la cenere. Il filato è tinto immergendolo ripetutamente nelle vasche contenenti il composto per la tintura. A ogni nuova immersione il colore indaco diventa più intenso. Sono necessarie da cinque a trenta immersioni, dette 'dips', per ottenere le caratteristiche gradazioni del blu, dal più chiaro a quello più intenso, somigliante al nero di china. Il denim è il tessuto di riferimento per la produzione di jeans e denimwear nel mondo, ed è anche impiegato per la confezione di giubbini, camicie, giacche e pantaloni. Il tessuto denim ha un utilizzo trasversale, essendo impiegato tanto nella produzione di uniformi da lavoro, militari o per il mercato della moda, sia casual sia di lusso. Il colore maggiormente richiesto è il blu, nelle sue declinazioni, ma anche il colore nero è molto utilizzato per la produzione del tessuto denim. L'etimologia della parola 'denim' deriva dal francese 'serge de nimes', con riferimento alla città di Nimes, nel nord della Francia, da cui il tessuto era spedito per i mercati internazionali.

Denim a doppio anello

Il denim cosiddetto a "doppio anello", anche detto "doppio ritorto", è ottenuto con un filato prodotto mediante una torsione incessante, per mezzo della quale si ottiene una sottilissima fibra di cotone. Nel denim ottenuto con il procedimento tessile del "doppio anello", sia la trama sia l'ordito sono filati con il metodo della torsione incessante. Questa torsione produce un filato più resistente del normale, caratterizzato da una mano molto morbida. Il tessuto a doppio anello è anche conosciuto con il terine "ring-ring denim" o "dual-ring". A causa dell'elaborato processo di produzione, il denim a doppio anello è molto più caro e prezioso del denim filato a un anello singolo e anche del denim a "finale aperta".

Denim crudo

Vedi anche "dry-denim".

Denim doppio ritorto

Il denim "doppio ritorto" è anche conosciuto con il termine "a doppio anello" o "ring-ring". Vedi la voce "denim a doppio anello".

Denim giapponese

Con il termine "denim giapponese" s'intendono i tessuti denim fabbricati in Giappone. Il denim giapponese è noto per essere uno dei migliori denim disponibili sul mercato mondiale, poiché i produttori di denim giapponese applicano ancora oggi gli stessi antichi metodi di tintura utilizzati in Giappone da secoli, seppure industrializzati. Infatti, con il diminuire della domanda interna e l'esplosione della vendita dei jeans, le aziende produttrici dei tradizionali tessuti per kimono iniziarono a utilizzare i loro telai per tessere stoffe in denim, negli anni '60. Il filato, prodotto con i migliori cotoni, è tinto con puro indaco naturale e altre tinture vegetali estratte da piante e minerali locali. Il denim giapponese di alta gamma è sinonimo di altissima qualità, resistenza e unicità, tanto per la sua costruzione quanto per i processi di tintura con cui è realizzato.

Denim riciclato

Il tessuto denim può essere facilmente riciclato. Il processo di riciclaggio è molto semp-lice, non richiede prodotti chimici e non ha alcun impatto nocivo sull'ambiente. Il processo di tessitura del denim riciclato è identico al processo di tessitura di nuovi tessuti in denim.

Denim rigido

Vai alla voce "Raw denim".

Denim ritorto

Con il termine "denim ritorto", o "ring-spun" si definisce un particolare tipo di tessuto realizzato in denim, che usa filati ritorti per l'ordito, contrariamente al denim "ring-ring" che utilizza filati ritorti sia per la trama sia per l'ordito. La "torsione" del filato è dovuta a un anello, un cursore e una bobina che ruota ad alta velocità. Il filato ad anello crea caratteristiche irregolarità sulla superficie del tessuto, che conferiscono al denim un'estetica tipica dei migliori jeans vintage. I tessuti in denim ritorto sono conosciuti per la loro robustezza e per la mano morbida e confortevole. Il sistema di tessitura del denim mediante torsione è stato utilizzato ampiamente fino alla fine del 1970. A causa degli eccessivi costi dovuti agli elaborati metodi produttivi, insieme ai lunghi tempi necessari per la tessitura, il denim ritorto fu sostituito da filati cosiddetti "open-end", certamente più convenienti anche se meno pregiati.

Denim secco

Vedi anche "dry-denim".

Denim smerigliato

Con il termine "denim smerigliato" s'intende un particolare tessuto in denim lavato con uno specifico lavaggio. Il nome deriva da una specie di violetta, che ha un colore molto pallido. Il denim smerigliato può anche essere trattato con carta abrasiva per ammorbidire il tessuto.

Denim-head

'Denim-head' è il termine utilizzato per descrivere i fanatici del denim.

Densità del denim

Con il termine 'densità del denim' s'intende la quantità di fili che compongono la trama. La densità del denim determina la compattezza del tessuto, che può essre, quindi, più o meno 'battuto". Tale densità può essere classificata in bassa, media, alta e altissima. I tessuti denim ad altissima densità sono, quindi, i più pregiati della gamma, poiché cointengono una quantità di cotone assai maggiore rispetto alla media.

Destroyed jeans

Destoyed jeans è il termine utilizzato per indicare i jeans sottoposti a un astuto quanto delicato trattamento usurante, volto a conferire loro un aspetto vissuto, o "second-hand". Il procedimento è applicato ai jeans all'interno di lavanderie industriali specializzate: i pantaloni sono trattati da artigiani qualificati, dopo essere stati preparati su un manichino meccanico, che usurano i jeans in aree localizzate mediante carta vetrata, spazzole e mole abrasive. I trattamenti vanno dalla graffiatura manuale alla sabbiatura mediante pistole ad aria compressa. I jeans 'destroyed' cominciarono ad essere popolari tra i punk negli anni settanta e sono rimasti parte della cultura del denim fino ai nostri giorni.

Dip-dye

Il termine "dip-dye" definisce il procedimento d'immersione di filati di cotone in colori vegetali e organici, prima della tessitura. Il filato viene sotoposto a un bagno nella tintura precedentemente preparata, poi estratto e nuovamente immerso. Quante più volte il filato è trattato, tanto maggiore sarà l'intensità e la brillantezza del suo colore. Nella lavorazione del denim Giapponese, i cotoni delle migliori qualità sono filati e poi tinti seguendo le antichissime tecniche, un tempo applicate alla produzione dei "kimono". Il colore è estratto da piante come l'indigofera tinctoria (indaco e sfumature del blu) o altre appartenenti alla famiglia delle rose (tonalità del marrone). Il nero e le varie tonalità del grigio sono ottenuti dall'inchiostro di china o da un impasto con la cenere, mescolato con il mordente per la tintura.

Dirty denim

Con il termine 'dirty denim' si definisce il procedimento di sporcatura del denim, applicato all'interno di lavanderie industriali specializzate. Per ottenere la patina desiderata, il jeans è immerso in una soluzione di acqua e mordente, per conferire al pantalone un aspetto insudiciato, mediante striature e macchie. Il 'dirty denim' non è altro che una sovratintura, di colore giallo o marrone, ottenuta utilizzando componenti chimici dello zolfo o materiali organici quali il tè o il caffè. L'intensità delle sporcature può essere regolata sul jeans, secondo l'aspetto desiderato.

Distressed jeans

Similmente ai jeans "destroyed", i "distressed jeans" hanno subito un processo molto abrasivo e presentano, quindi, rotture e graffiature mirate, create artificialmente da tecnici esperti. Il trattamento usurante, o "distressed", è usato per dare al jeans un aspetto di seconda mano, o vintage look.

Doppia cucitura

La doppia cucitura è realizzata da una speciale macchina industriale che produce cuciture parallele che rendono gli indumenti più forti e resistenti. Per questa sua caratteristica, la doppia cucitura è usata largamente nella confezione di uniformi da lavoro, militari e nei capi in denim, siano essi jeans o giubbini. La doppia cucitura, inoltre, impedisce al tessuto denim di sfilacciarsi. I jeans sono cuciti con il sistema della doppia cucitura intorno alle tasche e dal cavallo al fondo, nell'interno della gamba.

Dosaggio ombra

Con il termine "dosaggio ombra" s'intende il processo di selezione delle partite di denim in lotti omogenei per sfumature di colore, definite ombre, al fine di ottenere una continuità nella gradazione del tono d'indaco prima del confezionamento dei blue jeans.

Drill

Con il termine "Drill" si definisce un tessuto di cotone molto robusto e versatile, facilmente riconoscibile per una marcata armatura diagonale. Grazie alla resistenza all'usura, il tessuto drill è largamente utilizzato per la confezione di uniformi militari, indumenti per la caccia e divise da lavoro. Il tessuto drill è diventato popolare nell'abbigliamento casual a causa dei pantaloni kahki.

Dry-cleaning

Dry-cleaning è il termine inglese per "lavaggio a secco". Vedi la voce "lavaggio a secco".

Dry-denim

Il termine "Dry-denim" si riferisce al denim cosiddetto "secco" o non lavato, anche conosciuto con il termine "raw denim". Jeans e giubbotti prodotti con denim "secco" o "crudo" sono rigidi e si caratterizzano per il loro intenso colore blu indaco, spesso reso lucido e cerato dalla bozzima ancora presente sulla superficie del tessuto.

Duck canvas

Il termine "duck canvas" si riferisce a un tessuto in tela di cotone pesante. I fili di cotone che compongono il "duck canvas" sono intrecciati più strettamente che nella normale tela canvas. Questo particolarissimo tessuto è costruito con due filati congiunti in ordito e uno in trama. Poiché il duck canvas è un tessuto assai resistente e versatile, è impiegato per la produzione di abbigliamento, accessori di moda, calzature e tappezzeria.

Dungaree

Con il termine "Dungaree" si definisce un particolare tessuto in twill di cotone ad alta densità, grezzo e compatto. A causa della sua incredibile resistenza, il tessuto "dungaree" è utilizzato per confezionare pantaloni da lavoro, salopette e uniformi militari. A causa del suo colore blu intenso, il dungaree è anche usato per la produzione di jeans ultra-resistenti. Il tessuto dungaree è molto simile alla tela Massaua.

Eco-denim

Con il termine "Eco-denim" si definisce il tessuto denim ottenuto dal cotone ecologico, trattato con tecniche di tintura naturale e non inquinanti, nel rispetto dell'ambiente. I jeans ecologici sono tutti quelli confezionati con tessuto eco-denim, realizzati con puro cotone certificato da coltivazioni senza uso di pesticidi o veleni di altro tipo.

E

Eco-jeans

Eco jeans è il termine di derivazione inglese che si riferisce alla prodzione di jeans confezionati con cotone biologico e organico. Vedi anche "eco-denim".

Ecru

Il termine 'ecru" indica il colore naturale del cotone non trattato e non sottoposto ad alcuna tintura.

Effetto corda

Con il termine "effetto corda" è indicata una dissolvenza del colore indaco, visibile sull'orlo dei jeans, dove il denim è scolorito in diagonale, a causa delle abrasioni causate dallo sfregamento del tessuto sull'orlo del pantalone, ricordardando i fili che compongono una corda. L'effetto corda è particolarmente visibile sui jeans vintage, per via della cucitura "a catenella" sul fondo della gamba, che favoriva la torsione dell'orlo su se stesso, dopo il lavaggio. Tecnicamente, il "roping" causato dalla macchina per cucire a catena dovrebbe essere considerato un difetto di fabbricazione, ma i puristi del denim e i collezionisti di jeans apprezzano incredibilmente questa peculiare caratteristica e le inimitabili sfumature di scoloritura dell'indaco da questo provocate.

Elastane

Con il termine Elastane (o elastam, elastan) è indicata una fibra elastica artificiale in grado di riprendere la sua forma normale spontaneamente, dopo la dilatazione della stessa. L'elastane è assai utilizzato nella produzione di tessuti per abbigliamento e, tra questi, quelli appartenenti al gruppo degli stretch-denim. Infatti, la domanda dei jeans stretch è cresciuta enormemente negli ultimi anni, tanto per il mercato maschile quanto per quello femminile. Vedi anche stretch-denim.

Enzimi

Gli "enzimi" sono micro-organismi viventi. Tra le altre funzioni svolte, gli enzimi sono impiegati nelle lavanderie industriali per attivare il processo chimico che sbiadisce il colore dei tessuti, soprattutto se tinti naturalmente e senza sostanze chimiche. Gli enzimi sono largamente utilizzati nelle fasi di lavaggio dei denim giapponesi, per sbiadire il tono blu intenso dell'indaco o il nero di china, senza utilizzare la pietra pomice o altri lavaggi aggressivi e non eco-friendly. Infatti, il lavaggio con enzimi è reputato assai più efficace e rispettoso dell'ambiente se paragonato con i lavaggi stone-wash o stone bleach. In aggiunta, i capi in denim, jeans o giubbini, lavati con enzimi, sono più durevoli di quelli sottoposti a trattamenti più aggressivi, poiché gli indumenti non subiscono lo stesso grado di usura causato da pietre o solventi chimici. Vedi anche "lavaggio enzimatico".

Etichetta

Con il termine "etichetta" si definisce un cartellino in cartone o tessuto, applicato a qualsiasi indumento, che consenta di indicare informazioni del prodotto, di qualsiasi tipo, e al contempo promuovere l'immagine del fabbricante, la marca e il logo identificativo della stessa.

Etichetta tasca posteriore

Con il termine "etichetta tasca posteriore", in inglese "back pocket flasher", viene indicata l'etichetta di cartone attaccata alla tasca posteriore destra del jeans, di solito avente la stessa forma e dimensione della tasca stessa, che serve a descrivere le qualità e le caratteristiche del tessuto denim, la finitura, la forma, lo stile del modello nonchè la taglia del pantalone.

F

Fiammatura

Con il termine "fiammatura" è indicato un ispessimento del filato, riscontrabile sul tessuto confezionato. Le fiammature e altre disomogeneità sono presenti in tessuti denim vintage o in quelli prodotti con telai a navetta da 28 pollici. Infatti, a causa della filatura irregolare, il denim è più spesso in alcune parti piuttosto che in altre. La moderna tecnologia tessile è in grado di progettare telai che replicano tali irregolarità, creando tessuti denim "fiammati", alla maniera di quelli considerati autentici dai puristi. Infatti, le fiammature, che un tempo erano considerati difetti di fabbricazione, sono oggi prodotte intenzionalmente per aggiungere carattere alla produzione di jeans di prima qualità.

Fibre naturali

Con il termine "fibre naturali" si fa riferimento a qualsiasi materiale organico grezzo, direttamente ottenibile da fonti animali o vegetali, che può essere trasformato in filati e in stoffa tessuta, a seguito del processo di filatura.

Filato

Il filato è un lungo intreccio di fibre che sono ritorte tra loro per ottenere un filo continuo con cui realizzare i tessuti mediante l'uilizzo di telai atti allo scopo.

Filato pettinato

Il termine "filato pettinato" descrive un filato che ha subito il processo di pettinatura. La pettinatura tende a mantenere parallele le fibre che compongono il filato e il tessuto da queste ottenuto è più morbido, resistente e compatto. La pettinatura è un procedimento idustriale assai lungo e rende i filati pettinati assai più costosi di quello cardati.

Finissaggio

Con il termine "finissaggio" sono indicati tutti i trattamenti industriali applicati a un determinato tessuto per migliorarne l'aspetto, la mano, le prestazioni o altre caratteristiche. I trattamenti di finitura sono effettuati in centri specializzati, per mezzo di macchinari esclusivi e tecnologie complicate, da personale molto qualificato. Nella produzione dei tessuti in denim, ad esempio, una parte del finissaggio è applicata alle pezze tessute mentre un'altra è effettuata direttamente sui capi confezionati. Tra le operazioni di finissaggio su jeans e giubbini troviamo: il lavaggio con pietre pomice (stone-wash), il candeggio (stone-bleach) e il lavaggio con enzimi (enzimatic-wash). Tutte queste operazioni artificiali conferiscono agli indumenti trattati aspetti diversi.

Finissaggio

Con il termine "finissaggio" tessile s'intende qualsiasi processo industriale, sia chimico sia manuale, applicato a un tessuto o indumento per ottenere una certa caratteristica o proprietà, nell'aspetto e al tatto.

Finitura

Vedi la voce 'Finissaggio".

Fiocco di cotone

Nel mondo dei produttori di denim, il "fiocco" si riferisce alla lunghezza della fibra e determina la qualità del cotone. In generale, fiocchi aventi lunghezze superiori sono considerati più preziosi.

Fit

Con il termine "fit", dal verbo inglese "adattarsi", s'indica una determinata "vestibilità" di un indumento di moda. Contribuiscono a conferire il fit: la forma, il disegno, la figura e il taglio di qualsiasi capo di abbigliamento. Nella produzione di capi in denim, i jeans sono prodotti in modelli differenti aventi vestibilità diverse, quali: regolare (regular-fit), dritto (straight-fit), attillato (skinny-fit), comodo (loose-fit), per soddisfare le varie richieste e anche per adattarsi alle conformazioni dei diversi individui.

Follatura

Con il termine "follatura" si definisce uno specifico finissaggio che infeltrisce la lana chiudendone gli interstizi e rendendo il tessuto compatto e impermeabile come, ad esempio, il cosiddetto "panno di lana". Il panno è usato per la produzione di indumenti da caccia, uniformi da lavoro e militari.

Good middling

Con il termine "good middling" s'intende il più alto grado di qualità del cotone, poiché contenente nessuna o una minima traccia d'impurità. A causa di questa caratteristica peculiare, il good middling è utilizzato come parametro per valutare tutte le altre gradazioni del cotone. Infatti, il good middling, è considerato il valore standard adottato dai produttori di cotone, essendo considerato il massimo ottenibile in termini di qualità, tanto in produzione quanto sul mercato. I migliori tesuti in denim sono realizzati utilizzando il tipo di cotone "good middling".

G

Green-cast

Con il termine green cast s'indica un particolare processo di tintura in cui il filato è immerso in un mordente allo zolfo di colore verde-giallo, prima che il puro indaco sia aggiunto al bagno di colore. I tessuti in denim ottenuti mediante tintura green-cast sono ampiamente utilizzati per realizzare jeans e giubbini che, lavati pesantemente con procedimenti stone-wash o stone-bleach, rivelano progressivamente il colore verde-giallo sottostante al profondo blu del puro indaco.

Grey-cast

Il termine "grey-cast" si riferisce a un processo di tintura in cui il filato è tinto mediante immersione in un mordente di zolfo avente colore grigio, prima che il puro indaco sia aggiunto al bagno di colore. La tintura "grey cast" è ampiamente utilizzata nella produzione di tessuti denim. In particolare, il "grey cast" è connotato distintivo della maggior parte della produzione di jeans e giubbini realizzati in raw-denim.

Guado

Con il termine "guado" è indicata una pianta originaria della Grecia e dell"Italia, l'Isatis tinctoria, che è stata utilizzata nei secoli trascorsi come principale colorante di blu, in Europa. L'indaco, invece, estratto dalla pianta Indigofera Tinctoria, era nativo dell'Asia e forniva il pigmento di blu per l'Asia e l'est del globo. Il guado è una pianta erbacea che cresce in climi temperati, che produce foglie a forma di lancia e fiori gialli. Il guado può essere facilmente coltivato nel giardino di casa. Il guado era conosciuto anche in Gran Bretagna sin dall'antichità e i suoi abitanti lo utilizzavano per dipingersi il corpo di blu, durante le guerre. Oggi, l'indaco naturale e il guado non sono più considerati i coloranti naturali di preferenza per la tintura, perché stingono e scolorano con il tempo ma, soprattutto, perché rovinano le macchine industriali a causa del rilascio dei loro pigmenti.

denim glossary a - g

A

abrasion

Abrasion is the distressed area on a pair of jeans, where the fabric shows results of heavy wear. It is the process of making denim look ruined and used by scraping or rubbing the surface of the fabric. It is very often obtained with use of modern washing techniques with pumice stones or plastic stones used by industrial laundries on pre-washed jeans.

acid wash

Acid wash is the process obtained by soaking pumice stones in chlorine. Acid wash causes discoloration of the top layer of the jeans producing marked contrast all over the indigo denim. Acid wash is salso known as Marble wash, Moon Wash or Snow Wash. Acid wash was highly used by hard rock groups and heavy metal bands in the eighties.

aged

Aged is the process that gives the jeans an artificial worn look and a softer feel through repeated washings and targeteded abrasion.

anti-fit

Anti-fit is a mode of cutting the rise of the jean in a straight line, which, contrarily to what some believe to be the meaning of the term, has nothing to do with the sizing of jeans. Because of this, anti-fit cut jeans doesn't follow the shape of the body. Anti-fit jeans are very comfortable, even though not ergonomic.

anti-twist

Anti-twist is one of the finishing processes that corrects denim's natural tendency to twist in the direction of the diagonal twill weave. Also known as skewing. Anti-twist is applied before sanforization.

arcuate or arcs

Arcuate is the istinctive double stitching used on the back pocket of the jeans, shaped like seagull wings, bat wings or bull horns. Arcuate is unique to each vintage denim brand and facilitates its recognition. No other denim brand is allowed to sell jeans with patterns that resemble the arcs.

atari

Atari is a Japanese term that describes the selective fading alongside the ridges of pleats. The most common areas for 'Atari' are, on the front and back of the knees, along side seams, the upper thigh, on belt loops and along the hem and back pockets.

authentic

Authenthic is a jeanswear term used to describe both denim fabric qualities and modern washing techniques used by industrial laundries. Among the characteristics of authentic denim are traditional fabric weaves and dyeing methods.

B

back cinch

Back cinch is better known as martingale. It consists of a denim strap and a buckle. The back cinch with a back buckle was used to tighten the waist on jeans before widespread use of belts; hence the terms "buckle back".

back pocket flasher

Back pocket flasher is a cardboard flap attached to the right back pocket of jeans to indicate qualities and differences in denim fabrics, finishing, washes, shapes, styles and size.

bartack

Bar tacks are closely spaced stitches, forming a band or a bar that reinforces stress points on jeans- usually around zippers, front flies and pocket openings.

bell-bottoms

Bell-bottoms models were first spotted with sailors wearing the bell-shaped pants. The name 'bell bottoms' originates in the fact that the legs of these jeans take on the shape of a bell when viewed from the side. Bell-bottom jeans style was tight at the waist and thighs and the trousers flare out from the knee down.

belt loops

Belt loops are a series of loops aound the waistband of a pair of pants that hold a belt and help to hold the pants up on the person wearing them. A classic pair of jeans usually has 5 belt loops: two in front above the front pockets, two more at each side and one at the back. Some jeans feature double-layered belt loops to add strenght to the construction.

big e

Big 'E' denotes collector's jeans and denimwear made prior to 1971. Big E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought after by vintage collectors.

black-black denim

Special Japanese denim where the warp yarn is black instead of white and which is also dyed black after weaving. Dyeing with indelible natural ink is also a time honoured Japanese method of fabrics' production. It is named sumi-zome from the ash or soot (sumi) used in the dyeing process.

bleach

Bleach is a chemical used in the process of fading denim. Either sodium hydrochloride or potassium permanganate is used.

bleaching

Bleaching is the process of applying bleach to yarn or fabric to adjust the colour and to remove natural impuritice from denim.

blue jeans

Blue jeans is the name that was given to jeans trousers, due to their typical blue colour. The history of jeans started in Genova, Italy, where the harbour workers used a robust fabric dyed blue with indigo. This fabric was known as the Blue from Genova, or in French "Blue de Genes". The English adaptation then became "Blue Jeans".

bombazine

Bombazine is a fine twilled fabric usually of silk and worsted or cotton, traditionally dyed black and used for mourning clothes. Bombazine was often used for workwear.

boot cut

Boot cut or bootleg is a jeans style cut wide enough in the leg to accommodate a pair of cowboy boots underneath.

boyfriend jeans

The boyfriend jeans style refers to an oversized baggy jean. Boyfriend jeans are jeans for women designed to look like men's jeans. The wearer looks like she is wearing her boyfriend's jeans.

broken twill

Broken twill is a denim fabric often used for workwear garments. The diagonal weave of the twill is intentionally reversed at every two warp ends to form a random zigzag design. This type of weave reduces the natural torque characteristic of regular twill weaves, and has the effect of eliminating leg twist.

brushing

Brushing is part of the final treatment for a worn out look of denim. Jeans are brushed either using an electrical brush or by hand by skilled craftsman.

bull denim

Bull denim is heavyweight denim weave with a typical 3x1 twill construction. An ecru fabric, bull denim is later coloured. Bull denim is hardwearing and strong, takes dye well with exceptional results. Bull denim is much softer than canvas but equally resistant.

button

Buttons are round fasteners, which secure two pieces of fabric together. The size of the button depends on its use. Buttons are composed of two parts: a short nail that is attached to the fabric and the head, the visible part. Even though buttons have been manufactured from different materials, both natural and synthetic, buttons used in denim clothing are made of a metal alloy such as copper, brass and aluminium.

capital e

Capital 'E', also known as big 'E', denotes collector's item from the LS&CO made prior to 1971. Capital E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought afrter by vintage collectors.

C

capri jeans

Capri jeans are pants that end around mid-calf or just below the calf. Altough Capri jeans can be unisex they are mostly worn by women.

carrot fit jeans

Carrot fit jeans is a descriptive term for a loose fitted style of jeans. Carrot fit jeans are cutted wide at the top and narrow towards the bottom. Carrot fit jeans are also known as peg jeans. Because the silhouette sits low on the hips and is cut loose, carrot fit jeans suits well on both curvy and straight bodies.

caste or cast

Caste describes the shading or tone of denim. Caste is often added by way of an additional dyeing process.

cellulose enzyme-wash

In cellulose enzyme-washing process, a particular washing method to give jeans a worn out look, enzymes are used to physically eat away the cellulose in cotton. Due to the fact that the pigment in denim fabric is actually on the outside of the yard, when the denim is washed in a cellulose enzyme bath the deep blue colour is removed along with the fiber. When the desired shade has been achieved, either changing the alkalinity of the bath or heating the water stops the enzymes from reacting. A rinsing and softening cycle has to follow. Cellulose enzyme-wash process is more environmentally friendly than stone washing or stone bleaching.

chain stitching

Chain stitching is used in embroidery and sewing garments. It is the 'authentic' stich used to hem vintage jeans. Chain stitching consists of a series of looped stitches that form a chain-like pattern, using one continuous thread that loops back on it. Chain stitching pulls the denim at slightly different tensions on either side, causing the distinctive 'roping' that really shows the beauty of vintage denim.

chambray

Chambray is a plain-woven cotton fabric having medium weight. Mostly used for making shirts, chambray is usually made from blue and white yarns, often in checkered or striped patterns. Due to its softness chambray is also used for workmen's garments, in a heavier version.

chino

Chino cloth is a twill fabric made of cotton, developed for military uniforms. Chino fabric is made to be simple, hardwearing and comfortable for people to wear. The fabric is considered to be a 'chino' if the fabric is a tightly woven two-ply right hand 3x1 combed cotton twill. The pure cotton fabric is widly used for trousers, called 'chinos'. Chinos are made in many colours other than traditional khaki.

cigarette jeans

See also 'slim fit" jeans.

coin-pocket

The coin-pocket is the fifth pocket of the jeans, also known as watch pocket. The coin pocket sits inside the right front pocket and motivates the term five-pocket jeans.

colourfast

Colourfast indicates the level of attachment of dye to the fabric. If denim fabric is colourfast its colour will not lose brightness nor will change when it is washed or exposed to sunlight.

combed yarn

Combed yarn is a yarn that has undergone the combing process; therefore all the fibres are parallel. Due to the time-intensive combing process, combed yarn is more expensive than carded yarn. Combed yarn process produces a softer, more resistent and compact yarn.

core spun yarn

Core spun, also known as 'polycore', is a yarn in which a base yarn is entirely wrapped by a second yarn. It is obtained by twisting staple fibers around a central filament core. Core spun yarn is much stronger than traditional spun yarn.

cotton

Cotton is a vegetable soft and fluffy fibre collected from the cotton plant. Cotton has been spun, woven and dyed since the fifth millennium B.C. Succesful cultivation of cotton requires along frost-free period, plenty of sunshine and a moderate rainfall. Cotton is a high versatile material, used to make a number of textile products, including denim for blue jeans. The longer are the fibres the more valuable the fabric. 'Upland" cotton is the most widly grown. 'Pima' cotton was cultivated in Aizona by the Pima Indians and it's one of the most expensive varieties available, used for manufacturing luxury denim. Turkish cotton is known for its strenght and sheen. Zimbabwean cotton is harvested by hand in Africa and is one of the most rare in the world.

crocking

'Crocking' occurs when excess dye rubs off one dry fabric onto another dry fabric. While 'Bleeding' occurs when dyes transfer from one wet fabric to another wet fabric.

crosshatch

Cosshatch is a unique and rare type of denim that is created by mixing uneven yarns in both the weft and warp directions. Crosshatch causes the denim to display irregular wear patterns that highlight the grain in the jeans.

D

denim

Denim is a robust cotton twill fabric characterised by a 3x1 warp-faced weave in which the weft passes under two or more warp threads. In blue denim only the warp threads are dyed with indigo, while the weft threads are kept their natural colour. Because of this reason jeans are blue on the outside and white on the inside. The peculiar diagonal manufacture of denim fabric is evident on the reverse of the cloth. Authentic denim was dyed blue with natural and pure indigo, obtained from the plant Indigofera tinctoria. The yarn is immersing repeatedly in the compound for dyeing: the more dips the deeper the blue colour of the indigo. The etymology of "denim" derives from the french 'serge de Nimes', with reference to the city of Nimes in northern France, where the fabric used to be shipped shipped.

denim density

The density of denim is given by the quantity of threads that compose the plot. The density of denim determines compactness of the fabric and can classified as follows: low density, medium density, high density and super high density.

denim head

Denim head is a term that describes denim fans.

desizing

Desizing is the process of taking away the sizing stuff from the warp yarns of the denim fabric. Enzymes are often used within this operation. Enzymes are living organism that styke the cornstarch in a rinse that softens denim fabric.

destroyed finish

Astutely ripped jeans, mostly by mechanical grinder used by skilled craftmen. Slashed jeans started to be popular among punks during the 1970s and have remained part of the denim culture until today.

dip-dyes

The process of dipping cotton threads into vegetable dyes. The yarn is dipped in the indigo or Japanese ink vat from four to twenty times. The more the thread is dipped in the more intense, brighter and deeper the blue or black colour.

dirty denim

In order to obtain "dirty denim" additional colour is applied to the denim fabric or jeans to create a different shade or tint. 'Dirty Denim' is often poduced by applying a yellow overdye to denim or jeans; this tincture is obtained through the use of chemical components of the sulphur (sulphur dye).

distressed jeans

Similarely to the "destroyed jeans", the distressed jeans underwent a highly abrasive process and therefore presents strain and tears artificially created. Distressed process is used to give the jeans a second-hand or vintage look.

double-stitched seam

Double stitching produces parallel seams that makes denim and workwear garments more durable and strong. Double stitched seams also prevent the denim fabric from raveling. The jeans are double stitched around the pockets and from the crotch to the bottom of the leg.

doughnut button

Doughnout buttons present a hole in the middle of the button, resebling a donut design. Doughnut buttons made of steel and copper were largely used for vintage jeans and military garments productions.

drill

Drilli s a very robust and versatile cotton fabric, easily recognizable by a marked diagonal weaves. Due to its durability drill is widely used for making military uniforms, workwear and hunting garments. Drill has become popular in casual wear for khaki pants.

dry-cleaning

Dry-cleaning is any cleaning process for clothing using a chemical product other than water. The solvent is used to clean delicate garments that cannot endure the stress of a washing machine and a dryer.

dry-denim

Unwashed denim is also called "dry-denim" or "raw denim". Dry/Raw jeans and jackets are rigid and stiff and present a plain deep blue indigo colour, often with a shine.

dual ring-spun

In the ring-spun process the yarn is made by incessantly twisting and making the threads thinner, obtaining a very subtile string of cotton fibres. In the dual ring spun process, both the weft and the warp are made of ring spun yarn. The twisting produces a more resistent yarn with a considerable softer hand. Dual ring spun denim is salso known as "ring-ring" denim fabric. Dual ring spun denim is more expensive than both singular ring spun and open-end denim fabrics.

duck canvas

Duck canvas, also known as cotton duck or simply duck is a weighty flat woven cotton fabric. The threads of the duck canvas are more closely woven than in normal canvas. Duck canvas is a strong, versatile fabric used in multiple products, from clothing to shoes and fashion accessories. Duck cloth is woven with two yarns jointly in the warp and one in the weft.

dungarees

Dungaree fabric is a rough, compact twill cotton cloth, mostly coloured blue. Because of its resistance dungaree fabric is often used for hardwearing work pants made from such tissue. Dungaree is often defined "blue denim" and is used to make strong jeans.

dyeing

Dyeing is the process of adding color to textile products. Two main categories of dye exist: natural and artificial.

E

eco-denim

Eco-denim refers to the denim fabric obtained from ecological cotton and environmental friendly dyeing techniques. Ecological jeans are those made with eco-denim fabric.

ecru

Ecru is the natural colour of undyed cotton jeans and denim fabric.

elastane

Elastane is a man-made, elastic fiber able to resume its normal shape spontaneously after dilatation. Elastane is largely used to produce stretch-denim fabrics. In fact, the demand for stretch-denim jeans has grown enormously in recent years. See also stretch-denim.

enzyme wash

Enzymes are living organisms. Enzymes are used to trigger the chemical process that fade the blue colour of natural indigo, rather than using pumice stones. Because of this reason, enzyme wash is reputed a more efficient and environmentally friendly way to stone wash denim garments. Jeans and denim jackets washed using enzymes are stronger than those subjected to stone washing, as the garment doesn't undergo to the same level of misuse.

F

fabric weight

Fabric weight expresses the areal density of a textile fabric. Fabric weight refers to the weight in ounces of a given amount of a fabric. Denim fabrics weight varies from 5 to 15 ounces per square yard.

finishing

In denim manufacturing, finishing refers to a large variety of industrial processes that modify the surface of a garment to reach a determined characteristic in appearence. Stone washing, stone bleaching and enzyme washing are artificial operations that age jeans and denim jackets with different effects. In textile manufacturing, finishing refers to a broad range of processes that ameliorate the aspect, the softness or the performance of the finished fabric.

fit

Fit characterize and define the form, figure and cut of any fashion garment. In denim wear, jeans are produced with different design such as regular fit, tight fit, skinny fit, loose fit, straight fit, to meet various requests and body shapes.

five pocket jeans

Five pocket jeans are so called because of the number of pockets on each pant. At present, most common jeans have two front pockets, two back pockets and a coin pocket situated inside the right front pocket. Classic five pocket pants constitute the most widespread example of jeans around the world.

flare jeans

Flare jeans refers to a model of low waist pants that widen from the knees downward. Flare jeans are also named bell-bottoms, or simply flares. Those trousers were used by sailors at first and became permanent in fashion after being part of the hippie counter-culture phenomenon.

french cut

French cut refers to a super tight fit of jeans, mostly for women. French cut is also known as 'skinny' jeans. Because of its adherence to the body it's made of stretch-denim.

frosted denim

Frosted denim is a poular washing method that ows its name to a species of violet having a very pale colour.

G

garment dye

Garment dye is a particular method of dyeing used to give colour to ready-made garments previously retained in ecru or in neutral colour. Garment dyeing is an extremely convenient and functional way of dyeing. "Ready to dye" garments present a vintage patina and are often stonewashed to create a "second hand", worn look. Because of the type of dyeing, garment-dye clothes are pre-shrunk and they will not shrink after washing.

good middling

Good middling is a wolly cotton wich contains minimal or no trace of impurity and is nearly white. Because of this peculiar characteristic, good middling is reputed a parameter to estimate all other gradation of cotton, In fact, good middling represents the standard measure adopted from cotton manufacturers and it is considered the highest quality of cotton available on the market. Best denim fabrics are produced through the use of good middling.

green-cast

Green-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with green-yellow suphur mordant before natural indigo is combined with it. Green-cast denim fabrics are widely used for the production of heavily washed jeans so that the deep blue indigo colour fades and the green-yellow beneath is progressively revealed.

grey-cast

Grey-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with grey suphur mordant before pure indigo is combined with it. Grey-cast denim fabrics are widely used for the production of raw denim jeans.

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denim glossary a - g

A

abrasion

Abrasion is the distressed area on a pair of jeans, where the fabric shows results of heavy wear. It is the process of making denim look ruined and used by scraping or rubbing the surface of the fabric. It is very often obtained with use of modern washing techniques with pumice stones or plastic stones used by industrial laundries on pre-washed jeans.

acid wash

Acid wash is the process obtained by soaking pumice stones in chlorine. Acid wash causes discoloration of the top layer of the jeans producing marked contrast all over the indigo denim. Acid wash is salso known as Marble wash, Moon Wash or Snow Wash. Acid wash was highly used by hard rock groups and heavy metal bands in the eighties.

aged

Aged is the process that gives the jeans an artificial worn look and a softer feel through repeated washings and targeteded abrasion.

anti-fit

Anti-fit is a mode of cutting the rise of the jean in a straight line, which, contrarily to what some believe to be the meaning of the term, has nothing to do with the sizing of jeans. Because of this, anti-fit cut jeans doesn't follow the shape of the body. Anti-fit jeans are very comfortable, even though not ergonomic.

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Anti-twist is one of the finishing processes that corrects denim's natural tendency to twist in the direction of the diagonal twill weave. Also known as skewing. Anti-twist is applied before sanforization.

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Arcuate is the istinctive double stitching used on the back pocket of the jeans, shaped like seagull wings, bat wings or bull horns. Arcuate is unique to each vintage denim brand and facilitates its recognition. No other denim brand is allowed to sell jeans with patterns that resemble the arcs.

atari

Atari is a Japanese term that describes the selective fading alongside the ridges of pleats. The most common areas for 'Atari' are, on the front and back of the knees, along side seams, the upper thigh, on belt loops and along the hem and back pockets.

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Authenthic is a jeanswear term used to describe both denim fabric qualities and modern washing techniques used by industrial laundries. Among the characteristics of authentic denim are traditional fabric weaves and dyeing methods.

B

back cinch

Back cinch is better known as martingale. It consists of a denim strap and a buckle. The back cinch with a back buckle was used to tighten the waist on jeans before widespread use of belts; hence the terms "buckle back".

back pocket flasher

Back pocket flasher is a cardboard flap attached to the right back pocket of jeans to indicate qualities and differences in denim fabrics, finishing, washes, shapes, styles and size.

bartack

Bar tacks are closely spaced stitches, forming a band or a bar that reinforces stress points on jeans- usually around zippers, front flies and pocket openings.

bell-bottoms

Bell-bottoms models were first spotted with sailors wearing the bell-shaped pants. The name 'bell bottoms' originates in the fact that the legs of these jeans take on the shape of a bell when viewed from the side. Bell-bottom jeans style was tight at the waist and thighs and the trousers flare out from the knee down.

belt loops

Belt loops are a series of loops aound the waistband of a pair of pants that hold a belt and help to hold the pants up on the person wearing them. A classic pair of jeans usually has 5 belt loops: two in front above the front pockets, two more at each side and one at the back. Some jeans feature double-layered belt loops to add strenght to the construction.

big e

Big 'E' denotes collector's jeans and denimwear made prior to 1971. Big E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought after by vintage collectors.

black-black denim

Special Japanese denim where the warp yarn is black instead of white and which is also dyed black after weaving. Dyeing with indelible natural ink is also a time honoured Japanese method of fabrics' production. It is named sumi-zome from the ash or soot (sumi) used in the dyeing process.

bleach

Bleach is a chemical used in the process of fading denim. Either sodium hydrochloride or potassium permanganate is used.

bleaching

Bleaching is the process of applying bleach to yarn or fabric to adjust the colour and to remove natural impuritice from denim.

blue jeans

Blue jeans is the name that was given to jeans trousers, due to their typical blue colour. The history of jeans started in Genova, Italy, where the harbour workers used a robust fabric dyed blue with indigo. This fabric was known as the Blue from Genova, or in French "Blue de Genes". The English adaptation then became "Blue Jeans".

bombazine

Bombazine is a fine twilled fabric usually of silk and worsted or cotton, traditionally dyed black and used for mourning clothes. Bombazine was often used for workwear.

boot cut

Boot cut or bootleg is a jeans style cut wide enough in the leg to accommodate a pair of cowboy boots underneath.

boyfriend jeans

The boyfriend jeans style refers to an oversized baggy jean. Boyfriend jeans are jeans for women designed to look like men's jeans. The wearer looks like she is wearing her boyfriend's jeans.

broken twill

Broken twill is a denim fabric often used for workwear garments. The diagonal weave of the twill is intentionally reversed at every two warp ends to form a random zigzag design. This type of weave reduces the natural torque characteristic of regular twill weaves, and has the effect of eliminating leg twist.

brushing

Brushing is part of the final treatment for a worn out look of denim. Jeans are brushed either using an electrical brush or by hand by skilled craftsman.

bull denim

Bull denim is heavyweight denim weave with a typical 3x1 twill construction. An ecru fabric, bull denim is later coloured. Bull denim is hardwearing and strong, takes dye well with exceptional results. Bull denim is much softer than canvas but equally resistant.

button

Buttons are round fasteners, which secure two pieces of fabric together. The size of the button depends on its use. Buttons are composed of two parts: a short nail that is attached to the fabric and the head, the visible part. Even though buttons have been manufactured from different materials, both natural and synthetic, buttons used in denim clothing are made of a metal alloy such as copper, brass and aluminium.

capital e

Capital 'E', also known as big 'E', denotes collector's item from the LS&CO made prior to 1971. Capital E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought afrter by vintage collectors.

C

capri jeans

Capri jeans are pants that end around mid-calf or just below the calf. Altough Capri jeans can be unisex they are mostly worn by women.

carrot fit jeans

Carrot fit jeans is a descriptive term for a loose fitted style of jeans. Carrot fit jeans are cutted wide at the top and narrow towards the bottom. Carrot fit jeans are also known as peg jeans. Because the silhouette sits low on the hips and is cut loose, carrot fit jeans suits well on both curvy and straight bodies.

caste or cast

Caste describes the shading or tone of denim. Caste is often added by way of an additional dyeing process.

cellulose enzyme-wash

In cellulose enzyme-washing process, a particular washing method to give jeans a worn out look, enzymes are used to physically eat away the cellulose in cotton. Due to the fact that the pigment in denim fabric is actually on the outside of the yard, when the denim is washed in a cellulose enzyme bath the deep blue colour is removed along with the fiber. When the desired shade has been achieved, either changing the alkalinity of the bath or heating the water stops the enzymes from reacting. A rinsing and softening cycle has to follow. Cellulose enzyme-wash process is more environmentally friendly than stone washing or stone bleaching.

chain stitching

Chain stitching is used in embroidery and sewing garments. It is the 'authentic' stich used to hem vintage jeans. Chain stitching consists of a series of looped stitches that form a chain-like pattern, using one continuous thread that loops back on it. Chain stitching pulls the denim at slightly different tensions on either side, causing the distinctive 'roping' that really shows the beauty of vintage denim.

chambray

Chambray is a plain-woven cotton fabric having medium weight. Mostly used for making shirts, chambray is usually made from blue and white yarns, often in checkered or striped patterns. Due to its softness chambray is also used for workmen's garments, in a heavier version.

chino

Chino cloth is a twill fabric made of cotton, developed for military uniforms. Chino fabric is made to be simple, hardwearing and comfortable for people to wear. The fabric is considered to be a 'chino' if the fabric is a tightly woven two-ply right hand 3x1 combed cotton twill. The pure cotton fabric is widly used for trousers, called 'chinos'. Chinos are made in many colours other than traditional khaki.

cigarette jeans

See also 'slim fit" jeans.

coin-pocket

The coin-pocket is the fifth pocket of the jeans, also known as watch pocket. The coin pocket sits inside the right front pocket and motivates the term five-pocket jeans.

colourfast

Colourfast indicates the level of attachment of dye to the fabric. If denim fabric is colourfast its colour will not lose brightness nor will change when it is washed or exposed to sunlight.

combed yarn

Combed yarn is a yarn that has undergone the combing process; therefore all the fibres are parallel. Due to the time-intensive combing process, combed yarn is more expensive than carded yarn. Combed yarn process produces a softer, more resistent and compact yarn.

core spun yarn

Core spun, also known as 'polycore', is a yarn in which a base yarn is entirely wrapped by a second yarn. It is obtained by twisting staple fibers around a central filament core. Core spun yarn is much stronger than traditional spun yarn.

cotton

Cotton is a vegetable soft and fluffy fibre collected from the cotton plant. Cotton has been spun, woven and dyed since the fifth millennium B.C. Succesful cultivation of cotton requires along frost-free period, plenty of sunshine and a moderate rainfall. Cotton is a high versatile material, used to make a number of textile products, including denim for blue jeans. The longer are the fibres the more valuable the fabric. 'Upland" cotton is the most widly grown. 'Pima' cotton was cultivated in Aizona by the Pima Indians and it's one of the most expensive varieties available, used for manufacturing luxury denim. Turkish cotton is known for its strenght and sheen. Zimbabwean cotton is harvested by hand in Africa and is one of the most rare in the world.

crocking

'Crocking' occurs when excess dye rubs off one dry fabric onto another dry fabric. While 'Bleeding' occurs when dyes transfer from one wet fabric to another wet fabric.

crosshatch

Cosshatch is a unique and rare type of denim that is created by mixing uneven yarns in both the weft and warp directions. Crosshatch causes the denim to display irregular wear patterns that highlight the grain in the jeans.

D

denim

Denim is a robust cotton twill fabric characterised by a 3x1 warp-faced weave in which the weft passes under two or more warp threads. In blue denim only the warp threads are dyed with indigo, while the weft threads are kept their natural colour. Because of this reason jeans are blue on the outside and white on the inside. The peculiar diagonal manufacture of denim fabric is evident on the reverse of the cloth. Authentic denim was dyed blue with natural and pure indigo, obtained from the plant Indigofera tinctoria. The yarn is immersing repeatedly in the compound for dyeing: the more dips the deeper the blue colour of the indigo. The etymology of "denim" derives from the french 'serge de Nimes', with reference to the city of Nimes in northern France, where the fabric used to be shipped shipped.

denim density

The density of denim is given by the quantity of threads that compose the plot. The density of denim determines compactness of the fabric and can classified as follows: low density, medium density, high density and super high density.

denim head

Denim head is a term that describes denim fans.

desizing

Desizing is the process of taking away the sizing stuff from the warp yarns of the denim fabric. Enzymes are often used within this operation. Enzymes are living organism that styke the cornstarch in a rinse that softens denim fabric.

destroyed finish

Astutely ripped jeans, mostly by mechanical grinder used by skilled craftmen. Slashed jeans started to be popular among punks during the 1970s and have remained part of the denim culture until today.

dip-dyes

The process of dipping cotton threads into vegetable dyes. The yarn is dipped in the indigo or Japanese ink vat from four to twenty times. The more the thread is dipped in the more intense, brighter and deeper the blue or black colour.

dirty denim

In order to obtain "dirty denim" additional colour is applied to the denim fabric or jeans to create a different shade or tint. 'Dirty Denim' is often poduced by applying a yellow overdye to denim or jeans; this tincture is obtained through the use of chemical components of the sulphur (sulphur dye).

distressed jeans

Similarely to the "destroyed jeans", the distressed jeans underwent a highly abrasive process and therefore presents strain and tears artificially created. Distressed process is used to give the jeans a second-hand or vintage look.

double-stitched seam

Double stitching produces parallel seams that makes denim and workwear garments more durable and strong. Double stitched seams also prevent the denim fabric from raveling. The jeans are double stitched around the pockets and from the crotch to the bottom of the leg.

doughnut button

Doughnout buttons present a hole in the middle of the button, resebling a donut design. Doughnut buttons made of steel and copper were largely used for vintage jeans and military garments productions.

drill

Drilli s a very robust and versatile cotton fabric, easily recognizable by a marked diagonal weaves. Due to its durability drill is widely used for making military uniforms, workwear and hunting garments. Drill has become popular in casual wear for khaki pants.

dry-cleaning

Dry-cleaning is any cleaning process for clothing using a chemical product other than water. The solvent is used to clean delicate garments that cannot endure the stress of a washing machine and a dryer.

dry-denim

Unwashed denim is also called "dry-denim" or "raw denim". Dry/Raw jeans and jackets are rigid and stiff and present a plain deep blue indigo colour, often with a shine.

dual ring-spun

In the ring-spun process the yarn is made by incessantly twisting and making the threads thinner, obtaining a very subtile string of cotton fibres. In the dual ring spun process, both the weft and the warp are made of ring spun yarn. The twisting produces a more resistent yarn with a considerable softer hand. Dual ring spun denim is salso known as "ring-ring" denim fabric. Dual ring spun denim is more expensive than both singular ring spun and open-end denim fabrics.

duck canvas

Duck canvas, also known as cotton duck or simply duck is a weighty flat woven cotton fabric. The threads of the duck canvas are more closely woven than in normal canvas. Duck canvas is a strong, versatile fabric used in multiple products, from clothing to shoes and fashion accessories. Duck cloth is woven with two yarns jointly in the warp and one in the weft.

dungarees

Dungaree fabric is a rough, compact twill cotton cloth, mostly coloured blue. Because of its resistance dungaree fabric is often used for hardwearing work pants made from such tissue. Dungaree is often defined "blue denim" and is used to make strong jeans.

dyeing

Dyeing is the process of adding color to textile products. Two main categories of dye exist: natural and artificial.

E

eco-denim

Eco-denim refers to the denim fabric obtained from ecological cotton and environmental friendly dyeing techniques. Ecological jeans are those made with eco-denim fabric.

ecru

Ecru is the natural colour of undyed cotton jeans and denim fabric.

elastane

Elastane is a man-made, elastic fiber able to resume its normal shape spontaneously after dilatation. Elastane is largely used to produce stretch-denim fabrics. In fact, the demand for stretch-denim jeans has grown enormously in recent years. See also stretch-denim.

enzyme wash

Enzymes are living organisms. Enzymes are used to trigger the chemical process that fade the blue colour of natural indigo, rather than using pumice stones. Because of this reason, enzyme wash is reputed a more efficient and environmentally friendly way to stone wash denim garments. Jeans and denim jackets washed using enzymes are stronger than those subjected to stone washing, as the garment doesn't undergo to the same level of misuse.

F

fabric weight

Fabric weight expresses the areal density of a textile fabric. Fabric weight refers to the weight in ounces of a given amount of a fabric. Denim fabrics weight varies from 5 to 15 ounces per square yard.

finishing

In denim manufacturing, finishing refers to a large variety of industrial processes that modify the surface of a garment to reach a determined characteristic in appearence. Stone washing, stone bleaching and enzyme washing are artificial operations that age jeans and denim jackets with different effects. In textile manufacturing, finishing refers to a broad range of processes that ameliorate the aspect, the softness or the performance of the finished fabric.

fit

Fit characterize and define the form, figure and cut of any fashion garment. In denim wear, jeans are produced with different design such as regular fit, tight fit, skinny fit, loose fit, straight fit, to meet various requests and body shapes.

five pocket jeans

Five pocket jeans are so called because of the number of pockets on each pant. At present, most common jeans have two front pockets, two back pockets and a coin pocket situated inside the right front pocket. Classic five pocket pants constitute the most widespread example of jeans around the world.

flare jeans

Flare jeans refers to a model of low waist pants that widen from the knees downward. Flare jeans are also named bell-bottoms, or simply flares. Those trousers were used by sailors at first and became permanent in fashion after being part of the hippie counter-culture phenomenon.

french cut

French cut refers to a super tight fit of jeans, mostly for women. French cut is also known as 'skinny' jeans. Because of its adherence to the body it's made of stretch-denim.

frosted denim

Frosted denim is a poular washing method that ows its name to a species of violet having a very pale colour.

G

garment dye

Garment dye is a particular method of dyeing used to give colour to ready-made garments previously retained in ecru or in neutral colour. Garment dyeing is an extremely convenient and functional way of dyeing. "Ready to dye" garments present a vintage patina and are often stonewashed to create a "second hand", worn look. Because of the type of dyeing, garment-dye clothes are pre-shrunk and they will not shrink after washing.

good middling

Good middling is a wolly cotton wich contains minimal or no trace of impurity and is nearly white. Because of this peculiar characteristic, good middling is reputed a parameter to estimate all other gradation of cotton, In fact, good middling represents the standard measure adopted from cotton manufacturers and it is considered the highest quality of cotton available on the market. Best denim fabrics are produced through the use of good middling.

green-cast

Green-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with green-yellow suphur mordant before natural indigo is combined with it. Green-cast denim fabrics are widely used for the production of heavily washed jeans so that the deep blue indigo colour fades and the green-yellow beneath is progressively revealed.

grey-cast

Grey-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with grey suphur mordant before pure indigo is combined with it. Grey-cast denim fabrics are widely used for the production of raw denim jeans.

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GLOSSARIO DENIM H - PDENIM GLOSSARY H - Pデニム用語集H - P

glossario denim h - p

H

Heavy weight denim

Con il termine "heavy weight denim" s'indica un determinato gruppo di tessuti denim caratterizzato dalla massima pesantezza, dovuta all'elevata concentrazione di cotone da cui la pezza è composta.
Tutti i tessuti denim che sono più pesanti di dodici once per yard quadrata rientrano nella categoria degli "heavy weight denim".

Hige

Hige è un termine giapponese che è reso nella nostra lingua con "baffi", riferito alle righe sulla parte anteriore dei jeans.
Con "hige", s'intendono le pieghe scolorite orizzontalente dallo sfregamento prolungato del denim, a seguito dell'utilizzo.
Il colore blu dell'indaco, il cui pigmento rimane sulla superficie del filato, è reso più tenue anche a seguito dei lavaggi: le zone maggiormente usurate tendono al bianco, o alla scoloritura totale.
I "baffi" sono maggiormente visibili intorno al cavallo e all'inguine, sulla parte anteriore dei jeans, e dietro le pieghe delle ginocchia, sul lato posteriore.
I baffi vengono anche riprodotti manualmente, mediante trattamenti di usura localizzata per mezzo di spazzole o materiale abrasivo, al fine di ricreare un'estetica vissuta o di seconda mano, anche detta "vintage".
Tali trattamenti sono eseguiti da personale molto qualificato in lavanderie industriali specializzate.

Hip huggers

Hip hugger è un termine anglosassone che indica un modello di pantaloni stretti sui fianchi e sulle cosce e svasati nella parte inferiore della gamba, da sotto il ginocchio fino alla caviglia.
I jeans hip hugger sono caratterizzati dalla vita molto bassa e dalla vestibilità asciutta.
Questo modello di pantaloni era in voga durante gli anni 1960 e 1970, in piena epoca disco dance.

Hipsters jeans

Il termine "hipsters jeans" si riferisce a dei pantaloni in denim a vita bassa, disegnati per essere poggiati sui fianchi o sotto di essi, sia per gli uomini sia per le donne.
La gamba è solitamente diritta e asciutta, da sotto il cavallo, sulla coscia e fino alla caviglia.

Honeycombs

Con il termine anglosassone "honeycombs" si definiscono le linee scolorite che si creano mediante sfregamento dei jeans dietro le ginocchia, sulla parte posteriore.
Infatti, il pigmento del puro indaco non penetra nel filato.
Il tessuto denim, graffiandosi, presenta delle scoloriture che ricordano le celle dell'alveare: un nido d'ape, appunto, da cui prendono il nome.
I baffi posteriori sono spesso realizzati manualmente da personale qualificato in lavanderie industriali specializzate, per ricreare un look di seconda mano sui jeans.

Hot pants

Con il termine "hot pants" si definisce un particolare modello di jeans, tagliato cortissimo, di solito appena sotto il cavallo, indossato dalle donne.
Gli hot pants sono stati, nel corso degli anni '70, simbolo di sessualità e di emancipazione femminile e sono ancora assai popolari ai nostri giorni.
Gli hot pants possono essere confezionati in tessuto denim o in altra tela, in una grande varietà di colori.
Gli hot pants sono anche chiamati "daisy dukes", dal nome della protagonista femminile del serial tv "hazzard", che nel telefilm indossa spesso shorts in denim stretti e corti.

I

Imbozzimatura

Con il termine "imbozzimatura" s'intende il procedimento industriale effettuato sull'ordito per rendere più resistenti i fili sottoposti alle sollecitazioni del telaio, con il fine di facilitare la tessitura del filato.
L'imbozzimatura, quindi, oltre a rendere il filato più resistente, lubrifica l'ordito riducendone l'attrito durante la tessitura.
In ultimo, ma non meno importante, l'imbozzimatura rende la superficie dell'ordito più liscia e compatta, impedendo alla peluria superficiale, presente sui fili, di sollevarsi.
Vedi anche "bozzima".

Inamidare

Con il termine "inamidare" si definisce il processo in cui l'amido è applicato al filato di un tessuto denim, per renderlo più rigido.
Inamidare il filato di cotone consente al tessuto di rimanere in piega, senza arrotolarsi o muoversi, durante le operazioni di taglio, dove numerosi strati di tessuto sono sovrapposti per essere processati simultaneamente.
L'amido è facilmente visibile sul denim grezzo, anche perché garantisce la tipica rigidità propria dei jeans non lavati, e tende a scomparire gradualmente dopo ripetuti lavaggi in acqua.

Inch

Con il termine "inch" è indicata un'unità di lunghezza nel sistema di misurazione imperiale britannico e americano che, in italiano, è chiamato "pollice".
Il pollice internazionale è pari a 2,54 centimetri.
Il simbolo standard internazionale per pollice è "in".
Le taglie dei jeans sono espresse in pollici.

Inclinazione

Poiché il tessuto denim restringe, a contatto con l'acqua, più perpendicolarmente rispetto alla linea della costruzione twill che lungo quest'ultimo, la linea di twill sarà prodotta con una "inclinazione" di circa cinque gradi, per limitare l'effetto di torsione del tessuto.
Infatti, è per compensare ciò, impedendo che la gamba del jeans "giri" su se stessa a causa del "calo" del tessuto, che il tessuto denim è costruito con un'inclinazione che varia dal tre al sette per cento nella direzione opposta del twill.
In questo modo, si evita la naturale torsione della cucitura laterale del jeans verso la parte anteriore.
I jeans d'epoca, o vintage, e tutti i jeans considerati autentici, confezionati con tessuti in cimosa non sanforizzati e non "inclinati", presentano il fenomeno di torsione delle cuciture laterali verso la parte anteriore del jeans, su entrambe le gambe.

Indaco

Con il termine "indaco" è indicato uno dei sette colori dell'arcobaleno, compreso tra il blu e il viola.
L'indaco è un colorante di origine vegetale, originario dell'India, dove era utilizzato già migliaia di anni fa.
Il colore indaco è estratto dalla pianta Indigofera tinctoria ed è usato per la preparazione della tintura impiegata per la produzione dei migliori denim giapponesi presenti sul mercato mondiale.
Si ricava dalla fermentazione delle foglie della pianta, e il mordente ottenuto è fatto ossidare all'aria in grandi vasche, dove è costantemente agitato per evitarne l'incrostazione.
Proprietà naturali dell'indaco sono la buona solidità del colore e la dissolvenza incessante.
Il pigmento dell'indaco, infatti, non penetra completamente nella fibra di cotone, ricoprendola solo sulla superficie.
L'indaco, pur essendo un pessimo colorante, è l'unico che, anziché tendere al grigio con il tempo, assume una tonalità di colore sempre più brillante.
È per questo motivo che il colore dei blue jeans tinti in puro indaco è in continuo cambiamento, apparendo sempre irregolare e unico.
A ogni lavaggio, dopo l'abrasione naturale dovuta all'utilizzo, il tessuto perde una parte del pigmento che svela sfumature sempre diverse, che vanno dal celeste chiaro al blu notte profondissimo.
I toni principali dell'indaco sono: indaco elettrico, profondo indaco, indaco chiaro e indaco tropicale.
Altre variazioni del colore indaco sono: indaco brillante, indaco denim, indaco imperiale e indaco giapponese.
I capi in denim vintage, prodotti fino alla metà degli anni '70, erano solitamente tinti con indaco naturale, che presenta un cast rosso chiaro mescolato con il blu.
A causa della coltivazione e dei processi di lavorazione necessari per la tintura in puro indaco naturale, i costi di produzione dell'indaco sono altissimi e, purtroppo, la maggior parte di quello ora in commercio è prodotta sinteticamente.

Indaco naturale

Con il termine "indaco naturale" si definisce una miscela organica con una tonalità di blu unica.
L'indaco naturale è ottenuto da una varietà di piante della specie Tinctoria.
Oggi, l'indaco è utilizzato principalmente come colorante per la produzione di tessuto denim per la confezione di jeans e giubbini.
Per la tintura di un paio di blu jeans sono necessari da cinque a quindici grammi d'indaco naturale, e sono necessari fino a quasi tre mesi per preparare il colorante, ottenuto dalla macerazione delle foglie essiccate della pianta Indigofera Tinctoria, che in giapponese è chiamato "sukumo".
Questa soluzione viene in seguito mescolata con mordente fermentato, in un liquido che tecnicamente è detto "bagno di mordenzatura".
Poiché il pigmento non penetra nella fibra, l'indaco è considerato un pessimo colorante.
La pianta Indigofera Tinctoria è originaria dell'India, dove era anticamente largamente coltivata e da cui prende il nome.
Per questo motivo, l'India è considerata il principale centro di tintura e di produzione dell'indaco, in tutto il mondo.
L'indaco è uno dei materiali coloranti organici, utilizzato per la tintura dei tessili da oltre quattromila anni.
I Romani conoscevano bene l'indaco, che era impiegato nei processi di tintura e nella produzione di cosmetici.
Furono proprio i Romani ad assegnare il nome latino "indicum" al pigmento blu originario dell'India, che divenne "indaco" nella lingua italiana e "indigo" nel vocabolario inglese.
L'indaco naturale è un colorante organico dalla difiicile gestione e utilizzo, per la ragione di non essere solubile in acqua.
Per essere disciolto richiede di essere sottoposto a una reazione chimica, che trasforma il semplice indaco in "indaco bianco".
Quando un panno grezzo è immerso nel bagno di tintura e, in sguito, estratto, l'indaco bianco inizia immediatamente il processo di ossidazione mediante il contatto con l'aria, ritornando all'insolubile, profondissima tonalità originaria di blu.
La tintura è ottenuta immergendo ripetute volte il filato, o il tessuto, nel bagno di tintura, contenuto in ampie vasche di acciaio.
Più volte il materiale tessile è immerso nei bacini, più intenso diverrà il colore blu dell'indaco, una volta terminato il processo di ossidazione con l'ossigeno.
Contariamente agli altri coloranti naturali, l'indaco tende ad assumere nel tempo un colore brillante, anziché perdere di tonalità.

Indaco sintetico

L'indaco sintetico è quello creato artificialmente, all'opposto di quello naturale, estratto dalla pianta "indigofera tinctoria".
Vedere anche alla voce "indaco".

Indigo

Indigo è il termine anglosassone per il nostro "indaco".
Vedi alla voce "indaco".

Inseam

Con il termine anglosassone "inseam" si definisce la misura della lunghezza della gamba del jeans presa dall'interno, appunto misurando la cucitura interna dal cavallo fino all'orlo del pantalone.

Interno-gamba

Il termine tecnico "interno-gamba" equivale a quello anglosassone "inseam".
Consulta la voce "inseam".

Iper-lavato

Con il termine "iper-lavato" si definiscono i jeans e giubbotti in denim che sono stati quasi completamente scoloriti a causa dell'usura e dei ripetuti lavaggi.

Iro-ochi

Il termine giapponese "iro-ochi" può esere tradotto con "sudiciume", con riferimento alla patina che si crea con il venir meno del pigmento dell'indaco dal tessuto denim, a causa dell'usura e dei lavaggi.
Il termine "iro-ochi" è particolarmente utilizzato tra gli amanti dei jeans, per indicare lo sbiadimento delle sole aree localizzate e non dell'intero capo.

J

Jeans

Con il termine "jeans" si definisce un particolare tipo di pantaloni confezionati con tessuto denim.
Il nome deriva probabilmente dalla parola "francese" "Genes", che è la traduzione della parola italiana indicante la città di Genova, dove i tessuti in denim erano originariamente manufatti.
S'ipotizza che il termine inglese blue-jeans sia derivi dalla frase francese "blue de genes", che significa blu di Genova.
Questi tessuti erano anticamente utilizzati per confezionare i sacchi per le vele delle navi e per proteggere le merci nel porto.
Questi pantaloni, particolarmente robusti e dall'intenso colore blu, erano indossati dai marinai italiani che s'imbarcavano dal porto di Genova.
I jeans, pertanto, nascono come uniformi da lavoro, perché la resistenza del tessuto garantiva un'elevata protezione per i lupi di mare, tanto dal freddo quanto dalle abrasioni.
Nel sedicesimo secolo i marinai genovesi esportarono i jeans in tutto il mondo.
I jeans vintage erano realizzati con una tela tinta di un colore blu intenso, tipico del puro indaco naturale.
I jeans sono caratterizzati da accessori particolari quali rivetti, prodotti in rame o in altre leghe, e bottoni di metallo.
Sebbene la definizione storica stabilisca che tutti i jeans debbano essere prodotti in denim di cotone, il termine jeans è stato esteso a tutti i pantaloni, cosiddetti "cinque tasche", realizzati in velluto, fustagno, twill e canvas, che solitamente vengono sovrattinti in una vasta gamma di colori.
I jeans sono oggi prodotti in una varietà di modelli aventi disegni e vestibilità diverse, come ad esempio i jeans a campana, i jeans a zampa d'elefante, i jeans a matita, i jeans a sigaretta o a tubo, con vita alta, media e bassa.
Negli ultimi decenni si è anche sviluppato l'uso di confezionare dei pantaloni che sono in seguito sottoposti a processi d'invecchiamento, con il fine di riprodurre un'estetica vissuta, o di seconda mano.
Le lavanderie industriali specializzate hanno elaborato delle tecniche di lavaggio, eseguite con macchinari tecnologici di ultima generazione da personale molto qualificato, che conferiscono ai jeans un aspetto "delavato" come, ad esempio, lo stone-washed o lo stone bleached.
Gli effetti di usura in aree localizzate sono ottenuti per mezzo di mole meccaniche o altri materiali abrasivi, con cui il tessuto dei jeans è grattato e abraso.

Jeans a carota

Si definiscono con il termine 'jeans a carota' quelli aventi un taglio morbido sulla parte alta della gamba, che stringe progressivamente dal ginocchio alla cabiglia.
I jeans a carota erano popolari negli anni ottanta ed erano indossati arrotolati sul fondo (peg-jeans).
Poiché i jeans a carota hanno una vita generalmente bassa e la cintura del pantalone poggia sui fianchi, sono adatti a esaltare tanto le forme dei corpi sinuosi quanto quelle dei magri.
I jeans a carota, seppure unisex, sono indossati da donne, nella maggior parte dei casi.

Jeans a gamba dritta

I "jeans a gamba dritta" sono quelli caratterizzati dal particolare disegno avente la stessa larghezza della gamba dal ginocchio fino al fondo del pantalone, all'altezza della caviglia.

Jeans a matita

Vedi alla voce "slim fit" jeans.

Jeans a sigaretta

Jeans e pantaloni a sigaretta hanno un taglio diritto sulla gamba, dalla coscia fino all'orlo.
I jeans a sigaretta non fasciano i polpacci e per questo motivo si differenziano dai pantaloni jeans "skinny" che, invece, aderiscono su coscie, ginocchia e caviglie.
Vedi anche jeans "slim fit".

Jeans a zampa

Si definiscono jeans e pantaloni a "zampa d'elefante" tutti quelli rientranti in un modello costruito a vita bassa che vede la gamba allargarsi dal ginocchio fino al fondo ricordando, appunto, la forma della gamba di un elefante.
I pantaloni a zampa d'elefante sono stati utilizzati, inizialmente, dai marinai e, in seguito, hanno costituito un connotato distintivo del fenomeno della contro-cultura hippy.
I jeans e i pantaloni a zampa d'elefante, seppure con alternato successo, non sono mai passati di moda e sono ancora oggi in produzione.

Jeans affusolati

I "jeans affusolati", anche noti con il nome "tapered jeans", si riferiscono a un modello caratteristico di pantalone, avente solitamente una vestibilità asciutta, che si restringe dal ginocchio verso il fondo gamba, fino all'orlo.

Jeans consumati

I jeans consumati (worn-out) sono ottenuti mediante uno speciale trattamento in soluzione acquosa.
I capi in denim sono lavati con pietre (stone wash) dopo essere stati abrasi con carta vetrata, sabbiatrice o molette al fine di ottenere un aspetto vissuto e vintage.

Jeans invecchiati

I jeans invecchiati sono ottenuti mediante un prodedimento industriale, ottenuto manualmente o da uomo-macchina, mediante ripetute abrasioni e scoloriture localizzate che conferiscono artificialmente al denim un aspetto "vissuto".
I ripetuti trattamenti di usura, oltre a cambiare l'estetica del pantalone, ammorbidiscono il tessuto denim e rendono il jeans confortevole.

Jeans logori

I jeans logori (worn-in) hanno un aspetto sbiadito e di seconda mano, a causa dei ripetuti lavaggi e per l'usura, dovuti all'utilizzo o artificialmente, mediante processi industriali di invecchiamento.

Jeans Unisex

I jeans unisex sono quelli che possono essere indossati sia dagli uomini sia dalle donne.
Vedi anche "boyfriend jeans".

K

khaki

Con il termine "khaki" si definisce una tonalità di colore beige.
Con lo stesso nome s'indica anche un tessuto di cotone particolarmente resistente, avente tale colore.
Il tessuto khaki era inizialmente utilizzato per la confezione di uniformi militari.
Solo in seguito il suo impiego è stato esteso alla produzione di abiti civili, in prevalenza pantaloni, che prendono il nome di khaki o chino.

L

Laser

Con il termine "laser" è indicato un particolare macchinario utilizzato nella produzione tessile e di abbigliamento.
Il raggio laser è utilizzato per rimuovere il colore dalla superficie del tessuto stesso ed è impiegato principalmente per ottenere effetti tridimensionali, come abrasioni localizzate e baffi per i jeans.
Il laser è un'operazione industriale e, pertanto, i suoi costi sono assai inferiori rispetto all'intervento manuale eseguito da personale, estremamenete qualificato.

Launderette

Con il termine anglosassone "launderette" si definisce una lavanderia self-service, o anche detta "lavanderia a gettone" o "lavaggio a gettone", dove i capi di vestiario sono lavati e asciugati.
Altri termini anglosassoni in vopg anegli anni '60 erano "laundromats" e "washeterias".

Laundromat

Vai alla voce "launderette".

Lavaggio

Con il termine "lavaggio" è indicata una serie di differenti processi e tecniche industriali che utilizzano liquidi di varia natura, o semplicemente acqua, in combinazione con numerosi trattamenti meccanici, o manuali, applicati ai jeans e altri indumenti prodotti con tessuto denim o in cotone, con il fine di alterare l'aspetto degli indumenti per creare effetti vintage o moderni.
Le operazioni di lavaggio sono svolte in strutture industriali dotate di macchinari tecnologici ed esclusivi, da personale specializzato.

Lavaggio a secco

Il Lavaggio a secco è un qualsiasi processo di pulizia per indumenti che utilizza prodotti chimici diversi dall'acqua.
Il solvente è impiegato per pulire capi delicati che non possono sopportare i forti stress causati da una lavatrice e da un'asciugatrice.
Il termine è tradotto in inglese con "dry-cleaning".

Lavaggio acido

Il "lavaggio acido" è il processo industriale ottenuto immergendo pietre pomice in un bagno di cloro.
Anche le pietre sono utilizzate per il trattamento stone-washed del jeans.
La forte scoloritura che ne deriva è molto contrastante con l'indaco utilizzato per la tintura del denim.
A causa del colore chiaro conferito al jeans è anche conosciuto come "lavaggio marmorizzato", "lavaggio lunare" o anche "lavaggio-neve".
Esempi di lavaggio acido sono facilmente riscontrabili negli indumenti utilizzati da gruppi musicali heavy-metal e hard-roch, che hanno caratterizzato l'estetica del denim degli anni ottanta.

Lavaggio di fiume

Con il termine tecnico "lavaggio di fiume" s'intende una speciale operazione, effettuata sui jeans all'interno di lavanderie industriali specializzate.
Il cosiddetto "lavaggio di fiume" utilizza una combinazione di pomice ed enzimi della cellulosa, che conferiscono al denim un aspetto usurato insieme a una mano morbida e confortevole.
In un primo momento, i jeans sono introdotti nella macchina, caricata con pietre.
Gli enzimi sono rilasciati soltanto nel secondo ciclo di lavaggio e sono lasciati nel tumbler finchè il livello d'invecchiamento desiderato non è stato raggiunto.
Il "river washing", o lavaggio di fiume, è molto utilizzato perché, insieme allo stone washing e allo stone bleaching, riesce a creare un effetto tridimensionale sul denim dei blue jeans.

Lavaggio enzimatico

Si definisce 'lavaggio enzimatico;' il processo di lavorazione industriale eseguito in specializzate lavanderie tessili, in cui i capi di abbigliamento sono lavati in ambiente acquoso con aggiunta di enzimi, da cui prende il nome.
Tali enzimi hanno la funzione di mangiare, fisicamente, la cellulosa del cotone.
Il lavaggio enzimatico può essere utilizzato per conferire un effetto "vissuto" all'indumento trattato, specialmente nella produzione di capi in denim, o per ripulire la superficie dello stesso da impurità del filato.
Nel primo caso, poiché il pigmento dell'indaco non penetra all'interno del filo di cotone, quando il jeans è immerso in un bagno di enzimi, il profondo colore blu è rimosso insieme alla parte superficiale della fibra.
L'effetto di schiarimento si determina nelle zone di maggiore trattamento e il jeans è invecchiato come se fosse stato indossato, o comprato di seconda mano.
Una volta che la tonalità desiderata è stata raggiunta, si blocca la reazione degli enzimi, modificando l'alcalinità del bagno o semplicemente riscaldando l'acqua.
Nella "ripulitura" del jeans, il lavaggio enzimatico è utilizzato per rimuovere impurità del filato, con il risultato di rendere il denim meno peloso, conferendo una mano più morbida e confortevole, insieme a un aspetto meno lucido.
Un ciclo di risciaquo con ammorbidente segue solitamente il lavaggio enzimatico.
Il lavaggio enzimatico è considerato eco-friendly essendo più ecologico del lavaggio ottenuto mediante pietra pomice o di sbiancamento.
Vedi anche la voce "enzimi".

Lavaggio singolo

Nel mondo della confezione di capi in denim s'intende con "lavaggio singolo" il procedimento di "sbozzima", ammorbidimento e risciacquo dei jeans.
Vedi alla voce "one wash" jeans.

Lavaggio usurato

Con il termine "lavaggio usurato" è indicato un particolare processo industriale applicato ai jeans e, in generale, agli indumenti confezionati con tessuto denim, in lavanderie specializzate.
Il lavaggio usurato è contraddistinto dall'utilizzo di materiale abrasivo, come le graffiature manuali, realizzate sia con carta vetrata sia con sabbiatrici.
L'effetto di usura scolorisce il tessuto in aree localizzate come le ginocchia, le tasche, le cosce e il fondo gamba, creando un effetto tridimensionale sui jeans.
Ogni jeans è trattato singolarmente da personale altamente specializzato risultando, quindi, unico,

Lavanderia Industriale

Si definisce "lavanderia industriale" la struttura all'interno della quale sono elaborati, mediante una serie di processi eseguiti meccanicamente o manualmente, indumenti e capi di abbigliamento confezionati in precedenza.
Tra le numerosissime operazioni realizzate, si distingono per importanza: tintura in capo, stone washing, stone bleching, sabbiatura, abrazioni su aree localizzate, carteggiatura, lavaggio enzimatico, sbozzima.
I processi sopra elencati conferiscono caratteristiche uniche agli indumenti, secondo le richieste del mercato della moda.
Negli ultimi anni, la crescente domanda di jeans "invecchiati" ha reso possibile la specializzazione di alcune lavanderie industriali, che eccellono nell'esecuzione di trattamenti "tridimensionali" sui capi in denim, al fine di ottenere un'estetica "vintage" o "second-hand".
Le lavanderie industriali, pertanto, sono diventate fondamentali per la produzione dei jeans e per la loro preparazione alla vendita.
Le tecniche messe a punto all'interno di questi stabilimenti hanno rivoluzionato il mercato degli indumenti confezionati con tessuto denim, diventando imprescindibili nella produzione di jeans e denimwear.
Le lavanderie industriali più qualificate e più tecnologicamente avanzate si trovano nel Nord dell'Italia.

Left-hand denim

Con il termine anglosassone "left-end denim" s'identifica un particolare tipo di tessuto con armatura "saia", realizzato in denim, le cui linee composte dal filato corrono dall'angolo in alto a sinistra verso l'angolo in basso a destra della pezza.
Il denim orientato a sinistra, o left-hand, ha generalmente una mano molto più morbida al tatto, se confrontato con il denim cosidetto "right-hand", soprattutto dopo aver eseguito il lavaggio,

Loomstate

Con il termine "loomstate" s'intende il tessuto denim grezzo, appena confezionato, senza che abbia subito alcuna trasformazione o modifica industriale, come ad esempio il procedimento di "skewing" o inclinazione, la tintura, la bruciatura, o "singeing", né altre operazioni quali l'inamidatura o la sanforizzazione.
I tessuti in denim loomstate sono anche detti "gray goods", in gergo tecnico.

M

Mano

Per "mano" di un tessuto s'intende la sensazione che il tessuto determina sulle dita o sul dorso della mano, tramite sfregamento.
La mano, quindi, determina le caratteristiche del tessuto al tatto come, per esempio, la morbidezza, l'elasticità, compattezza.
La mano può risultare: grezza, ruvida, soffice, secca.
Una mano di particolare pregio è data dal tessuto chiamato, appunto "mano pesca", essendo particolarmente piacevole, perché soffice e liscio.

Mercerizzazione

Con il termine "mercerizzazione" s'intende un procedimento industriale applicato al filato o al tessuto, con il fine di aumentarne la forza e la lucentezza.
Infatti, il processo di mercerizzazione modifica la struttura chimica della fibra di cotone.
Nell'industria del denim, il cotone mercerizzato è spesso utilizzato per mantenere il pigmento dell'indaco o di altre tinture vegetali sulla superficie del tessuto, in modo di causare un più rapido scolorimento dei jeans, incrementando al contempo la loro robustezza.

Micro-sabbiatura

Con il termine micro-sabbiatura s'intende un trattamento industriale su tessuti realizzati in denim di cotone.
La pezza di stoffa è fatta scorrere su una batteria di rulli avvolti da carta vetrata o imbevuti di agenti chmici abrasivi.
Questo processo conferisce al tessuto denim una mano molto morbida e liscia.
La micro-sabbiatura, inevitabilmente, causa uno scolorimento dell'indaco, determinando un calo di tono del blu.

N

Navetta

Con il termine "navetta" è indicato il dispositivo che trasporta il filo della trama attraverso il telaio.
Era utilizzato nei telai d'epoca, che da questo prendono il nome.
Il denim con cimosa autentico è prodotto esclusivamente mediante telai a navetta.

Nucleo filato

Il "Nucleo filato", noto anche come "Polycore", è un filato in cui un filo di base è interamente avvolto da uno o più fili, ritorti sullo stesso.
È ottenuto ruotando un numero variabile di fibre attorno ad un filamento centrale.
A causa della sua particolare costruzione, il tessuto Polycore è molto più resistente dei filati tradizionali.

O

One wash jeans

Con il termine anglosassone "one wash", tradotto in italiano con "lavaggio singolo", è indicato un processo industriale applicato su indumenti confezionati, all'interno di lavanderie specializzate nella produzione di abbigliamento.
Per "lavaggio singolo" s'intende, in gergo tecnico, la sbozzima e il risciaquo del jeans, ed è lavaggio di base per ogni capo realizzato in tessuto denim.
Il lavaggio singolo è anche conosciuto come "lavaggio scuro", perché ha come scopo quello di rendere il jeans più morbido e confortevole, senza alterarne le caratteristiche riguardanti il colore che, infatti, rimane blu scuro.
Durante la produzione dei tessuti denim, sono utilizzati amidi e altre sostanze atte a rinforzare la struttura del filato, per facilitare le operazioni di tessitura.
Questo processo, però, rende il tessuto denim assai rigido e sgradevole al tatto.
La sbozzima, insieme allo spurgo e al successivo risciaquo, ha per obiettivo di ripulire il tessuto da queste sostanze resinose e collose.
Questo lavaggio singolo è effettuato in ambiente acquoso, con aggiunta di detergenti, ammorbidenti e soluzioni specifiche per il processo di "sbozzima" dei jeans.
Il lavaggio singolo è considerato il lavaggio standard per la produzione di jeans giapponesi tinti con metodi tradizionali e coloranti vegetali, come il puro indaco naturale.

Open-end denim

Con il termine open-end denim è intesa una particolare qualità di tessuto denim, filato con una tecnologia "a finale aperta", che non nutilizza un mandrino, o fuso.
Il telaio "open-end" è stato progettato in Cecoslovacchia nel 1963 ed è il macchinario utilizzato per la produzione di tessuti a finale aperta.
Nel denim open-end, le fibre di cotone sono "fintamente ritorte", essendo pressate insieme anziché avvolte le une intorno alle altre.
Pertanto, il denim prodotto in questo modo è meno costoso, e pregiato, del denim filato con il sistema "ring-spun", o ritorto.
Il denim open-hand presenta uno spessore maggiore e ha un aspetto peloso al tatto, è più voluminoso e grezzo che quello prodotto con i sistemi ring-spun (denim ritorto) e ring-ring (doppio ritorto).
Benchè più economico nella realizzazione, il denim open-end non è considerato il migliore denim disponibile sul mercato.
Per le sue caratteristiche di composizione, questo particolare tessuto denim è ben noto per assorbire più indaco degli altri, creando tonalità più scure.
La grande resistenza dovuta allo spessore del tessuto rende il denim open-end ideale per la produzione di abbigliamento da lavoro.

Ordito

Con il termine "ordito" si definisce una caratteristica costruzione di filato, in cui i fili verticali sono tessuti sotto e sopra il filo della trama.
I filati verticali sono più resistenti e hanno maggiore torsione dei fili della trama.
Per quanto riguarda la produzione di abbigliamento in tessuto denim, l'ordito corre parallelamente alla cimosa, ed è tinto con coloranti, indaco o nero.

Orlatura

Con il termine tecnico "orlatura" s'indica un determinato processo di taglio sul tessuto di un indumento, in cui il bordo tagliato di un'estremità di un capo d'abbigliamento è ripiegato due volte e poi cucito, in modo che non possa dipanare.
L'orlatura può essere realizzata sia manualmente sia per mezzo di macchine per cucire.
I jeans d'epoca, o vintage, erano orlati con macchine per cucire speciali, in grado di realizzare una cucitura a catena detta, appunto, "catenella".

Ossidazione

Con il termine "ossidazione" si definisce una particolare chimica che avviene quando l'ossigeno reagisce chimicamente con il colorante naturale.
Il processo di ossidazione è reso possibile quando il filato, in precedenza immerso nel bagno d'indaco, è estratto dalla vasca prima dell'immersione successiva, una volta terminata la tintura.

Overall

Con il termine anglosassone "overall" si definisce una tuta da lavoro, anche detta "salopette".
Questo indumento, considerato unisex, si compone di un pantalone avente una larghezza della gamba piu ampia del normale e di un'estensione sul busto in forma di pettorina, avente alle estremità una coppia di bretelle che si allacciano, incrociate, sul retro del pantalone.
L'overall è realizzata, principalmente, in tessuto denim ed è dotata di numerose tasche per riporre gli attrezzi.
L'indumento è stato inventato nella seconda metà del 1900, per assolvere le esigenze pratiche degli operai (uomini e donne), e per proteggere i lavoratori dal freddo e dagli infortuni, a causa della sua robustezza.
Le tute da lavoro "overall" hanno iniziato a entrare nel guardaroba informale di molte persone, già dagli anni '60.
In seguito, le salopette hanno iniziato a essere confezionate in materiali diversi dal denim, quali il canvas e il twill, in diversi colori e in molteplici varianti quali, ad esempio, la gonna salopette.
Oggigiorno, le salopete sono realizzate soprattutto in materiali tecnologici, termici e ignifughi, che hanno permesso all'indumento di essere utilizzato in occasioni estreme, come ad esempio per le uniformi dei pompieri o, al contrario, come tuta termica da neve.
La salopette in cotone, invece, è particolarmente diffusa, nel mondo, tra le donne in maternità e tra gli skater.

Overdye

Vai alla voce "sovratintura".

P

Passanti

I "passanti" sono una serie di cerchietti realizzati in tessuto, cuciti intorno al giro vita dei pantaloni, in cui è inserita la cintura, per sostenere l'indumento.
Un paio di jeans classico conta solitamente cinque passanti: due sulla parte frontale, uno su ciascuno dei due lati e uno sulla parte posteriore, posto centralmente.
Alcuni jeans presentano un "doppio passante" per rinforzare le zone sottoposte a maggior carico, solitamente il primo sul lato anteriore destro o quello centrale sul lato posteriore.

Pendagli

Vedi sotto il termine "cartellini".

Peso

Il denim è tradizionalmente classificato in base al suo peso per un yard di tessuto, ed è espresso in once.
I tessuti in denim si dividono in tre gruppi principali: peso leggero (5-8 once), peso medio (9-12 once), peso massimo (13-15 once).
l denim avente peso medio e massimo sono usati per la produzione di jeans, giacche e accessori, mentre il denim leggero è impiegato per la confezione di magliette, vestiti, gonne, pantaloni e altri indumenti.

Peso del tessuto

Il peso del tessuto indica la densità areale di un determinato tessuto, determinandone il peso, espresso in once o grammi, di una data quantità di stoffa.
Il peso dei tessuti realizzati in denim, ad esempio, è espresso in once per iarda quadrata.

Pezza

Con il termine "pezza" è indicata un'unità di misura utilizzata per la commercializzazione dei tessuti.
La pezza, infatti, consiste in una stiscia di tessuto, arrotolata intorno ad un cilindro robusto, di plastica o di cartone, al fine di essere facilmente trasportata e immagazzinata.
La lunghezza della pezza è variabile, anche dipendendendo dall'ordinativo del cliente finale.
La larghezza del tessuto viene, tecnicamente, chiamata "altezza", poiché si determina misurando il cilindro di stoffa posto verticalmente sul terreno, in altezza.

Pietra pomice

Con "pietra pomice" si definisce un particolare minerale, di origine vulcanica, leggero, resistente e ruvido.
La pietra pomice è creata quando le rocce incandescenti formate dalla lava sono espulse, a causa della pressione dei gas in uscita.
La pietra pomice è comunemente di colore chiaro e pallido.
Per il suo potere molto abrasivo, la pietra pomice è largamente impiegata nei processi di lavaggio industriale per la produzione di blue jeans e altri capi realizzati in denim e cotone.
I lavaggi che vedono l'impiego della pietra pomice, come lo stone-wash e lo stone-bleach, scoloriscono e ammorbidiscono i blue jeans durante il processo, conferendo agli indumenti in denim un aspetto più o meno vissuto, a seconda dell'intensità del trattamento.

Pigmento

Con il termine "pigmento" si definisce una sostanza utilizzata per modificare il colore di un determinato materiale.
I pigmenti sono costituiti da polveri colorate.
A differenza dei coloranti, i pigmenti sono insolubili nei solventi comuni, come ad esempio l'acqua, e non penetrano nella superficie da colorare.
Un'altra fondamentale differenza risiede nel fatto che i pigmenti sono generalmente composti inorganici, mentre i coloranti sono di natura organica.
Questa caratteristica è chiamata "dispersione", in linguaggio tecnico.
Pertanto, i coloranti a pigmento sono quelli che non hanno affinità con le fibre e devono essere legati al tessuto mediante resine.
I pigmenti possono essere naturali o atificiali e sono disponibili in commercio in quasi tutti i colori.
Nelle creazioni di moda, quando si vogliono creare tessuti o capi d'abbigliamento che sfumano le gradazioni di colore o lo disperdono con maggiore facilità, si richiede l'intervento di tintorie industriali specializzate in grado di utilizzare i processi di tintura mediante pigmenti e, più nello specifico, di coloranti naturali di origine animale, vegetale o minerale.
Da quanto sino ad ora detto, si desume che la classificazione dei pigmenti si basa sulla loro natura e origine.
Questi possono essere organici o inoganici, naturali o sintetici.
In natura, ad esempio, pigmenti organici possono essere rinvenuti in rocce e minerali, piante, fusti, radici, frutti, gusci e conchiglie.
Il processo di estrazione del pigmento è molto lungo e complesso.
In biologia, si definisce pigmento un qualsiasi materiale colorato presente nelle cellule di animali e vegetali.

Pinocchietto

Il "pinochietto" (o pinocchietti) è un termine utilizzato per indicare un tipo di pantaloni molto in voga negli anni cinquanta che erano chiamati pantalon alla Capri.
Vedi anche "Capri jeans".

Pollice

Vedi alla voce "inch".

Polycore denim

Con il termine tecnico "polycore-denim" s'identifica un determinato tipo di tessuto denim, realizzato combinando insieme fibre di cotone e poliestere.
A causa della sua particolare composizione, il tessuto polycore è un denim molto resistente.
È molto usato per la riproduzione di jeans vintage, a causa della sua enorme resistenza a lavaggi e abrasioni.

Pre-lavato

Con il termine tecnico "pre-shrunk" o "pre-lavato", nella traduzione in italiano, si definisce una particolare operazione industriale in cui il tessuto denim, o i jeans già confezionati, sono sottoposti a un processo di restringimento preventivo.
L'operazione di pre-lavaggio consente di limitare e calcolare il "calo" dei blue jeans, una volta a contatto con l'acqua necessaria per il lavaggio.

Pronto per tinta

Con il termine "pronto per tinta" o "pronto-tinta" si definiscono tutti gli indumenti, confezionati in precedenza con materiali grezzi, che devono essere sottoposti al procedimento industriale denominato "tintura in capo" (vedi anche la voce "tintura ic capo").

Purga

Con il termine "purga" è inteso, nel mondo della confezione tessile e di abbigliamento, il processo industriale, eseguito nelle lavanderie specializzate, che rimuove lo sporco, la resina o l'amido dai tessuti denim.
Vedi anche la voce "sbozzima".

denim glossary h - p

H

hand

The "hand" of a fabric refers to the sensation of the denim cloth against the fingers or the back of the hand. The"hand" serves to sense the characteristics of the fabric such as, for example, the softness or elasticity.

hangtags

Hangtags are tags made of paper that "hang" from garments. Hangtags, along with labels and tabs, build and protect brand image in the global marketplace while keeping the final customer well informed regarding the specific characteristics of a determine product.

hank dyeing

Hank dyeing is a very particular dyeing method that only few manufacturers use. The yarns are coiled over a hanger in hanks. The skeins are soaked in a dye vat being immersed in and out. Each dive gives the yarns an increase of the colour gradation. Pure and natural indigo dyeing creates different hues and shades of blue. Hank dyeing increases the penetration of colour in cotton threads and the yarns aquire a very delicate and silky feel.

heavy weight denim

Denim fabrics that are heavier than twelve ounce have to be considered belonging to the group of heavy weight denim.

hemming

A hem is a garment trimming process in which a cut edge of an item of clothing is folded up two times and then sewn down, so that it cannot unravel. Vintage and modern valuable jeans are hemmed with a "chain stitch".

herringbone

Herringbone refers to a type of wave, which looks like a broken zigzag. Herringbone is easily recognizable for it's unique V-shaped weaving pattern, which reminds the skeleton of a herring fish. Herringbone patterned cloths are usually tweed and twill. Herringbone fabrics are mainly used for the production of suits and jackets.

hige

Hige is the Japanese term for "whiskers". Wiskers or "mustache" refers to the horizontal discoloured folds formed by prolonged rubbing of indigo dyed denim. Wiskers are mainly visible around the crotch and the hip section of workpants and jeans.

hip huggers

Hip hugger is a model of trousers fitted closely around the hips and thighs and flared on the lower leg. The hip-hugger jeans are characterized by a low rise and a tight fit. This tyle was in vogue during the 1960s and 1970s.

hipsters' jeans

Hipsters' jeans are low-rise jeans, designed to sit low on the hips (or below), for both men and women.

honeycombs

Honeycombs or just "combs" are the discolored lines behind the knees of a jean, which resemble honeycomb patterns. Honeycombs are caused by wear of the denim and occurred after the blue indigo fades away for rubbing.

hot pants

Hot pants are the shortest jeans available for women. They are usually cut-off just below the crotch. Hot pants became a simbol of sexuality and emancipation during the 1970s and are still popular today. Hotpants are also called "Daisy Dukes" from the female protagonist of "Hazzard" who often appears wearing tight and short denim shorts.

hyper-washed

Hyper-washed jeans are denim pants that have been completely discoloured due to wear and repeated washings.

I

inch

Inch is a unit of lenght in the British Imperial and American system of measurement. The international inch is 2,54 centimeters. The international standard symbol for inch is "In".

indigo

Indigo refers to the colour between blue and violet. Indigo is one of the seven colours of the rainbow. The color indigo was denominated after the indigo dye used for denim, initially taken from the Indigofera tinctoria plant. Indigo's natural properties are good colourfastness and incessant fading. In fact, indigo pigment doesn't penetrate cotton fibers completely. This permits the blue colour in jeans dyed with indigo to always appear uneven, ever changing and unique. Main tones of indigo are: electric indigo, deep indigo, light indigo and tropical indigo. Additional variations of indigo are: bright indigo, denim indigo, imperial indigo and Japanese indigo. Vintage denim garments were usually dyed with natural indigo, which presents a light red cast. Unfortunately, most of indigo used today is synthetically made.

inseam

The inseam refers to the measure of the leg taken from the inside of the jeans, from the crotch down to the hem.

iro-ochi

The term Iro-ochi is Japanese term for "dinginess" referring to the fading of indigo dye in jeans. "Iro-ochi" in particular relates to fading in localized areas and not across the entire garment.

J

japanese denim

Denim manufactured in Japan is reputed to be one of the best denim available on the market because Japanese premium denim makers still apply the same ancient methods of dyeing used in Japan centuries ago. Japanese denim is also well known for its incredible high qulity, resistence, and excellent construction.

jeans

Jeans are sturdy pants made from denim fabric. The name is probably originated from the French word 'Genes', which is the translation of the Italian city of Genoa, where the fabric was manufactured. The term "jean" was originally refereed to the trousers of the sailors from Genoa. The jean fabric was also used as a protective cover. In the 17th century, Genoese sailors exported jeans worldwide. Vintage jeans were dyed to a deep blue colour using natural indigo dye. Altough the historical definition suppose that all jeans were made of denim, the word jeans today can easily refer to a pant that has five pockets made from corduroy, twill or bull denim fabrics.

K

khaki

Khaki refers to a shade of beige colour. Khaki is largely used for both uniforms and civilian pants such as combats, cargo and chino trousers, which are named khakis.

L

label

An identification label, or more simply the label, is a sheet applied to any garment to allow the identification, indicate information of any kind and promote the image of the manufacturer and the brand.

laser

A special type of laser is used in textile manufacturing. The laser beam is used to remove the color from the surface of the fabric or to cut the tissue itself. It is mostly used to obtain tridimensional effects, such as localized abrasions or cat-whiskers. Like every other industrial operation, laser is much cheaper than manual intervention.

launderette

A self-service laundry, also named coin-laundry or coin-wash, where clothes are washed and dried. Other terms used for "launderette" in the United States of America were "laundromats" and "washeterias".

laundry

In the 'Apparel Industry', a Laundry is a manufacturing company that receive unwashed garments and processes them. Among the various washing operations are: stone bleaching, stone washing, sandblasting, garment dyeing, finishing, enzymes washing, laser processing, and sandpapering by hand (or by machine) to obtain tridimensional vintage effects on jeans. Industrial laundries are critical in preparing jeans for sale and technique development has become fundamental in the denim industry. The most skilled and advanced laundries are located in northern Italy.

left-hand denim

Left-hand denim is a twill weave in which the grain lines run from the top left-hand corner of the fabric towards the bottom right. Left-hand denim generally has a much softer hand feel after washing when compared with right hand denim.

leg opening

Leg opening refers to the opening at the bottom of a jean. The width of leg opening is determined by the design of the denim pant and varies for each model.

leg twist

Leg twist refers to the tendency of right hand and left hand twill to twist in the direction of the weave. It is the outcome of the movement of the denim after washing. This phenomenon is easily seen in most vintage jeans and particularly in selvedge jeans. Leg twist doesn't appear on broken twill denim and can be prevented with skewing process.

loom

Loom refers to the industrial machine that produces tissues by weaving horizontal threads (weft) with vertical threads of yarn (warp).

loomstate

Loomstate refers to the denim fabric as it has been woven, without having undergone any processing such as skewing, dyeing, singeing, nor any other stabilization process such as sanforization or starching. Loomstate denim fabrics are also named "gray goods".

loop dyeing

Loop dyeing refers to one of the three main industrial systems of dyeing indigo yarns, along with "rope dyeing" and "slasher dyeing". In the loop dyeing process the yarn is repeatedly dyed in a single vat instead of numerous. The wished shade of colour is achieved by immersing the yarn through the same bath manifold times. The coloured yarn is then exposed to enable the indigo to oxidize before the subsequent immersion. Loop dyeing process allows more homogeneous indigo gradations than other methods.

M

mercerization

Mercerization is an industrial method used on yarn or fabrics to enhancee its strength and shine. This process modifies the chemical structure of the cotton fibre. In denim industry, mercerization is often utilized for keeping indigo dye on the outside of the yarns or fabrics in order to impede blue colour from completely penetrating the texture.

microsanding

Microsanding is an industrial treatment in wich denim fabric is pulled over a group of rollers enveloped either in abrasive paper or chemical abrasive agent. This process gives the denim fabric a very soft and smooth hand. Microsanding may cause colour fading.

moustache

See under "hige" and "whiskers".

N

natural dye

Natural dyes are colored materials originated from vegetables, animals or minerals. Vegetable dyes derived from leaves, roots, stem, fruits and seeds and other organic substances. The basic method of dyeing requires immersing the substance containing the dyestuff in water, thus obtaining a solution named "dyebath", and taking the solution to a simmer for a prolonged time, in which the fabric or yarn is dyed. Most of vegetable dyes need the use of a chemical named "mordant" to fix the color in the yarn. In some cases fabrics and yarns are prepared in advance with mordants. Other times mordant is added to the dyebath. In traditional natural dyeing standard mordants is iron, salt, vinegar, alum and ammonia. Textiles can be dyed as a raw fibre, as spun yarn or after weaving. Common colours obtained from natural dye are: reds, pinks, oranges, yellows, greens, blues, purples, browns, greys and blacks.

natural fibres

Natural fibres refer to any raw material directly obtainable from plants and animals source that can be transformed into yarns and then into woven clothe after spinning.

natural indigo

Indigo dye is an organic mixture with a unique blue hue. Natural indigo dye is obtained from a variety of plants of the species Tinctoria. The main use for pure indigo is as a dye for the manufacturing of denim fabric for blue jeans and other denim garments. A single pair of blue jeans requires from five to fifteen grams of natural indigo, and it takes up to almost three months to prepare the dye obtained from dried leaves of Indigofera tinctoria, which is named "sukumo" in Japanese. This solution is then shuffled with mordant and fermented. The Indigofera tinctoria plant was largely cultivated in India, which is considered the main center of indigo dyeing worldwide. Indigo is one of the most ancient dyes to be employed for textile dyeing. The Romans utilized indigo as a colour for dyeing and for cosmetic sake. They give the Latin name "indicum" to the pigment originated from India, which became "indaco" in Italian language and later "Indigo" in English vocabulary. Natural Indigo is a very diffuicult dye for the reason that it's not soluble in water. To be melted it must be subjected to a chemical reaction, which transform indigo into "white indigo". When a soaked cloth is took out from the dyebath, the withe indigo immediately begins the oxidation process in the air and returns to the insoluble, deep blue shade. The dyeing is obtained by immersing the yarn of the cloth in and out the indigo dye solution: the more dips, the more intense the blue colour of indigo.

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

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denim glossary h - p

H

hand

The "hand" of a fabric refers to the sensation of the denim cloth against the fingers or the back of the hand. The"hand" serves to sense the characteristics of the fabric such as, for example, the softness or elasticity.

hangtags

Hangtags are tags made of paper that "hang" from garments. Hangtags, along with labels and tabs, build and protect brand image in the global marketplace while keeping the final customer well informed regarding the specific characteristics of a determine product.

hank dyeing

Hank dyeing is a very particular dyeing method that only few manufacturers use. The yarns are coiled over a hanger in hanks. The skeins are soaked in a dye vat being immersed in and out. Each dive gives the yarns an increase of the colour gradation. Pure and natural indigo dyeing creates different hues and shades of blue. Hank dyeing increases the penetration of colour in cotton threads and the yarns aquire a very delicate and silky feel.

heavy weight denim

Denim fabrics that are heavier than twelve ounce have to be considered belonging to the group of heavy weight denim.

hemming

A hem is a garment trimming process in which a cut edge of an item of clothing is folded up two times and then sewn down, so that it cannot unravel. Vintage and modern valuable jeans are hemmed with a "chain stitch".

herringbone

Herringbone refers to a type of wave, which looks like a broken zigzag. Herringbone is easily recognizable for it's unique V-shaped weaving pattern, which reminds the skeleton of a herring fish. Herringbone patterned cloths are usually tweed and twill. Herringbone fabrics are mainly used for the production of suits and jackets.

hige

Hige is the Japanese term for "whiskers". Wiskers or "mustache" refers to the horizontal discoloured folds formed by prolonged rubbing of indigo dyed denim. Wiskers are mainly visible around the crotch and the hip section of workpants and jeans.

hip huggers

Hip hugger is a model of trousers fitted closely around the hips and thighs and flared on the lower leg. The hip-hugger jeans are characterized by a low rise and a tight fit. This tyle was in vogue during the 1960s and 1970s.

hipsters' jeans

Hipsters' jeans are low-rise jeans, designed to sit low on the hips (or below), for both men and women.

honeycombs

Honeycombs or just "combs" are the discolored lines behind the knees of a jean, which resemble honeycomb patterns. Honeycombs are caused by wear of the denim and occurred after the blue indigo fades away for rubbing.

hot pants

Hot pants are the shortest jeans available for women. They are usually cut-off just below the crotch. Hot pants became a simbol of sexuality and emancipation during the 1970s and are still popular today. Hotpants are also called "Daisy Dukes" from the female protagonist of "Hazzard" who often appears wearing tight and short denim shorts.

hyper-washed

Hyper-washed jeans are denim pants that have been completely discoloured due to wear and repeated washings.

I

inch

Inch is a unit of lenght in the British Imperial and American system of measurement. The international inch is 2,54 centimeters. The international standard symbol for inch is "In".

indigo

Indigo refers to the colour between blue and violet. Indigo is one of the seven colours of the rainbow. The color indigo was denominated after the indigo dye used for denim, initially taken from the Indigofera tinctoria plant. Indigo's natural properties are good colourfastness and incessant fading. In fact, indigo pigment doesn't penetrate cotton fibers completely. This permits the blue colour in jeans dyed with indigo to always appear uneven, ever changing and unique. Main tones of indigo are: electric indigo, deep indigo, light indigo and tropical indigo. Additional variations of indigo are: bright indigo, denim indigo, imperial indigo and Japanese indigo. Vintage denim garments were usually dyed with natural indigo, which presents a light red cast. Unfortunately, most of indigo used today is synthetically made.

inseam

The inseam refers to the measure of the leg taken from the inside of the jeans, from the crotch down to the hem.

iro-ochi

The term Iro-ochi is Japanese term for "dinginess" referring to the fading of indigo dye in jeans. "Iro-ochi" in particular relates to fading in localized areas and not across the entire garment.

J

japanese denim

Denim manufactured in Japan is reputed to be one of the best denim available on the market because Japanese premium denim makers still apply the same ancient methods of dyeing used in Japan centuries ago. Japanese denim is also well known for its incredible high qulity, resistence, and excellent construction.

jeans

Jeans are sturdy pants made from denim fabric. The name is probably originated from the French word 'Genes', which is the translation of the Italian city of Genoa, where the fabric was manufactured. The term "jean" was originally refereed to the trousers of the sailors from Genoa. The jean fabric was also used as a protective cover. In the 17th century, Genoese sailors exported jeans worldwide. Vintage jeans were dyed to a deep blue colour using natural indigo dye. Altough the historical definition suppose that all jeans were made of denim, the word jeans today can easily refer to a pant that has five pockets made from corduroy, twill or bull denim fabrics.

K

khaki

Khaki refers to a shade of beige colour. Khaki is largely used for both uniforms and civilian pants such as combats, cargo and chino trousers, which are named khakis.

L

label

An identification label, or more simply the label, is a sheet applied to any garment to allow the identification, indicate information of any kind and promote the image of the manufacturer and the brand.

laser

A special type of laser is used in textile manufacturing. The laser beam is used to remove the color from the surface of the fabric or to cut the tissue itself. It is mostly used to obtain tridimensional effects, such as localized abrasions or cat-whiskers. Like every other industrial operation, laser is much cheaper than manual intervention.

launderette

A self-service laundry, also named coin-laundry or coin-wash, where clothes are washed and dried. Other terms used for "launderette" in the United States of America were "laundromats" and "washeterias".

laundry

In the 'Apparel Industry', a Laundry is a manufacturing company that receive unwashed garments and processes them. Among the various washing operations are: stone bleaching, stone washing, sandblasting, garment dyeing, finishing, enzymes washing, laser processing, and sandpapering by hand (or by machine) to obtain tridimensional vintage effects on jeans. Industrial laundries are critical in preparing jeans for sale and technique development has become fundamental in the denim industry. The most skilled and advanced laundries are located in northern Italy.

left-hand denim

Left-hand denim is a twill weave in which the grain lines run from the top left-hand corner of the fabric towards the bottom right. Left-hand denim generally has a much softer hand feel after washing when compared with right hand denim.

leg opening

Leg opening refers to the opening at the bottom of a jean. The width of leg opening is determined by the design of the denim pant and varies for each model.

leg twist

Leg twist refers to the tendency of right hand and left hand twill to twist in the direction of the weave. It is the outcome of the movement of the denim after washing. This phenomenon is easily seen in most vintage jeans and particularly in selvedge jeans. Leg twist doesn't appear on broken twill denim and can be prevented with skewing process.

loom

Loom refers to the industrial machine that produces tissues by weaving horizontal threads (weft) with vertical threads of yarn (warp).

loomstate

Loomstate refers to the denim fabric as it has been woven, without having undergone any processing such as skewing, dyeing, singeing, nor any other stabilization process such as sanforization or starching. Loomstate denim fabrics are also named "gray goods".

loop dyeing

Loop dyeing refers to one of the three main industrial systems of dyeing indigo yarns, along with "rope dyeing" and "slasher dyeing". In the loop dyeing process the yarn is repeatedly dyed in a single vat instead of numerous. The wished shade of colour is achieved by immersing the yarn through the same bath manifold times. The coloured yarn is then exposed to enable the indigo to oxidize before the subsequent immersion. Loop dyeing process allows more homogeneous indigo gradations than other methods.

M

mercerization

Mercerization is an industrial method used on yarn or fabrics to enhancee its strength and shine. This process modifies the chemical structure of the cotton fibre. In denim industry, mercerization is often utilized for keeping indigo dye on the outside of the yarns or fabrics in order to impede blue colour from completely penetrating the texture.

microsanding

Microsanding is an industrial treatment in wich denim fabric is pulled over a group of rollers enveloped either in abrasive paper or chemical abrasive agent. This process gives the denim fabric a very soft and smooth hand. Microsanding may cause colour fading.

moustache

See under "hige" and "whiskers".

N

natural dye

Natural dyes are colored materials originated from vegetables, animals or minerals. Vegetable dyes derived from leaves, roots, stem, fruits and seeds and other organic substances. The basic method of dyeing requires immersing the substance containing the dyestuff in water, thus obtaining a solution named "dyebath", and taking the solution to a simmer for a prolonged time, in which the fabric or yarn is dyed. Most of vegetable dyes need the use of a chemical named "mordant" to fix the color in the yarn. In some cases fabrics and yarns are prepared in advance with mordants. Other times mordant is added to the dyebath. In traditional natural dyeing standard mordants is iron, salt, vinegar, alum and ammonia. Textiles can be dyed as a raw fibre, as spun yarn or after weaving. Common colours obtained from natural dye are: reds, pinks, oranges, yellows, greens, blues, purples, browns, greys and blacks.

natural fibres

Natural fibres refer to any raw material directly obtainable from plants and animals source that can be transformed into yarns and then into woven clothe after spinning.

natural indigo

Indigo dye is an organic mixture with a unique blue hue. Natural indigo dye is obtained from a variety of plants of the species Tinctoria. The main use for pure indigo is as a dye for the manufacturing of denim fabric for blue jeans and other denim garments. A single pair of blue jeans requires from five to fifteen grams of natural indigo, and it takes up to almost three months to prepare the dye obtained from dried leaves of Indigofera tinctoria, which is named "sukumo" in Japanese. This solution is then shuffled with mordant and fermented. The Indigofera tinctoria plant was largely cultivated in India, which is considered the main center of indigo dyeing worldwide. Indigo is one of the most ancient dyes to be employed for textile dyeing. The Romans utilized indigo as a colour for dyeing and for cosmetic sake. They give the Latin name "indicum" to the pigment originated from India, which became "indaco" in Italian language and later "Indigo" in English vocabulary. Natural Indigo is a very diffuicult dye for the reason that it's not soluble in water. To be melted it must be subjected to a chemical reaction, which transform indigo into "white indigo". When a soaked cloth is took out from the dyebath, the withe indigo immediately begins the oxidation process in the air and returns to the insoluble, deep blue shade. The dyeing is obtained by immersing the yarn of the cloth in and out the indigo dye solution: the more dips, the more intense the blue colour of indigo.

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

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GLOSSARIO DENIM O - ZDenim glossary O - Zデニム用語集O - Z

glossario denim O - z

O

One wash jeans

Con il termine anglosassone "one wash", tradotto in italiano con "lavaggio singolo", è indicato un processo industriale applicato su indumenti confezionati, all'interno di lavanderie specializzate nella produzione di abbigliamento.
Per "lavaggio singolo" s'intende, in gergo tecnico, la sbozzima e il risciaquo del jeans, ed è lavaggio di base per ogni capo realizzato in tessuto denim.
Il lavaggio singolo è anche conosciuto come "lavaggio scuro", perché ha come scopo quello di rendere il jeans più morbido e confortevole, senza alterarne le caratteristiche riguardanti il colore che, infatti, rimane blu scuro.
Durante la produzione dei tessuti denim, sono utilizzati amidi e altre sostanze atte a rinforzare la struttura del filato, per facilitare le operazioni di tessitura.
Questo processo, però, rende il tessuto denim assai rigido e sgradevole al tatto.
La sbozzima, insieme allo spurgo e al successivo risciaquo, ha per obiettivo di ripulire il tessuto da queste sostanze resinose e collose.
Questo lavaggio singolo è effettuato in ambiente acquoso, con aggiunta di detergenti, ammorbidenti e soluzioni specifiche per il processo di "sbozzima" dei jeans.
Il lavaggio singolo è considerato il lavaggio standard per la produzione di jeans giapponesi tinti con metodi tradizionali e coloranti vegetali, come il puro indaco naturale.

Open-end denim

Con il termine open-end denim è intesa una particolare qualità di tessuto denim, filato con una tecnologia "a finale aperta", che non nutilizza un mandrino, o fuso.
Il telaio "open-end" è stato progettato in Cecoslovacchia nel 1963 ed è il macchinario utilizzato per la produzione di tessuti a finale aperta.
Nel denim open-end, le fibre di cotone sono "fintamente ritorte", essendo pressate insieme anziché avvolte le une intorno alle altre.
Pertanto, il denim prodotto in questo modo è meno costoso, e pregiato, del denim filato con il sistema "ring-spun", o ritorto.
Il denim open-hand presenta uno spessore maggiore e ha un aspetto peloso al tatto, è più voluminoso e grezzo che quello prodotto con i sistemi ring-spun (denim ritorto) e ring-ring (doppio ritorto).
Benchè più economico nella realizzazione, il denim open-end non è considerato il migliore denim disponibile sul mercato.
Per le sue caratteristiche di composizione, questo particolare tessuto denim è ben noto per assorbire più indaco degli altri, creando tonalità più scure.
La grande resistenza dovuta allo spessore del tessuto rende il denim open-end ideale per la produzione di abbigliamento da lavoro.

Ordito

Con il termine "ordito" si definisce una caratteristica costruzione di filato, in cui i fili verticali sono tessuti sotto e sopra il filo della trama.
I filati verticali sono più resistenti e hanno maggiore torsione dei fili della trama.
Per quanto riguarda la produzione di abbigliamento in tessuto denim, l'ordito corre parallelamente alla cimosa, ed è tinto con coloranti, indaco o nero.

Orlatura

Con il termine tecnico "orlatura" s'indica un determinato processo di taglio sul tessuto di un indumento, in cui il bordo tagliato di un'estremità di un capo d'abbigliamento è ripiegato due volte e poi cucito, in modo che non possa dipanare.
L'orlatura può essere realizzata sia manualmente sia per mezzo di macchine per cucire.
I jeans d'epoca, o vintage, erano orlati con macchine per cucire speciali, in grado di realizzare una cucitura a catena detta, appunto, "catenella".

Ossidazione

Con il termine "ossidazione" si definisce una particolare chimica che avviene quando l'ossigeno reagisce chimicamente con il colorante naturale.
Il processo di ossidazione è reso possibile quando il filato, in precedenza immerso nel bagno d'indaco, è estratto dalla vasca prima dell'immersione successiva, una volta terminata la tintura.

Overall

Con il termine anglosassone "overall" si definisce una tuta da lavoro, anche detta "salopette".
Questo indumento, considerato unisex, si compone di un pantalone avente una larghezza della gamba piu ampia del normale e di un'estensione sul busto in forma di pettorina, avente alle estremità una coppia di bretelle che si allacciano, incrociate, sul retro del pantalone.
L'overall è realizzata, principalmente, in tessuto denim ed è dotata di numerose tasche per riporre gli attrezzi.
L'indumento è stato inventato nella seconda metà del 1900, per assolvere le esigenze pratiche degli operai (uomini e donne), e per proteggere i lavoratori dal freddo e dagli infortuni, a causa della sua robustezza.
Le tute da lavoro "overall" hanno iniziato a entrare nel guardaroba informale di molte persone, già dagli anni '60.
In seguito, le salopette hanno iniziato a essere confezionate in materiali diversi dal denim, quali il canvas e il twill, in diversi colori e in molteplici varianti quali, ad esempio, la gonna salopette.
Oggigiorno, le salopete sono realizzate soprattutto in materiali tecnologici, termici e ignifughi, che hanno permesso all'indumento di essere utilizzato in occasioni estreme, come ad esempio per le uniformi dei pompieri o, al contrario, come tuta termica da neve.
La salopette in cotone, invece, è particolarmente diffusa, nel mondo, tra le donne in maternità e tra gli skater.

Overdye

Vai alla voce "sovratintura".

P

Passanti

I "passanti" sono una serie di cerchietti realizzati in tessuto, cuciti intorno al giro vita dei pantaloni, in cui è inserita la cintura, per sostenere l'indumento.
Un paio di jeans classico conta solitamente cinque passanti: due sulla parte frontale, uno su ciascuno dei due lati e uno sulla parte posteriore, posto centralmente.
Alcuni jeans presentano un "doppio passante" per rinforzare le zone sottoposte a maggior carico, solitamente il primo sul lato anteriore destro o quello centrale sul lato posteriore.

Pendagli

Vedi sotto il termine "cartellini".

Peso

Il denim è tradizionalmente classificato in base al suo peso per un yard di tessuto, ed è espresso in once.
I tessuti in denim si dividono in tre gruppi principali: peso leggero (5-8 once), peso medio (9-12 once), peso massimo (13-15 once).
l denim avente peso medio e massimo sono usati per la produzione di jeans, giacche e accessori, mentre il denim leggero è impiegato per la confezione di magliette, vestiti, gonne, pantaloni e altri indumenti.

Peso del tessuto

Il peso del tessuto indica la densità areale di un determinato tessuto, determinandone il peso, espresso in once o grammi, di una data quantità di stoffa.
Il peso dei tessuti realizzati in denim, ad esempio, è espresso in once per iarda quadrata.

Pezza

Con il termine "pezza" è indicata un'unità di misura utilizzata per la commercializzazione dei tessuti.
La pezza, infatti, consiste in una stiscia di tessuto, arrotolata intorno ad un cilindro robusto, di plastica o di cartone, al fine di essere facilmente trasportata e immagazzinata.
La lunghezza della pezza è variabile, anche dipendendendo dall'ordinativo del cliente finale.
La larghezza del tessuto viene, tecnicamente, chiamata "altezza", poiché si determina misurando il cilindro di stoffa posto verticalmente sul terreno, in altezza.

Pietra pomice

Con "pietra pomice" si definisce un particolare minerale, di origine vulcanica, leggero, resistente e ruvido.
La pietra pomice è creata quando le rocce incandescenti formate dalla lava sono espulse, a causa della pressione dei gas in uscita.
La pietra pomice è comunemente di colore chiaro e pallido.
Per il suo potere molto abrasivo, la pietra pomice è largamente impiegata nei processi di lavaggio industriale per la produzione di blue jeans e altri capi realizzati in denim e cotone.
I lavaggi che vedono l'impiego della pietra pomice, come lo stone-wash e lo stone-bleach, scoloriscono e ammorbidiscono i blue jeans durante il processo, conferendo agli indumenti in denim un aspetto più o meno vissuto, a seconda dell'intensità del trattamento.

Pigmento

Con il termine "pigmento" si definisce una sostanza utilizzata per modificare il colore di un determinato materiale.
I pigmenti sono costituiti da polveri colorate.
A differenza dei coloranti, i pigmenti sono insolubili nei solventi comuni, come ad esempio l'acqua, e non penetrano nella superficie da colorare.
Un'altra fondamentale differenza risiede nel fatto che i pigmenti sono generalmente composti inorganici, mentre i coloranti sono di natura organica.
Questa caratteristica è chiamata "dispersione", in linguaggio tecnico.
Pertanto, i coloranti a pigmento sono quelli che non hanno affinità con le fibre e devono essere legati al tessuto mediante resine.
I pigmenti possono essere naturali o atificiali e sono disponibili in commercio in quasi tutti i colori.
Nelle creazioni di moda, quando si vogliono creare tessuti o capi d'abbigliamento che sfumano le gradazioni di colore o lo disperdono con maggiore facilità, si richiede l'intervento di tintorie industriali specializzate in grado di utilizzare i processi di tintura mediante pigmenti e, più nello specifico, di coloranti naturali di origine animale, vegetale o minerale.
Da quanto sino ad ora detto, si desume che la classificazione dei pigmenti si basa sulla loro natura e origine.
Questi possono essere organici o inoganici, naturali o sintetici.
In natura, ad esempio, pigmenti organici possono essere rinvenuti in rocce e minerali, piante, fusti, radici, frutti, gusci e conchiglie.
Il processo di estrazione del pigmento è molto lungo e complesso.
In biologia, si definisce pigmento un qualsiasi materiale colorato presente nelle cellule di animali e vegetali.

Pinocchietto

Il "pinochietto" (o pinocchietti) è un termine utilizzato per indicare un tipo di pantaloni molto in voga negli anni cinquanta che erano chiamati pantalon alla Capri.
Vedi anche "Capri jeans".

Pollice

Vedi alla voce "inch".

Polycore denim

Con il termine tecnico "polycore-denim" s'identifica un determinato tipo di tessuto denim, realizzato combinando insieme fibre di cotone e poliestere.
A causa della sua particolare composizione, il tessuto polycore è un denim molto resistente.
È molto usato per la riproduzione di jeans vintage, a causa della sua enorme resistenza a lavaggi e abrasioni.

Pre-lavato

Con il termine tecnico "pre-shrunk" o "pre-lavato", nella traduzione in italiano, si definisce una particolare operazione industriale in cui il tessuto denim, o i jeans già confezionati, sono sottoposti a un processo di restringimento preventivo.
L'operazione di pre-lavaggio consente di limitare e calcolare il "calo" dei blue jeans, una volta a contatto con l'acqua necessaria per il lavaggio.

Pronto per tinta

Con il termine "pronto per tinta" o "pronto-tinta" si definiscono tutti gli indumenti, confezionati in precedenza con materiali grezzi, che devono essere sottoposti al procedimento industriale denominato "tintura in capo" (vedi anche la voce "tintura ic capo").

Purga

Con il termine "purga" è inteso, nel mondo della confezione tessile e di abbigliamento, il processo industriale, eseguito nelle lavanderie specializzate, che rimuove lo sporco, la resina o l'amido dai tessuti denim.
Vedi anche la voce "sbozzima".

R

Rag-weave

Con il termine anglosassone "reag-weave", che in italiano è reso con la traduzione "tessuto-straccio", s'indica il metodo di tessitura tipicamente adottato per fabbricare la maggior parte di tessuti in denim.
Il rag-weave è, in sostanza, un tessuto con un'armatura a tela, caratterizzato da una pendenza diagonale, che può essere facilmete riconoscibile sull'ordito di ogni jeans, guardato al rovescio.

Rail-tracks

Con il termine anglosassone "rail-tracks" s'indica un particolare effetto di scoloritura dell'indaco.
Il termine "binari", infatti, descrive le dissolvenze parallele lungo la cucitura esterna dei blue jeans che, appunto, assomigliano a una ferrovia.
Tal effetto avviene perché i risvolti di tessuto, posti all'interno della gamba, favoriscono lo sfregamento del denim, che gratta via il pigmento di indaco sulla superficie del jeans.

Raw denim

Con il termine anglosassone "raw-denim" si definisce il tessuto denim al naturale, cioè non lavato, anche detto "denim crudo" o "grezzo", nella traduzione italiana.
I jeans e gli altri capi di abbigliamento prodotti utilizzando tessuto denim crudo non hanno subito alcun lavaggio, rottura o processo d'invecchiamento.
Il denim grezzo è rigido e duro al tatto e tende a ridursi di una o due taglie dopo il primo lavaggio.
Il raw-denim è anche reso con l'espressione tecnica "dry-denim" o "denim secco".

Red cast denim

Con il termine "red cast denim" si definisce una particolare varietà di denim, caratterizzato da un colore rossastro, dovuto a una particolare sfumatura dell'indaco naturale, che è visibile sulla superficie dei blue jeans non lavati.

Red line

Con il termine anglosassone "Red line" è indicato un particolarissimo jeans d'epoca, confezionato con denim cimosato tessuto a telaio.
Una piccola etichetta rettangolare di colore rosso era cucita sulla tasca posteriore dei jeans e su quella anteriore dei giubbini in denim.
Gli elevati standard di qualità dell'epoca, la particolare tessitura del denim, gli accessori e le tecniche di costruzione dei jeans rendono questi indumenti preziosi e ricercati dai collezionisti di denim, di ogni epoca e nazionalità.

Restringimento

Con il termine "restringimento" è indicata la contrazione delle fibre di un tessuto, causata dal contatto con acqua o vapore.
Prima che il tessuto denim sia prodotto, i filati di cui è composto sono trattati con cera o resina per renderli più rigidi e, quindi, più facili da tessere.
Quando il denim grezzo, o non lavato, è immerso nell'acqua per la prima volta, le sue fibre di cotone si contraggono determinando un restringimento del tessuto, pari a circa il 10% della superficie totale.
Il restringimento avviene in percentuali diverse, secondo che si tratti del filato della trama o dell'ordito.
Il processo di restringimento è anche detto "calo" del tessuto.

Right-hand twill

Il termine "right hand twill" definisce un tipo di tessitura twill caratterizzata da scanalature diagonali, che produce linne rette che vanno dall'angolo in alto a sinistra verso l'angolo in basso a destra.
Questa particolare armatura era largamente impiegata nella produzione di tessuti denim: quelli ottenuti da singoli fili di ordito erano tessuti con andamento a destra, mentre quelli realizzati con filati doppi, o ritorti, erano tessuti con andamento a sinistra.
Il twill a "mano destra" è più pregiato ed utilizzato soprattutto nella produzione di denim di alta qualità.
I jeans realizzati con tessuto right-hand twill sono più morbidi di quelli realizzati a "mano sinistra".

Ring-ring denim

Il denim "ring-ring" è anche conosciuto con il termine "a doppio anello" o "doppio ritorto".
Vedi la voce "denim a doppio anello".

Ring-ring denim

Con il termine tecnico "ring-ring denim" s'intende una particolare costruzione di tessuto, utilizzata per la produzione di denim di alta qualità.
Infatti, quest'armatura utilizza filati doppi ritorti, o ad anello, sia per l'ordito sia per la trama.
Il sistema di tessitura più utilizzato per la produzione di tessuti denim "vintage" è proprio la costruzione "ring-ring", che presenta un aspetto irregolare e una mano non omogenea.
Tali caratteristiche sono da considerarsi preziose.
Il costo di produzione del denim ring-ring è molto elevato, rispetto agli altri sistemi possibili.
Al fine di contenere il prezzo, è spesso combinato un ordito ritorto con una trama open-end, ottenendo un tessuto denim con simile estetica e resistenza del denim ring-ring, chiamato ring-spun.

Ringrosso

Vedi alla voce "fiammatura".

Risciacquo.

Risciacquo è il termine che definisce l'operazione di lavaggio del denim, che si applica a ogni singolo capo confezionato, indipendentemente dal tipo di trattamento cui è stato sottoposto, in lavanderie industriali specializzate.
Il risciaquo è necessario per rimuovere la bozzima e altre sostanze collose, come le resine, che ricoprono la superficie del denim, insieme alle impurità e ai reagenti applicati sui jeans per la tintura o per le operazioni d'invecchiamento.
Nel caso di denim grezzo, il jeans non subisce alcun trattamento manuale, oltre al lavaggio con acqua e solventi, e mantiene quindi il tipico colore blu scuro dell'indaco, le rugosità e ogni altra proprietà caratteriustica del denim "crudo".
Il risciacquo stabilizza il tessuto prevenendo il restringimento.
Al risciacquo può essere aggiunto un ammorbidente, per rendere il blu jeans più morbido e confortevole.
In gergo tecnico, l'operazione di risciacquo è anche detta "one wash".

Rivetto

Con il termine "rivetto" si definisce un accessorio di metallo che è utilizzato per rinforzare i punti di stress di jeans e altri pantaloni o indumenti da lavoro.
In alcuni casi, il rivetto può essere anche uilizzato per fini ornamentali e non funzionali.
Il rivetto è, in sostanza, una chiusura meccanica permanente, o fissa, ed è composto di due parti: la testa e il chiodo.
Il funzionamento è molto semplice, poiché il chiodo è spinto dentro la testa, mediante una forte pressione impressa da una speciale macchina, a incastro.
I rivetti possono essere prodotti con vari metalli come, ad esempio, acciaio o rame.

S

Sabbiatura jeans

Con il termine "sabbiatura" è indicato uno speciale processo di lavaggio manuale, utilizzato per ammorbidire e scolorire i jeans e altri capi in denim.
L'operazione di sabbiatura è eseguita prima del lavaggio: i jeans sono abrasi da operai specializzati con pistole ad aria compressa che sparano sabbia o polvere di vetro, all'interno di lavanderie industriali.
Un altro metodo per sabbiare il denim consiste nel "carteggiare" a mano gli indumenti, utilizzando carta vetrata finissima.
Per i capi meno pregiati, una macchina sabbiatrice è impiegata nel processo, con il fine di sveltire le operazioni di lavorazione.
Le operazioni di sabbiatura e carteggiatura dei jeans sono molto delicate e possono rovinare irrimediabilmente i capi, se eseguite nella maniera sbagliata.
Per questo motivo, richiedono molto tempo e sono assai costose.

Salopette

Vai alla voce "overall".

Sanforizzazione

Con il termine "sanforizzazione" si definisce un processo industriale che consiste nella pre-contrazione del tessuto denim, con l'intento di stabilizzarlo, prima che il tessuto sia tagliato per la produzione dei jeans.
Infatti, la sanforizzazione limita il residuo restringimento del capo, chiamato in gergo tecnico "calo di tessuto", a meno del 10%.
Il raw denim, anche detto denim grezzo, non è mai sanforizzato e restringe sempre oltre il 10% al primo lavaggio continuando a restringersi, seppure in maniera minore, nei successivi lavaggi, fino a stabilizzarsi definitivamente.
Durante il processo di sanforizzazione, il tessuto è inserito in una speciale macchina da sanforizzazione e imbevuto con acqua o vapore, al fine di causarne il restringimento.
In seguito, il denim è allungato attraverso una serie di cilindri di gomma e poi arrotolato in pezza, per l'immagazzinaggio.
Il processo di sanforizzazione prende il nome dal suo inventore, Sanford Lockwood Cluett, ed è stato brevettato nel 1930.

Sbiancamento (bleaching)

Con il termine 'sbiancamento' s'intende il procedimento di candeggio uilizzato dalle lavanderie industriali per regolare il colore dei tessuti denim, rimuovendo l'indaco parzialmente o nella sua interezza, insieme alle impurità presenti sul tessuto.

Sbozzima

Sbozzima è il termine tecnico, usato dalle lavanderie industriali, indicante il procedimento di lavorazione atto a rimuovere la "bozzima".
La bozzima è un liquido colloso in cui sono immersi i filati prima della tessitura per renderli più morbidi, resistenti e facilmente lavorabili.
Tale operazione è detta "Imbozzimatura".
La sbozzima, invece, ha lo scopo di ripulire il tessuto "imbozzimato" dalla colla e dalle altre sostanze grasse in cui è stato immerso.
La "sbozzima" consiste in un lavaggio in acqua con aggiunta di ammorbidenti, sbozzimanti e detergenti.
Il tessuto "sbozzimato" risulta, quindi, soffice e confortevole.

Serge De Nimes

Un tessuto chiamato "serge de nimes" era già conosciuto in Francia nel 1800.
Serge, che si taduce con il termine saia, è un nome comune per i tessuti in twill di lana e cotone.
Nimes, invece, è una città situata nel sud della francia, ersa famosa per la massiccia produzione di tessuti, due secoli fa.
Si ritiene che l'origine etimologica del termine denim derivi dalla città "de Nimes", appunto.
Questa convinzione, puramente teorica, non è supportata da alcun documento e la sua veridicità non è dimostrabile in alcun modo.

Shrink-to-fit

Il denim grezzo o non lavato, anche detto raw-denim, può avere subito il trattamento di sanforizzazione, che riduce il restringimento del tessuto a contatto con l'acqua o il vapore, oppure no.
In entrambi i casi, il denim grezzo si ridurrà in qualche misura, una volta immerso in una soluzione acquosa e nei lavaggi successivi.
Più calda sarà la temperatura dell'acqua, maggiore sarà il restringimento dei jeans.
A causa di questo inevitabile fenomeno, è molto importante acquistare jeans e giubbini in raw denim un paio di taglie più grandi della propria.
I vecchi, autentici, jeans shrink-to-fit, confezionati con denim non trattato e non lavato, erano immersi in acqua bollente ripetute volte prima di essere indossati, in modo di ammorbidire il rigidissimo tessuto e di far restringere i jeans fino alla dimensione desiderata.
In questo periodo, i jeans shrink-to-fit sono messi in commercio da produttori specializzati e sono altamente apprezzati dai veri fan del denim-wear.

Silhouette

Con il termine "silhouette", anche conosciuta come la "forma", s'indica il disegno o la linea di un jeans o di un altro capo d abbigliamento.
La silhouette può essere svasata, a vita bassa, affusolata, attillata, da ragazzo, a zampa d'elefante, eccetera.

Skinny jeans

Con il termine "skinny jeans" è indicato un modello di pantalone in denim progettato per aderire al corpo come una seconda pelle, da cui prende il nome.
I jeans "skinny" sono stretti sui fianchi e rastremati sulle caviglie.
Per garantire una maggiore comodità e una totale aderenza, i jeans skinny sono confezionati principalmente in denim stretch.
Vedi anche alla voce "stretch denim".

Slim fit

Con il termine "slim fit" s'intende un particolare disegno nei modelli di abbigliamento che hanno volumi e vestibilità molto contenute, o strette.
I jeans slim fit sono asciutti in vita e sulle cosce e finiscono con una leggera apertura sul fondo della gamba.
Contrariamente ai jeans skinny, quelli "slim fit" non sono necessariamente rastremati nella parte inferiore della gamba.
Alcuni, anzi, hanno la gamba dritta e sono per questo detti jeans "a sigaretta", "a tubo", "a grondaia" o "a matita".
Molto spesso i jeans slim fit sono confezionati con comfort-denim o stretch-denim, per consentire ai pantaloni di essere più confortevoli e ai jeans di aderire meglio al corpo di chi li indossa.

Snow-wash

Il "lavaggio neve", o "snow wash", è un processo industriale applicato sui jeans in lavanderie specializzate, simile all'acid-wash, o lavaggio acido.
In entrambi i lavaggi, il denim è trattato con pietra pomice e cloro e, nonostante il nome, nessun acido è utilizzato nell'operazione.
Altri prodotti sono anche impiegati nel lavaggio neve come, ad esempio, candeggianti, permanganato di potassio, sabbia e schiuma di vetro espanso.
I jeans snow washed conservano più colore indaco di quelli trattati con il processo destroyed jeans, in cui il denim è sbiancato al punto di essere quasi bianco.

Sovratingere

Vai alla voce "sovratintura".

Sovratintura

Con il termine "sovratintura" si definisce una specifica tecnica di tintura che consiste nel tingere l'indumento o il tessuto dopo il loro confezionamento.
La differenza visiva tra un indumento confezionato con tessuto già tinto e un indumento tinto dopo la manifattura sta nell'estetica del capo, che è pulito e brillante nei capi tinti in filo e polveroso e vissuto in quelli sovratinti.
Molte case di moda, a causa della crescente domanda, producono gli indumenti "grezzi", lasciando alle lavanderie industriali il compito di sovratingerli, in modo di conferire a questi un aspetto vintage o di seconda mano.
In molti casi, però, grazie alle moderne tecnologie, le tintorie specializzate hanno preparato dei macchinari e dei programmi di lavaggio che consentono agli indumenti sovratinti di avere le stesse caratteristiche di quelli tinti in filo, quali l'omogeneità e l'uniformità del colore su tutto il capo, senza cali di tono nè abrasioni.
Le macchine utilizzate per la tintura dei capi preconfezionati sono diverse da quelle utilizzate per la sovratintura dei tessuti.
La sovratintura è gestita da particolari computer, collegati alle lavatrici industriali di ultima generazione, che riescono a regolare il numero di giri per minuto del tamburo, la quantità di colore, e il tipo di effetto finale desiderato.

Spandex

Con il termine generico "spandex" sono indicate tutte le fibre artificiali in gradi di allungarsi, o elastiche.
La sigla dello spandex è PU.

Spazzolatura

La 'spazzolatura' è un processo di lavorazione manuale riguardante il trattamento che le labvanderie industriali applicano ai jeans e agli altri indumenti in denim al fine di conferire a questi un aspetto vissuto o usato.
I jeans e i giubbini sono abrasi mediante spazzole e pennelli elettrici a mano da abili artigiani.
La 'spazzolatura' contribuisce a scolorire gli indumenti nelle zone di trattamento, solitamente le parti anteriori e posteriori delle gambe, le ginocchia, i gomiti e le estremità.

Spina di pesce

Nel mondo della tessitura si definisce a "spina di pesce" una particolare costruzione tessile, detta armatura, che ricorda uno zig-zag ininterrotto o, appunto, la lisca di un pesce di aringhe, da cui il termine inglese "herringbone".
I tessuti realizzati mediante tale lavorazione sono facilmente riconoscibili per l'unicità del motivo a forma di V ripetuta.
I più comuni tessuti a spina di pesce sono i panni in fantasia, di tweed o twill.
I tessuti a spina di pesce sono principalmente utilizzati per la produzione di abiti, giacche, cappotti e alri articoli sartoriali.

Stintura

La "stintura" è un fenomeno causato dalla perdita di colore di un indumento che passa su un altro capo di abbigliamento, o tessuto, modificandone il colore.
La stintura può avvenire sia su tessuti asciutti che bagnati.
Il cosiddetto 'Crocking' avviene quando un eccesso di colore si trasferisce da un tessuto asciutto a un altro asciutto.
Si differenzia dal "bleeding" che, invece, accade quando il colore della tintura si trasferisce da un tessuto umido a un altro bagnato.

Stone wash

Con il termine "stone wash" s'intende il processo industriale che rimuove fisicamente colore e aggiunge contrasto ai jeans e altri capi di abbigliamento.
Nello stone wash le macchine da lavaggio sono caricate con chili di pietre pomice, da cui il nome, che rimangono nel cestello per tutto il ciclo di lavaggio, insieme a decine di blue jeans.
Nella centrifuga, i jeans e le pietre sono ruotati insieme per un determinato periodo.
L'arco temporale del lavaggio determina il grado di scoloritura finale del tessuto: più a lungo le pietre sfregano sul denim, più chiaro diventa il colore del tessuto, a causa delle abrasioni causate dalla pomice sulla superficie dei jeans, e maggiore è il contrasto che ne deriva.
Il lavaggio mediante pietre pomice, o stone wash, conferisce al tessuto un aspetto sbiadito e vissuto, anche detto "vintage".
Inoltre, rende il tessuto più morbido e confortevole e, al contempo, più ruvida la superficie esterna degli indumenti trattati.
Al termine del processo di stone washing i jeans sono risciacquati abbondantemente e asciugati in tumbler o all'aria e, in rari casi, appesi singolarmente per favorire le sbiaditure d'indaco naturale, che creano caratteristiche colature differenti su ciascun capo.

Straccale posteriore

Lo straccale posteriore ('back cinch', in inglese) è un accessorio del pantalone meglio conosciuto come martingala.
È composto di una cintura in tessuto denim e da una fibbia.
Lo straccale posteriore con fibbia era utilizzato per stringere i jeans sulla vita prima della diffusione delle cinture per pantaloni.
Per questo motivo, è spesso chiamato anche con il termine "fibbia posteriore'.

Strato (ply)

Con il termine "strato", anglosassone "ply", è indicato il numero di fili che compongono un filato.
La maggior parte dei filati è composta di un singolo strato.
Nella produzione tessile, un singolo filato è spesso ritorto con un altro filo, al fine di conferire particolari carattesistiche quali la resistenza, la compattezza e la mano.
Nell'industria del denim, i filati ritorti sono molto utilizzati, per rendere il tessuto più forte.
I filati possono essere intrecciati tra loro più volte, ma la maggior parte dei tuessuti denim è composta di due o tre filati ritorti, come nel caso del denim "ring-spun" o nel prezioso "ring-ring".
I blue jeans realizzati mediante l'utilizzo di questi particolari denim sono molto resistenti.
Inoltre, la particolare costruzione del tessuto, consente al pigmento dell'indaco di creare spettacolari gradazioni di blu, intense e brillanti, rimanendo sulla superficie del cotone senza penetrare all'interno dello stesso.

Stretch denim

Con il termine "stretch denim" s'intende un tessuto di cotone che incorpora una fibra elastica come elastan, spandex o poliuretano.
Quando si aggiunge una piccola percentuale di fibre artificiali (circa il 2%) il tessuto è anch chiamato "comfort-denim", mentre nel caso di percentuali più elevate (fino al 10%) il nome "stretch-denim" è più appropriato.
Lo spandex è necessario nel caso si voglia conferire al tessuto una significante capacità di dilatarsi, che va dal 10 al 30 per cento, o anche più.
Grazie alla caratteristica elasticità, il denim stretch è sempre utilizzato per confezionare skinny jeans, super aderenti, per uomini e donne.
Infatti, le sue proprietà consentono ai pantaloni di aderire perfettamente al corpo di chi li indossa, come una seconda pelle.
Tuttavia, poiché le fibre elastiche hanno una minore resistenza all'usura, il loro utilizzo continuato riduce la durata del jeans che finiscono per bucarsi, inevitabilmente.

T

Taglio francese

Il termine "taglio francese" si riferisce a un modello super-stretto di jeans, prodotto prevalentemente per il mercato femminile.
I jeans comunemente detti attillati rientrano nel modello tagliato alla francese (french-cut jeans).
A causa dei volumi veramente ridotti e, quindi, alla loro aderenza al corpo di chi li indossa i jeans con taglio francese sono confezionati con tessuti stretch-denim.

Tasca porta-moneta

La tasca "porta-moneta" è anche detta la "quinta" tasca dei jeans, da cui prendono il nome tutti i pantaloni "cinque tasche", siano essi realizzati in tessuto denim o in altro materiale.
La tasca "porta-moneta" è, in realtà, un piccolissimo taschino situato all'interno della tasca anteriore destra.
È anche nota come tasca porta-orologio.

Tate-ochi

Tate-ochi è un termine giapponese che fa riferimentoal tipico fenomeno dello "Iro-ochi", che consiste nel formarsi di lunghe linee verticali scolorite, sul denim.
Poiché lo spessore e la lunghezza del filato non sono sempre uguali sul tessuto, come ad esempio nel denim d'epoca e, in generale, in tutti i tessuti denim fiammati, il colore sfuma maggiormente nelle aree in cui il filato è più spesso.
A causa dello sfregamento, infatti, si crea una visibile riga bianca, o sbiadita, lungo una parte della superficie del jeans, in altezza.

Tela

Con il termine "tela" è indicato il tipo più comune di tessuto, costruito con un'armatura in cui la trama passa sotto e sopra l'ordito, in cicli alternati.

Tela massaua

Il termine "tela massaua" si riferisce a un particolare tessuto in tela di cotone, assai resistente e pregiato.
Il nome deriva dalla località di origine, la città eritrea di Massaua.
La tela Massaua è realizzata con il raro cotone Zimbabwe, coltivato con tecniche biologiche, in maniera tradizionale e tessuta su speciali telai.
La tela Massaua era utilizzata per la produzione delle uniformi militari dei coloni e per l'abbigliamento civile.
Oggi è impiegata per confezionare abiti da lavoro e di moda.
La tela massaua è molto simile al tessuto Dungaree.

Telaio industriale

Con il termine "telaio industriale" s'indica la macchina industiale, automatica e complessa, che produce tessuti meccanicamente, tessendo i fili orizzontali (trama) con quelli verticali (ordito).

Tessitura

Il termine "tessitura" si riferisce alla composizione dei filati intrecciati insieme, per produrre un tessuto.
Una tessitura include sia i fili della trama, orizzontali, sia quelli dell'ordito, verticali.

Tinto capo

Consulta la voce "tintura in capo".

Tinto filo

Con il termine "tinto filo" si definisce quel tessuto che si presenta già tinto, essendo stati i fili della trama e dell'ordito colorati prima dell'operazione di tessitura, anche in colori diversi.

Tinto pezza

Con il termine "tinto pezza" si definisce il tessuto grezzo, bianco o neutro, che una volta ultimata la tessitura è sottoposto al processo di tintura, direttamente "in pezza".
Vedi anche la voce "pezza".

Tintura

La tintura è il processo di aggiunta di colore, mediante immersione, a tessuti e filati grezzi e ad altri prodotti tessili.
Esistono due categorie principali di tintura: naturale e artificiale.

Tintura "old"

Con il termine "tintura-old" si definisce un particolare metodo di tintura, applicata a un capo già confezionato e "pronto per tinta", che conferisce all'indumento finito un aspetto usato, di seconda mano o vintage, insieme a una particolare morbidezza del tessuto.
Vedi anche la voce "tintura in capo".

Tintura a ciclo continuo (loop dyeing)

Con il termine "loop dyeing" si definisce un particolare tipo di tintura del filato in cotone, detta anche a ciclo continuo.
Costituisce uno dei principali metodi di tingere il puro indaco, insieme alla tintura in filo (rope dyeing) e alla tintura in pezza (slasher dyeing).
Nel processo di tintura del filato secondo la tecnica "loop dyeing", il cotone è ripetutamente immerso in una singola vasca, in un ciclo continuo, anzichè in numerosi tini come avviene, ad esempio, nella tintura in "rope".
La tonalità del colore desiderato è ottenuta immergendo plurime volte il filo nel bagno di tintura: un maggior numero di immersioni determina una maggiore intensità di colore indaco, dal blu scuro al nero,

Tintura ad anello

Con il termine anglosassone "ring dyeing", o "tintura ad anello" in italiano, ci si riferisce a una peculiare caratteristica, unica nella tintura naturale dell'indaco, in cui solo la superficie esterna delle fibre che compongono il filato è tinta con il colore blu, mentre il nucleo interno rimane del colore bianco, proprio del cotone grezzo.
Ciò è dovuto al fatto che il pigmento del puro indaco non penetra all'interno dl filato.
A causa di questo motivo, il denim giapponese tinto con puro indaco rilascia facilmente il colore, creando innumerevoli sfumature di blu.
I jeans confezionati con tessuti tinti con indaco naturale scoloriscono con l'utilizzo in una maniera unica e ogni singolo jeans acquisisce, con il tempo, una tonalità unica e non replicabile.

Tintura botanica

Vai alla voce "tintura naturale".

Tintura di zolfo

Nella grande maggioranza dei casi, i fabbricanti di tessuti denim applicano una "tintura di zolfo" prima dell'immersione nelle vasche d'indaco naturale.
Le tinture di zolfo si applicano con facilità, hanno una buona reazione al lavaggio e sono economiche.
Il filato è trattato con lo zolfo prima di essere messo a contatto con il pigmento di blu, in soluzione acquosa, nelle vasche per la tintura naturale.
La tintura di zolfo è insolubile in acqua e la sua ossidazione avviene a contatto con l'aria, esattamente come per il puro indaco.
Lo zolfo è utilizzato per garantire colori più ricchi in un tempo più breve, ottenendo un cospicuo risparmio sulla quantità d'indaco necessaria pe colorare il denim.
Le tinture di zolfo possono essere di colore giallo, nero o marrone, e conferiscono una tipica patina "vintage" che s'intravede sotto l'indaco dei blue jeans.

Tintura diretta

Con il termine "tintura diretta" è indicato uno dei tre principali metodi di tintura di filati indaco, che combina i processi di tintura e di restringimento calibrato, in un'unica operazione.
La tintura diretta è un metodo meno costoso della tintura in corda e di quella ad anelli, ed è reputato un processo di tintura di qualità inferiore perché il colorante non è uniforme e il colore blu dell'indaco tende a essere irregolare nelle sfumature.
Il filato è preventivamente trattato con un mordente a base chimica e in seguito immerso, ripetute volte, in vasche contenenti la tintura d'indaco naturale.
Vedi anche "tintura in corda".

Tintura in capo

Con il termine "tintura in capo" si definisce un particolare metodo di tintura utilizzata per tingere capi di abbigliamento confezionati in precedenza, in materiale grezzo, solitamente ecrù o di colore neutro, chiamati in gergo tecnico "pronti per tinta".
La tintura in capo è un processo di tintura molto pratica e funzionale.
Con il sistema della tintura in capo è possibile tingere tutti i tipi di tessuto: la lana, il cotone e i sintetici.
Gli indumenti pronti per tinta presentano, dopo il trattamento colorante, una patina vintage e un aspetto vissuto, essendo il colore polveroso e affatto lucido, e presentano una mano molto morbida.
Per accentuare tali caratteristiche, non di rado si procede sui capi con una speciale tintura, definita "tinura-old", oppure con un lavaggio stone-wahed o enzimatico.
Per effetto del lavaggio e del tipo di tintura, gli indumenti tinti in capo non restringono con i successivi lavaggi, avendo già stabilizzato il loro "calo".

Tintura in corda

Con il termine tintura in corda si definisce un particolare metodo di tintura, in cui il filato del tessuto denim è realizzato mediante intreccio a corda dei fili che lo compongono.
Questa corda è immersa più volte in un bagno di tintura d'indaco naturale, sempre seguita da esposizione all'aria.
Il numero d'immersioni determina la tonalità finale di blu, che va dal celeste chiaro al blu molto scuro.
La tintura in corda è considerata il miglior metodo possibile per la tintura dei filati con puro indaco.
I piu preziosi denim sono realizzati con la tintura in corda e i jeans confezionati con questi tessuti sono considerati i più pregiati sul mercato.

Tintura in filo

Con il termine "tintura in filo" si definisce un particolare metodo di tintura industriale, in cui i singoli fili sono tinti per immersione in bagni di colore, prima della tessitura.
Il denim, ad esempio, è un tessuto tinto in filo.

Tintura in matassa

Con il termine "tintura in matassa" s'indica un particolare metodo di tintura utilizzato da assai pochi produttori.
Il filato è arrotolato su una speciale gruccia, sotto forma di matassa.
La matassa è immersa dentro e fuori dal bagno di tintura, ripetute volte.
Ogni immersione conferisce al filato un aumento dell'intensità della gradazione di colore, come ad esempio avviene per il puro indaco naturale, che crea diverse sfumature nelle tonalità che vanno dal cleste chiaro al blu profondissimo.
La tintura in matassa facilita enormemente la penetrazione del pigmento del colore nel filato di cotone, conferendo alla pezza tessuta una mano delicata e setosa.

Tintura naturale

Con la definizione "tintura naturale", anche detta "tintura botanica", si definisce il materiale colorante ottenuto da elementi organici, quali vegetali, animali o minerali.
I coloranti vegetali sono ricavati da foglie, radici, rami, frutti, semi, gusci e altre sostanze biologiche.
Le tinture di origine animale, invece, sono principalmente la conchiglia e la porpora, mentre quelle minerali sono ottenute da pietre quali lapislazzuli e azzurrite.
Il metodo base di tintura naturale prevede l'immersione del filato, del tessuto o dell'indumento, in una soluzione acquosa contenente il colorante, denominata tecnicamente "bagno di tintura".
Per i bagni di tintura botanica è preferibile utilizzare grandi pentole di smalto o di acciaio.
Il bagno di tintura è portato a ebollizione per un periodo prolungato, così da preparare un decotto, ottenuto per macerazione degli elementi, e in seguito diluito e riscaldato, in cui è immerso il tessuto o il filato.
La qualità dell'acqua influisce in maniera consistente nel processo di tintura.
Anticamente era usata l'acqua piovana, ma anche quella demineralizzata garantisce eccellenti risultati, mentre le acque molto dure sono da evitare.
La maggior parte dei coloranti vegetali richiede l'itilizzo di una speciale sostanza chimica deominata "mordente", che rende solubile in acqua il colorante permettendo di fissare il pigmento del colore nel filato.
In alcuni casi, anche i tessuti e i filati sono preventivamente imbevuti nel mordente e, in seguito, immersi nel bagno di tintura.
Altre volte, il mordente è diluito nel bagno di tintura, con il fine di provocare una reazione chimica che renda possibile il processo di tintura.
Il bagno di mordenzatura deve essere preparato in base al colorante prescelto, per garantire la solidità del colore e la sua lucentezza sulla fibra tessile.
Nei sistemi di tintura naturale tradizionali, i mordenti più spesso utilizzati sono: ferro, sale, aceto, allume e ammoniaca.
I materiali tessili possono essere tinti nel loro stato di fibre grezze, filati o dopo essere stati tessuti.
I colori più comuni, ottenuti mediante l'antico sistema di tintura naturale, sono: gradazioni del rosso, rosa, arancio, giallo, verde, blu, viola, marrone, grigio e nero.
Immediatamente dopo l'immersione nel bagno di tintura, è necessario un abbondante risciacquo con acqua, fino alla scomparsa di ogni traccia di colore, e una completa asciugatura.

Torsione gamba

Con il termine "torsione gamba" s'indica la tendenza, propria dei tessuti denim, sia left-hand sia right-hand, di torcersi nella direzione in cui è orientata la trama.
La torsione, infatti, è il risultato del movimento del tessuto denim causato dal lavaggio, conosciuto come "restringimento" o shrinkage.
La torsione della gamba è facilmente riscontrabile nella maggior parte dei pantaloni in denim vintage e, in particolare, nei jeans cimosati.
La torsione della gamba, invece, non avviene nel denim prodotto con armatura "broken twill", a causa dell'armatura a zig-zag, che rende il tessuto stabile anche dopo le operazioni di lavaggio.
L'effetto di torsione della gamba può essere prevenuto mediante il processo di "skewing", o "inclinazione".
Vai alla voce "skewing".

Trama

Con il termine "trama" è indicata una costruzione di filato in cui i fili orizzontali sono passati sopra e sotto l'ordito.
Il filato della trama è meno resistente dell'ordito, perché è stato ritorto un minor numero di volte.
Nella produzione dei tessuti denim, la trama è facilmente riconoscibile perché è lasciata grezza, nel colore del cotone, bianco o ecrù.

Travetta

Con il termine tecnico "travetta" si definisce una cucitura avente i punti assai ravvicinati tra loro, in modo da formare una barra o piccola trave.
La travetta è utilizzata per rinforzare i punti di maggior carico sul jeans situati inorno alle cerniere, mostre frontali, aperture tasche anteriori e posteriori.

Trucker jacket

Il termine anglosassone "trucker jacket", tradotto in italiano con "giacca da camionista", è il nomignolo dato a ogni giacca in denim con vestibilità slim fit, avente tasca ad alette.

Twill

Con il termine anglosassone "twill" è indicato un particolare tessuto contraddistinto dalle tipiche linee diagonali che ne formano l'armatura.
Infatti, il termine è utilizzato tanto per definire il panno, quanto per la costruzione del tessuto.
Il twill è anche conosciuto con il termine "saia" è può essere prodotto con materiali diversi quali lana, cotone, lino e seta.
La saia, la tela e il raso sono considerate armature base, nella produzione tessile.
Il twill ha un disegno diagonale, con un dritto e un rovescio, una trama e un ordito.
La trama, tessuta in questo modo particolare, conferisce al tessuto una certa morbidezza.
Infatti, tutti i panni in "twill" non sono mai rigidi e si adattano al movimento facilmente, anche quando sono tessuti con filati spessi o materiali pesanti.
Per questa caratteristica sono molto indicati per l'abbigliamento sportivo, casual o da lavoro.
La saia di cotone lavorata con ordito tinto indaco e trama grezza, o bianca, è conosciuta con il nome "denim", il tessuto utilizzato per la produzione di jeans e denim wear.

U

Union Special

Il termine "Union Special" indica la marca principale produttrice di macchina per cucire industriali negli Stati Uniti d'Americe, molto popolare tra gli amanti del denim.
Il modello di punta, che conseguì il maggior successo sul mercato, è stata la famosa 432000G, la cui produzione in serie ebbe inizio nell'anno 1940.
Al tempo, la 432000G era reputata la miglior macchina per cucire progettata per orlare pantaloni chinos, jeans, giacche e, in generale, tutti gli indumenti in denim e da lavoro.
Questo modello dell'Union Special divenne famoso per la sua peculiare capacità di realizzare cuciture a "catenella" veramente resistenti e ravvicinate, che creavano un effetto di "torsione a corda" dopo ripetuti lavaggi, a causa delle scoloriture dovute alle abrasioni del tessuto, provocate dall'usura.
Nel 1989 l'Union Special interruppe la produzione del modello 432000G che, infatti, è considerato una rarità.
Alcune tra le migliori aziende produttrici di jeans ancora realizzano produzioni limitate, che impiegano le cuciture a catenella sul fondo gamba.
Infatti, le vecchie macchine Union Special sono custodite gelosamente da laboratori esclusivi e costantemente riparate e messe a punto, per svolgere ancora oggi il loro prezioso lavoro.

Unwashed

Con il termine "unwashed denim" s'intendono tutti quei capi confezionati in tessuto denim, siano essi jeans o giacche, che sono presentati sul mercato allo stato grezzo e non lavati.

V

Veneto

Il "Veneto" è una regione situata al nord dell'Italia, divenuta famosa, tra l'altro, per essere il centro di eccellenza per la produzione di denim-wear e di abbigliamento, sia elegante sia sportivo.
Molte delle collezioni jeans, sports-wear e sartoriali del marchio STRATEGIC BUSINESS UNIT (SBU) sono prodotte in Veneto, insieme alla linea di calzature e agli accessori di moda del brand.

Vintage jeans

Il termine "vintage" si riferisce a qualunque cosa prodotta nel passato, nuova o di seconda mano.
I jeans e gli abiti vintage, in particolare, possono essere stati usati in precedenza o mai indossati da nessuno.
Nel secondo caso sono conservati nel loro stato originale, spesso con i cartellini dell'epoca ancora attaccati, e sono chiamati "dead stock" dai collezionisti.

Vita

Con il termine "vita" si definisce, nel settore moda, la distanza tra la cintura dei pantaloni e il cavallo degli stessi.
La vita può essere "alta" o "bassa" (o anche super-bassa), secondo la lunghezza, e varia da pantalone a pantalone.
L'altezza della vita è una misura molto importante nella costruzione di qualsiasi pantalone o jeans, perché determina il punto in cui poggeranno, sui fianchi di chi li indossa.
Una misura di vita "regolare" è anche detta "normale" o "vita media".
Una vita normale è generalmente utilizzata nella produzione di chinos, khakis, blue jeans e altri pantaloni.

W

Waist overalls

Waist overalls è il termine originale per ciò che conosciamo come i jeans.

Washeteria

Vai alla voce "launderette".

denim glossary o - z

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

Q

quality control

Quality control refers to inspection operations followed by the manufacturer to ensure that the product has quality standards of excellence. Each pair of blue jeans, along with every other denim garment, undergoes to a number of quaility checks after every single manufacturing operation.

R

rag-weave

Rag weave is the typical weaving method adopted for manufacturing the majority of denim fabrics. Rag weave is characterized by a diagonal incline, which can be easily recognized on the warp of every blue jean.

rail-tracks

Rail-tracks is the term used to describe the parallel fade along the outer seam of a denim pant, which resembles a railroad tracks.

raw denim

Raw denim refers to unwashed denim. It is also known as "dry" denim. Garments produced by using raw denim fabric have not undergone any washing, rupture or aging procedure. Raw denim is pretty rigid and tends to shrink one or two sizes after the first washing.

recycled denim

Denim can be easily recycled. The recycling process is simple and requires no chemical products, having no impacts on the environment. The weaving process of recycled denim is identical to the weaving process of new denim fabrics.

red cast denim

Red cast is a special variety of denim characterized by a reddish colour, which is visible on the surface of the unwashed blue jeans.

red line

Red line refers to a vintage type of selvage. In the old times, it was synonymous of highest standard of quality and it is still reputed the excellence of selvage by denim purists and jeans collectors. Red line blue jeans were often produced under the Big E red tab, in order to be immediately recognized.

right-hand twill

Right hand twill refers to a type of weaving twill characterized by a diagonal grooves, which produces a diagonal line which runs from the top left hand corner of the denim towards the bottom right hand. This was standard practice in denim production; single yarn warps were woven right-hand, double yarn warps were woven left hand. Right hand twill is the most common in denim manufacturing and high quality denim is often right-hand twill.

rigid denim

See under "Raw denim".

ring dyeing

Ring dyeing refers to a peculiar characteristic unique to natural indigo dye, in which only the outer surface of the fibres in the yarn is dyed with colour, while the inner core remains white. This is due to the fact that the pure indigo pigment doesn't penetrate inside the yarn. Because of this reason, Japanese indigo dyed denim release its colour easily creating different hues of blue. Natural indigo dyed blue jeans fade with wear in a unique way and each piece has its own tonality.

ring-ring denim

Ring-ring, or double ring-spun denim, refers to the traditionally made denim, which uses ring-spun yarn for both warp and weft. This is the authentic way to produce denim fabric. Ring-ring denim has an irregular aspect and hand, which have to be considered valuable. It's possible to combine a ring-spun warp with an open-end weft, in order to obtain a fabric with the appearence and strength of the ring-ring denim at lower cost.

ring-spun denim

Ring spun denim uses spun yarns for only the warp, while ring-ring denim uses ring-spun yarns for both the weft and the warp. This is a spinning process in which the individual fibers are fed onto the end of the yarn while it is in the 'twisting' stage, by means of a ring, a ring traveller and a bobbin that rotates at high speed. The ring-spun yarn creates typical surface characteristics in the fabric, including unevenness, which confers jeans an irregular traditional vintage appearence. Denim fabrics obtained by ring-spun yarns are sturdy and have soft feel. Ring spun yarns were used in denim as a method of production until the late 1970s, but because of its costs and time consuming, were later replaced by cheaper, open-end yarns.

rinse

Rinse is the term that refers to the industrial operation of "rinsing" denim, which is applied to each individual garment, regardless of the type of wash applied to each single jean or jacket. Rinse is necessary to remove the soap and any other substances used for the discoloration and aging of the jeans. In the case of raw denim, the jean does not undergo any treatment in the washing if not the operation of rinsing and therefore maintains the typical dark blue color, the roughness and all other properties of dry denim. Rinse stabilizes the denim fabric preventing shrinking

rise

The distance between the waist and the crotch determines the "rise" of any jeans and pants, which may vary from high to low (or super-low) depending on its length. Rise is very important because it determines where your jeans sit on your waist. Normal rise of jeans is also known as "regular" rise or "mid" rise. Regular rise is mostly adopted for manufacturing chinos, khakis and other trousers.

river washing

River washing is a laundry procedure, which uses a combination of pumice stones and cellulose enzymes to give denim ruined look and a soft hand. At first, the washing machine is loaded only with stones and fabric. Enzymes are introduced for the second cycle and they are left in the tumbler until the desired vintage look is achieved.

rivet

A metal accessory that is used for reinforcement of stress points of jeans and other workwear garments, as well as for non-functional ornamentation. A rivet is a permanent mechanical fastner. The rivet consists of two parts: the head and the tail. Rivets can be made of various metals as, for example, steel or copper.

rope dyeing

Rope dyening refers to a dyeing method in which the threads of denim yarn are twisted into a rope. The rope is dipped multiple times into a bath of natural indigo dye, always followed by exposure to air. The number of dives determines the ultimate shade of blue, ranging from light blue to extremely dark blue. Rope dyeing is considered the best possible method to dye indigo yarns. Rope dyeing denim fabrics are used to manufacture the most valuable indigo dyed jeans.

rope effect

Rope effect, also known as "roping" refers to a fading effect visible on the hem of jeans, where denim is discoloured diagonally because of the abrasion caused by projections of fabric placed on the hem, which resembles a rope. Rope effect can be best seen on vintage jeans, whose hem has been sewn with a chain-stitched machine. Technically, roping of chain-stitched hems should be considered a sewing defect, but denim purists and jeans collectors highly appreciate its peculiarity and unique characteristic of fading.

S

saddle stitch

In saddle stitching a super thick thread is used to manufacture the jeans, instead of a normal one, in order to create a sturdy garment with a vintage look.

salopette

See under "overall".

sand blasting

Sand blasting refers to a laundry process that is used to soften and discolour blue jeans. Sand blasting is performed before washing: jeans are blasted with sand guns in order to abrade them and to achieve a worn appearance. Sand blasting process was originally done by hand. Nowadays a sandblaster is used at most industrial laundry.

sanding

Sanding refers to a denim finishing process where jeans are sanded with real sandpaper to soften and discolour the surface.

sanforization

Sanforization is a pre-shrinking fabric process that stabilizes the denim fabric before it is cut. In fact, sanforization limits residual fabric shrinkage to less than 10%, while raw denim (whichis unsanforized) is likely to shrink up to 10% on the first wash and continue to shrink slightly up for several following washes. During the sanforization process, the fabric is inserted into a sanforizing machine and soaked with water or steam to cause shrinkage. It is subsequently stretched through a series of rubber cylindres and then rolled for storage. Sanforization process is named after its inventor, Sanford Lockwood Cluett, and was patented in 1930.

scouring

Scouring refers to the industrial process, which removes dirt and starch from denim fabrics.

sea island cotton

Along with Egyptian and Zimbabwean cotton, Sea Island is reputed one of the most valuable and fine quality of cotton available on the market. Sea Island cotton fibres are incredibly smooth and soft.

selvage/ selvedge/ self-edge

Selvedge, also named salvage or self-edge, refers to the vertical edge of a denim fabric. It is usually decorated with a coloured thread, known as 'Redline' or 'Aka-Mini', which colour varies according to the manufacturer. A selvage end prevents the edge of the denim from unravelling. Old 28 to 30 inch shuttle looms produce "authentic" denim where selvages are closed.

serge de nimes

A fabric named "serge de Nimes" was known in France in 1800. Serge is a common namen for twill fabrics made of wool and cotton. Nimes is a town located in the South of France, famous for its massive production of textiles, two centuries ago. It is tought that the name "denim" derives from "de Nimes". This belief remains unproven and it's likely we will never really be able to demonstrate it in any way.

shade batching

Shade batching is the term that refers to the process of selecting batches of denim into homogeneous shade lots to obtain consistent colour continuity in jeans making.

shrinkage

Shrinkage refers to a contraction of the length of the fibers of the fabric, caused by contact with water or steam. Before denim fabric is woven, the threads it's made of are treated with wax or resin to stiffen them and make them easier to weave. When dry, raw or unwashed denim is immersed in water for the first time, the fibres constrict and the denim shrinks.

shrink-to-fit

Raw denim, dry denim and unwashed denim can be "sanforized" (treated with a sanforizing process that lessens shrinkage) but all raw denim will shrink to some degree upon immersion in water and for subsequent washes. The hotter the water, the more the jeans will shrink. It's extremely important to buy raw denim garments and jeans a couple of size bigger, because of the shrinkage that would inevitably occur after washing. Authentic shrink-to-fit jeans, made of untreated and unwashed denim, use to be soaked before wear in order to soften the stiff fabric and shrink the denim. Nowadays, shrink-to fit jeans are still produced by specialized manufacturers and highly appreciated by the true denim fans.

shuttle

Shuttle is the term that indicates the device that carries the weft yarn across the loom in vintage shuttle looms. Authentic selvage denim can only be produced using a shuttle loom.

silhouette

Silhouette, also known as the 'fit', refers to the shape and design of a jean (for example flared, low rise, tapered, boyfriend, skinny, etc.)

singeing

Singeing is the final process of eliminating any loose fibre from finished jeans. Strays and peeling tissue are burnt off with a small, controlled flame.

sizing

Sizing is the industrial process of adding wax, starch, gelatine glue or any other protective coating to yarns before weaving, in order to improve their strength and also to achieve a uniform weave. Sizing can increase the weight of denim fabrics of almost one ounce. The opposite process of removing the coating is named "desizing".

skewing

As denim fabric shrinks more perpendicular to the twill line than along the latter, the twill line will cause the right angles that the denim is woven in to torque approximately 5° after washing. To compensate for this, preventing leg twisting caused by the shrinking process, denim cloth is skewed between three and seven percent in the opposite direction of the twill, in order to prevent the side seam from twisting to the front of the jean. Redline and Big-E selvedge jeans, along with authentic vintage denim garments, have one or both of the side seams twisted towards the front of the jean.

skinny jeans

The term refers to those jeans that are designed to adhere to the legs like a second skin, from which they are named. Skinny jeans are tight on the tighs and tapered towards the ankles. To ensure greater comfort and convenience, skinny jeans are made mainly in stretch denim. See also stretch denim.

slasher dyeing

Slasher dyeing, or sheet dyeing, is one of three main methods of dyeing indigo yarn, which combines dyeing and sizing into a single process. Slasher dyeing is a less expensive method than Rope Dyeing and Loop Dyeing. It is reputed a lower quality process because the dye is not uniform and blue colour tends to be uneven. Denim yarns are prepared by immersion in a chemical mordant and subsequently dipped repeatedly in vats containing the natural indigo dye. See also 'Loop Dyeing' and 'Rope Dyeing'.

slim fit

Slim fit pants and jackets have a narrow and tight fit. Slim fit jeans are tight around the thighs and end in a small opening. Contrary to the skinny jeans, slim fit are not necessarely tapered at the bottom of the leg. Slim fit jeans that have a straight lower leg are also named 'cigarette jeans', 'drainpipes', 'stovepipes' and 'pencil jeans'. Comfort denim or stretch denim is mostly used in manufacturing slim fit jeans to allow pants to have an extra slim fit.

slub

Slub refers to thick or heavy places in the yarn. Slubs and other inconsistencies are common in denim produced on vintage 28-inch shuttle looms. In fact, due to irregular spinning, the denim may be thicker in some parts than in others. Modern yarn spinning technology is able to engineer this vintage looking texture replica. In fact, slubs, which used to be seen as manufacturing defects, are now made intentionally to add character to the denim fabric.

snow-wash

Snow-wash is a laundry process similar to acid-wash. In both washes, where no acid is used despite the name, denim is washed with chlorine and pumice stones. Other products often used in snow-wash are bleach, potassium permanganate, sand and expanded glass foam. Snow washed jeans retain more of the original blue indigo dye rather than "destroyed jeans" where denim had been bleached almost white.

spandex

Spandex is a generic term for artificial fibres that are able stretch. Its abbreviation is PU.

staple

In denim production staple refers to a length of fibre that is used to determine the quality of cotton. In general longer staple lengths are considered more valuable.

starching

Starching is the process wherein starch is applied to a denim fabric in order to make the textile more rigid. Starching guarantees the fabric doesn't fold or move when cutting a pile of numerous layers of denim at a time. Starch is easily visible in raw denim, where it gives the stiffness to the jeans, and tends to disappear after repeated washings.

stonewashing

Stone washing is the process that physically removes colour and adds contrast, in which pumice stones are added to the wash cycle. Dozens of blue jeans are put in industrial washing machines along with the stones. The jeans and stones are rotated together for a set period of time. The washing time dictates the final colour of the fabric- the longer the denim and stones are rotated, the lighter the colour becomes and more contrast is achieved. Stonewashing process gives the jeans a faded and vintage look. It also slightly roughens up the denim and softens the fabric. At the end of stonewashing process the jeans are rinsed and dried in tumbler.

straight leg jeans

Sraight leg jeans are those characterized by the same leg width from the knee down to the bottom hem.

stretch denim

Stretch denim refers to a cotton denim fabric wich incorporates an elastic fibre such as elastane, spandex or polyurethane. When a small percentage of artificial fibres is added (about 2%) the fabric is also called "comfort-denim", while in the case of higher percentages (up to 10%) the name stretch-denim is more appropriate. Spandex is required within the fabric to create a significant stretching capacity that goes from 10 to 30 percent or more. Due to its elasticity, which makes the garment adhere to the body, stretch-denim is highly used to manufacturing skinny jeans for both men and women. However, as elastic fibres have a lower resistance, their use will shorten the wearing life of the jeans.

sulphur-dye

In most of the cases, manufacturers apply a sulphur-dye (American "sulfur-dye") before the customary indigo dye. Sulphur dyes are easy to apply, have a good wash-fastness and are cheap. Sulphur-bottom is a process in which the yarn is treated with sulphur-dye before the indigo baths. Sulfur dyes are water insoluble and their oxidation is obtained in air, as for the indigo-dye. They are used to obtain the richest colours in a shorter time, which reduce the amount of indigo needed to dye the denim. Sulfur dyes are yellow, blue, black and brown. Yellow colour is used to create a typical 'vintage' cast on indigo blue jeans.

synthetic indigo

The synthetic indigo is artificially created, as opposed to natural indigo derived from indigofera tinctoria plant. See also "indigo".

t

tapered jeans

Tapered jeans refer to a characteristic model, usually slim fit, which gets narrower toward the bottom leg and to the hem.

tate-ochi

Tate-ochi is a Japanese term referring to occurrences of 'Iro-ochi', which consists in forming vertical faded lines in denim. As the thread width is not uniform in vintage denim made from slub yarn, the colour fades the most where the thread is thicker. This creates a white or prominent faded thread along a single vertical indigo thread. The tread is generally several centimeters long.

textile finishing

Textile finishing is any industril process, either chemical or manual, applied to a fabric or garment in order to achieve a certain characteristic, property, hand or look.

tobacco stitching

Tobacco stitching refers to the colour tint of the stitches mainly used for the production of jeans and other denim garments. The color range goes from orange to dark brown through the tobacco, in fact.

top stitch

Top stitch is a commonly used straight simple stitch, as a practical and decorative feature.

triple needed stitch

A triple need stitch guarantees the greatest strength and durability to the seams of the clothing. Triple need stitching is highly used by workwear garments manufacturers.

trucker jacket

Trucker jacket is the nickname for every slim fit denim jacket with pointed pochet flaps.

twill

Twill refers to the diagonal lines formed by the weave. It is used to define both the diagonal design and the cloth obtained from that weave construction. Twill weave technique can be applied to several materials such as wool, cotton, linen and silk. The twill is the second armature base, with canvas and satin. It has diagonal pattern, with a forehand and a backhand, a weft and a warp. The plot thus formed gives the fabric certain softness. In fact, fabrics made with this armor are not rigid and they adapt to the movement, even if made of thick yarn or heavy materials. For this feature are suitable for workwear and sportswear clothing. Twill worked with wire cotton indigo blue colour and white plot is known as denim, a fabric used to manufacture blue jeans.

U

union special

Union Special is a sewing machine brand popular among the denim lovers. It was the leading manufacturer of industrial sewing machines in America. The most important commercial machine produced was model 432000G, manufactured in 1940. The 432000G was reputed the best machine designed for hemming chinos, jeans, jackets and other denim and workwear overalls: this model is well known to produce an extra strong and tight chain-stitch that creates a "rope loop" after repeated washes. In 1989 Union specials stopped manufacturing model 432000G and it's now pretty rare.

unisex jeans

Unisex jeans are those that can be worn by both men and women. See also "boyfriend jeans".

unwashed

Unwashed denim refers to jeans and jackets that have been left unwashed. Unwashed denim is also known as 'Raw denim" or "Dry denim". In the old days manufacturers sold denim garments dark, stiff and not pre-shrunk. Unwashed jeans and other denim garments are highly appreciated by purists and denim lovers, who want to break in their own jeans on their own bodies, to relive the original magic of denim.

used-wash

Used wash refers to a type of placed abrasive effect such as manual scratching or sandblasting, creating a three dimensional effect on jeans. Used wash is made individually on every garment in special areas like the knees, pockets, thighs and bottom. Each garment is therefore unique.

v

veneto

Veneto refers to a northern Italian region, reputed center of excellence for the production of denimwear and clothing. (SBU) STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans, sportswear and tailored line are all produced in Veneto, along with the footwear and fashion accessories.

vintage clothing

Vintage is a term referring anything from the past, old or secondhand. Vintage jeans and clothes can either be previously worn or never worn and preserved in their original state. In this second case the garments are said "dead tock".

W

waist overall

Waist overall is the original term for what we know as jeans.

warp

Warp refers to a carachteristic construction of yarn in which the vertical yarns are woven under and over the weft yarn. Vertical yarns have more twist and are stronger than weft yarns. With regard to the production of denim clothing, warp runs parallel to the selvage and is dyed indigo or black.

weave

Weave refers to the composition of yarns woven together to produce a fabric. A weave includes both weft and warp yarns. The number of weft yarns that the warp ends pass over determines the warp face designs used in the denim, followed by the number of weft yarns they pass under.

weft

Weft is a construction of yarn in which the yarn runs horizontally and is passed over and under the warp. Weft yarn is less resistent than a warp yarn, because it has been less twisted. In denim, weft refers to the un-dyed, crosswise yarns used in weave.

weight

Denim is traditionally graded by its weight per yard of fabric. It is divided in three main groups: lightweight (5-8 oz.), mediumweight (9-12 oz.) and heavyweight (13-14 oz.). Medium and heavy denim is used for jeans and jackets production, while lighter denim is mostly used on shirts, dresses, skirts, hot pants and other garments.

wet washes

Wet washes refers to several, different processes and industrial techniques that all use liquid, or simply water, in combination with mechanical treatment applied to blue jeans and other denim garments in order to create vintage or modern effects.

whiskering

Whiskering is the process tha creates horizontal crease lines on the denim garment, after a period of regular wear, which gives the appearance of aged denim. Whiskers can also be inverse- dark creased in faded denim. Whiskers are mostly found around the crotch, knees and thigh of blue jeans. Whiskering can also be artificially obtained in the finishing process of a pair of jeans, with industrial fading processes and techniques such as stonebleaching, stonewashing, sandpapering, sandblasting and lasering.

width

The width of a denim fabric is strictly related to how it was woven. Selvage denim obtained from shuttle looms is woven to 70 centimeters wide, approximately. Regular denim manufactured with the use of industrial machines is much higher and longer (from 120 to 200 centimeters).

woad

Woad (isatis tinctoria) is the name of a plant native of Greece and Italy, which was the prevalent blue dye in Europe, while indigo (indigofera tinctoria) was a native of Asia and provided the blue color for the eastern world. Woad is a temperat erbaceous wich produces lance shaped leaves and yellow flowers. Woad can be grown easily in temperate gardens. Woad was the dye that was used in Britain and erly inhabitants used it as a blue body dye during war times. Nowadays, natural indigo and woad are not most preferred fabric dye, because they bleed and fade with age but, mostly, because they ruin the industrial machines with their pigments.

worn-in jeans

Worn-in jeans have a secondhand and faded appearance, due to the frequent washing and wear or by means of industrial process.

worn-out

Worn-out is a method of wet processing where blue jeans and other denim garments are stonewashed and sandblasted in order to obtain a worn and vintage look.

Y

yarn

Yarn is a long length of fibres that are spun to obtain a continuous thread.

yarn dye

Refers to fabric in which the individual yarns are dyed prior to weaving. Denim is a yarn dyed fabric.

yoke

Yoke is the v-shaped section at the back of jeans, also known as a 'riser', which forms the curve of the seat. The more pronounced the V of the yoke, the greater the curve. Cowboy jeans often present a deep yoke, whereas workwear or dungaree jeans might have a shallower yoke, or no yoke at all.

Z

zipper

The zipper is the mechanism used to close jeans, which consists of a system of small metallic teeth intertwined with a movable clasp. The innovation was considered hazardous in 1900, when it was invented, but eventually became a huge success. Zip fly is the alternative to the button fly.

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denim glossary o - z

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

Q

quality control

Quality control refers to inspection operations followed by the manufacturer to ensure that the product has quality standards of excellence. Each pair of blue jeans, along with every other denim garment, undergoes to a number of quaility checks after every single manufacturing operation.

R

rag-weave

Rag weave is the typical weaving method adopted for manufacturing the majority of denim fabrics. Rag weave is characterized by a diagonal incline, which can be easily recognized on the warp of every blue jean.

rail-tracks

Rail-tracks is the term used to describe the parallel fade along the outer seam of a denim pant, which resembles a railroad tracks.

raw denim

Raw denim refers to unwashed denim. It is also known as "dry" denim. Garments produced by using raw denim fabric have not undergone any washing, rupture or aging procedure. Raw denim is pretty rigid and tends to shrink one or two sizes after the first washing.

recycled denim

Denim can be easily recycled. The recycling process is simple and requires no chemical products, having no impacts on the environment. The weaving process of recycled denim is identical to the weaving process of new denim fabrics.

red cast denim

Red cast is a special variety of denim characterized by a reddish colour, which is visible on the surface of the unwashed blue jeans.

red line

Red line refers to a vintage type of selvage. In the old times, it was synonymous of highest standard of quality and it is still reputed the excellence of selvage by denim purists and jeans collectors. Red line blue jeans were often produced under the Big E red tab, in order to be immediately recognized.

right-hand twill

Right hand twill refers to a type of weaving twill characterized by a diagonal grooves, which produces a diagonal line which runs from the top left hand corner of the denim towards the bottom right hand. This was standard practice in denim production; single yarn warps were woven right-hand, double yarn warps were woven left hand. Right hand twill is the most common in denim manufacturing and high quality denim is often right-hand twill.

rigid denim

See under "Raw denim".

ring dyeing

Ring dyeing refers to a peculiar characteristic unique to natural indigo dye, in which only the outer surface of the fibres in the yarn is dyed with colour, while the inner core remains white. This is due to the fact that the pure indigo pigment doesn't penetrate inside the yarn. Because of this reason, Japanese indigo dyed denim release its colour easily creating different hues of blue. Natural indigo dyed blue jeans fade with wear in a unique way and each piece has its own tonality.

ring-ring denim

Ring-ring, or double ring-spun denim, refers to the traditionally made denim, which uses ring-spun yarn for both warp and weft. This is the authentic way to produce denim fabric. Ring-ring denim has an irregular aspect and hand, which have to be considered valuable. It's possible to combine a ring-spun warp with an open-end weft, in order to obtain a fabric with the appearence and strength of the ring-ring denim at lower cost.

ring-spun denim

Ring spun denim uses spun yarns for only the warp, while ring-ring denim uses ring-spun yarns for both the weft and the warp. This is a spinning process in which the individual fibers are fed onto the end of the yarn while it is in the 'twisting' stage, by means of a ring, a ring traveller and a bobbin that rotates at high speed. The ring-spun yarn creates typical surface characteristics in the fabric, including unevenness, which confers jeans an irregular traditional vintage appearence. Denim fabrics obtained by ring-spun yarns are sturdy and have soft feel. Ring spun yarns were used in denim as a method of production until the late 1970s, but because of its costs and time consuming, were later replaced by cheaper, open-end yarns.

rinse

Rinse is the term that refers to the industrial operation of "rinsing" denim, which is applied to each individual garment, regardless of the type of wash applied to each single jean or jacket. Rinse is necessary to remove the soap and any other substances used for the discoloration and aging of the jeans. In the case of raw denim, the jean does not undergo any treatment in the washing if not the operation of rinsing and therefore maintains the typical dark blue color, the roughness and all other properties of dry denim. Rinse stabilizes the denim fabric preventing shrinking

rise

The distance between the waist and the crotch determines the "rise" of any jeans and pants, which may vary from high to low (or super-low) depending on its length. Rise is very important because it determines where your jeans sit on your waist. Normal rise of jeans is also known as "regular" rise or "mid" rise. Regular rise is mostly adopted for manufacturing chinos, khakis and other trousers.

river washing

River washing is a laundry procedure, which uses a combination of pumice stones and cellulose enzymes to give denim ruined look and a soft hand. At first, the washing machine is loaded only with stones and fabric. Enzymes are introduced for the second cycle and they are left in the tumbler until the desired vintage look is achieved.

rivet

A metal accessory that is used for reinforcement of stress points of jeans and other workwear garments, as well as for non-functional ornamentation. A rivet is a permanent mechanical fastner. The rivet consists of two parts: the head and the tail. Rivets can be made of various metals as, for example, steel or copper.

rope dyeing

Rope dyening refers to a dyeing method in which the threads of denim yarn are twisted into a rope. The rope is dipped multiple times into a bath of natural indigo dye, always followed by exposure to air. The number of dives determines the ultimate shade of blue, ranging from light blue to extremely dark blue. Rope dyeing is considered the best possible method to dye indigo yarns. Rope dyeing denim fabrics are used to manufacture the most valuable indigo dyed jeans.

rope effect

Rope effect, also known as "roping" refers to a fading effect visible on the hem of jeans, where denim is discoloured diagonally because of the abrasion caused by projections of fabric placed on the hem, which resembles a rope. Rope effect can be best seen on vintage jeans, whose hem has been sewn with a chain-stitched machine. Technically, roping of chain-stitched hems should be considered a sewing defect, but denim purists and jeans collectors highly appreciate its peculiarity and unique characteristic of fading.

S

saddle stitch

In saddle stitching a super thick thread is used to manufacture the jeans, instead of a normal one, in order to create a sturdy garment with a vintage look.

salopette

See under "overall".

sand blasting

Sand blasting refers to a laundry process that is used to soften and discolour blue jeans. Sand blasting is performed before washing: jeans are blasted with sand guns in order to abrade them and to achieve a worn appearance. Sand blasting process was originally done by hand. Nowadays a sandblaster is used at most industrial laundry.

sanding

Sanding refers to a denim finishing process where jeans are sanded with real sandpaper to soften and discolour the surface.

sanforization

Sanforization is a pre-shrinking fabric process that stabilizes the denim fabric before it is cut. In fact, sanforization limits residual fabric shrinkage to less than 10%, while raw denim (whichis unsanforized) is likely to shrink up to 10% on the first wash and continue to shrink slightly up for several following washes. During the sanforization process, the fabric is inserted into a sanforizing machine and soaked with water or steam to cause shrinkage. It is subsequently stretched through a series of rubber cylindres and then rolled for storage. Sanforization process is named after its inventor, Sanford Lockwood Cluett, and was patented in 1930.

scouring

Scouring refers to the industrial process, which removes dirt and starch from denim fabrics.

sea island cotton

Along with Egyptian and Zimbabwean cotton, Sea Island is reputed one of the most valuable and fine quality of cotton available on the market. Sea Island cotton fibres are incredibly smooth and soft.

selvage/ selvedge/ self-edge

Selvedge, also named salvage or self-edge, refers to the vertical edge of a denim fabric. It is usually decorated with a coloured thread, known as 'Redline' or 'Aka-Mini', which colour varies according to the manufacturer. A selvage end prevents the edge of the denim from unravelling. Old 28 to 30 inch shuttle looms produce "authentic" denim where selvages are closed.

serge de nimes

A fabric named "serge de Nimes" was known in France in 1800. Serge is a common namen for twill fabrics made of wool and cotton. Nimes is a town located in the South of France, famous for its massive production of textiles, two centuries ago. It is tought that the name "denim" derives from "de Nimes". This belief remains unproven and it's likely we will never really be able to demonstrate it in any way.

shade batching

Shade batching is the term that refers to the process of selecting batches of denim into homogeneous shade lots to obtain consistent colour continuity in jeans making.

shrinkage

Shrinkage refers to a contraction of the length of the fibers of the fabric, caused by contact with water or steam. Before denim fabric is woven, the threads it's made of are treated with wax or resin to stiffen them and make them easier to weave. When dry, raw or unwashed denim is immersed in water for the first time, the fibres constrict and the denim shrinks.

shrink-to-fit

Raw denim, dry denim and unwashed denim can be "sanforized" (treated with a sanforizing process that lessens shrinkage) but all raw denim will shrink to some degree upon immersion in water and for subsequent washes. The hotter the water, the more the jeans will shrink. It's extremely important to buy raw denim garments and jeans a couple of size bigger, because of the shrinkage that would inevitably occur after washing. Authentic shrink-to-fit jeans, made of untreated and unwashed denim, use to be soaked before wear in order to soften the stiff fabric and shrink the denim. Nowadays, shrink-to fit jeans are still produced by specialized manufacturers and highly appreciated by the true denim fans.

shuttle

Shuttle is the term that indicates the device that carries the weft yarn across the loom in vintage shuttle looms. Authentic selvage denim can only be produced using a shuttle loom.

silhouette

Silhouette, also known as the 'fit', refers to the shape and design of a jean (for example flared, low rise, tapered, boyfriend, skinny, etc.)

singeing

Singeing is the final process of eliminating any loose fibre from finished jeans. Strays and peeling tissue are burnt off with a small, controlled flame.

sizing

Sizing is the industrial process of adding wax, starch, gelatine glue or any other protective coating to yarns before weaving, in order to improve their strength and also to achieve a uniform weave. Sizing can increase the weight of denim fabrics of almost one ounce. The opposite process of removing the coating is named "desizing".

skewing

As denim fabric shrinks more perpendicular to the twill line than along the latter, the twill line will cause the right angles that the denim is woven in to torque approximately 5° after washing. To compensate for this, preventing leg twisting caused by the shrinking process, denim cloth is skewed between three and seven percent in the opposite direction of the twill, in order to prevent the side seam from twisting to the front of the jean. Redline and Big-E selvedge jeans, along with authentic vintage denim garments, have one or both of the side seams twisted towards the front of the jean.

skinny jeans

The term refers to those jeans that are designed to adhere to the legs like a second skin, from which they are named. Skinny jeans are tight on the tighs and tapered towards the ankles. To ensure greater comfort and convenience, skinny jeans are made mainly in stretch denim. See also stretch denim.

slasher dyeing

Slasher dyeing, or sheet dyeing, is one of three main methods of dyeing indigo yarn, which combines dyeing and sizing into a single process. Slasher dyeing is a less expensive method than Rope Dyeing and Loop Dyeing. It is reputed a lower quality process because the dye is not uniform and blue colour tends to be uneven. Denim yarns are prepared by immersion in a chemical mordant and subsequently dipped repeatedly in vats containing the natural indigo dye. See also 'Loop Dyeing' and 'Rope Dyeing'.

slim fit

Slim fit pants and jackets have a narrow and tight fit. Slim fit jeans are tight around the thighs and end in a small opening. Contrary to the skinny jeans, slim fit are not necessarely tapered at the bottom of the leg. Slim fit jeans that have a straight lower leg are also named 'cigarette jeans', 'drainpipes', 'stovepipes' and 'pencil jeans'. Comfort denim or stretch denim is mostly used in manufacturing slim fit jeans to allow pants to have an extra slim fit.

slub

Slub refers to thick or heavy places in the yarn. Slubs and other inconsistencies are common in denim produced on vintage 28-inch shuttle looms. In fact, due to irregular spinning, the denim may be thicker in some parts than in others. Modern yarn spinning technology is able to engineer this vintage looking texture replica. In fact, slubs, which used to be seen as manufacturing defects, are now made intentionally to add character to the denim fabric.

snow-wash

Snow-wash is a laundry process similar to acid-wash. In both washes, where no acid is used despite the name, denim is washed with chlorine and pumice stones. Other products often used in snow-wash are bleach, potassium permanganate, sand and expanded glass foam. Snow washed jeans retain more of the original blue indigo dye rather than "destroyed jeans" where denim had been bleached almost white.

spandex

Spandex is a generic term for artificial fibres that are able stretch. Its abbreviation is PU.

staple

In denim production staple refers to a length of fibre that is used to determine the quality of cotton. In general longer staple lengths are considered more valuable.

starching

Starching is the process wherein starch is applied to a denim fabric in order to make the textile more rigid. Starching guarantees the fabric doesn't fold or move when cutting a pile of numerous layers of denim at a time. Starch is easily visible in raw denim, where it gives the stiffness to the jeans, and tends to disappear after repeated washings.

stonewashing

Stone washing is the process that physically removes colour and adds contrast, in which pumice stones are added to the wash cycle. Dozens of blue jeans are put in industrial washing machines along with the stones. The jeans and stones are rotated together for a set period of time. The washing time dictates the final colour of the fabric- the longer the denim and stones are rotated, the lighter the colour becomes and more contrast is achieved. Stonewashing process gives the jeans a faded and vintage look. It also slightly roughens up the denim and softens the fabric. At the end of stonewashing process the jeans are rinsed and dried in tumbler.

straight leg jeans

Sraight leg jeans are those characterized by the same leg width from the knee down to the bottom hem.

stretch denim

Stretch denim refers to a cotton denim fabric wich incorporates an elastic fibre such as elastane, spandex or polyurethane. When a small percentage of artificial fibres is added (about 2%) the fabric is also called "comfort-denim", while in the case of higher percentages (up to 10%) the name stretch-denim is more appropriate. Spandex is required within the fabric to create a significant stretching capacity that goes from 10 to 30 percent or more. Due to its elasticity, which makes the garment adhere to the body, stretch-denim is highly used to manufacturing skinny jeans for both men and women. However, as elastic fibres have a lower resistance, their use will shorten the wearing life of the jeans.

sulphur-dye

In most of the cases, manufacturers apply a sulphur-dye (American "sulfur-dye") before the customary indigo dye. Sulphur dyes are easy to apply, have a good wash-fastness and are cheap. Sulphur-bottom is a process in which the yarn is treated with sulphur-dye before the indigo baths. Sulfur dyes are water insoluble and their oxidation is obtained in air, as for the indigo-dye. They are used to obtain the richest colours in a shorter time, which reduce the amount of indigo needed to dye the denim. Sulfur dyes are yellow, blue, black and brown. Yellow colour is used to create a typical 'vintage' cast on indigo blue jeans.

synthetic indigo

The synthetic indigo is artificially created, as opposed to natural indigo derived from indigofera tinctoria plant. See also "indigo".

t

tapered jeans

Tapered jeans refer to a characteristic model, usually slim fit, which gets narrower toward the bottom leg and to the hem.

tate-ochi

Tate-ochi is a Japanese term referring to occurrences of 'Iro-ochi', which consists in forming vertical faded lines in denim. As the thread width is not uniform in vintage denim made from slub yarn, the colour fades the most where the thread is thicker. This creates a white or prominent faded thread along a single vertical indigo thread. The tread is generally several centimeters long.

textile finishing

Textile finishing is any industril process, either chemical or manual, applied to a fabric or garment in order to achieve a certain characteristic, property, hand or look.

tobacco stitching

Tobacco stitching refers to the colour tint of the stitches mainly used for the production of jeans and other denim garments. The color range goes from orange to dark brown through the tobacco, in fact.

top stitch

Top stitch is a commonly used straight simple stitch, as a practical and decorative feature.

triple needed stitch

A triple need stitch guarantees the greatest strength and durability to the seams of the clothing. Triple need stitching is highly used by workwear garments manufacturers.

trucker jacket

Trucker jacket is the nickname for every slim fit denim jacket with pointed pochet flaps.

twill

Twill refers to the diagonal lines formed by the weave. It is used to define both the diagonal design and the cloth obtained from that weave construction. Twill weave technique can be applied to several materials such as wool, cotton, linen and silk. The twill is the second armature base, with canvas and satin. It has diagonal pattern, with a forehand and a backhand, a weft and a warp. The plot thus formed gives the fabric certain softness. In fact, fabrics made with this armor are not rigid and they adapt to the movement, even if made of thick yarn or heavy materials. For this feature are suitable for workwear and sportswear clothing. Twill worked with wire cotton indigo blue colour and white plot is known as denim, a fabric used to manufacture blue jeans.

U

union special

Union Special is a sewing machine brand popular among the denim lovers. It was the leading manufacturer of industrial sewing machines in America. The most important commercial machine produced was model 432000G, manufactured in 1940. The 432000G was reputed the best machine designed for hemming chinos, jeans, jackets and other denim and workwear overalls: this model is well known to produce an extra strong and tight chain-stitch that creates a "rope loop" after repeated washes. In 1989 Union specials stopped manufacturing model 432000G and it's now pretty rare.

unisex jeans

Unisex jeans are those that can be worn by both men and women. See also "boyfriend jeans".

unwashed

Unwashed denim refers to jeans and jackets that have been left unwashed. Unwashed denim is also known as 'Raw denim" or "Dry denim". In the old days manufacturers sold denim garments dark, stiff and not pre-shrunk. Unwashed jeans and other denim garments are highly appreciated by purists and denim lovers, who want to break in their own jeans on their own bodies, to relive the original magic of denim.

used-wash

Used wash refers to a type of placed abrasive effect such as manual scratching or sandblasting, creating a three dimensional effect on jeans. Used wash is made individually on every garment in special areas like the knees, pockets, thighs and bottom. Each garment is therefore unique.

v

veneto

Veneto refers to a northern Italian region, reputed center of excellence for the production of denimwear and clothing. (SBU) STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans, sportswear and tailored line are all produced in Veneto, along with the footwear and fashion accessories.

vintage clothing

Vintage is a term referring anything from the past, old or secondhand. Vintage jeans and clothes can either be previously worn or never worn and preserved in their original state. In this second case the garments are said "dead tock".

W

waist overall

Waist overall is the original term for what we know as jeans.

warp

Warp refers to a carachteristic construction of yarn in which the vertical yarns are woven under and over the weft yarn. Vertical yarns have more twist and are stronger than weft yarns. With regard to the production of denim clothing, warp runs parallel to the selvage and is dyed indigo or black.

weave

Weave refers to the composition of yarns woven together to produce a fabric. A weave includes both weft and warp yarns. The number of weft yarns that the warp ends pass over determines the warp face designs used in the denim, followed by the number of weft yarns they pass under.

weft

Weft is a construction of yarn in which the yarn runs horizontally and is passed over and under the warp. Weft yarn is less resistent than a warp yarn, because it has been less twisted. In denim, weft refers to the un-dyed, crosswise yarns used in weave.

weight

Denim is traditionally graded by its weight per yard of fabric. It is divided in three main groups: lightweight (5-8 oz.), mediumweight (9-12 oz.) and heavyweight (13-14 oz.). Medium and heavy denim is used for jeans and jackets production, while lighter denim is mostly used on shirts, dresses, skirts, hot pants and other garments.

wet washes

Wet washes refers to several, different processes and industrial techniques that all use liquid, or simply water, in combination with mechanical treatment applied to blue jeans and other denim garments in order to create vintage or modern effects.

whiskering

Whiskering is the process tha creates horizontal crease lines on the denim garment, after a period of regular wear, which gives the appearance of aged denim. Whiskers can also be inverse- dark creased in faded denim. Whiskers are mostly found around the crotch, knees and thigh of blue jeans. Whiskering can also be artificially obtained in the finishing process of a pair of jeans, with industrial fading processes and techniques such as stonebleaching, stonewashing, sandpapering, sandblasting and lasering.

width

The width of a denim fabric is strictly related to how it was woven. Selvage denim obtained from shuttle looms is woven to 70 centimeters wide, approximately. Regular denim manufactured with the use of industrial machines is much higher and longer (from 120 to 200 centimeters).

woad

Woad (isatis tinctoria) is the name of a plant native of Greece and Italy, which was the prevalent blue dye in Europe, while indigo (indigofera tinctoria) was a native of Asia and provided the blue color for the eastern world. Woad is a temperat erbaceous wich produces lance shaped leaves and yellow flowers. Woad can be grown easily in temperate gardens. Woad was the dye that was used in Britain and erly inhabitants used it as a blue body dye during war times. Nowadays, natural indigo and woad are not most preferred fabric dye, because they bleed and fade with age but, mostly, because they ruin the industrial machines with their pigments.

worn-in jeans

Worn-in jeans have a secondhand and faded appearance, due to the frequent washing and wear or by means of industrial process.

worn-out

Worn-out is a method of wet processing where blue jeans and other denim garments are stonewashed and sandblasted in order to obtain a worn and vintage look.

Y

yarn

Yarn is a long length of fibres that are spun to obtain a continuous thread.

yarn dye

Refers to fabric in which the individual yarns are dyed prior to weaving. Denim is a yarn dyed fabric.

yoke

Yoke is the v-shaped section at the back of jeans, also known as a 'riser', which forms the curve of the seat. The more pronounced the V of the yoke, the greater the curve. Cowboy jeans often present a deep yoke, whereas workwear or dungaree jeans might have a shallower yoke, or no yoke at all.

Z

zipper

The zipper is the mechanism used to close jeans, which consists of a system of small metallic teeth intertwined with a movable clasp. The innovation was considered hazardous in 1900, when it was invented, but eventually became a huge success. Zip fly is the alternative to the button fly.

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CronologiaCronologyCronology

Cronologia

1990, Settembre

Cristiano E Patrizio Perfetti Fondano Il Marchio Strategic Business Unit.

Sbu È Una Divisione Autonoma O Unità Organizzativa, Sufficientemente Piccola Da Risultare Flessibile E Grande Abbastanza Da Esercitare Il Controllo Sulla Maggior Parte Dei Fattori Che Ne Influenzano La Preformance Nel Lungo Periodo. Le Unità Strategiche Di Affari Sono Molto Agili E, Di Solito, Hanno Missioni E Obiettivi Indipendenti. Questa Caratteristica Consente Loro Di Rispondere Prontamente Ai Cambiamenti Delle Condizioni Economiche O Di Mercato.

1991, Marzo

Il Primo Negozio Strategic Business Unit È Inaugurato In Via Antonio Serra 87, Rome.

1993, Ottobre

Il Secondo Negozio Strategic Business Unit È Aperto In Una Zona Residenziale Della Città. Questo Punto Di Vendita A Due Piani Si Tova In Via Chiana 73-75 E Presenta Una Grande Sezione Dedicata All’Abbigliamento Vintage E Militare, Nel Seminterrato.

1993, Dicembre

Il Quartier Generale E Il Flagship Store Strategic Business Unit Sono Inaugurati In Via Di San Pantaleo 68-69, In Prossimità Di Piazza Navona, Nel Centro Di Roma. Il Negozio È Allestito Con Mobili D’Epoca Rialenti Del 1880. L’Architettura Della Costruzione Risale Al Sedicesimo Secolo. L’Atmosfera È Al Di Fuori Del Tempo. Lo Spazio Si Compone Di Quattro Zone Diverse, Collegate Tra Loro: La Prima Sala Ospita Le Collezioni Per Uomo Di Abbigliamento Casual, Di Maglieria E La Collezione Di Capi Realizzati Con Tessuto Denim; La Seconda Sala È Dedicata Alla Collezione Sartoriale, Alla Collezione Di Camicie E A Quella Dei Jeans; La Terza Stanza È Adibita A Studio E Viene Utilizzata Per L’Organizzazione Del Lavoro, Creativo E Contabile; Il Cortile È Uno Spazio Silenzioso E Verdeggiante Per Il Relax E La Meditazione.

1994, Gennaio

Nel 1994 Il Negozio Di Via Antonio Serra 87 È Trasformato In Archivio E Magazzino. Mobili E Arredamenti Di Antiquariato E Modernariato Sono Mescolati Insieme Ad Una Grande Selezione Di Indumenti Vintage, Nuovi E Usati, Di Epoche E Generi Diversi.

1995 / 1998

Le Collezioni Di Abbigliamento Sportivo E Di Capi Realizzati In Tessuto Denim Strategic Business Unit Sono Disegnate Con L’Intento Di Realizzare Un Moderno Guardaroba, Composto Di Indumenti Classici, Ottenuto Con L’Inserimento Progressivo Di Capi Aventi Funzioni E Origini Diverse. Queste Unità, Legate L’Una Con L’Altra, Integrano E Completano Le Precedenti Produzioni Di Moda: Pertanto, Ciascuna Unità È Strategica Per Il Conseguimento Dell’Obiettivo Finale.

1999, Febbraio

La Prima Collezione Di Denim Strategic Business Unit Debutta A Los Angeles. Da Quel Momento, Sbu Ha Presentato Le Sue Collezioni Di Jeans Per Uomo E Donna Due Volte Ogni Anno. Tutti I Trattamementi Di Invecchiamento A Cui I Jeans Sono Sottoposti Sono Eseguiti A Mano Da Personale Qualificato. Ciascun Jeans Ha Subito Vari Processi Di Rottura E Scoloritura Mirate In Aree Localizzate Dell’Indumento. Le Tinture Organiche E I Lavaggi Biologici Sono Centrali Per L’Estetica E La Filosofia Del Marchio. Il Reparto Stilistico E Le Aziende Incaricate Per La Produzione Dei Jeans Strategic Business Unit Utilizzano Diverse Strutture Industriali E Lavanderie Che Sono Specializzate Nei Vari Trattamenti E Lavaggi. Le Principali Tecniche Si Ispirano All’Estetica Dei Classici Stone Wash E Stone Bleach.

2000, Luglio

La Collezione Di Jeans Strategic Business Unit Per L’Inverno 2001 È Presentata A Londra.

Un Gran Numero Di Jean In Cimosa Fanno Parte Della Selezione. La Cimosa È Il Bordo Della Pezza Di Tessuto, Che Previene Lo Sfilacciamento Del Denim. I Tessuti In Cimosa Sono Prodotti Intrecciando Il Filato Sui Vechi Telai A Navetta. I Telai A Navetta Producono Denim In Pezze Aventi Altezze Minori. Per Questo Motivo È Necessario Un Numero Di Metri Maggiore Per Confezionare Un Jeans (Approssimativamente Tre Metri). I Lembi Della Cimosa Si Trovano Lungo Le Cuciture Esterne Delle Gambe Del Pantalone E Sono Visibili Quando Il Fondo Della Gamba È Rigirato. Dato Il Costo Elevato Della Tessitura Su Telai A Navetta, Il Cotone Impiegato Nella Produzione Di Denim Cimosati È Tipicamente Di Elevata Qualità. La Cimosa Interamente Bianca Contraddistingue I Jeans Strategic Business Unit. La Maggior Parte Dei Tesuti In Denim È Tinta Con Indaco Sintetico. Soltanto Puro Indaco Naturale È Impiegato Per La Produzione Degli Esclusivi Denim Del Marchio 9Sbu) Strategic Business Unit, Realizzati In Giappone Da Azinde Leader Nel Mondo. La Tintura Viene Fissata Sul Filato Di Cotone Mediante Ripetute Immersioni In Vasche Contenenti Le Preparazioni Di Indaco. Il Pigmento Si Ossida A Contatto Con L’Aria, Creando Le Sfumature Di Blu Che Caratterizzano I Jena Stinti Con Puro Indaco Naturale.

2001, Settembre

Per La Prima Volta La Collezione Di Jeans Prodotti Con Il Marchio Strategic Business Unit È Presentata In Giappone, A Tokyo, Nel Quartiere A Shibuya. Questo Evento Ad Invito È Incentrato Sul Processo Creativo Della Produzione Della Collezione Di Capi In Denim. Ciascun Paio Di Jeans È Spriuzzato Con Un Getto Di Sabbia Guidato Da Aria Compressa O Vapore. Il Pocesso Di Sabbiatura È Uno Dei Trattamenti Artigianali Utilizzati Per Creare Effetti Tridimensionali Sui Jeans. La Pressione Applicata Sul Denim È Una Competenza Fondamentale Degli Operai Specializzati. La Dimostrazione È Stata Molto Apprezzata Dai Più Influenti Delegati Delle Migliori Vetrine Giapponesi.

2001, Dicembre

Strategic Business Unit Special Volume È Un Libro Fotografico In Edizione Limitata Stampato In Mille Copie Numerate. Il Volume Documenta Il Lavoro Manuale Necessario Per Il Confezionamento Di Ciascun Paio Di Jeans Strategic Business Unit. Il Formato Del Libro È Lo Stesso Della Copertina Di Un Disco A Trentatrè Giri. Tutte Le Immagine, Inedite, Sono Tratte Dall’Archivio Sbu.

2002, Novembre

Viene Lanciata La Collezione Sartoriale Strategic Business Unit.

L’Abito Completo Da Uomo È, Senza Dubbio, Il Più Universale Ed Appropriato Indumento Del Guardaroba Di Un Gentiluomo. Lo Stile Dell’Eleganza Inizia Proprio Dal Vestito, La Pietra Angolare Della Moda Maschile. Gli Abiti Prodotti Da Strategic Business Unit Sono Composti Da Giacca E Pantalone Realizzati Nello Stesso Tessuto, Destinati Ad Essere Indossati Insieme. Molti Sono I Dettagli Che Caratterizzano Un Abito Sbu: Il Tessuto Da Cui Sono Composti, Inclusi Il Colore E Il Peso, Il Taglio, Gli Accessori E Il Grado Di Personalizzazione.

La Linea Sartoriale Strategic Business Unit Prende Ispirazione Dai Tre Principali Stili Dell’Eleganza Maschile, Che Devono Il Nome Ai Paesi In Cui Sono Originati. L’Abito Inglese È Reinterpretato Insieme A Quello Americano, “A Sacco”, Con L’Eleganza Continentale Tipicamente Italiana. La Collezione Di Abiti Formali È Il Risultato Finale Di Fusioni Multiple Di Elementi Appartenenti A Questi Tre Stili Principali. Il Maggior Indicatore Della Qualità Della Produzione Strategic Business Unit È La Rifilatura E La Selezione Dei Dettagli, Come Lo Stile Delle Tasche, Le Fodere, Gli Accessori E I Materiali. La Collezione Sartoriale Di Abiti Da Uomo, Smoking E Giacche Da Sera È Prodotta In Italia.

2002 / 2007

Strategic Business Unit Magazine È Pubblicato Dal 2002 Al 2007 In Un Totale Di Nove Numeri Semestrali. Il Magazine Sbu È Una Pubblicazione Periodica Composta Prevalentemente Da Fotografie E Illustrazioni, I Cui Temi Principali Sono La Moda E L’Arte Contemporanea. Il Magazine Di Strategic Business È Un’Espressione Indipendente Di Integrità E Stile. La Redazione Di Sbu È Unicamente Responsabile Della Scelta Delle Immagini E Della Grafica Contenute Nel Magazine. Il Magazine È Stampato In Edizioni Differenti A Seconda Dei Paesi A Cui È Destinato Che Non Sono Mai Completamente Dissimili. Tutte Le Copie Di Strategic Business Unit Magazine Sono State Vendute E Non Sono Più Disponibili.

2003 / 2009

Una Nuova Linea Di Denim Con Il Marchio Primitive È Lanciata Esclusivamente Per Il Mercato Nazionale Italiano. Il Concept E Il Manifesto Di Questa Collezione Di Jeans È “Ritorno Alle Origini”. I Jeans Primitive Sono Venduti Nelle Più Importanti Vetrine Italiane. Questa Collezione Di Capi In Denim È Stata Progettata E Realizzata Per Soddisfare Le Numerose Richieste Provenienti Dal Nostro Mercato Domestico. Tutti I Tessuti Sono Prodotti In Giappone. Gli Interventi Manuali Conferiscono Ai Jeans Primitive Un’Immagine Unica. Le Tecnologie E I Trattamenti Uilizzati Per La Produzione Di Ciascun Capo Sono Gli Stessi Sviluppati Per Il Marchio Strategic Business Unit. Primitive È Un Marchio Registrato.

2003, October

Una Collezione Di Capi Di Abbigliamento Di Particolare Pregio E Valore Chiamata Strategic Business Unit Special, È Presentanta In Contemporanea Nei Negozi Di Roma, Londra, Monaco, Vienna, Stoccolma, New York, Los Angeles E Tokyo. Indumenti E Costumi Vintage Dell’Archivio Strategic Business Unit Sono Decostruiti E Ridisegnati Con Nuove Proporzioni E Volumi. Ciascun Capo È Stato Riprodotto Per Assomigliare Al Modello Originale. L’Uso Della Tecnologia Più Sofisticata, La Scelta Dei Materiali E I Numerosi Interventi Artigianali Rendono Unica Ciascuna “Replica”.

Fanno Parte Della Collezione: Cappotti, Giacche E Impermeabili Realizzati Seguendo I Dettami Della Sartoria Italiana, Giubbini In Denim, Pantaloni In Canvas Militare E Jeans, T-Shirts E Felpe In Jersey Di Cotone, Maglioni In Cammello, Merino E Cashmere, Camicie Confezionate Con Cotoni E Velluti Pregiati.

Giacche E Cappotti Decostruiti, Realizzati In Lana Tessuta Con Metallo, Occupano Una Sezione Speciale Della Linea Di Moda.

I Tessuti Sono Presentati In Diverse Grammature: Pura Lana 80S, Per Abiti Da Lavoro Morbidi E Confortevoli, Super 100S E Super 120S, In Lana E Cashmere, Incredibilmente Soffici E Lussuose. Anche La Flanella Di Lana È Stata Ampiamente Utilizzata Nella Confezione Degli Indumenti, Per La Sua Bellezza E Praticità. Soprabiti Realizzati In Pura Lana Di Cammello, Contraddistinti Dal Tipico Colore, Sono Raggruppati Separatamente. La Grande Cura Stilistica E La Morbidezza Dei Tessuti Hanno Contribuito All’Immediato Successo Della Collezione Strategic Business Unit Special.

2004 / 2006

United Arrows, Il Più Imporante Marchio Della Moda Giapponese, Commissiona Ai Fratelli Cistiano E Patrizio Perfetti La Progettazione E La Produzione Di Una Nuova Linea Di Jeans E Capi In Denim Chiamata “Globale”. I Jeans Sono Diesegnati E Confezionati In Italia E Scrupolosamente Controllati In Giappone, Secondo Gli Standard Di Qualità Più Elevati, Prima Di Arrivare Nelle Vetrine Di Lusso Del Grippo United Arrows.

2005, Luglio

La Collezione Di Jeans Strategic Business Unit È Presentata A Monaco Per Il Mercato Tedesco, Nel Meraviglioso Spazio Di Ulli Off. L’Uso Delle Nuove Tinture Indaco Per La Produzione Di Tessuti In Denim Giapponese, Realizzati In Esclusiva Per Il Nostro Marchio, Ha Portato La Produzione Dei Jeans Ad Un Livello Qualitativo Ancora Più Alto. Poichè Il Pigmento Dell’Indaco Non È Solubile In Acqua Non Può Essere Tinto Con La Bollitura, Come Avviene Invece Per Altre Tinture Vegetali. L’Indaco Deve Essere Fermentato Per Divenire Solubile. Il Filato Viene Immerso Nelle Vasche Di Tintura E Successivamente Ossidato All’Aria, Rilasciando Il Suo Caratteristico Colore Blu. I Filati Di Cui Sono Composti I Tessuti In Denim Prodotti Per Strategic Business Unit Sono Immersi Ed Asciugati Da Quindici A Venti Volte Ciascuno. Il Puro Indaco Naturale Rinforza Il Cotone E La Brillantezza Del Colore Aumenta Con Il Tempo. Per Questo Motivo I Nostri Jeans Sono Inimitabili. In Giappone, Anticamente, Si Riteneva Che L’Indaco Avesse Anche Proprietà Medicinali E Le Sue Foglie Erano Utilizzate Per Curare Morsi Di Serpente, Punture D’Insetto, Febbre E Disordini Dello Stomaco. Molti Produttori Giapponesi Applicano Un Bagno Di Zolfo Al Filato, Prima Di Tingerlo Con Il Puro Indaco Naturale. Per Ottenere Una Patina Di Grigio O Di Giallo Sul Denim. Ancora Oggi Le Tinture Con Indaco Sono Molto Apprezzate In Giappone, Dove Kimono Tradizionali E Yukata Vengono Realizzati Seguendo Le Tecniche Tradizionali Tramandate Da Secoli. Le Varie Sfumature Di Blu Prodotte Dall’Indaco Richiamano Alla Mente La Natura E I Colori Del Mare.

2006, Settembre

I Jeans Per Uomo E Donna Strategic Business Unit Sono Presentati Per La Prima Volta A Stoccolma, In Svezia. Indumenti E Filmati Sono Stati Mostrati Contemporaneamente. Una Sezione Speciale È Stata Dedicata Ai Jeans Neri. Il Denim Utilizzato Da Strategic Business Unit È Tinto Con Puro Inchiostro Giapponese Naturale. Questa Particolarissima Tintura, Chiamata “Sumi” (Letteralmente “Cenere O Fuliggine”), Era Utilizzata Nei Secoli Passati, Nelle Campagne Giapponesi, Per La Confezione Di Indumenti Da Lavoro Per L’Agricoltura. Il Denim Nero Viene Ottenuto Per Immersione In Vasche Per La Tintura Ricolme Di Inchiostro Indelebile. L’Acqua Viene Versata In Una Ciotola In Pietra Chiamata “Suzuri” E Un Bastone Di Puro Carbonio Viene Sfregato Contro Le Sue Pareti. L’Aggiunta Di Maggiori O Minori Quantità Di Acqua Determina Le Diverse Sfuature Di Colore, Che Vanno Dal Nero Profondissimo Fino Al Perla, Passando Per Tutte Le Gradazioni Del Grigio. Un’Edizione Limitata Di Jeans “Blue-Black” È Inclusa Nella Collezione. Il Denim Blue-Black È Ottenuto Tingendo La Trama Del Tessuto Con Inchiostro (Nero) E L’Ordito Con L’Indaco (Blu).

2007, Gennaio

Il Quartier Generale Di Strategic Business Unit In Giappone È Spostato Da Shibuya Ad Harajyuku. La Nuova Penthouse Ha Vista Panoramica Sulla Città Di Tokyo. Questo Loft Si Divide In Tre Arre Collegate: Ufficio Stile, Ufficio Commerciale E Showroom.

2008, January

Viene Introdotta La Collezione Di Accessori In Pelle Strategic Business Unit.

Categorie Tradizionali Come Borse, Cinture E Portafogli Sono Raggruppate In Una Unica Collezione. I Pellami Sono Trattati Con Processi Naturali E Gli Interventi Manuali Di Artigiani Specializzati Rendono Ciascun Pezzo Unico.

Il Vitello Pieno Fiore È Usato In Prevalnza, A Causa Della Sua Morbidezza E Resistenza All’Usura: Cartelle, Porta Documenti E Altri Articoli Possono Essere Facilmente Riconosciuti Dalla Mano Soffice Della Pelle. La Pelle Di Vitello “Pieno Fiore” È Quella Che Non È Stata Sottoposta A Processi Atti A Rimuovere Segni Naturali Sulla Sua Superficie.

Solo Le Migliori Pelli Grezze Sono Utilizzate Per La Produzione Di Pelle In Pieno Fiore; Infatti I Pellami Devono Essere Di Qualità Elevata Per Soddisfare Gli Standard Richiesti Per Le Tinture Vegetali E Organiche. Un Modo Per Verificare Se La Pelle È Realmente Del Tipo Pieno Fiore È Di Graffiare Leggermente La Sua Superficie: Se Lascia Un Segno Di Colore Più Chiare, Allora È Pieno Fiore E Conciata Con Tinture Vegetali.

I Pellami Di Cui È Composta La Collezione Di Accessori In Pelle Hanno Finissaggi E Trattamenti Diversi, Tutti Senza L’Utilizzo Di Cromo.

Strategic Business Unit Garantisce Che La Massima Attenzione È Stata Posta Nella Scelta Dei Pellami E Degli Accessori Utilizzati Nella Produzione Di Ciascun Articolo In Pelle.

Alcuni Modelli Sono Stati Spalmati Con Olio O Cera Per Migliorarne La Resistenza All’Acqua.

Una Frequente Lubrificazione Del Pellame Lo Rende Più Morbido E Ne Migliora La Performance. Una Speciale Sezione Di Valigie E Borse È Realizzata Con Pelle “Vacchetta”.

Questo Gruppo Di Articoli È Stato Intenzionalmente Lasciato Privo Di Trattamenti. La Pelle Risulta Naturalmente Segnata Dall’Acqua E Da Possibili Macchie. Il Sole Provoca Uno Scurimento Della Gradazione Di Colore Della Pelle Naturale, Chiamato Patina.

La Collezione Di Accessori In Pelle Strategic Business Unit È Interamnete Prodotta In Italia, All’Interno Di Laboratori Specializzati Situati In Veneto E In Toscana.

2008, Marzo

La Collezione Di Scarpe Per Uomo Strategic Business Unt È Presentata In Un Evento Privato. La Location Selezionata Per Il Lancio È Un Teatro Abbandonato, Preparato Per Lo Scopo. Tutte Le Scarpe Sono Prodotte Nel Nord D’Italia, In Aziende Leader Del Settore. Ciascuna Calzature È Conforme Ai Più Elevati Standard Di Qualità. La Pelle È Stata Trattata E Tinta Con Prodotti Organici E Naturali.

2009, Dicembre

Nel 1999 È Fondata La Società Di Produzione Di Abbigliamento Blueline Srl, Dai Fratelli Cristiano E Patrizio Perfetti. La Blueline Ha La Licenza Per Produrre E Commercializzare I Capi D’Abbigliamento Realzzati Per I Marchi Registrati Strategic Business Unit, Supersonic E Primitive, Anche Questi Di Proprietà Dei Due Fratelli. Per Celebrare Il Decimo Anniversario Dell’Azienda È Stata Organizzata Una Mostra Retrospettiva Presso Il Quartier Generale Di Strategic Business Unit. L’Esiibizione È Incentrata Sullo Sviluppo E L’Ideazione Delle Varie Collezioni Di Denim Prodotte Fino Ad Oggi, Rivelando Tutti Gli Aspetti Del Lavoro Svolto Attarverso Immagini, Documenti, Video E Capi Di Abbigliamento. Una Sezione Speciale È Dedicata Alla Tintura E Alla Tessitura Dei Tessuti I Denim Giapponesi Prodotti In Esclusiva Per Blueline.

2010, Settembre

Strategic Business Unit “Standard Uniform” È Una Nuova Collezione Presentata Per La Prima Volta A Roma E Tokyo Simultaneamente. Queta Linea Di Abbigliamento Speciale È Prodotta Interamente In Giappone Ed È Disponibile Unicamente Presso Il Negozio Sbu Di Roma.

La Massima Cura È Stata Prestata Alla Costruzione E Alla Qualità Dei Tessuti Utilizzati Nella Produzione Di Questo Gruppo Di Indumenti, Che Sono Di Moda Perchè Fuori Dalla Moda. La Perfezione Di Ogni Singolo Dettaglio Stilistico È Garantita Dalla Supervisone Dei Migliori Produttori Di Abbigliamento Giapponesi, Che Applicano Meticolosamente Le Tecniche E Gli Standard Di Qualità Richiesti Per Ciascun Articolo E Componente. La Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform È Rivista, Aggiornata E Integrata Due Volte L’Anno. La Capsule Colelction È Composta Da Indumenti Senza Tempo, Eleganti, Pratici, Moderni E Versatili. Jeans, Pantaloni Khakis, Chinos, Maglie Polo, Camicie, Slacks, Felpe E Maglie Sono Combinate Con Giacche, Cappotti E Impermeabili Della Tradizione Sartoriale Italiana, Realizzati Utilizzando Materiali E Tessuti Innovativi. Questi Capi Conservano Molti Dettagli Sportivi Autentici, Come Le Tasche Da Caccia, Applicate, A Patta O A Filetto. Sono Realizzate In Canvas Colorato, Tweed Spinati E Spalmati, Velluti E Flanelle, Seersucker, Nylon Tecnologici E Impermeabili Di Ultima Generazione.

2011, Febbraio

(Una Edizione Limitata Di Jeans Sbu) Strategic Business Unit È Prodotta Utilizzato Un Rarissimo Denim Tinto Con Fango (Mud Dyed) In Un’Isola Della Prefettura Di Kyusyu, In Giappone. Il Filato `È Mmerso Decine E Decine Di Volte In Un Bagno Di Tintura Contenente Il Succo Estratto Da Una Pianta Della Famiglia Delle Rose, Ottenuto Portando A Bollitura I Rami E Le Radici Del Vegetale Per Oltre 14 Ore Consecutive. Il Tannino Contenuto In Questo Liquido Tinge Il Cotone Di Un Colore Ruggine Intenso. Successivamente, I Filati Sovrattinti Sono Impregnati Con Il Fango. Il Ferro Contenuto Nel Fango Provoca Una Reazione Chimica Con L’Acido Tannico, Rendendo Il Tessuto Morbido Conferendogli Al Contempo Il Caratteristico E Inimitabile Colore Marrone.

2012, Settembre

Supersonic È Insieme Un Progetto Di Moda E D’Arte, Nato Dallo Studio Degli Indumenti E Dei Documenti Che Compongono L’Archivio Di Strategic Business Unit. Una Capsule Collection Composta Di T-Shit In Cotone Dal Taglio Moderno, Riviste Nei Volumi E Nella Costruzione, Sono Stampate Con Grafiche Inedite Ed Esclusive, Realizzate Dal Ruppo Creativo Di Strategic Business Unit Nel Corso Degli Ultimi Dieci Anni Tarcorsi.

Tutti I Disegni Sono Ispirati Alla Scena Underground Del Movimento Punk/Rock E Varie Altre Arti Visive. Supersonic È Un Marchio Registrato. All’Evento È Suguita La Pubblicazione Di Un Libro, Stampato In Mille Copie Numerate, Contenente Le Grafiche E Le Immagini Della Collezione Supersonic.

2013, Aprile

È Presentata A Tokyo La Collezione Di Camicie Western Strategic Business Unit. La Bellezza Delle Camicie Da Rodeo Risiede Nella Diversità Dei Disegni E Dei Tessuti. La Camicie Western Strategic Business Unit Sono Confezionate Mediante L’Utilizzo Dei Migliori Denim Giapponesi, Tinti Con Prodotti Vegetali E Organici.

Queste Repliche Sono State Disegnate In Italia, Ammodernando I Volumi E Le Forme Dei Capi Autentici Reperiti Nei Mercati Dell’Usato Degli Stati Uniti D’America. Le Camicie Da Rodeo Strategic Business Unit Sono Prodotte Ogni Stagione In Un’Ampia Gamma Di Colorazioni E In Numero Limitato. Ciascuna Camicia È Curata Nei Minimi Dettagli E Realizzata Dai Migliori Camiciai Del Sol Levante. Per Raggiungere Gli Elevatissimi Standard Qualitativi Necessari Per La Realizzazione Della Collezione Abbiamo Deciso Di Produrre Le Camicie Western In Giappone, Utilizzando I Più Pregiati Tessuti E I Migliori Accessori Disponibili Sul Mercato.

2014, Ottobre

La Collezione Di Blazer Formali E Dinner Jackets Strategic Business Unit È Lanciata A Roma. Ciscun Capo È Presentato Singolarmente, Senza Il Corrispettivo Pantalone, E Abbinato A Indumenti Aventi Diversa Origine E Funzione. La Cosiddetta “Odd Jacket” Della Collezione Sbu È Un Blazer Concepito A Se Stante E Non Facente Parte Di Un Abito Da Uomo, Pur Rimanendo Formale Nei Dettagli Stilistici E Nella Costruzione. Le Giacche Da Sera Strategic Business Unit Nascono Per Il Pieno Godimento Del Tempo Libero Di Coloro Che Le Indossano E Si Adattano Facilmente Ad Una Ampia Gamma Di Situazioni, Tanto Sportive Quanto Eleganti. Queste Giacche Sono State Ideate Per Essere “Spezzate” E Danno Il Loro Meglio Se Abbinate Con Pantaloni Di Colore E Tessuto Diverso. I Blazer Sono Combinati Con Scarpe Da Ginnastica, T-Shirts, Polo, Dolcevita, Chinos, Khakis E Jeans. Pantaloni Strategic Business Unit Semplici E Funzionali, Confezionati In Diversi Tessuti Aventi Pesi Diversi, Sono Disponibili In Colori Uniti Come Il Grigio Perla, Antracite, Verde Da Caccia, Navy Blue, Militare, Vinaccia E Testa Di Moro, In Canvas E Twill. Ciascun Indumento È Stato Trattato Con Processi Industriali Di Tintura Organica, Stone Wash E Lavaggi Enzimatici, Che Conferiscono Particolari Caratteristiche A Ogni Singolo Capo.

2015, September

La Collezione Di Abiti Sartoriali Da Cerimonia “Smoking” (Tuxedos) È Presentata All’Interno Del Negozio Strategic Business Unit Di Roma. Catturando L’Eleganza Dei Vecchi Tempi E La Raffinatezza Della Tradizione Sartoriale, Gli Smoking Strategic Business Unit Sono Al Contempo Abiti Classici E Moderni, Fuori Dal Tempo E Dagli Schemi. Ciascun Capo È Confezionato Con Pura Lana Della Qualità Più Pregiata, Le Silhouette Sono Asciutte E Dinamiche, Con Dettagli Della Tradizione Come Il Collo A Punta O Sciallato, Rivestito Di Satin O Grosgrain. L’Effetto Finale Dei Vestiti Da Cerimonia È Lussuoso Ed Elegante. Gli Abiti Da Sera E Gli “Smoking” Strategic Business Unit Sono Interamente Confezionati In Italia, Da Aziende Specializzate Leader Nel Mondo, Con La Massima Attenzione Per I Dettagli Più Sottili E Raffinati. Il Giro Manica Alto, Che Consente Agilità Nei Movimenti, La Tromba Della Manica Ristretta, La Lunghezza Della Giacca Ridimensionata, Una Giacca Leggermente Strutturata Rendono I Capi Moderni E Confortevoli, Sempre Impeccabili. Strategi Business Unit Offre Anche Un Servizio Di Sartoria Personalizzata E Su Misura. Una Grande Varietà Di Tessuti Di Gamma Altissima Sono Prodotti In Esclusiva Per La Nostra Collezione, In Vendita Nel Negozio Strategic Business Unit.

Cronology

1990, September

Cristiano And Patrizio Perfetti Found Strategic Business Unit Brand.

Sbu Is An Autonomous Division Or Organizational Unit, Small Enough To Be Flexible And Large Enough To Exercise Control Over Most Of The Factors Affecting Its Long-Term Performance. Because Sbus Are More Agile (And Usually Have Independent Missions And Objectives), They Allow The Owning Conglomerate To Respond Quickly To Changing Economic Or Market.

1991, March

First Strategic Business Unit Store Is Opened On Via Antonio Serra 87, Rome.

1993, October

A Second Strategic Business Unit Store Is Opened In A Residential Area Of The City. This Two-Floor Shop, Located On Via Chiana 73/75, Boasts A Large Selection Of Vintage And Military Collectable Clothing In Its Basement.

1993, December

The Strategic Business Unit Flagship Store And Headquarter Is Established, Located On Via Di San Pantaleo 68/69, Just Off Piazza Navona, In The Centre Of Rome. This Location Features Authentic Furniture Dated From 1880, Combined With 16Th Century Architecture In A Timeless Space. The Shop Consists Of Four Different Spaces: The First Room Hosting It’S Men’S Sportswear, Knitwear And Denim Collections; The Second Room Is Dedicated To The Tailoring, Shirts And Jeans Collection For Men; The Third Room Is A Studio Used For Commercial And Creative Work; The Courtyard Is A Space Where To Sit And Relax.

1994, January

In 1994 The Via Antonio Serra 87 Location Is Transformed To An Strategic Business Unit Warehouse And Archive. Furniture And Antiques Are Stored Together With A Large Selection Of New And Used Garments From Various Years.

1995 / 1998

The Strategic Business Unit Basic Denim And Fashion Collections Are Produced With The Endeavour To Realize A Modern Classic Wardrobe Obtained With The Progressive Incorporation Of Garments Having Different Origin And Function. Those “Units”, Linked One To Another, Integrate And Complete The Previous. Each Strategic Unit Constitutes Connected Elements With A Diverse Interpretation.

1999, February

The First Strategic Business Unit Winter 2000 Denim Collection Debuts In Los Angeles. Since Then, Sbu Has Presented Its Men And Women’S Denim Collection Twice Each Year. Deliberate Distressing, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For The Sbu Aesthetic And Philosophy. Startgic Business Unit Washes Are Realized With Extra Care By Laundries That ‘Finish’ Jeans, Washing Them And/Or Distress Them For A Worn Look. Sbu Jeans Design Team And Manufacturers Use Several Different Laundries That Specialize In Different Washes. The Main Techniques Include Simple Washing, Stone Washing And Stone Bleaching.

2000, July

The Strategic Business Unit 2001 Denim Collection Is Launched In London.

A Large Variety Of Selvedge Jeans Are Presented. Selvedge Is The White Woven Edge Of Vintage-Style Denim. It Prevents Unravelling Of The Denim. The Word Comes From The Phrase ‘Self-Edge’, The Natural Edge Of A Roll Of Fabric, Made On Old-Style Shuttle Looms. These Looms Weave Fabric With One Continuous Cross Thread (The ‘Weft’) That Is Passed Back And Forth All The Way Down The Length Of The Bolt. As The Weft Loops Back Into The Edge Of The Denim It Creates This ‘Self-Edge’. Shuttle Looming Is A More Time Consuming Weaving Process That Produces Denim Of Tighter Weave Resulting In A Heavier Weight Fabric. Shuttle Looms Weave A Narrower Piece Of Fabric And Thus A Longer Piece Of Fabric Is Required To Make A Pair Of Jeans (Approximately 3 Meters). The Selvedge Edges Are Located Along The Outer Seam Of The Pants, Making It Visible When Cuffs Are Worn. Selvedge Is Desirable Because The Edge Can’T Fray. Selvedge Typically Implies That The Denim Is A Higher Quality. Plain White Selvage Is Distinctive Of Strategic Business Unit Jeans Collection. Most Selvedge Jeans Today Are Dyed With Synthetic Indigo, But Only Natural Japanese Indigo Is Available In Strategic Business Unit Jeans. Though They Are Supposed To Have The Same Chemical Make Up, There Are More Impurities In The Natural Indigo Dyed. Loop Dying Machines Feed A Rope Of Cotton Yarn Through Vats Of Indigo Dye And Then Back Out. The Dye Is Allowed To Oxidize Before The Next Dip. Multiple Dips (14 To 20) Create The Typical Sbu Deep Dark Indigo Blue.

2001, September

Trategic Business Unit’S First Denim Collection Exhibition In Japan Is Held At The Strategic Business Unit Showroom Located In Shibuya, Tokyo. This Invitation Only Event Is Centred On Sbu’S Creative Process From Its Inception. Each Pair Of Jeans Was Sprayed With A Jet Of Sand Driven By Compressed Air Or Steam. The Sandblasting Process Is Artisanal And It’S Used To Produce Three-Dimensional Effects On Denim. By Sandpapering Manually The Jeans The Hand Position And The Right Pressure Are Fundamental Skills For The Workers. The Show Was Highly Appreciated By The Most Influential Japanese Fashion Companies.

2001, December

Strategic Business Unit Special Volume Is A Limited Edition Photographic Book Issued In A 1000 Numbered Copies Featuring The Unique Manufacturing Process Used To Craft Every Pair Of Strategic Business Unit Jeans. This Publication Is Edited Resembling A 33-Rpm Record. All Images Are Previously Unpublished Photographs From The Sbu Archive.

2002, November

The Strategic Business Unit Tailored Collection Is Launched.

The Men’S Suit Is, Without Question, The Most Universal And Appropriate Item In A Gentleman’S Wardrobe. The Path To The Sbu Elegant Style Begins With The Suit, The Cornerstone Of Men’S Fashion. As It’S Most Basic, Startegic Business Unit Men’S Suit Is A Jacket And Trousers Of The Same Material And Intended To Be Worn Together. Many Things Define Sbu Suits: The Fabric From Which They Are Made, Including Colour And Weight: The Style Or Cut: The Details Or “Trimming” Applied: The Degree Of Customization.

Strategic Business Unit Tailored Line Takes Inspiration From The Three Major Styles Of Suit, Named For The Countries In Which They Originated. The English Style Is Mixed With The American “Sack” Suit Tradition And Italian “Continental” Elegance. The Collection Is The Final Result Of Multiple Fusions Of Elements Of Those Major Three Styles. Main Indicator Of Quality In Sbu “Black Label” Is The Trimming And The Selection Of Its Details Such As Pocket Styles, Linings, Button Materials And Functional Sleeve Buttons. Production Is In Italy.

2002 / 2007

Strategic Business Unit Magazine Is Published Between 2002 And 2007 In A Total Of Nine Issues Released Twice A Year. Sbu Magazine Is A Periodical Publication Containing Photographs And Illustrations Whose Main Topic Is Art And Fashion. Strategic Business Unit Magazine Is An Independent Expression Of Integrity And Style And Carry No Advertising. Sbu Is Solely Responsible For The Choice Of Images And Layout Used Within This Magazine. Strategic Business Unit Magazine Is Often Edited In Different Editions For Each Country Or Area Of The World, Varying To Same Degree In Content But Never Entirely Dissimilar. Sbu Magazine Is Now Sold Out And No More Copies Are Available.

2003 / 2009

A New Denim Line Named Primitive Is Launched For The Italian Domestic Market From 2003 Thru 2007. The Sense Get ‘Back To Basic’ Is The Manifesto And Essence Of This Jeans Line. Primitive Jeans Are Sold In The Best Italian Windows Exclusively. This Collection Has Been Projected And Realized In Order To Satisfy The High Demand From Our Internal Market. All Denim Fabrics Are Made In Japan. Manual Interventions Give To Primitive Jeans A Unique Image. Primitive Is A Registered Trademark.

2003, October

Strategic Business Unit Special, A Limited Edition Of Items Of Particular Value, Distinguished By A Unique Quality, Is Showed Simultaneously In Representative Stores In Rome, London, Munich, Vienna, Stockholm, New York, Los Angeles And Tokyo. Used Garments Taken From Strategic Business Unit Archive And Remodelled In Shape And Proportions Inspire Sbu Special. Each Item Has Been Reproduced To Resemble The Original Model. The Use Of The Most Sophisticated Technology Combined With The Manual Intervention Make Each Piece Of This Section Absolutely Unique.

This Collection Presents Coats, Jackets, Waistcoats And Raincoats Having Traditional Interior Details, Which Are Combined Together With Jeans Or Cotton Trousers And T-Shirts Or Sweaters. Protective Outer Garments Role Is Central In Strategic Business Unit Special Selection.

Single-Breasted Overcoat Is Presented With A Cashmere Scarf In A Large Number Of Colours.

A Military Double-Breasted Standard Overcoat Is Shown Without A Belt In Black, Charcoal, Olive And Khaki. A Special Section Of Deconstructed Jackets Are Grouped Within This Selection. Garments Are Made Of Cashmere, Camelhair And Merino Wool. 80S Wool Makes Beautiful Suiting That Are Perfect For Work. Super 100S Is A Bit More Luxurious And Super 120S Is Incredibly Smooth. Wool Flannel Is Soft And Also Often Used Thanks To Both Its Stylish And Practical Versatility. Pure ‘Camelhair’ Garments Distinctive By Their Natural Beige Colour Are Grouped In Separately. Thanks To Its Incomparable Warmth, Durability And Softness, The Strategic Business Unit Special Collection Is Largely Appreciated From Gentleman All Over The World.

2004 / 2006

Project And Production Of A New Jeans Label Named Globale Denim Is Commissioned To Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti By United Arrows, The Most Important Fashion Retail Group In Japan, For A Special Section Of Stores Under The Company’S Name. Globale Jeans Are Made In Italy And Carefully Inspected In Japan Before Displayed In United Arrows Shops, By Using The Highest Standard. Production Went On From 2004 Thru 2006.

2005, July

Strategic Business Unit Jeans Winter 2005 Collection Is Showed In Munich For The German Market. The Use Of New Exclusive Indigo Dyed Japanese Fabrics Makes This Collection Distinctive. Because The Indigo Pigment Is Not Water Soluble It Cannot Be Dyed Through Boiling As Other Plant Dyeing, In Fact It Has To Be Fermented To Become Soluble. Yarns Are Soaked Into Indigo Liquid Then, Being Oxidized By Oxygen In The Air After Picking Them Out From The Vat, The Indigo Pigment Return To The Original Indigo Blue. Indigo Threads Used For Strategic Business Unit Fabrics Are Soaked And Dried 15 To 20 Times. Indigo Strengthens The Materials And The Quality Of The Colour’S Richness Increased With The Time. Indigo Was Also Believed To Have Medical Properties And Leaves Were Used In Japan To Treat Insect And Snake Bites As Well As Fever And Stomach Disorders. Many Japanese Manufacturers Apply Sulphur Dye Before The Customary Indigo Dye: This Is Used To Create A Grey Or Yellow ‘Vintage’ Cast. In Japan, Indigo Became Especially Important In The Edo Period When It Was Forbidden To Use Silk. Even Today Indigo Is Very Much Appreciated As A Colour For The Summer Kimono Yukata, As This Traditional Clothing Recalls Nature And The Blue Sea.

2006, September

The Strategic Business Unit Summer 2076 Collection For Men And Women’S Is Presented For The First Time In Stockholm, Sweden. Garments And Videos Were Showed At The Same Time. Special Attention Was Given To Black Jeans. Black Denim Is Dyed With Indelible Natural Inks, A Time-Honoured Japanese Method Of Fabric Production. Sumi Ink, Literally Ash Or Soot, Is A Carbon Based Permanent Black Ink. Water Is Placed Into The Well Of The ‘Suzuri’ Stone And The Carbon Ink Stick Is Rubbed Against The Stone. Water Is Added To Create Various Shades Of Black Ink. Blue/Black Special Edition Jeans Included In This Selection Is Obtained By Mixing Black Ink And Indigo Dyed Fabrics.

2007, January

Strategic Business Unit Japanese Headquarters Moves From Shibuya To Harajyuku In A Penthouse Over Viewing Tokyo. This Loft Space Incorporates Creative Offices And Sales Rooms.

2008, January

Strategic Business Unit Collection Of Leather Accessories Is Introduced. Traditional Categories Of Items Such Bags, Belts, Wallets And Small Leather Goods For Men And Women Are Grouped Within One Collection. Leather Is Treated Using Natural Process Only And Craftsmen Are Skilled For Special Manual Intervention. Each Piece Is Therefore Unique.

Due To Its Durability And Flexibility Full-Grain Leather Is Predominantly Used In Production: Briefcases, Portfolios And Other Items Can Be Easily Identified By Its Thick, Firm Feel And Smooth Hand. Full-Grain Refers To Hides That Have Not Been Sanded, Buffed Or Snuffed In Order To Remove Natural Marks On The Surface Of The Hide, Allowing The Best Fibre Strength And Durability. Strategic Business Unit Extra Fine Leather Furniture And Footwear Are Made From Full-Grain Leather. Only The Best Raw Hides Are Used To Create Full-Grain Leather; In Fact The Hides Have To Be Of Premium Quality To Meet The High Standards For Use In Creating Vegetable Tanned Or Other Naturally Processed Leather.

One Way To Test If Leather Is Full Grain Is To Lightly Scratch Its Surface With Your Nail; If It Leaves A Lighter Coloured Streak, It’S Full-Grain. Full-Grain Leather Is Available In Different Finish Types. Vegetable Tanned Leather Is Tanned Using Tannin Or Ingredients Found In Vegetable Matter. Other Methods Are Made By A Labour Intensive Process Which Uses Emulsified Oils; Aromatic Polymers And Amino Functional Resins Falls Into This Category As Well And They Provide The Filling That Modern Leathers Often Require. Very Light Shades Of Leather Are Possible Using Aluminium Salts Mixed With A Variety Of Protein Sources, Such As Flour And Egg Yolk. Those Highly Selected And Very Special Finishes Are Known For Their Exceptional Softness. All Leathers Are ‘Chrome Free’ Type. Strategic Business Unit Guarantees That Extra Care Has Been Used In The Selection Of Materials Used For Production. Every Single Item Has Been Oiled And Waxed To Improve Its Water Resistance. This Supplements The Natural Oil Remaining In The Leather Itself. Frequent Oiling Of Leather Keeps It Supple And Highly Improves Its Lifespan. Each Piece Belonging To This Section Is Unique. A Special Section Of Luggage And Handbags Is Manufactured By Using ‘Vacchetta’ (Young Cow) Leather. This Group Of Articles Are Intentionally Left Untreated And Is Therefore Susceptible To Water And Stains; Sunlight Will Cause The Natural Leather To Darken In Shade, Called ‘Patina’. The Strategic Business Unit Leather Goods Are Treated Using Organic Methods Only And Craftsmen Are Skilled For Special Manual Intervention.

The Strategic Business Unit Line Of Leather Accessories Is Entirely Made In Italy In Veneto And Tuscany Areas.

2008, March

Strategic Business Unit Collection Of Shoes For Men And Women’S Is Presented In A Private Exhibition. The Venue Selected For This Event Is An Old And Empty Theatre. All Shoes Are Made In Italy And Realized In Small Artisanal Laboratories Located In The Northern Part Of The Country. Each Piece Is Made Using Traditional Process And Ancient Techniques. Leather Is Treated, Coloured And Waxed Strictly Using Natural Products.

2009, December

Blueline, Established In 1999, Is A Production Company Owned And Shared By Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti. Blueline Has The License To Create, Realize And Commercialize Sbu, Supersonic And Primitive, Brands That Are Property Of The Two Brothers. To Celebrate The Company’S 10Th Anniversary A ‘Retrospective’ Of The Past Decade Takes Places At Sbu Headquarters. The Exhibition Is Focused On Research Into Denim Revealing The Different Aspects Of Sbu Work Through Documents, Pictures, Garments And Videos. A Special Section Is Dedicated To The Many Dyeing, Weaving And Stitching Skills That Developed In Japan, Where Sbu Exclusive Denim Fabrics Are Produced.

2010, September

Strategic Business Unit Standard Uniform Is A New Private Collection Presented For The First Time In Rome, Tokyo And Kyoto Simultaneously. This Special Line For Men Is Entirely Produced In Japan And Is Exclusively Available In Strategic Business Unit Shop In Rome.

Extra Care Is Attributed To Construction, Fit And Quality Of Fabrics Used For The Production Of This Timelessness Group Of Cloths. Perfection Of Each Single Detail Is Ensured By The Supervision And Expertise Of The Best Japanese Fashion Makers, Which Carefully Apply Sbu Standard Specification, An Explicit Set Of Requirements For Each Single Item, Material, Component, System And Service. The Strategic Business Unit Standard Collections Get Reviewed, Revised And Updated Twice A Year. Strategic Business Unit Standard Uniform Is A Highly Stylish, Practical And Versatile Line Of Modern Garments. Khakis, Polo Shirts, Slacks, Button Down Shirt And Sweatshirt Are Mixed With Sport Coats And Jackets. The Jackets Retain Some Of The Original Sporting Details, Such As Back Or Side Vent And Flap, Patch, Slanted Or Slit Pockets. They Come In Many Colours, Of Tweed, Corduroy, Flannel, Linen, Seersucker, Nylon And Other Super-Technological Fabrics Of The Last Generation.

2011, February

Strategic Business Unit Special Edition Jeans Are Realized Using A ‘Mud’ Dyed Fabric From An Island Located In Kyusyu Prefecture. The Cloth Is Dyed Many Tens Of Times With The Juice Of A Member Of The Rose Family Obtained By Boiling The Trunk And Roots In A Pot For 14 Hours. The Tannin In This Juice Turns The Thread A Rust Colour. Then The Dyed Threads Are Impregnated With Mud. The Iron In The Mud Causes A Chemical Reaction With The Tannic Acid Making The Tread Soft At The Same Time As Producing The Characteristic Brown Colour.

2012, September

Supersonic Is A Both Fashion And Art Project Born From The Study Of Sbu Archive. A Group Of Modern And Revisited Cotton Jersey T-Shirts Are Hand Printed With Exclusive Graphics Realized By Strategic Business Unit Creative Group During This Past Ten Years. All Drawings Are Inspired By Vintage Rock And Punk Scene Concerts Combined With Stencil Graffiti Techniques And Various Other Visual Arts. Supersonic Is A Registered Trademark. Publication Of A Limited Edition Graphic Book Issued In 1000-Numbered Copies Has Followed This Very Special Event.

2013, April

Strategic Business Unit Western And Rodeo Shirts Collection Is Launched. The Beauty Of Western Shirts Is Its Diversity Of Design And Has Much To Do With Fabric. Strategic Business Unit Western Shirts Are Made Using The Finest Denim, Hand Dyed With Natural Products. Those Replicas Are Designed In Italy In A Large Variety Of Colours. Strategic Business Unit Cowboy Shirts Are Produced Each Season In A Limited Number Only: Those Western Shirts Have Finely Crafted Details That Are Possible Only With The Workmanship Of Skilled Shirt-Makers. In Order To Achieve The Heights Grade Of Quality, We Decided To Produce Sbu Rodeo Shirts In Japan, Using The Best Denim Fabrics And Accessories Available On The Market.

2014, October

Strategic Business Unit Tailored Collection Of Dinner Blazer Is Presented In Rome. Strategic Business Unit ‘Odd Jacket’ Is Intended As A Jacket That Is Not Part Of A Suit, Originated As Leisure Wears. Its Independence Invites A Broad Range Of Outfits For Myriad Situations. Those Garments Give Their Best If Combined With Slacks Of A Different Colour. Sport Jackets Are Shown Over Sneakers, T-Shirts, Polo Shirts, Turtleneck, Chinos And Jeans. Besides Traditional Khaki, Simple And Functional Trousers Are Presented In Solid Colours As Stone, Hunter Green, Navy Blue, Military Olive And Wine Red Or ‘Burgundy’, In Cotton Or Linen Having Different Weights.

2015, September

Strategic Business Unit Tuxedos Collection Is Presented In Sbu Shop. Capturing Old Times Elegance And Refinement Strategic Business Unit Tuxedos Are At Once Classic And Modern. Expertly Tailored From Hand-Selected Luxury Wool, Silhouettes Include Traditional Peaked, Notched And Shawl Lapels Finished With Grosgrain Or Satin. The Final Effect Is Striking And Sleek. Sbu Suiting Are Tailored In Italy With An Eye For The Subtlest Of Details From The World'S Most Luxurious Fabrics. A Well Made Suit Starts With Natural Fabrics Such As Wool, Linen Or Cashmere-Woven From Fine Yarns For A Smooth And Durable Feel. The Best Suits Are Made By Hand According To Time-Honoured Italian Tailoring Traditions. Details Such As High Armholes, Which Allow For Easy Movement, And A Slightly Structured Shoulder, Achieve A Modern, Comfortable Fit That Is Always Elegant. Strategic Business Unit Formalwear Are Precisely Measured For A Personal Fit From A Wide Range Of Top-Quality Italian Fabrics, Some In Limited Yardage And Exclusively Available At Sbu Shop In Rome

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Cronology

1990, September

Cristiano And Patrizio Perfetti Found Strategic Business Unit Brand.

Sbu Is An Autonomous Division Or Organizational Unit, Small Enough To Be Flexible And Large Enough To Exercise Control Over Most Of The Factors Affecting Its Long-Term Performance. Because Sbus Are More Agile (And Usually Have Independent Missions And Objectives), They Allow The Owning Conglomerate To Respond Quickly To Changing Economic Or Market.

1991, March

First Strategic Business Unit Store Is Opened On Via Antonio Serra 87, Rome.

1993, October

A Second Strategic Business Unit Store Is Opened In A Residential Area Of The City. This Two-Floor Shop, Located On Via Chiana 73/75, Boasts A Large Selection Of Vintage And Military Collectable Clothing In Its Basement.

1993, December

The Strategic Business Unit Flagship Store And Headquarter Is Established, Located On Via Di San Pantaleo 68/69, Just Off Piazza Navona, In The Centre Of Rome. This Location Features Authentic Furniture Dated From 1880, Combined With 16Th Century Architecture In A Timeless Space. The Shop Consists Of Four Different Spaces: The First Room Hosting It’S Men’S Sportswear, Knitwear And Denim Collections; The Second Room Is Dedicated To The Tailoring, Shirts And Jeans Collection For Men; The Third Room Is A Studio Used For Commercial And Creative Work; The Courtyard Is A Space Where To Sit And Relax.

1994, January

In 1994 The Via Antonio Serra 87 Location Is Transformed To An Strategic Business Unit Warehouse And Archive. Furniture And Antiques Are Stored Together With A Large Selection Of New And Used Garments From Various Years.

1995 / 1998

The Strategic Business Unit Basic Denim And Fashion Collections Are Produced With The Endeavour To Realize A Modern Classic Wardrobe Obtained With The Progressive Incorporation Of Garments Having Different Origin And Function. Those “Units”, Linked One To Another, Integrate And Complete The Previous. Each Strategic Unit Constitutes Connected Elements With A Diverse Interpretation.

1999, February

The First Strategic Business Unit Winter 2000 Denim Collection Debuts In Los Angeles. Since Then, Sbu Has Presented Its Men And Women’S Denim Collection Twice Each Year. Deliberate Distressing, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For The Sbu Aesthetic And Philosophy. Startgic Business Unit Washes Are Realized With Extra Care By Laundries That ‘Finish’ Jeans, Washing Them And/Or Distress Them For A Worn Look. Sbu Jeans Design Team And Manufacturers Use Several Different Laundries That Specialize In Different Washes. The Main Techniques Include Simple Washing, Stone Washing And Stone Bleaching.

2000, July

The Strategic Business Unit 2001 Denim Collection Is Launched In London.

A Large Variety Of Selvedge Jeans Are Presented. Selvedge Is The White Woven Edge Of Vintage-Style Denim. It Prevents Unravelling Of The Denim. The Word Comes From The Phrase ‘Self-Edge’, The Natural Edge Of A Roll Of Fabric, Made On Old-Style Shuttle Looms. These Looms Weave Fabric With One Continuous Cross Thread (The ‘Weft’) That Is Passed Back And Forth All The Way Down The Length Of The Bolt. As The Weft Loops Back Into The Edge Of The Denim It Creates This ‘Self-Edge’. Shuttle Looming Is A More Time Consuming Weaving Process That Produces Denim Of Tighter Weave Resulting In A Heavier Weight Fabric. Shuttle Looms Weave A Narrower Piece Of Fabric And Thus A Longer Piece Of Fabric Is Required To Make A Pair Of Jeans (Approximately 3 Meters). The Selvedge Edges Are Located Along The Outer Seam Of The Pants, Making It Visible When Cuffs Are Worn. Selvedge Is Desirable Because The Edge Can’T Fray. Selvedge Typically Implies That The Denim Is A Higher Quality. Plain White Selvage Is Distinctive Of Strategic Business Unit Jeans Collection. Most Selvedge Jeans Today Are Dyed With Synthetic Indigo, But Only Natural Japanese Indigo Is Available In Strategic Business Unit Jeans. Though They Are Supposed To Have The Same Chemical Make Up, There Are More Impurities In The Natural Indigo Dyed. Loop Dying Machines Feed A Rope Of Cotton Yarn Through Vats Of Indigo Dye And Then Back Out. The Dye Is Allowed To Oxidize Before The Next Dip. Multiple Dips (14 To 20) Create The Typical Sbu Deep Dark Indigo Blue.

2001, September

Trategic Business Unit’S First Denim Collection Exhibition In Japan Is Held At The Strategic Business Unit Showroom Located In Shibuya, Tokyo. This Invitation Only Event Is Centred On Sbu’S Creative Process From Its Inception. Each Pair Of Jeans Was Sprayed With A Jet Of Sand Driven By Compressed Air Or Steam. The Sandblasting Process Is Artisanal And It’S Used To Produce Three-Dimensional Effects On Denim. By Sandpapering Manually The Jeans The Hand Position And The Right Pressure Are Fundamental Skills For The Workers. The Show Was Highly Appreciated By The Most Influential Japanese Fashion Companies.

2001, December

Strategic Business Unit Special Volume Is A Limited Edition Photographic Book Issued In A 1000 Numbered Copies Featuring The Unique Manufacturing Process Used To Craft Every Pair Of Strategic Business Unit Jeans. This Publication Is Edited Resembling A 33-Rpm Record. All Images Are Previously Unpublished Photographs From The Sbu Archive.

2002, November

The Strategic Business Unit Tailored Collection Is Launched.

The Men’S Suit Is, Without Question, The Most Universal And Appropriate Item In A Gentleman’S Wardrobe. The Path To The Sbu Elegant Style Begins With The Suit, The Cornerstone Of Men’S Fashion. As It’S Most Basic, Startegic Business Unit Men’S Suit Is A Jacket And Trousers Of The Same Material And Intended To Be Worn Together. Many Things Define Sbu Suits: The Fabric From Which They Are Made, Including Colour And Weight: The Style Or Cut: The Details Or “Trimming” Applied: The Degree Of Customization.

Strategic Business Unit Tailored Line Takes Inspiration From The Three Major Styles Of Suit, Named For The Countries In Which They Originated. The English Style Is Mixed With The American “Sack” Suit Tradition And Italian “Continental” Elegance. The Collection Is The Final Result Of Multiple Fusions Of Elements Of Those Major Three Styles. Main Indicator Of Quality In Sbu “Black Label” Is The Trimming And The Selection Of Its Details Such As Pocket Styles, Linings, Button Materials And Functional Sleeve Buttons. Production Is In Italy.

2002 / 2007

Strategic Business Unit Magazine Is Published Between 2002 And 2007 In A Total Of Nine Issues Released Twice A Year. Sbu Magazine Is A Periodical Publication Containing Photographs And Illustrations Whose Main Topic Is Art And Fashion. Strategic Business Unit Magazine Is An Independent Expression Of Integrity And Style And Carry No Advertising. Sbu Is Solely Responsible For The Choice Of Images And Layout Used Within This Magazine. Strategic Business Unit Magazine Is Often Edited In Different Editions For Each Country Or Area Of The World, Varying To Same Degree In Content But Never Entirely Dissimilar. Sbu Magazine Is Now Sold Out And No More Copies Are Available.

2003 / 2009

A New Denim Line Named Primitive Is Launched For The Italian Domestic Market From 2003 Thru 2007. The Sense Get ‘Back To Basic’ Is The Manifesto And Essence Of This Jeans Line. Primitive Jeans Are Sold In The Best Italian Windows Exclusively. This Collection Has Been Projected And Realized In Order To Satisfy The High Demand From Our Internal Market. All Denim Fabrics Are Made In Japan. Manual Interventions Give To Primitive Jeans A Unique Image. Primitive Is A Registered Trademark.

2003, October

Strategic Business Unit Special, A Limited Edition Of Items Of Particular Value, Distinguished By A Unique Quality, Is Showed Simultaneously In Representative Stores In Rome, London, Munich, Vienna, Stockholm, New York, Los Angeles And Tokyo. Used Garments Taken From Strategic Business Unit Archive And Remodelled In Shape And Proportions Inspire Sbu Special. Each Item Has Been Reproduced To Resemble The Original Model. The Use Of The Most Sophisticated Technology Combined With The Manual Intervention Make Each Piece Of This Section Absolutely Unique.

This Collection Presents Coats, Jackets, Waistcoats And Raincoats Having Traditional Interior Details, Which Are Combined Together With Jeans Or Cotton Trousers And T-Shirts Or Sweaters. Protective Outer Garments Role Is Central In Strategic Business Unit Special Selection.

Single-Breasted Overcoat Is Presented With A Cashmere Scarf In A Large Number Of Colours.

A Military Double-Breasted Standard Overcoat Is Shown Without A Belt In Black, Charcoal, Olive And Khaki. A Special Section Of Deconstructed Jackets Are Grouped Within This Selection. Garments Are Made Of Cashmere, Camelhair And Merino Wool. 80S Wool Makes Beautiful Suiting That Are Perfect For Work. Super 100S Is A Bit More Luxurious And Super 120S Is Incredibly Smooth. Wool Flannel Is Soft And Also Often Used Thanks To Both Its Stylish And Practical Versatility. Pure ‘Camelhair’ Garments Distinctive By Their Natural Beige Colour Are Grouped In Separately. Thanks To Its Incomparable Warmth, Durability And Softness, The Strategic Business Unit Special Collection Is Largely Appreciated From Gentleman All Over The World.

2004 / 2006

Project And Production Of A New Jeans Label Named Globale Denim Is Commissioned To Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti By United Arrows, The Most Important Fashion Retail Group In Japan, For A Special Section Of Stores Under The Company’S Name. Globale Jeans Are Made In Italy And Carefully Inspected In Japan Before Displayed In United Arrows Shops, By Using The Highest Standard. Production Went On From 2004 Thru 2006.

2005, July

Strategic Business Unit Jeans Winter 2005 Collection Is Showed In Munich For The German Market. The Use Of New Exclusive Indigo Dyed Japanese Fabrics Makes This Collection Distinctive. Because The Indigo Pigment Is Not Water Soluble It Cannot Be Dyed Through Boiling As Other Plant Dyeing, In Fact It Has To Be Fermented To Become Soluble. Yarns Are Soaked Into Indigo Liquid Then, Being Oxidized By Oxygen In The Air After Picking Them Out From The Vat, The Indigo Pigment Return To The Original Indigo Blue. Indigo Threads Used For Strategic Business Unit Fabrics Are Soaked And Dried 15 To 20 Times. Indigo Strengthens The Materials And The Quality Of The Colour’S Richness Increased With The Time. Indigo Was Also Believed To Have Medical Properties And Leaves Were Used In Japan To Treat Insect And Snake Bites As Well As Fever And Stomach Disorders. Many Japanese Manufacturers Apply Sulphur Dye Before The Customary Indigo Dye: This Is Used To Create A Grey Or Yellow ‘Vintage’ Cast. In Japan, Indigo Became Especially Important In The Edo Period When It Was Forbidden To Use Silk. Even Today Indigo Is Very Much Appreciated As A Colour For The Summer Kimono Yukata, As This Traditional Clothing Recalls Nature And The Blue Sea.

2006, September

The Strategic Business Unit Summer 2076 Collection For Men And Women’S Is Presented For The First Time In Stockholm, Sweden. Garments And Videos Were Showed At The Same Time. Special Attention Was Given To Black Jeans. Black Denim Is Dyed With Indelible Natural Inks, A Time-Honoured Japanese Method Of Fabric Production. Sumi Ink, Literally Ash Or Soot, Is A Carbon Based Permanent Black Ink. Water Is Placed Into The Well Of The ‘Suzuri’ Stone And The Carbon Ink Stick Is Rubbed Against The Stone. Water Is Added To Create Various Shades Of Black Ink. Blue/Black Special Edition Jeans Included In This Selection Is Obtained By Mixing Black Ink And Indigo Dyed Fabrics.

2007, January

Strategic Business Unit Japanese Headquarters Moves From Shibuya To Harajyuku In A Penthouse Over Viewing Tokyo. This Loft Space Incorporates Creative Offices And Sales Rooms.

2008, January

Strategic Business Unit Collection Of Leather Accessories Is Introduced. Traditional Categories Of Items Such Bags, Belts, Wallets And Small Leather Goods For Men And Women Are Grouped Within One Collection. Leather Is Treated Using Natural Process Only And Craftsmen Are Skilled For Special Manual Intervention. Each Piece Is Therefore Unique.

Due To Its Durability And Flexibility Full-Grain Leather Is Predominantly Used In Production: Briefcases, Portfolios And Other Items Can Be Easily Identified By Its Thick, Firm Feel And Smooth Hand. Full-Grain Refers To Hides That Have Not Been Sanded, Buffed Or Snuffed In Order To Remove Natural Marks On The Surface Of The Hide, Allowing The Best Fibre Strength And Durability. Strategic Business Unit Extra Fine Leather Furniture And Footwear Are Made From Full-Grain Leather. Only The Best Raw Hides Are Used To Create Full-Grain Leather; In Fact The Hides Have To Be Of Premium Quality To Meet The High Standards For Use In Creating Vegetable Tanned Or Other Naturally Processed Leather.

One Way To Test If Leather Is Full Grain Is To Lightly Scratch Its Surface With Your Nail; If It Leaves A Lighter Coloured Streak, It’S Full-Grain. Full-Grain Leather Is Available In Different Finish Types. Vegetable Tanned Leather Is Tanned Using Tannin Or Ingredients Found In Vegetable Matter. Other Methods Are Made By A Labour Intensive Process Which Uses Emulsified Oils; Aromatic Polymers And Amino Functional Resins Falls Into This Category As Well And They Provide The Filling That Modern Leathers Often Require. Very Light Shades Of Leather Are Possible Using Aluminium Salts Mixed With A Variety Of Protein Sources, Such As Flour And Egg Yolk. Those Highly Selected And Very Special Finishes Are Known For Their Exceptional Softness. All Leathers Are ‘Chrome Free’ Type. Strategic Business Unit Guarantees That Extra Care Has Been Used In The Selection Of Materials Used For Production. Every Single Item Has Been Oiled And Waxed To Improve Its Water Resistance. This Supplements The Natural Oil Remaining In The Leather Itself. Frequent Oiling Of Leather Keeps It Supple And Highly Improves Its Lifespan. Each Piece Belonging To This Section Is Unique. A Special Section Of Luggage And Handbags Is Manufactured By Using ‘Vacchetta’ (Young Cow) Leather. This Group Of Articles Are Intentionally Left Untreated And Is Therefore Susceptible To Water And Stains; Sunlight Will Cause The Natural Leather To Darken In Shade, Called ‘Patina’. The Strategic Business Unit Leather Goods Are Treated Using Organic Methods Only And Craftsmen Are Skilled For Special Manual Intervention.

The Strategic Business Unit Line Of Leather Accessories Is Entirely Made In Italy In Veneto And Tuscany Areas.

2008, March

Strategic Business Unit Collection Of Shoes For Men And Women’S Is Presented In A Private Exhibition. The Venue Selected For This Event Is An Old And Empty Theatre. All Shoes Are Made In Italy And Realized In Small Artisanal Laboratories Located In The Northern Part Of The Country. Each Piece Is Made Using Traditional Process And Ancient Techniques. Leather Is Treated, Coloured And Waxed Strictly Using Natural Products.

2009, December

Blueline, Established In 1999, Is A Production Company Owned And Shared By Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti. Blueline Has The License To Create, Realize And Commercialize Sbu, Supersonic And Primitive, Brands That Are Property Of The Two Brothers. To Celebrate The Company’S 10Th Anniversary A ‘Retrospective’ Of The Past Decade Takes Places At Sbu Headquarters. The Exhibition Is Focused On Research Into Denim Revealing The Different Aspects Of Sbu Work Through Documents, Pictures, Garments And Videos. A Special Section Is Dedicated To The Many Dyeing, Weaving And Stitching Skills That Developed In Japan, Where Sbu Exclusive Denim Fabrics Are Produced.

2010, September

Strategic Business Unit Standard Uniform Is A New Private Collection Presented For The First Time In Rome, Tokyo And Kyoto Simultaneously. This Special Line For Men Is Entirely Produced In Japan And Is Exclusively Available In Strategic Business Unit Shop In Rome.

Extra Care Is Attributed To Construction, Fit And Quality Of Fabrics Used For The Production Of This Timelessness Group Of Cloths. Perfection Of Each Single Detail Is Ensured By The Supervision And Expertise Of The Best Japanese Fashion Makers, Which Carefully Apply Sbu Standard Specification, An Explicit Set Of Requirements For Each Single Item, Material, Component, System And Service. The Strategic Business Unit Standard Collections Get Reviewed, Revised And Updated Twice A Year. Strategic Business Unit Standard Uniform Is A Highly Stylish, Practical And Versatile Line Of Modern Garments. Khakis, Polo Shirts, Slacks, Button Down Shirt And Sweatshirt Are Mixed With Sport Coats And Jackets. The Jackets Retain Some Of The Original Sporting Details, Such As Back Or Side Vent And Flap, Patch, Slanted Or Slit Pockets. They Come In Many Colours, Of Tweed, Corduroy, Flannel, Linen, Seersucker, Nylon And Other Super-Technological Fabrics Of The Last Generation.

2011, February

Strategic Business Unit Special Edition Jeans Are Realized Using A ‘Mud’ Dyed Fabric From An Island Located In Kyusyu Prefecture. The Cloth Is Dyed Many Tens Of Times With The Juice Of A Member Of The Rose Family Obtained By Boiling The Trunk And Roots In A Pot For 14 Hours. The Tannin In This Juice Turns The Thread A Rust Colour. Then The Dyed Threads Are Impregnated With Mud. The Iron In The Mud Causes A Chemical Reaction With The Tannic Acid Making The Tread Soft At The Same Time As Producing The Characteristic Brown Colour.

2012, September

Supersonic Is A Both Fashion And Art Project Born From The Study Of Sbu Archive. A Group Of Modern And Revisited Cotton Jersey T-Shirts Are Hand Printed With Exclusive Graphics Realized By Strategic Business Unit Creative Group During This Past Ten Years. All Drawings Are Inspired By Vintage Rock And Punk Scene Concerts Combined With Stencil Graffiti Techniques And Various Other Visual Arts. Supersonic Is A Registered Trademark. Publication Of A Limited Edition Graphic Book Issued In 1000-Numbered Copies Has Followed This Very Special Event.

2013, April

Strategic Business Unit Western And Rodeo Shirts Collection Is Launched. The Beauty Of Western Shirts Is Its Diversity Of Design And Has Much To Do With Fabric. Strategic Business Unit Western Shirts Are Made Using The Finest Denim, Hand Dyed With Natural Products. Those Replicas Are Designed In Italy In A Large Variety Of Colours. Strategic Business Unit Cowboy Shirts Are Produced Each Season In A Limited Number Only: Those Western Shirts Have Finely Crafted Details That Are Possible Only With The Workmanship Of Skilled Shirt-Makers. In Order To Achieve The Heights Grade Of Quality, We Decided To Produce Sbu Rodeo Shirts In Japan, Using The Best Denim Fabrics And Accessories Available On The Market.

2014, October

Strategic Business Unit Tailored Collection Of Dinner Blazer Is Presented In Rome. Strategic Business Unit ‘Odd Jacket’ Is Intended As A Jacket That Is Not Part Of A Suit, Originated As Leisure Wears. Its Independence Invites A Broad Range Of Outfits For Myriad Situations. Those Garments Give Their Best If Combined With Slacks Of A Different Colour. Sport Jackets Are Shown Over Sneakers, T-Shirts, Polo Shirts, Turtleneck, Chinos And Jeans. Besides Traditional Khaki, Simple And Functional Trousers Are Presented In Solid Colours As Stone, Hunter Green, Navy Blue, Military Olive And Wine Red Or ‘Burgundy’, In Cotton Or Linen Having Different Weights.

2015, September

Strategic Business Unit Tuxedos Collection Is Presented In Sbu Shop. Capturing Old Times Elegance And Refinement Strategic Business Unit Tuxedos Are At Once Classic And Modern. Expertly Tailored From Hand-Selected Luxury Wool, Silhouettes Include Traditional Peaked, Notched And Shawl Lapels Finished With Grosgrain Or Satin. The Final Effect Is Striking And Sleek. Sbu Suiting Are Tailored In Italy With An Eye For The Subtlest Of Details From The World'S Most Luxurious Fabrics. A Well Made Suit Starts With Natural Fabrics Such As Wool, Linen Or Cashmere-Woven From Fine Yarns For A Smooth And Durable Feel. The Best Suits Are Made By Hand According To Time-Honoured Italian Tailoring Traditions. Details Such As High Armholes, Which Allow For Easy Movement, And A Slightly Structured Shoulder, Achieve A Modern, Comfortable Fit That Is Always Elegant. Strategic Business Unit Formalwear Are Precisely Measured For A Personal Fit From A Wide Range Of Top-Quality Italian Fabrics, Some In Limited Yardage And Exclusively Available At Sbu Shop In Rome

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Jeans E Giubbini In Denim

La Ricerca Che Ha Portato Allo Sviluppo Di Tecnologie In Grado Di Replicare Gli Effetti Vintage Sui Jeans Strategic Business Unit Inizia Dall’Attento Esame Della Collezione D’Indumenti E Pantaloni In Denim, Contenuta Nell’Archivio Del Marchio.

La Collezione Strategic Business Unit È Composta Di Un’Enorme Raccolta Di Capi Usati, Comprati Nei Mercati E Nelle Fiere Del Vintage Di Tutto Il Mondo, Aventi Varie Origine E Funzioni E Prodotti In Epoche Differenti.

Una Speciale Sezione Della Raccolta È Costituita Da Jeans Realizzati Con Tessuti In Denim Di Particolare Pregio, Filati Su Telai A Navetta Con Cotoni Di Altissima Qualità E Tinti Con Coloranti Naturali. Molti Di Questi Jeans Sono Stati Costruiti Con Tessuti In Cimosa.

Con Il Termine “Cimosa” Si Intende Una Particolare Bordatura Della Pezza Del Tessuto In Denim, Utilizzata Per La Produzione Di Denim Di Elevata Gamma, Fino Al 1970. Questo Particolare Bordo Previene L’Altrimenti Inevitabile Sfilacciamento Del Tessuto.

La Parola Cimosa, In Inglese “Selvedge”, Ha Origine Dal Termine “Self-Edge” Che Descrive Questa Particolare Lavorazione, Tradotta Con “Auto-Bordatura”, Applicata Alle Estremità Del Rotolo Di Tessuto Prodotto Su Telai A Navetta, O “Shuttle Looms”.

Questi Particolarissimi Telai, Ormai Desueti, Consentono La Tessitura Del Denim Mediante Un Filo Trasversale Ininterrotto Di Cotone (Trama) Passato Avanti E Indietro Fino Al Fondo Della Pezza. Quando La Trama Ritorna Nella Direzione Inversa, Crea Nel Denim Questa Particolare Bordatura. La Cimosa Dei Jeans Strategic Business Unit È Di Colore Bianco.

I Tessuti Prodotti Su Telai A Navetta Sono Più Pesanti, Perché I Filati Sono Accostati Con Maggiore Forza Tra Di Loro. Il Processo Di Tessitura È Molto Lungo E, Pertanto, Assai Oneroso. In Aggiunta, Il Denim Ha Un Aspetto Irregolare E, Poiché L’Altezza Dei Tessuti Prodotti Su Telai A Navetta È Considerevolmente Più Bassa Di Quella Ottenuta Con Telai Di Ultima Generazione, Una Maggiore Quantità Di Tessuto È Necessaria Per La Confezione Di Un Singolo Pantalone. Per La Produzione Di Un Jeans In Cimosa, Infatti, Sono Impiegati Circa Tre Metri Di Tessuto, Mentre Un Solo Metro Necessario Per Il Confezionamento Di Un Jeans Con Denim Non Cimosato.

La Cimosa È Facilmente Identificabile All’Interno Della Gamba Dei Jeans Strategic Business Unit, Lungo La Cucitura Esterna Che Va Dalla Coscia Fino Al Fondo Del Pantalone. Per Esaltare Questo Dettaglio, Molto Spesso L’Orlo Del Jeans È Volontariamente Arrotolato Su Se Stesso, In Modo Da Rendere Immediatamente Visibile Quest’Ambito Connotato Distintivo. A Causa Dell’Elevato Costo E Dei Lunghi Tempi Di Produzione, I Tessuti Denim In Cimosa Sono Di Alta Qualità.

I Jeans In Cimosa Strategic Business Unit Sono Tinti Con Puro Indaco Naturale Giapponese, Contrariamente Alla Maggior Parte Dei Tessuti Denim Che, Invece, Sono Tinti Con Indaco Sintetico, Più Economico E Più Facilmente Maneggiabile. Infatti, Il Colorante Organico Sporca Le Macchine, Che Richiedono Una Manutenzione Incredibile, E Cambia Facilmente Le Gradazioni Di Blue, Scoraggiando Le Aziende Produttrici Di Denim Commerciale Che Si Rivolgono Alle Tinture Chimiche, Per Ottenere Risultati Certi E Molto Meno Onerosi.

Il Filato Di Cotone È Immerso Ripetute Volte In Vasche Di Tintura, Contenenti Puro Indaco Naturale. Tra Un’Immersione E La Successiva, Il Cotone Si Ossida A Contatto Con L’Aria, Consentendo Alla Soluzione Organica, Incolore, Di Rivelare L’Intenso Blu Che Caratterizza La Tintura Con Puro Indaco Naturale.

Per La Produzione Dei Tessuti Denim Realizzati In Esclusiva Per Strategic Business Unit, Questo Processo D’Immersioni E Successive Esposizioni All’Aria Deve Essere Ripetuto Da Quattordici A Oltre Venti Volte, Garantendo Il Caratteristico Colore Blu Indaco Tipico Dei Jeans Prodotti Con Il Nostro Marchio.

I Pantaloni In Denim Strategic Business Unit, Sono Confezionati Con Tessuti Di Pesi Differenti E Sono Sottoposti A Trattamenti Effettuati Mediante Getti Di Sabbia, Aria Compressa O Vapore, Da Personale Altamente Qualificato.

La Sabbiatura Manuale È Un Procedimento Utilizzato Per Rimuovere Parzialmente Il Colore Blu In Aree Localizzate Dei Jeans, Con L’Intento Di Creare Effetti Tridimensionali Sugli Indumenti Realizzati In Denim. La Carteggiatura È Un Altro Trattamento Manuale, Atto A Usurare E Graffiare Il Jeans Nelle Zone Maggiormente Sottoposte A Sfregamento, Come Avviene Nel Quotidiano Utilizzo.

La Carteggiatura E La Sabbiatura Sono Processi D’Invecchiamento Dei Jeans Che Hanno La Funzione Di Preparare I Capi Per Il Lavaggio Industriale, Di Solito Eseguito Con Trattamenti Stone-Wash O Stone-Bleach, Volti A Conferire Ai Pantaloni Un Aspetto Vissuto O Di Seconda Mano.

Le Collezioni Di Jeans Strategic Business Unit E Quelle Di Capi “Replica” In Denim Sono, Nella Maggioranza Dei Casi, Produzioni Realizzate In Piccole Quantità E In Edizioni Limitate. Queste “Limited Editions” Presentano Caratteri Di Unicità Dovuti Alla Difficilissima Reperibilità Degli Accessori, E Dei Tessuti E Alla Complessità Delle Lavorazioni Necessarie Per Il Confezionamento Degli Indumenti. In Particolare, Gli Abiti Caratterizzati Dalla Dicitura “Replica” Sono Riproduzioni Fedeli Di Abiti D’Epoca, Ispirati Da Capi Originali Raccolti E Ordinati Nel Nostro Archivio Aziendale.

I Jeans E I Giubbini In Denim Strategic Business Unit Sono Capi Autentici, Prodotti Con Materiali Di Pregio E Con Tecnologie Avanzate Nelle Aziende Italiane Più Importanti, Per La Confezione Di Capi D’Abbigliamento E Di Moda.

I Tessuti Giapponesi Impiegati Nelle Nostre Collezioni Sono Realizzati In Esclusiva Per Strategic Business Unit E Prodotti Con Metodi Tradizionali Utilizzati Dalla Scuola Orientale Nel Corso Dei Secoli Trascorsi. Il Denim Dei Jeans Strategic Business Unit È Tessuto Con I Migliori Cotoni Reperibili Sul Mercato Internazionale. Molti Metodi Di Tintura Organica E Biologica Sono Utilizzati Nella Fabbricazione Delle Nostre Tele In Tessuto Denim. Le Armature Delle Stoffe Sono Molteplici: Denim A Trama Destra, Sinistra E “Broken”, O Saia Spezzata, Sono Presentati Nelle Innumerevoli Tonalità Dell’Indaco E Delle Tinture Vegetali Ottenute Da Piante Appartenenti Alla Famiglia Delle Rose..

I Jeans Strategic Business Unit Sono Prodotti Con Tessuti In Denim “Ring-Spun”, “Ring-Ring” E “Open-Hand” Ottenuti Mediante Processi Di Filatura Tradizionale Su Macchine Automatizzate Di Ultima Generazione.

Strategic Business Unit Ha Sviluppato Nuove Tecniche Pionieristiche Di Produzione Dei Jeans E Dell’Abbigliamento Realizzato Con Tessuti In Denim, In Grado Di Replicare Fedelmente L’Estetica Dei Jeans Da Collezione Prodotti Nei Decenni Precedenti.

Jeans And Denim Jackets

The Strategic Business Unit Product Research Into Vintage Effects Reproduction Starts From The Study Of The Strategic Business Unit Archive Of Denim Wears.

Worn Garments Are Obtained From Second Hand Markets All Over The World.

A Large Variety Of Strategic Business Unit Selvedge Jeans Are Presented. Selvedge Is The Woven Edge Of Vintage-Style Denim. It Prevents Unravelling Of The Denim. The Word Comes From The Phrase ‘Self-Edge’, The Natural Edge Of A Roll Of Fabric, Made On Old-Style Shuttle Looms. These Looms Weave Fabric With One Continuous Cross Thread (The ‘Weft’) That Is Passed Back And Forth All The Way Down The Length Of The Bolt. As The Weft Loops Back Into The Edge Of The Denim It Creates This ‘Self-Edge’. Shuttle Looming Is A More Time Consuming Weaving Process That Produces Denim Of Tighter Weave Resulting In A Heavier Weight Fabric. Shuttle Looms Weave A Narrower Piece Of Fabric And Thus A Longer Piece Of Fabric Is Required To Make A Pair Of Jeans (Approximately 3 Meters).

The Selvedge Edges Are Located Along The Outer Seam Of The Pants, Making It Visible When Cuffs Are Worn. Selvedge Is Desirable Because The Edge Can’T Fray. Selvedge Typically Implies That The Denim Is A Higher Quality. Plain White Selvage Is Distinctive Of Strategic Business Unit Jeans.

Most Selvedge Jeans Today Are Dyed With Synthetic Indigo, But Only Natural Japanese Indigo Is Available In Strategic Busines Unit Jeans. Though They Are Supposed To Have The Same Chemical Make Up, There Are More Impurities In The Natural Indigo Dyed. Loop Dying Machines Feed A Rope Of Cotton Yarn Through Vats Of Indigo Dye And Then Back Out. The Dye Is Allowed To Oxidize Before The Next Dip. Multiple Dips (14 To 20) Create The Typical Sbu Deep Dark Indigo Blue.

Strategic Business Unit’S First Denim Collection Exhibition In Japan Is Held At The Sbu Showroom Located In Shibuya, Tokyo, In 2001. This Invitation Only Event Is Centred On Sbu’S Creative Process From It’S Inception. Each Pair Of Jeans Is Sprayed With A Jet Of Sand Driven By Compressed Air Or Steam. The Sandblasting Process Is Artisanal And It’S Used To Produce Three-Dimensional Effects On Denim. By Sandpapering Manually The Jeans The Hand Position And The Right Pressure Are Fundamental Skills For The Workers.

Strategic Business Unit Vintage Fashion Collection Is Unique Or Almost Unique. In Fact Most Items Are Custom Made And Others Are Manufactured In Small Quantities Only. Hand Finishing, Unusual Buttons And Accessories, Hand Embroidery, Handmade Lace, Crochet, Appliqué, Beading And Other Techniques Offer An Enormously Wide Range Of Imaginative Styles.

Strategic Business Unit Fashion Collections Turn To History For Inspiration And Our Garments Are Often Manufactured Closely Resembling Original Vintage Clothing.

Strategic Business Unit Collections Styles Are Generally Referred To As ‘Vintage Inspired’ Or ‘Vintage Reproductions’ Depending On The Faithfulness To The Historical Designs. Our Vision Of Fashion Serves As A Convenient Alternative To Those Who Admire An Old Style But Prefer A Modern Interpretation. In Fact, Unlike The Original Garments, Strategic Business Unit Products Are Available In A Range Of Sizes, Colours And Fabrics.

There Is A Strong Purist Feel In Strategic Business Unit Collection, Which Includes Denim In Right-Hand Twill, Left Hand Twill And Broken Twill Produced By Using The Highest Quality Cotton.

Strategic Business Unit Jeans Are Produced With The Use Of Ring-Spun Denim, Ring-Ring Denim And Open Hand Denim Obtained By Using Traditional Spinning Process. Strategic Business Unit Has Developed Pioneering New Techniques To Distress Jeans And Replicate Specific Wear Such As ‘Cat’S Whiskers’ Using A System Of Abrasive Brushes Becoming The First Modern Jeans Brand To Combine Authentic Vintage Fabric With Convincing Replication Of Wear.

Strategic Business Unit Jeans And Denim Jackets Are Made In Italy.

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Jeans And Denim Jackets

The Strategic Business Unit Product Research Into Vintage Effects Reproduction Starts From The Study Of The Strategic Business Unit Archive Of Denim Wears.

Worn Garments Are Obtained From Second Hand Markets All Over The World.

A Large Variety Of Strategic Business Unit Selvedge Jeans Are Presented. Selvedge Is The Woven Edge Of Vintage-Style Denim. It Prevents Unravelling Of The Denim. The Word Comes From The Phrase ‘Self-Edge’, The Natural Edge Of A Roll Of Fabric, Made On Old-Style Shuttle Looms. These Looms Weave Fabric With One Continuous Cross Thread (The ‘Weft’) That Is Passed Back And Forth All The Way Down The Length Of The Bolt. As The Weft Loops Back Into The Edge Of The Denim It Creates This ‘Self-Edge’. Shuttle Looming Is A More Time Consuming Weaving Process That Produces Denim Of Tighter Weave Resulting In A Heavier Weight Fabric. Shuttle Looms Weave A Narrower Piece Of Fabric And Thus A Longer Piece Of Fabric Is Required To Make A Pair Of Jeans (Approximately 3 Meters).

The Selvedge Edges Are Located Along The Outer Seam Of The Pants, Making It Visible When Cuffs Are Worn. Selvedge Is Desirable Because The Edge Can’T Fray. Selvedge Typically Implies That The Denim Is A Higher Quality. Plain White Selvage Is Distinctive Of Strategic Business Unit Jeans.

Most Selvedge Jeans Today Are Dyed With Synthetic Indigo, But Only Natural Japanese Indigo Is Available In Strategic Busines Unit Jeans. Though They Are Supposed To Have The Same Chemical Make Up, There Are More Impurities In The Natural Indigo Dyed. Loop Dying Machines Feed A Rope Of Cotton Yarn Through Vats Of Indigo Dye And Then Back Out. The Dye Is Allowed To Oxidize Before The Next Dip. Multiple Dips (14 To 20) Create The Typical Sbu Deep Dark Indigo Blue.

Strategic Business Unit’S First Denim Collection Exhibition In Japan Is Held At The Sbu Showroom Located In Shibuya, Tokyo, In 2001. This Invitation Only Event Is Centred On Sbu’S Creative Process From It’S Inception. Each Pair Of Jeans Is Sprayed With A Jet Of Sand Driven By Compressed Air Or Steam. The Sandblasting Process Is Artisanal And It’S Used To Produce Three-Dimensional Effects On Denim. By Sandpapering Manually The Jeans The Hand Position And The Right Pressure Are Fundamental Skills For The Workers.

Strategic Business Unit Vintage Fashion Collection Is Unique Or Almost Unique. In Fact Most Items Are Custom Made And Others Are Manufactured In Small Quantities Only. Hand Finishing, Unusual Buttons And Accessories, Hand Embroidery, Handmade Lace, Crochet, Appliqué, Beading And Other Techniques Offer An Enormously Wide Range Of Imaginative Styles.

Strategic Business Unit Fashion Collections Turn To History For Inspiration And Our Garments Are Often Manufactured Closely Resembling Original Vintage Clothing.

Strategic Business Unit Collections Styles Are Generally Referred To As ‘Vintage Inspired’ Or ‘Vintage Reproductions’ Depending On The Faithfulness To The Historical Designs. Our Vision Of Fashion Serves As A Convenient Alternative To Those Who Admire An Old Style But Prefer A Modern Interpretation. In Fact, Unlike The Original Garments, Strategic Business Unit Products Are Available In A Range Of Sizes, Colours And Fabrics.

There Is A Strong Purist Feel In Strategic Business Unit Collection, Which Includes Denim In Right-Hand Twill, Left Hand Twill And Broken Twill Produced By Using The Highest Quality Cotton.

Strategic Business Unit Jeans Are Produced With The Use Of Ring-Spun Denim, Ring-Ring Denim And Open Hand Denim Obtained By Using Traditional Spinning Process. Strategic Business Unit Has Developed Pioneering New Techniques To Distress Jeans And Replicate Specific Wear Such As ‘Cat’S Whiskers’ Using A System Of Abrasive Brushes Becoming The First Modern Jeans Brand To Combine Authentic Vintage Fabric With Convincing Replication Of Wear.

Strategic Business Unit Jeans And Denim Jackets Are Made In Italy.

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Collezione SartorialeTailored CollectionTailored Collection

Collezione Sartoriale

La Collezione Di Giacche, Abiti E Capi Spalla Sartoriali Strategic Business Unit Viene Presentata, Per La Prima Volta, Nell’Anno 2002. La Massima Attenzione È Stata Riposta Nella Scelta Dei Tessuti E Delle Stoffe, Prodotte A Telaio O A Macchina. Ciascun Indumento Ha Caratteristiche Proprie, Che Lo Rendono Unico. Dettagli Di Eleganza Sartoriale Sono Facilmente Riscontrabili In Ogni Capo. La Produzione Della Collezione Sartoriale Strategic Business Unit È Affidata Interamente Ad Aziende Italiane Specializzate.

Il Completo Da Uomo È, Senza Dubbio, L’Elemento Più Universale E Appropriato Nel Guardaroba Di Un Gentiluomo. La Produzione Di Abiti Formali Strategic Business Unit Inizia Dal Vestito, La Pietra Angolare Della Moda Maschile.

Il Completo Da Uomo, Infatti, È Composto Di Giacca E Pantaloni Confezionati Nello Stesso Tessuto E Materiale, Realizzati Per Essere Indossati Insieme.

Molti Elementi Contraddistinguono I Vestiti Strategic Business Unit: Il Tessuto Da Cui Sono Realizzati, Compreso Il Peso E Il Colore, Lo Stile, Il Taglio, I Dettagli E Le Cuciture Applicate, Il Grado Di Personalizzazione.

La Linea Elegante Strategic Business Unit Trae Ispirazione Dai Tre Principali Stili Della Tradizione Sartoriale Mondiale, Che Prendono Il Nome Dai Paesi In Cui Hanno Avuto Origine: La Scuola Sartoriale Inglese, Quella Americana E L’Alta Scuola Italiana.

Lo Stile Italiano E L’Eleganza Continentale Sono Presentati In Combinazione Con Abiti, Cosiddetti “A Sacco”, Della Tradizione Americana E Con Vestiti Da Caccia E Da Campagna Della Scuola Inglese. La Collezione È Il Risultato Finale Di Molteplici Fusioni E Innesti Di Elementi Stilistici, Aventi Diversa Funzione E Origine.

Numerosi Sono Gli Indicatori Dell’Elevatissima Qualità Che Contraddistingue La Linea D’Indumenti Formali Strategic Business Unit: La Rifilatura, La Stiratura, L’Esecuzione Delle Lavorazioni Sartoriali, La Perfezione Delle Cuciture E Dei Dettagli, Come Gli Stili Di Tasca, Le Fodere, I Rivestimenti, I Bottoni, Gli Accessori E Le Maniche Con Asole Aperte.

Naturalmente, La Prima Cosa Che Risalta All’Occhio, Prima Del Taglio, Del Numero Dei Bottoni, Delle Proporzioni E Dei Volumi, È Il Colore Degli Abiti Sartoriali.

I Completi Da Uomo Startegic Business Unit, Formali E Da Lavoro, Sono Al Contempo Eleganti E Moderni. La Robustezza E La Qualità Dei Tessuti, Insieme Alla Tecnica Di Confezionamento, Consentono Un Uso Ripetuto Dei Capi E Ne Garantiscono Una Lunga Durata Nel Tempo.

Questo Gruppo Di Indumenti È Stato Progettato E Realizzato Per I Professionisti Dei Più Diversi Settori Lavorativi (Imprenditoria, Politica, Finanza, Diritto, Musica, Arte E Architettura, Per Nominarne Alcuni). I Completi Da Uomo, I Cappotti E Gli Impermeabili Sono Realizzati Nelle Numerose Sfumature Del Grigio, Fino Al Nero, Passando Per Le Gradazioni Del Blu, Senza Tralasciare Le Note Del Marrone.

Ciascuna Nuova Uscita Della Collezione Sartoriale Strategic Business Unit Propone Una Vasta Selezione Di Abiti Confezionati Con Tessuti In Tinta Unita, Appropriati Per Ogni Occasione E Circostanza.

Le Stoffe Con Disegni E Fantasie Presuppongono Un Utilizzo Sportivo Dei Vestiti, Come Nei Velluti, Nei Tweed E Nei Principi Di Galles.

I Tessuti A Righe, A Pois, Con Motivi Geometrici E Floreali Sono Solitamente Riservati Per La Primavera, Per Confezionare Blazer, Da Giorno E Da Sera. Il Lino, Nei Mille Colori Naturali, Evoca L’Estate E La Freschezza, Ed È Utilizzato Per La Produzione Di Abiti E Di Giacche Spaiate Aventi Pesantezze Maggiori.

Nella Collezione Di Capi Da Sartoria Strategic Business Unit Sono Incluse Giacche Ad Uno, Due O Tre Bottoni, Insieme A Blazer Mono E Doppio Petto.

La Scelta Tra Un Abito A Un Petto E Uno A Doppio-Petto È Una Questione Di Gusto Personale E Di Conformazione Fisica. La Larghezza Delle Spalle, Ad Esempio, Svolge Un Ruolo Cruciale Nella Percezione Del Viso E Della Testa, Costituendo Uno Degli Elementi Principali Della Giacca. In Linea Con Le Spalle Alle Spalle Troviamo Il Colletto E Il Risvolto, O Revers, Che Prosegue Fino All’Attaccatura Dei Bottoni Della Giacca.

I Blazers Strategic Business Unit Sono Proposti In Una Grande Varietà Di Versioni E Con Numerose Varianti.

Le Tasche Profilate, Ad Esempio, Sono Utilizzate Nella Produzione Di Abiti Formali Da Sera E Da Cerimonia, E Sono Cucite All’Interno Della Fodera, Lasciando All’Esterno Solo La Fessura Orizzontale, Bordata Di Tessuto, Sulla Parte Laterale Della Giacca. Le Tasche Completate Da Patta E Filetto Sono Assai Meno Formali E Sono Ottenute Aggiungendo Una Patta Sopra L’Aperura Orizzontale, Sui Fianchi Del Blazer. Le Tasche A Pattina Sono Le Più Sportive E Si Trovano Frequentemente Su Giacche Pensate Per Il Tempo Libero, Nelle Stagioni Estive Ed Invernali. Un Altro Tipo Di Tasca Per Blazer Dall’Aspetto Casual È Quella Cosiddetta “Applicata”, Con O Senza Soffietto, Che Viene Cucita Direttamente Sulla Giacca, Con Un’Impuntura. Quest’Ultima Lavorazione Era Utilizzata, In Passato, Per La Confezione Di Giacche Da Lavoro.

Una Particolare Sezione Della Collezione Di Completi Da Cerimonia Strategic Business Unit È Dedicata All’Abito “Smoking” O “Tuxedo”. Questi Vestiti Racchiudono Varie Tecniche Sartoriali Della Tradizione, Proponendo Un’Eleganza E Una Raffinatezza Senza Tempo. Ciascun Capo È Stato Riadattato Nei Volumi, Nelle Forme E Nelle Proporzioni, E Confezionato Da Esperti Del Settore Con Panni Di Lana Selezionati A Mano. Gli Abiti Smoking Presentati Sono, Quindi, Classici Ma Moderni. Le Diverse Versioni Di Tuxedo Incluse Nella Collezione Presentano Baveri Con Colli A Punta E Risvolti Tradizionali, Insieme A Colli A Scialle Rifiniti Con Gros-Grain O Satin. Il Risultato Di Una Tale Cura Per I Dettagli E Di Una Tale Ricerca Per I Tessuti Più Esclusivi È Un Prodotto Unico, Sorprendente Ed Elegante.

I Nostri Completi Da Cerimonia Sono Confezionati Con Panni Di Lana E Cashmere Di Altissima Qualità E Tessuti Con Filati Pregiati Per Garantire Il Massimo Confort.

Gli Smoking E Gli Abiti Di Lusso Strategic Business Unit Sono Costruiti Con Dettagli Esclusivi Come Il Giromanica Alto, Che Facilita Il Movimento, E La Spalla Leggermente Strutturata, Che Garantisce Compostezza Ed Eleganza Alla Giacca.

Ciascun Vestito È Progettato E Tagliato Per Aderire Perfettamente Al Corpo Di Chi Lo Indossa. Un Servizio Di Sartoria Artigianale Garantisce Lavorazioni E Aggiustamenti Necessari Per Ottenere Una Silhouette Personalizzata E Unica. Gli Indumenti Sono Prodotti Con Tessuti Italiani Di Qualità Massima, Alcuni Dei Quali In Esclusiva. Molti Completi Smoking Sono Realizzati In Edizione Limitata E Su Misura.

Gli Abiti Della Collezione Sartoriale Sono Disponibili Unicamente Nel Negozio Strategic Business Unit Di Roma, In Via Di San Pantaleo 68-69, Che Si Affaccia Su Piazza Pasquino, Adiacente A Piazza Navona.

Gli Abiti Della Collezione Sartoriale Sono Disponibili Unicamente Nel Negozio Strategic Business Unit Di Roma, In Via Di San Pantaleo 68-69, Che Si Affaccia Su Piazza Pasquino, Adiacente A Piazza Navona.

La Collezione Di Abiti Sartoriali Strategic Business Unit È Interamente Prodotta In Italia Dalle Migliori Aziende E Da Personale Altamente Qualificato.

La Collezione Di Abiti Sartoriali Strategic Business Unit È Interamente Prodotta In Italia Dalle Migliori Aziende E Da Personale Altamente Qualificato.

Tailored Collection

Strategic Business Unit Tailored Collection Is A Superior Quality Production Of Fashion Garments Started In 2002.

Extra Care Has Been Given To The Choice Of Fabrics And Cloths Produced By Weaving Or Knitting. Each Item Has Its Own Characteristics. Details Of Sartorial Elegance Are Highly Perceivable On Every Garment. Strategic Business Unit Tailored Collection Is Made In Italy.

The Men’S Suit Is, Without Question, The Most Universal And Appropriate Item In A Gentleman’S Wardrobe. The Path To The Sbu Elegant Style Begins With The Suit, The Cornerstone Of Men’S Fashion. As Its Most Basic, Strategic Business Unit Tailored Collection Men’S Suit Is A Jacket And Trousers Of The Same Material And Intended To Be Worn Together. Many Things Define Strategic Business Unit Suits: The Fabric From Which They Are Made, Including Colour And Weight: The Style Or Cut: The Details Or “Trimming” Applied: The Degree Of Customization.

Strategic Business Unit Sartorial Line Takes Inspiration From The Three Major Styles Of Suit, Named For The Countries In Which They Originated. The English Style Is Mixed With The American “Sack” Suit Tradition And Italian “Continental” Elegance.

The Collection Is The Final Result Of Multiple Fusions Of Elements Of Those Major Three Styles. Main Indicator Of Quality In Sbu “Black Label” Is The Trimming And The Selection Of Its Details Such As Pocket Styles, Linings, Button Materials And Functional Sleeve Buttons.

The First Thing Anyone Notices About The Strategic Business Unit Suit Collection, Before The Cut, The Number Of Buttons, The Proportions, Is The Colour.

Strategic Business Unit Traditional Section Of Suits Remains Elegant And Stylish And It’S Useful Life Is Tracked In Years Or Decades. This Is Especially Important In Very Formal Professions Such As Politics, Finance And Law Where A Conservative, Traditional Appearance Is Desirable.

Strategic Business Unit Traditional Colour’S For Men’S Business Suits Are Black, Blue And Gray Declined In All Their Different Shades. Every New Collection Presents A Large Selection Of Dark Suits Of Each Of The Foundation Colours, As They Are Appropriate In Every Circumstance. Business Aside, There Is A Wealth Of Colours Available In This Tailored Collection. Brown Is Often Used For Casual Options Including Tweed Suits And Sports Jackets.

Ivory Linen Evokes Tropics. Stripes, Checks And Other Patterned Fabrics Are Largely Presented In Varied Options Bringing A Breath Of Fresh Air Each Season. The Strategic Business Unit Tailored Collection Present A Selection Of Patterns That Are Less Formal Than Solid Colours And Therefore Should Be Reserved For More Relaxed Occasions.

Strategic Business Unit Luxury Garments Presents Single And Double-Breasted Jackets. The Choice Between A Single And Double-Breasted Suit Is A Matter Of Personal Taste. One, Two And Three-Button Jackets Are Presented Within This Section Of Garments. Incredible Attention Is Given To Each Single Detail Of Construction. The Width Of The Shoulders Plays A Crucial Part In The Perception Of The Face And Head And Therefore Constitutes The First Main Element Of The Jacket. Attached To The Shoulders Are The Collar And The Lapel, Which Stretche Down To Where The Buttons Begin.

Strategic Business Unit Jackets, Blazers And Suits Offers A Large Variety Of Styles Combined Together With A Great Number Of Options. Jetted Pockets Are Created For More Formal Suits And Sewn Into The Lining Of The Jacket. Flap Pockets Are Less Formal And Include A Flap, Which Covers The Pocket’S Opening. The Least Formal Are The Patch Pockets, Obtained By Applying A Patch To The Outside Of The Jacket. Patch Pockets Are The Most Casual And Are Frequently Found On Sbu Sport Jackets Presented In Summer And Winter Collections.

Capturing Old Times Elegance And Refinement Strategic Business Unit Tuxedos Are At Once Classic And Modern, Expertly Tailored From Hand-Selected Luxury Wool. Silhouettes Include Traditional Peaked, Notched And Shawl Lapels Finished With Grosgrain Or Satin. The Final Effect Is Striking And Sleek.

Strategic Business Unit Suitings Are Tailored In Italy With An Eye For The Subtlest Of Details From The World'S Most Luxurious Fabrics. A Well Made Suit Starts With Natural Fabrics Such As Wool, Linen Or Cashmere Woven From Fine Yarns, For A Smooth And Durable Feel. The Best Suits Are Made By Hand According To Time-Honored Italian Tailoring Traditions. Subtle Details Such As High Armholes, Which Allow For Easy Movement, And A Slightly Structured Shoulder Achieve A Modern, Comfortable Fit That Is Always Elegant.

Strategic Business Unit Formalwear Are Precisely Measured For A Personal Fit From A Wide Range Of Top-Quality Italian Fabrics, Some In Limited Yardage And Exclusively Available At Strategic Business Unit Shop In Rome, Via Di San Pantaleo 68-69 (Piazza Pasquino, Next To Piazza Navona), In The Heart Of The City.

Strategic Business Unit Tailored Collection Is Made In Italy.

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Tailored Collection

Strategic Business Unit Tailored Collection Is A Superior Quality Production Of Fashion Garments Started In 2002.

Extra Care Has Been Given To The Choice Of Fabrics And Cloths Produced By Weaving Or Knitting. Each Item Has Its Own Characteristics. Details Of Sartorial Elegance Are Highly Perceivable On Every Garment. Strategic Business Unit Tailored Collection Is Made In Italy.

The Men’S Suit Is, Without Question, The Most Universal And Appropriate Item In A Gentleman’S Wardrobe. The Path To The Sbu Elegant Style Begins With The Suit, The Cornerstone Of Men’S Fashion. As Its Most Basic, Strategic Business Unit Tailored Collection Men’S Suit Is A Jacket And Trousers Of The Same Material And Intended To Be Worn Together. Many Things Define Strategic Business Unit Suits: The Fabric From Which They Are Made, Including Colour And Weight: The Style Or Cut: The Details Or “Trimming” Applied: The Degree Of Customization.

Strategic Business Unit Sartorial Line Takes Inspiration From The Three Major Styles Of Suit, Named For The Countries In Which They Originated. The English Style Is Mixed With The American “Sack” Suit Tradition And Italian “Continental” Elegance.

The Collection Is The Final Result Of Multiple Fusions Of Elements Of Those Major Three Styles. Main Indicator Of Quality In Sbu “Black Label” Is The Trimming And The Selection Of Its Details Such As Pocket Styles, Linings, Button Materials And Functional Sleeve Buttons.

The First Thing Anyone Notices About The Strategic Business Unit Suit Collection, Before The Cut, The Number Of Buttons, The Proportions, Is The Colour.

Strategic Business Unit Traditional Section Of Suits Remains Elegant And Stylish And It’S Useful Life Is Tracked In Years Or Decades. This Is Especially Important In Very Formal Professions Such As Politics, Finance And Law Where A Conservative, Traditional Appearance Is Desirable.

Strategic Business Unit Traditional Colour’S For Men’S Business Suits Are Black, Blue And Gray Declined In All Their Different Shades. Every New Collection Presents A Large Selection Of Dark Suits Of Each Of The Foundation Colours, As They Are Appropriate In Every Circumstance. Business Aside, There Is A Wealth Of Colours Available In This Tailored Collection. Brown Is Often Used For Casual Options Including Tweed Suits And Sports Jackets.

Ivory Linen Evokes Tropics. Stripes, Checks And Other Patterned Fabrics Are Largely Presented In Varied Options Bringing A Breath Of Fresh Air Each Season. The Strategic Business Unit Tailored Collection Present A Selection Of Patterns That Are Less Formal Than Solid Colours And Therefore Should Be Reserved For More Relaxed Occasions.

Strategic Business Unit Luxury Garments Presents Single And Double-Breasted Jackets. The Choice Between A Single And Double-Breasted Suit Is A Matter Of Personal Taste. One, Two And Three-Button Jackets Are Presented Within This Section Of Garments. Incredible Attention Is Given To Each Single Detail Of Construction. The Width Of The Shoulders Plays A Crucial Part In The Perception Of The Face And Head And Therefore Constitutes The First Main Element Of The Jacket. Attached To The Shoulders Are The Collar And The Lapel, Which Stretche Down To Where The Buttons Begin.

Strategic Business Unit Jackets, Blazers And Suits Offers A Large Variety Of Styles Combined Together With A Great Number Of Options. Jetted Pockets Are Created For More Formal Suits And Sewn Into The Lining Of The Jacket. Flap Pockets Are Less Formal And Include A Flap, Which Covers The Pocket’S Opening. The Least Formal Are The Patch Pockets, Obtained By Applying A Patch To The Outside Of The Jacket. Patch Pockets Are The Most Casual And Are Frequently Found On Sbu Sport Jackets Presented In Summer And Winter Collections.

Capturing Old Times Elegance And Refinement Strategic Business Unit Tuxedos Are At Once Classic And Modern, Expertly Tailored From Hand-Selected Luxury Wool. Silhouettes Include Traditional Peaked, Notched And Shawl Lapels Finished With Grosgrain Or Satin. The Final Effect Is Striking And Sleek.

Strategic Business Unit Suitings Are Tailored In Italy With An Eye For The Subtlest Of Details From The World'S Most Luxurious Fabrics. A Well Made Suit Starts With Natural Fabrics Such As Wool, Linen Or Cashmere Woven From Fine Yarns, For A Smooth And Durable Feel. The Best Suits Are Made By Hand According To Time-Honored Italian Tailoring Traditions. Subtle Details Such As High Armholes, Which Allow For Easy Movement, And A Slightly Structured Shoulder Achieve A Modern, Comfortable Fit That Is Always Elegant.

Strategic Business Unit Formalwear Are Precisely Measured For A Personal Fit From A Wide Range Of Top-Quality Italian Fabrics, Some In Limited Yardage And Exclusively Available At Strategic Business Unit Shop In Rome, Via Di San Pantaleo 68-69 (Piazza Pasquino, Next To Piazza Navona), In The Heart Of The City.

Strategic Business Unit Tailored Collection Is Made In Italy.

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Camicie Sportive E FormaliSport And Formal ShirtsSport And Formal Shirts

Camicie Sportive E Formali

La Collezione Di Camicie Strategic Business Unit Comprende Camicie Sportive E Classiche.

Le Camicie Da Abito Prodotte Con Il Marchio Strategic Business Unit Hanno Un Colletto Da Giacca E Maniche Lunghe, E Sono Tagliate E Confezionate In Modo Diverso Rispetto Alle Camicie Sportive, Che Sono Concepite Per Essere Portate, Solitamente, Con Il Collo Aperto.

Le Camicie Informali Della Nostra Linea Sono Presentate Sia Con Maniche Lunghe Sia Corte. Le Camicie Strategic Business Unit Hanno Un Taglio Anatomico Che Si Adatta Comodamente Al Corpo, Senza Limitare I Movimenti.

Un’Ampia Gamma Di Colori, Disegni, Motivi E Tessuti Caratterizzano Quasta Linea Di Camicie.

Il Cotone È Il Materiale Più Utilizzato Per La Produzione Delle Camicie Raggruppate In Questa Collezione, Insieme Al Lino E Alla Seta. Tutti I Tessuti Impiegati Nella Confezione Delle Camicie Strategic Business Unit Sono Di Qualità Superiore, Come Ad Esempio Il Cotone Denominato “Piumino” O Quello Della Varietà ‘Sea Island”. Una Speciale Edizione Di Camicie Realizzate Con L’Impiego Di Tessuti In Cotone Stretch È Presentata Ogni Stagione. Queste Camicie Sono Molto Apprezzata Per La Loro Comodità.

Le Camicie Strategic Business Unit Sono Disponibili Con Il Collo Aperto O Chiuso Da Bottoni, Nel Modello Cosiddetto “Button-Down”. I Colli Disponibili Sono Quello Italiano Classico, Aggiornato E Chiuso, Adatto Per Cravatte Con Nodi Piccoli, Alla Coreana E Il Collo Da Cerimonia, Per Le Camicie Da Indossare Con Il Tuxedo.

Il Panno Di “Oxford” È Particolarmente Utilizzato Per La Produzione Della Camicia Da Abito Strategic Business Unit, Perché Morbido E Confortevole. Nella Produzione Del Tessuto “Oxford” Autentico, Solo Il Filato Che Corre Lungo L’Ordito È Tinto Con Il Colorante, Mentre Quello Che Costituisce La Trama È Intenzionalmente Lasciato Bianco, O Grezzo. Questa È Una Delle Caratteristiche Estetiche Principali E, Non Da Ultimo, Conferisce Al Tessuto Il Suo Aspetto Strutturato.

Le Camicie Strategic Business Unit In Tessuto Oxford Sono Presentate Nelle Gradazioni Di Colore Che Vanno Dal Bianco Al Celeste E Fino Al Blu Profondissimo. Le Varianti “Pinpoint Oxford” E “Royal Oxford” Sono Tessuti Generalmente Più Lisci, Impiegati Per Camicie Dall’Aspetto Formale, Solitamente Indossate Con Abiti Sartoriali.

Le Camicie Formali Strategic Business Unit Sono Anche Realizzate In Piquè Di Cotone, Generalmente Di Colore Bianco, Che Possono Essere Utilizzate Per Cerimonie E Abbinate A Completi Smoking, Bianchi O Neri

Il Popeline Di Cotone Invece È Ampiamente Utilizzato Per Le Camicie Sportive Strategic Business Unit, Proposte In Una Larga Gamma Di Colorazioni.

Le Camicie Confezionate Con Tessuto Twill, A Tinta Unita O A Spina Di Pesce, Sono Presentate Prevalentemente Nelle Collezioni Invernali, Per La Pesantezza Dei Loro Tessuti.

Una Grandissima Attenzione È Riposta In Ogni Singola Fase Di Lavorazione Per Il Confezionamento Delle Camicie Strategic Business Unit E Per Ogni Loro Dettaglio. Colletti, Polsini, Tasche, Abbottonatura E Pieghe Costituiscono La Base Dello Studio Di Questa Collezione D’Indumenti Da Uomo.

Tutte Le Camicie Strategic Business Unit Hanno Colli A Punta Che Sono Mantenuti In Forma Da Stecche Rigide Rimovibili. Queste Stecche Appuntite Sono Inserite Nelle Fessure Poste Sul Lato Inferiore Del Collare, Dopo La Stiratura, E Devono Essere Rimosse Per Il Lavaggio Della Camicia.

Le Camicie Strategic Business Unit Hanno Generalmente Un Bottone Singolo Sul Polsino E Uno Sulla Piega Dell’Avambraccio, Che Serve A Tenere La Manica Chiusa Durante L’Utilizzo E Che Consente Una Migliore Stiratura Dell’Indumento.

Il Tradizionale Taschino Sul Lato Sinistro Della Parte Anteriore Della Camicia È Apposto Su Molte Varianti Delle Nostre Camicie. Tuttavia, Poiché Semplicità È Uguale A Formalità, Il Modello Di Camicia Minimale E Essenziale (Ovvero Pocket-Less) È Quello Più Spesso Utilizzato Per Le Camicie Strategic Business Unit.

Anche I Bottoni E Gli Accessori Rappresentano Un Connotato Distintivo Per Una Camicia Eccellente. Nelle Camicie Eleganti Strategic Business Unit I Bottoni Devono Avere Uno Spessore Di Almeno 3 Millimetri. Dietro Al Cannoncino Sono Spesso Cuciti Dei Bottoni Di Scorta. Un Kit Per La Riparazione Dei Bottoni Contenente, Oltre A Questi Ultimi, Anche Ago E Filo, È Fornito Insieme Ad Ogni Camicia Strategic Business Unit.

L’Allacciatura È Costituita Dal Bordo Del Lato Anteriore Sinistro, Con Le Asole Su Di Esso. L’Allacciatura Classica È Realizzata Mediante Una Striscia Di Tessuto Applicata Lungo Tutta La Parte Anteriore, Cucita Su Entrambi I Lati, Utilizzata Principalmente Per Le Camicie Della Sezione Casual Della Collezione. L’Allacciatura Della Camicia È Chiamata “Cannoncino”. Il Cannoncino Cucito A Vista È Tipico Delle Camicie Sportive Strategic Business Unit, Mentre Nelle Nostre Camicie Formali E Da Cerimonia Non Compare.

Il Giromanica Delle Camicie Prodotte Con Il Nostro Marchio È Ribattuto E I Fianchi Sono Cuciti Con Un’Alta Densità Di Punti, Garantendo Un Prodotto Di Qualità Più Elevata.

L’Allacciatura Alla Francese Ha Il Bordo Della Camicia Ripiegato E Tenuto Insieme Da Una Cucitura Che Corre Per Tutta La Lunghezza Ed È Tenuto Fermo Dalle Cuciture Delle Asole. Quest’Ultimo Tipo Di Allacciatura È Utilizzato Per La Produzione Di Molte Camicie Da Abito E Formali Strategic Business Unit, A Causa Della Sua Estetica “Pulita” Ed Elegante.

Il Colletto È Solitamente Presentato Nelle Versioni “Turn-Down” E “Button-Down”, In Altre Parole A Punta “Libero” E Nella Variante Chiusa Con Bottoni. I Colletti A Punta Liberi Sono Montati Tanto Sulle Camicie Eleganti Tanto Su Quelle Sportive, Mentre Il Collo “Button-Down” È Utilizzato Esclusivamente Nella Produzione Di Camicie Per Il Tempo Libero. Tutte E Due Versioni Sono Sempre Presenti Nella Collezione Di Camicie Strategic Business Unit.

Il Colletto È Solitamente Presentato Nelle Versioni “Turn-Down” E “Button-Down”, In Altre Parole A Punta “Libero” E Nella Variante Chiusa Con Bottoni. I Colletti A Punta Liberi Sono Montati Tanto Sulle Camicie Eleganti Tanto Su Quelle Sportive, Mentre Il Collo “Button-Down” È Utilizzato Esclusivamente Nella Produzione Di Camicie Per Il Tempo Libero. Tutte E Due Versioni Sono Sempre Presenti Nella Collezione Di Camicie Strategic Business Unit.

Una Sezione Separata Della Collezione È Data Dalle Camicie Western, O Da Rodeo, Realizzate Con Tessuti In Denim Giapponesi, Tinti Con Materiali Organici Secondo La Tradizione Centenaria Del Sol Levante. Queste Camicie Sono Presentate Nelle Diverse Gradazioni Dell’Indaco, Dal Celeste All’Azzurro Cielo, Fino Al Blu Copiativo, Oltre Che Nelle Tinture Ottenute Da Cenere, Inchiostro E Altri Vegetali Come, Ad Esempio, Dalle Piante Delle Rose. Le Camicie Western Strategic Business Unit Hanno Bottoni Automatici In Madreperla, Vestibilità Asciutta E Sono Prodotte In Giappone Dalle Migliori Aziende Manifatturiere Del Paese.

Una Sezione Separata Della Collezione È Data Dalle Camicie Western, O Da Rodeo, Realizzate Con Tessuti In Denim Giapponesi, Tinti Con Materiali Organici Secondo La Tradizione Centenaria Del Sol Levante. Queste Camicie Sono Presentate Nelle Diverse Gradazioni Dell’Indaco, Dal Celeste All’Azzurro Cielo, Fino Al Blu Copiativo, Oltre Che Nelle Tinture Ottenute Da Cenere, Inchiostro E Altri Vegetali Come, Ad Esempio, Dalle Piante Delle Rose. Le Camicie Western Strategic Business Unit Hanno Bottoni Automatici In Madreperla, Vestibilità Asciutta E Sono Prodotte In Giappone Dalle Migliori Aziende Manifatturiere Del Paese.

Sport And Formal Shirts

Strategic Business Unit Shirt Collection Includes Sport And Dress Shirt.

The Dress Shirt Is A Button-Up Shirt With A Collar And Long Sleeves And Is Cut Differently Than The Sport Shirt, Which Is Made To Be Worn Open-Necked. Strategic Business Unit Sport Shirts Are Presented With Long And Short Sleeves.

The Strategic Business Unit Shirt Fits Snugly, Without Restricting Movement. A Wide Range Of Colours, Pattern, Fabrics And Designs Compose The Line. Cotton Is By Far The Most Used Material For The Strategic Business Unit Shirt, Which Is Made Of ‘Sea Island’ And Other Superior Quality Cotton, In Pure Or Stretch Fabrics.

Oxford Cloth Is Largely Used For Both Strategic Business Unit Sport And Dress Shirts, As It Is Soft And Comfortable. In The Past Decade Its Most Natural Application Is The Button-Down Collar. In Coloured And Patterned Oxford Shirts, Only The Threads Running In One Direction Are Dyed, While The Others Are Left White. This Gives The Fabric Its Characteristic Textured Appearance. Pinpoint Oxford And Royal Oxford Are Smoother And More Formal And Largely Used For The Production Of Strategic Business Unit Dress Shirt.

Poplin Is Very Much Used In Strategic Business Unit Sport Shirts, In A Wide Range Of Colours. Cotton And Herringbone Twill Solid Shirts Are Presented In Our Winter Collection Predominantly.

Strategic Business Unit Formal Shirts Are Made Of White Piqué Cotton. This Section Of Shirts Is Showed With Black Tie And White Tie Dress. Extra Care Is Given To Each Single Detail Into The Construction Of The Strategic Business Unit Shirt Collection. Collars, Cuffs, Pockets, Placket And Pleats Constitute The Base Of The Study Of This Collection Of Garments.

Strategic Business Unit Shirt Collars Are Pointed And Kept Straight By Collar Stays. These Pointed Splints Are Inserted Into Slots On The Underside Of The Collar After Ironing, And Later Removed For Washing. Cuffs Have A Single Button, A Button In The Sleeve Placket That Helps The Sleeve To Stay Closed During Wear And Can Be Opened To Iron The Cuffs. The Traditional Left Breast Pocket Is Applied On Some Strategic Business Unit Sport Shirt. As Simplicity Equals Formality, The Pocket Less Cleaner Shirt Is The Most Used For The Strategic Business Unit Dress And Sport Shirts.

The Placket Is The Edge Of The Left Front Panel, With The Buttonholes On It. Strategic Business Unit Shirt Standard Placket Is A Strip Of Fabric Raised Off The Shirtfront With Stitches Down Each Side, Especially Used For Casual Shirts. French Placket Has The Edge Of The Shirtfront Folded Over And Held Together Only By The Buttonholes. French Plaquest Is Often Used In Strategic Business Unit Dress Shirt Construction Due To This Cleaner Front.

The Collar Comes In Two Main Categories ‘Turndown’ And “Button Down”. Turndown Collars Are The Staple Found On Strategic Business Unit Formal Shirts, While The Button Down Collar Style Is More Often Used For Strategic Business Unit Sport Shirt.

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Sport And Formal Shirts

Strategic Business Unit Shirt Collection Includes Sport And Dress Shirt.

The Dress Shirt Is A Button-Up Shirt With A Collar And Long Sleeves And Is Cut Differently Than The Sport Shirt, Which Is Made To Be Worn Open-Necked. Strategic Business Unit Sport Shirts Are Presented With Long And Short Sleeves.

The Strategic Business Unit Shirt Fits Snugly, Without Restricting Movement. A Wide Range Of Colours, Pattern, Fabrics And Designs Compose The Line. Cotton Is By Far The Most Used Material For The Strategic Business Unit Shirt, Which Is Made Of ‘Sea Island’ And Other Superior Quality Cotton, In Pure Or Stretch Fabrics.

Oxford Cloth Is Largely Used For Both Strategic Business Unit Sport And Dress Shirts, As It Is Soft And Comfortable. In The Past Decade Its Most Natural Application Is The Button-Down Collar. In Coloured And Patterned Oxford Shirts, Only The Threads Running In One Direction Are Dyed, While The Others Are Left White. This Gives The Fabric Its Characteristic Textured Appearance. Pinpoint Oxford And Royal Oxford Are Smoother And More Formal And Largely Used For The Production Of Strategic Business Unit Dress Shirt.

Poplin Is Very Much Used In Strategic Business Unit Sport Shirts, In A Wide Range Of Colours. Cotton And Herringbone Twill Solid Shirts Are Presented In Our Winter Collection Predominantly.

Strategic Business Unit Formal Shirts Are Made Of White Piqué Cotton. This Section Of Shirts Is Showed With Black Tie And White Tie Dress. Extra Care Is Given To Each Single Detail Into The Construction Of The Strategic Business Unit Shirt Collection. Collars, Cuffs, Pockets, Placket And Pleats Constitute The Base Of The Study Of This Collection Of Garments.

Strategic Business Unit Shirt Collars Are Pointed And Kept Straight By Collar Stays. These Pointed Splints Are Inserted Into Slots On The Underside Of The Collar After Ironing, And Later Removed For Washing. Cuffs Have A Single Button, A Button In The Sleeve Placket That Helps The Sleeve To Stay Closed During Wear And Can Be Opened To Iron The Cuffs. The Traditional Left Breast Pocket Is Applied On Some Strategic Business Unit Sport Shirt. As Simplicity Equals Formality, The Pocket Less Cleaner Shirt Is The Most Used For The Strategic Business Unit Dress And Sport Shirts.

The Placket Is The Edge Of The Left Front Panel, With The Buttonholes On It. Strategic Business Unit Shirt Standard Placket Is A Strip Of Fabric Raised Off The Shirtfront With Stitches Down Each Side, Especially Used For Casual Shirts. French Placket Has The Edge Of The Shirtfront Folded Over And Held Together Only By The Buttonholes. French Plaquest Is Often Used In Strategic Business Unit Dress Shirt Construction Due To This Cleaner Front.

The Collar Comes In Two Main Categories ‘Turndown’ And “Button Down”. Turndown Collars Are The Staple Found On Strategic Business Unit Formal Shirts, While The Button Down Collar Style Is More Often Used For Strategic Business Unit Sport Shirt.

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Standard UniformStandard UniformStandard Uniform

Standard Uniform

Strategic Business Unit Standard Uniform È Una Collezione Di Indumenti E Accessori Di Moda Presentata Per La Prima Volta A Roma, Tokyo E Kyoto Nel 2006, In Contemporanea.

Lo Standard Tecnico E Qualitativo Della Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform È Di Altissimo Livello Ed È Applicato In Tutte Le Fasi Della Produzione Dei Capi, Con Specifici Criteri Di Estetica E Funzionalità.

Questa Nuova Linea Di Abbigliamento, Sportivo Ed Elegante Al Contempo, È Stata Progettata In Italia Dai Fratelli Cristiano E Patrizio Perfetti. Al Fine Di Rispettare Gli Elevati Requisiti Necessari Per La Confezione Dei Capi La Linea Strategic Business Unit Standard Uniform È Prodotta In Giappone Da Aziende Leader Nel Settore Manifatturiero. La Massima Cura È Stata Posta Nella Scelta Dei Materiali, Degli Accessori E Dei Tessuti Impiegati Nel Confezionamento Di Ciascun Articolo Raggruppato In Questa Selezione Di Abiti Senza Tempo.

Strategic Business Unit Standard Uniform È Una Linea Di Abbigliamento Casualwear Che Vede Raggruppati Indumenti Moderni, Eleganti, Pratici E Versatili.

Pantaloni Kahkis E Chinos, Camicie Sportive E Formali, Polo In Maglia, Felpe E T-Shirt Sono Mescolate Insieme A Giacche Sportive E A Giubbini. I Blazer E Le Giacche Conservano I Dettagli Originali Della Scuola Sartoriale Italiana, Come Le Aperture Laterali E Lo Spacco Centrale Sulla Schiena, Le Tasche A Filo O A Patta, Le Tasche Applicate E Le Maniche Con Le Asole Aperte.

I Volumi E Le Proporzioni Della Silhouette Sono Contenuti, Così Come La Lunghezza Delle Giacche, Che Aderiscono Al Corpo E Alle Braccia. I Blazer Sono Disponibili In Molti Colori E Tessuti, Come Il Twill, Il Tweed, Il Velluto A Coste E Liscio, La Flanella, Il Lino, Il Seersucker. Una Speciale Sezione È Dedicta Al Nylon E Ad Altri Tessuti Super-Tecnologici Di Ultima Generazione Prodotti In Giappone.

La Cosiddetta “Odd Jacket” È Una Delle Protagoniste Della Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform E Viene Intesa Come La Giacca Nata Per Il Tempo Libero, Che Non Fa Parte Di Un Abito E Può Essere Combinata Liberamente Con I Più Diversi Capi D’Abbigliamento. Questi Blazer Sono Indumenti Indipendenti E Versatili, Progettati Per Una Vasta Gamma Di Situazioni, Sportive O Formali. Le Giacche, Moderne Ed Eleganti, Sono Realizzate Con Panni Assai Differenti Tra Loro E Danno Il Meglio Di Se Quando Sono Accoppiate Con Pantaloni Di Genere E Materiale Diverso.

I Giubbini, I Bomber E I Parka Sono Presentati Abbinati Insieme A Scarpe Da Ginnastica, Polacchine, Desert Boot E Stivali Da Motociclista Di Pelle.

La Perfezione Di Ogni Singolo Dettaglio È Garantita Dalla Supervisione E Dalla Competenza Dei Migliori Produttori Di Moda Giapponesi, Che Applicano Con Attenzione E Meticolosità Gli Standard Di Produzione Dettati Dal Nostro Ufficio Stilistico. La Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform È Rivista E Aggiornata Due Volte All'Anno, Mediante Integrazione Di Nuovi Indumenti E Accessori Di Moda Aventi Funzione E Origine Diverse.

Tutte Le Calzature Facenti Parte Della Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform Sono Prodotte In Italia Con Pellami Naturali Di Elevata Qualità E, In Molti Casi, Vengono Spalmate Con Isolanti Organici Che Ne Garantiscono La Tenuta All’Acqua.

I Colori Principali Sono Il Nero, Il Grigio Nelle Diverse Sfumature, La Gamma Dei Blu, Dei Verdi E Dei Marroni, Il Rosso, Il Bordò, L’Oliva E Il Militare, Nelle Versioni Unite O In Fantasia.

I Tessuti E Le Pelli Hanno Pesi E Grammature Diverse, In Relazione Alla Funzione Degli Indumenti E Delle Stagioni.

La Collezione Strategic Business Unit Standard Uniform È In Vendita Esclusivamente All’Interno Dei Negozio Strategic Business Unit In Via Di San Pantaleo 68-69 (Piazza Pasquino, Adiacente A Piazza Navona), Nel Cuore Della Città Di Roma.

I Capi Di Abbigliamento E Gli Accessori Della Linea Strategic Business Unit Standard Uniform Sono Prodotti In Giappone Da Aziende Specializzate Nella Manifattura Di Capi Di Moda.

Standard Uniform

Strategic Business Unit Standard Uniform Is A New Private Collection Presented For The First Time In Rome, Tokyo And Kyoto Simultaneously In September 2006.

A Technical Standard Is An Established Norm Or Requirement. In Strategic Business Unit Standard Uniform’S Case It Is A Formal Style Having Specific Technical And Aesthetic Criteria, Methods, Processes And Practices.

Today’S Lack Of Established Standards Of Garments For Different Occasions Leaves Many Fretting About What To Wear. For This Reason Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti Started Projecting And Designing The Strategic Business Unit Standard Collection. This Special Line For Men Is Entirely Produced In Japan.

Extra Care Is Attributed To Construction, Fit And Quality Of Fabrics Used For The Production Of This Timelessness Group Of Cloths. Perfection Of Each Single Detail Is Ensured By The Supervision And Expertise Of The Best Japanese Fashion Makers, Which Carefully Apply Our Standard Specification, An Explicit Set Of Requirements For Each Single Item, Material, Component, System And Service.

Strategic Business Unit Standard Uniform Is A Highly Stylish, Practical And Versatile Line Of Modern Garments Where Khakis, Polo Shirts, Slacks, Button Down Shirt And Sweatshirt Are Mixed With Sport Coats And Jackets.

The Jackets Retain Some Of The Original Sporting Details, Such As Back Or Side Vent And Flap, Patch, Slanted Or Slit Pockets. They Come In Many Colours, Of Tweed, Corduroy, Flannel, Linen, Seersucker, Nylon And Other Super-Technological Fabrics Of The Last Generation.

Strategic Business Unit Standard Uniform ‘Odd Jacket’ Is Intended As A Jacket That Is Not Part Of A Suit, Originated As Leisure Wear. Its Independence Invites A Broad Range Of Outfits For Myriad Situations.

Those Blazers And Garments Give Their Best If Combined With Slacks Of A Different Colour. Sport Jackets Are Shown Over Sneakers, T-Shirts, Polo Shirts, Turtleneck, Chinos And Jeans. Besides Traditional Khaki, Simple And Functional Trousers Are Presented In Solid Colours As Stone, Hunter Green, Navy Blue, Military Olive And Wine Red Or ‘Burgundy’, In Cotton Or Linen Having Different Weights.

The Strategic Business Unit Standard Uniform Collections Get Reviewed, Revised And Updated Twice A Year.

All Garments Of Strategic Business Unit Standard Uniform Are Exclusively Available In Strategic Bussiness Unit Shop In Via Di San Pantaleo 68-69 In Rome (Piazza Pasquino, Next To Piazza Navona), In The Heart Of The City.

Clothes Grouped In Strategic Business Unit Standard Uniform Collection Are Produced In Japan.

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Today’S Lack Of Established Standards Of Garments For Different Occasions Leaves Many Fretting About What To Wear. For This Reason Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti Started Projecting And Designing The Strategic Business Unit Standard Collection. This Special Line For Men Is Entirely Produced In Japan.

Extra Care Is Attributed To Construction, Fit And Quality Of Fabrics Used For The Production Of This Timelessness Group Of Cloths. Perfection Of Each Single Detail Is Ensured By The Supervision And Expertise Of The Best Japanese Fashion Makers, Which Carefully Apply Our Standard Specification, An Explicit Set Of Requirements For Each Single Item, Material, Component, System And Service.

Strategic Business Unit Standard Uniform Is A Highly Stylish, Practical And Versatile Line Of Modern Garments Where Khakis, Polo Shirts, Slacks, Button Down Shirt And Sweatshirt Are Mixed With Sport Coats And Jackets.

The Jackets Retain Some Of The Original Sporting Details, Such As Back Or Side Vent And Flap, Patch, Slanted Or Slit Pockets. They Come In Many Colours, Of Tweed, Corduroy, Flannel, Linen, Seersucker, Nylon And Other Super-Technological Fabrics Of The Last Generation.

Strategic Business Unit Standard Uniform ‘Odd Jacket’ Is Intended As A Jacket That Is Not Part Of A Suit, Originated As Leisure Wear. Its Independence Invites A Broad Range Of Outfits For Myriad Situations.

Those Blazers And Garments Give Their Best If Combined With Slacks Of A Different Colour. Sport Jackets Are Shown Over Sneakers, T-Shirts, Polo Shirts, Turtleneck, Chinos And Jeans. Besides Traditional Khaki, Simple And Functional Trousers Are Presented In Solid Colours As Stone, Hunter Green, Navy Blue, Military Olive And Wine Red Or ‘Burgundy’, In Cotton Or Linen Having Different Weights.

The Strategic Business Unit Standard Uniform Collections Get Reviewed, Revised And Updated Twice A Year.

All Garments Of Strategic Business Unit Standard Uniform Are Exclusively Available In Strategic Bussiness Unit Shop In Via Di San Pantaleo 68-69 In Rome (Piazza Pasquino, Next To Piazza Navona), In The Heart Of The City.

Clothes Grouped In Strategic Business Unit Standard Uniform Collection Are Produced In Japan.

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Private Label Jeans

Primitive Jeans

Primitive È Un Termine Anglosassone Descrittivo, Utilizzato Nel Campo Dell'Evoluzione Per Evidenziare Particolari Caratteristiche Che Sono Tipiche Di Una Scala Evolutiva Di Sviluppo Precedente Rispetto Ad Accadimenti Più Recenti.

“Primitivismo” È, In Breve, Un Movimento Basato Sull'Opinione Che La Vita Era Migliore O Più Morale Durante Le Prime Fasi Evolutive Degli Uomini, O Tra Le Culture Primitive, Ed È Peggiorata Con Lo Sviluppo Della Civiltà. Si Tratta Di Una Risposta Alla Perenne Domanda Se L’Evoluzione Delle Civiltà E Delle Tecnologie Complesse Abbia Beneficiato O Danneggiato L'Umanità.

Una Nuova Linea Denim Con Il Marchio Primitive È Stata Lanciata, Per Il Mercato Nazionale Italiano, Nell’Anno 2003. Il Senso Di “Ritorno Alle Origini” È Il Manifesto E L'Essenza Di Questa Linea Jeans.

I Jeans Primitive Sono Venduti Esclusivamente Nelle Migliori Vetrine Italiane. Questa Collezione È Stata Progettata E Realizzata Al Fine Di Soddisfare La Forte Domanda Di Jeans Di Altissima Qualità Proveniente Dal Nostro Mercato Interno.

Tutti I Tessuti Denim Sono Realizzati In Giappone E I Jeans Sono Prodotti Interamente In Italia. Numerosi Interventi Manuali Conferiscono Ai Jeans Primitive Un'Immagine Unica E Inimitabile. Primitive È Un Marchio Registrato.

Globale Jeans

Nel 2004 United Arrows, Il Più Importante Gruppo Di Negozi Di Vendita Al Dettaglio In Giappone, Commissiona Ai Fratelli Cristiano E Patrizio Perfetti, Già Produttori Del Marchio Strategic Business Unit, La Progettazione E La Realizzazione Di Una Nuova Collezione Di Jeans Con Il Nome Di Gobale Jeans, Destinato Ad Una Speciale Sezione Di Negozi Appartenenti Al Brand United Arrows, Contraddistinti Dal Nome “Green Label”.

I Jeans Della Collezione Globale Sono Prodotti Con Cura In Italia E Attentamente Ispezionati In Giappone Al Fine Di Rispettare Gli Standard Di Qualità Più Elevati, Prima Di Raggiungere Le Vetrine Dei Negozi Dislocati In Tutto Il Sol Levante.

Supersonic Jeans

Il Marchio Supersonic È Riferito Sia Ad Un Progetto Legato All’Arte Sia Alla Moda, Attraverso Lo Studio Di Documenti E Di Indumenti Facenti Parte Dell’Archivio Di Strategic Business Unit.

Un Rilevante Numero Di T-Shirt In Jersey Di Cotone, Dal Taglio Modern E Innovative, Sono Prodotte E Stampate Con Grafiche Esclusive Realizzate Dal Gruppo Artistico E Creativo Del Marchio, Nell’Arco Dell’Ultimo Decennio.

Tutti I Disegni Sono Ispirati Alla Scena Del Mondo Musicale Punk-Rock, Alle Locandine Dei Concerti E Al Fenomeno Artistico Della Street-Art, Combinati Con Tecniche Di Stencil-Graffiti E Varie Altre Arti Visive. Supersonic È Un Marchio Registrato. Tutti Gli Articoli Di Moda Sono Stati Disegnati E Realizzati In Italia Da Aziende Specializzate Di Primaria Importanza.

Nell’Anno 2009 È Stato Pubblicato Un Libro Concettuale, In Edizione Grafica Limitata, Stampato In 1000 Copie Numerate, Che Ripercorre Tutte Le Tappe E Le Fasi Di Ideazione Del Progetto Supersonic Jeans.

Blueline Jeans

La Società Blueline S.R.L. È Stata Fondata Nel 1999. La Blueline S.R.L. È Una Società Di Produzione Di Moda, Le Cui Quote Appartengono Ai Fratelli Cristiano E Patrizio Perfetti.

Blueline Ha La Licenza Esclusiva Per La Creazione, La Produzione E La Commercializzazione Dei Jeans E Delle Collezioni Strategic Business Unit, Supersonic E Primitive, Per Gli Omonimi Marchi Registrati Di Proprietà Dei Fratelli Perfetti.

Blueline Ha La Licenza Esclusiva Per La Creazione, La Produzione E La Commercializzazione Dei Jeans E Delle Collezioni Strategic Business Unit, Supersonic E Primitive, Per Gli Omonimi Marchi Registrati Di Proprietà Dei Fratelli Perfetti.

Per Celebrare Il Decimo Anniversario Di Attività Dell’Azienda, Una Mostra Chiamata “Retrospettiva” È Allestita Negli Spazi Della Sede Di Strategic Business Unit, A Roma. La Mostra È Incentrata Sulla Ricerca All’Interno Del Mondo Del Denim, Che Porta Alla Realizzazione Di Jeans D’Incredibile Qualità, Prodotti In Italia E Richiesti Dalle Più Prestigiose Vetrine, Nei Mercati Internazionali, Mediante L’Esposizione Di Documenti, Disegno, Indumenti, Vintage E Moderni, E Video.

Per Celebrare Il Decimo Anniversario Di Attività Dell’Azienda, Una Mostra Chiamata “Retrospettiva” È Allestita Negli Spazi Della Sede Di Strategic Business Unit, A Roma. La Mostra È Incentrata Sulla Ricerca All’Interno Del Mondo Del Denim, Che Porta Alla Realizzazione Di Jeans D’Incredibile Qualità, Prodotti In Italia E Richiesti Dalle Più Prestigiose Vetrine, Nei Mercati Internazionali, Mediante L’Esposizione Di Documenti, Disegno, Indumenti, Vintage E Moderni, E Video.

Una Sezione Speciale È Dedicata Ai Numerosi Metodi Di Tintura Tradizionale Giapponese, Con Particolare Riferimento All’Indaco (Ai-Zome), Tessitura E Ricamo, Sviluppatesi Nel Corso Dei Secoli Nel Sol Levante. I Tessuti Denim Per La Produzione Dei Jeans Sono Prodotti In Giappone E Tinti Con Materiali Organici, Esclusivamente Per I Marchi Sbu) Strategic Business Unit, Supersonic E Primitive

Una Sezione Speciale È Dedicata Ai Numerosi Metodi Di Tintura Tradizionale Giapponese, Con Particolare Riferimento All’Indaco (Ai-Zome), Tessitura E Ricamo, Sviluppatesi Nel Corso Dei Secoli Nel Sol Levante. I Tessuti Denim Per La Produzione Dei Jeans Sono Prodotti In Giappone E Tinti Con Materiali Organici, Esclusivamente Per I Marchi Sbu) Strategic Business Unit, Supersonic E Primitive

Private Label Jeans

Primitive Jeans

Primitive Is A Descriptive Term Used In The Field Of Evolution To Describe Particular Traits That Are Characteristic Of An Older Evolutionary Scale Of Development Relative To More Recent Developments.

Primitivism Is, In Short, The Opinion That Life Was Better Or More Moral During The Early Stages Of Mankind Or Among Primitive Cultures And Has Deteriorated With The Growth Of Civilization. It Is A Response To The Perennial Question Of Whether The Development Of Complex Civilizations And Technologies Has Benefited Or Harmed Mankind.

A New Denim Line Named Primitive Was Launched For The Italian Domestic Market From 2003 Thru 2007. The Sense Get ‘Back To Basic’ Is The Manifesto And Essence Of This Jeans Line. Primitive Jeans Are Sold In The Best Italian Windows Exclusively. This Collection Has Been Projected And Realized In Order To Satisfy The High Demand From Our Internal Market.

All Denim Fabrics Are Made In Japan. Manual Interventions Give To Primitive Jeans A Unique Image. Primitive Is A Registered Trademark.

Globale Jeans

Project And Production Of A New Jeans Label Named Globale Denim Is Commissioned To Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti By United Arrows, The Most Important Fashion Retail Group In Japan, For A Special Section Of Stores Under The Company’S Name. Globale Jeans Are Made In Italy And Carefully Inspected In Japan Before Displayed In United Arrows Shops, By Using The Highest Standard. Production Went On From 2004 Thru 2006.

Supersonic Jeans

Supersonic Jeans Is Both A Fashion And Art Project Born From The Study Of Sbu Archive. A Group Of Modern And Revisited Cotton Jersey T-Shirts Are Hand Printed With Exclusive Graphics Realized By Sbu Creative Group During This Past Ten Years. All Drawings Are Inspired By Vintage Rock And Punk Scene Concerts Combined With Stencil Graffiti Techniques And Various Other Visual Arts. Supersonic Is A Registered Trademark. Publication Of A Limited Edition Graphic Book Issued In 1000-Numbered Copies Has Followed This Very Special Event In 2009.

Blueline Jeans

Blueline Established In 1999, Is A Production Company Owned And Shared By Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti. Blueline Has The License To Create, Realize And Commercialize Strategic Business Unit, Supersonic And Primitive, Brands That Are Property Of The Two Brothers.

To Celebrate The Company’S 10Th Anniversary A ‘Retrospective’ Of The Past Decade Takes Place At Sbu Headquarters. The Exhibition Is Focused On Research Into Denim Revealing The Different Aspects Of Sbu Work Through Documents, Pictures, Garments And Videos. A Special Section Is Dedicated To The Many Dyeing, Weaving And Stitching Skills That Developed In Japan, Where Strategic Business Unit Exclusive Denim Fabrics Are Produced.

All Denim Fabrics Used For The Production Of Our Jeans Are Made In Japan And Dyed With Organic Materials, Exclusively For Strategic Business Unit, Supersonic And Primitive Registered Brands

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Primitive Jeans

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Primitivism Is, In Short, The Opinion That Life Was Better Or More Moral During The Early Stages Of Mankind Or Among Primitive Cultures And Has Deteriorated With The Growth Of Civilization. It Is A Response To The Perennial Question Of Whether The Development Of Complex Civilizations And Technologies Has Benefited Or Harmed Mankind.

A New Denim Line Named Primitive Was Launched For The Italian Domestic Market From 2003 Thru 2007. The Sense Get ‘Back To Basic’ Is The Manifesto And Essence Of This Jeans Line. Primitive Jeans Are Sold In The Best Italian Windows Exclusively. This Collection Has Been Projected And Realized In Order To Satisfy The High Demand From Our Internal Market.

All Denim Fabrics Are Made In Japan. Manual Interventions Give To Primitive Jeans A Unique Image. Primitive Is A Registered Trademark.

Globale Jeans

Project And Production Of A New Jeans Label Named Globale Denim Is Commissioned To Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti By United Arrows, The Most Important Fashion Retail Group In Japan, For A Special Section Of Stores Under The Company’S Name. Globale Jeans Are Made In Italy And Carefully Inspected In Japan Before Displayed In United Arrows Shops, By Using The Highest Standard. Production Went On From 2004 Thru 2006.

Supersonic Jeans

Supersonic Jeans Is Both A Fashion And Art Project Born From The Study Of Sbu Archive. A Group Of Modern And Revisited Cotton Jersey T-Shirts Are Hand Printed With Exclusive Graphics Realized By Sbu Creative Group During This Past Ten Years. All Drawings Are Inspired By Vintage Rock And Punk Scene Concerts Combined With Stencil Graffiti Techniques And Various Other Visual Arts. Supersonic Is A Registered Trademark. Publication Of A Limited Edition Graphic Book Issued In 1000-Numbered Copies Has Followed This Very Special Event In 2009.

Blueline Jeans

Blueline Established In 1999, Is A Production Company Owned And Shared By Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti. Blueline Has The License To Create, Realize And Commercialize Strategic Business Unit, Supersonic And Primitive, Brands That Are Property Of The Two Brothers.

To Celebrate The Company’S 10Th Anniversary A ‘Retrospective’ Of The Past Decade Takes Place At Sbu Headquarters. The Exhibition Is Focused On Research Into Denim Revealing The Different Aspects Of Sbu Work Through Documents, Pictures, Garments And Videos. A Special Section Is Dedicated To The Many Dyeing, Weaving And Stitching Skills That Developed In Japan, Where Strategic Business Unit Exclusive Denim Fabrics Are Produced.

All Denim Fabrics Used For The Production Of Our Jeans Are Made In Japan And Dyed With Organic Materials, Exclusively For Strategic Business Unit, Supersonic And Primitive Registered Brands

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Denim Giapponese

Il Denim È Un Robusto Tessuto In Twill Di Cotone, In Cui La Trama Passa Sotto Due O Più Fibre Di Ordito. È Usato Per Confezionare Jeans, Tute da Lavoro E Indumenti Per Il Tempo Libero.

La Prima Collezione Di Jeans Strategic Business Unit Ha Debuttato In Los Angeles Per L’Inverno 2000. Da Allora, Strategic Business Unit Ha Presentato La Sua Collezione Di Abbigliamento In Denim Per Uomini E Per Donne Due Volte All’Anno.

Trattamenti Mirati Di Usura, Calibrate Rotture Su Aree Localizzate E Abrasioni Intenzionali Sono Eseguite A Mano Su Ciascuno Dei Jeans Strategic Business Unit. Sia I Processi Di Tintura Organica, Sia I Lavaggi Enzimatici E Biologici Sono Al Centro Della Filosofia E Dell’Estetica Del Marchio Strategic Business Unit. I Trattamenti Di Finissaggio Sono Realizzati Con Grande Cura Dalle Migliori Lavanderie Industriali Italiane, Che Sperimentano Le Più Innovative Tecnologie, Coordinate Dal Nostro Ufficio Stilistico. Ciascuno Stabilimento Ẻ Specializzato In Trattamenti Specifici Sul Denim. Le Tecniche Di Lavaggio Principali Sono Quelle “Autentiche”, Mutuate Dalla Tradizione Del Jeans, Che Vanno Dal Lavaggio Semplice, Allo Stone Wash E Allo Stone Bleach.

Nel Processo Di “Lavaggio Con Pietre” (Stone-Washing) I Jeans Strategic Business Unit Sono Lavati Insieme A Pietre Pomice Che, Durante Il Lavaggio, Abradono Il Tessuto Dei Pantaloni Su Tutta La Loro Superficie. Per Questo Motivo, Lo Stone-Washing Consente Anche Di Aumentare La Morbidezza E La Sofficità Di Tessuti Quali Il Denim E La Tela Che, Altrimenti, Sarebbero Rigidi. Le Pietre Possono Essere Di Dimensioni Diverse E, Secondo La Loro Grandezza, Restituiscono Risultati Diversi.

I Jeans Strategic Business Unit Sono Inseriti In Grandi Lavatrici Industriali A Carico Orizzontale, Insieme A Una Quantità Consistente Di Pietre. Con Le Ripetute Rotazioni Del Cilindro, Le Fibre Dei Jeans Sono Pestate E Schiacciate Dalle Pietre Che, Seguendo Il Movimento Centrifugo All’Interno Del Tamburo, Montano Sopra Gli Indumenti Per Poi Ricadere Verso Il Basso, Determinando L’Effetto Di Usura Del Tessuto.

Nel Processo Di Lavaggio Con Pietre E Candeggio (Stone-Bleaching), Invece, Gli Indumenti In Denim Sono Trattati Con Elementi Chimici Che Rimuovono Il Pigmento Dell’Indaco Sbiancando Il Tessuto, Spesso Per Via Di Fenomeni Ossidativi. Molti Tipi Di Candeggina Hanno Forti Proprietà Battericide E Sono Impiegate Anche Nei Processi Di Disinfezione E Sterilizzazione Del Cotone. Il Lavaggio Con Pietre Pomice, In Precedenza Imbevute Di Agente Sbiancante, Contribuisce Ad Ammorbidire La Superficie Del Denim Anche A Causa Dell’Effetto Usurante.

I Capi In “Raw Denim”, O “Denim Grezzo”, Sono Raggruppati In Una Distinta Sezione All’Interno Della Collezione Di Jeans Strategic Business Unit. I Pantaloni E I Giubbini Confezionati In Denim Grezzo Non Sono Sottoposti Ad Alcun Processo Di Lavaggio, Dopo Essere Stati Prodotti, E Sono Immessi Sul Mercato Nel Loro Aspetto Non Invecchiato.

Gran Parte Del Fascino Del “Raw Denim” E Dei Jeans Organici Risiede Nel Fatto Che Il Tessuto Scolorisce In Modo Naturale, Nel Tempo. L’Usura Dovuta All’Utilizzo Dell’Indumento E L’Inevitabile Sfregamento Della Superficie Del Denim Favorisce E Accelera Tale Scoloritura.

Per Questo Motivo Molti Entusiasti Reputano Il “Denim Grezzo” Il Modo Migliore Per Ottenere Jeans Invecchiati, Dall’Aspetto Usurato E Realmente Vissuto.

Alcuni Puristi Del Denim Sostengono Che, Per Facilitare Il Processo Di Abrasione Naturale Nelle Zone In Cui Il Tessuto Viene Maggiorente Piegato E Sfregato (Cosce E Ginocchia Dei Jeans), Gli Indumenti Non Debbano Essere Lavati Per Lunghissimi Periodi, Perfino Mesi. Non Siamo Convinti Che Questa Teoria Sia Effettivamente Corretta, Poiché Non Sembra Necessaria Ai Fini Della Perdita Di Colore Del Tessuto.

Ogni Jeans Ha Il Logo Strategic Business Unit Stampato A Mano All’Interno Della Cintura Del Pantalone. La Collezione Di Jeans Strategic Business Unit È Interamente Prodotta In Italia.

Tutti I Tessuti In Denim Sono Esclusiva Del Marchio Strategic Business Unit E Sono Realizzati In Giappone, Utilizzando Le Tradizionali E Complesse Tecniche Dell’Antica Arte Della Tessitura Giapponese.

Per L’Altissima Qualità Dei Materiali Impiegati E Per Gli Avanzati Sistemi Di Produzione, La Collezione Di Denim Strategic Business Unit Ha La Particolarità Di Essere Unica, Conferendo Caratteristiche Specifiche E Inimitabili A Ciascun Indumento.

Le Collezioni Di Denim E Di Moda Di Strategic Business Unit Sono Considerate “Unità” A Se Stanti, Prodotte Con L’Intento Di Realizzare Un Moderno Guardaroba Classico Ottenuto Con L'Inserimento Progressivo Di Indumenti Aventi Origine E Funzioni Diverse. Queste "Unità", Legate L'Una All'Altra, Integrano E Completano Le Produzioni Precedenti. Pertanto, Ogni Unità È Strategica E Costituisce Un Elemento Collegabile Alle Altre, In Un Sistema Modulare Concepito “A Incastro”.

La Collezione In Denim Strategic Business Unit È Realizzata Interamente In Italia, Nelle Migliori Aziende Del Settore Manifatturiero

Japanese Denim

Denim Is A Rugged Cotton Twill Textile, In Which The Weft Passes Under Two Or More Warp Fibres. It Is Used For The Production Of Strategic Business Unit Jeans, Overalls, Work And Leisure Garments.

The First Strategic Business Unit Denim Collection Was Debuted In Los Angeles In 2000. Since Then, Strategic Business Unit Has Presented Its Denim Collection For Men And Women Twice Each Year.

Deliberate Distressing, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand On Each Strategic Business Unit Jean. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For The Aesthetic And Philosophy Of Our Brand.

Strategic Business Unit Washes Are Realized With Extra Care By Laundries That ‘Finish’ Jeans, Washing Them And/Or Distress Them For A Worn Look. Strategic Business Unit Jeans Manufacturers Use Several Different Laundries That Are Specialized In Different Washes. The Main Techniques Include Simple Washing, Stone Washing And Stone Bleaching.

Stone Washing Process Distresses Jeans By Washing Them Along With Pumice Stone That Abrade The Fabric. Stone Washing Also Helps To Increase The Softness And Flexibility Of Otherwise Stiff And Rigid Fabrics Such As Canvas And Denim. The Process Uses Large Stones To Roughen Up The Fabric Being Processed. Strategic Busines Unit Denim Garments Are Placed In A Large Horizontal Industrial Cloth Washer That Is Also Filled With Large Stones, As The Wash Cylinder Rotates, The Cloth Fibres Are Repeatedly Pounded And Beaten As The Tumbling Stones Ride Up The Paddles Inside The Drum And Fall Back Down Onto The Fabric.

Stone Bleaching Is A Chemical Process That Removes Colours Or Whitens, Often Via Oxidation. To ‘Bleach’ Something Is To Apply Bleach, Sometimes As A Preliminary Step In The Process Of Dyeing. Many Types Of Bleach Have Strong Bactericidal Properties And Are Used For Disinfecting And Sterilizing. Strategic Business Unit Bleached Blue Jeans Are Sanitary Guaranteed.

Raw Denim Has A Distinct Section In Strategic Business Unit Jeans Collection. Raw Denim, As Opposed To Washed Denim, Is A Denim Fabric That Is Not Washed After Being Dyed During Its Production.

Much Of The Appeal Of Raw Denim Lies In The Fact That With Time The Fabric Will Fade In A Natural Way. The Body Of The Person Who Wears The Jeans And The Activities Of His Daily Life Affect Such Fading. This Is What Many Enthusiasts Reputed To Be The Better And Only Way To Obtain Authentic And Unique ‘Distressed’ Jeans. To Facilitate The Natural Distressing Process, Some Purist Of Denim Will Often Abstain From Washing Their Jeans For Several Months, Though It Is Not Strictly Necessary For Fading

Each Jean Carries The Hand Printed Sbu White Logo. Strategic Business Unit Jeans Collection Is Entirely Made In Italy. All Fabrics Are Made In Japan Using The Complex Traditional Techniques Of Japanese Textile History. Due To The Superior Standards Of Materials And To The Advanced Technologies Used For Production, Strategic Business Unit Ultra Soft Denim Line Has Its Own Characteristics And Quality Of Being Unique.

The Strategic Business Unit Basic Denim And Fashion Collections Are Produced With The Endeavour To Realize A Modern Classic Wardrobe Obtained With The Progressive Incorporation Of Garments Having Different Origin And Function. Those “Units”, Linked One To Another, Integrate And Complete The Previous. Each Strategic Unit Constitutes Connected Elements With A Diverse Interpretation.

Strategic Business Unit Denim And Jeans Collection Is Entirely Made In Italy

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Japanese Denim

Denim Is A Rugged Cotton Twill Textile, In Which The Weft Passes Under Two Or More Warp Fibres. It Is Used For The Production Of Strategic Business Unit Jeans, Overalls, Work And Leisure Garments.

The First Strategic Business Unit Denim Collection Was Debuted In Los Angeles In 2000. Since Then, Strategic Business Unit Has Presented Its Denim Collection For Men And Women Twice Each Year.

Deliberate Distressing, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand On Each Strategic Business Unit Jean. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For The Aesthetic And Philosophy Of Our Brand.

Strategic Business Unit Washes Are Realized With Extra Care By Laundries That ‘Finish’ Jeans, Washing Them And/Or Distress Them For A Worn Look. Strategic Business Unit Jeans Manufacturers Use Several Different Laundries That Are Specialized In Different Washes. The Main Techniques Include Simple Washing, Stone Washing And Stone Bleaching.

Stone Washing Process Distresses Jeans By Washing Them Along With Pumice Stone That Abrade The Fabric. Stone Washing Also Helps To Increase The Softness And Flexibility Of Otherwise Stiff And Rigid Fabrics Such As Canvas And Denim. The Process Uses Large Stones To Roughen Up The Fabric Being Processed. Strategic Busines Unit Denim Garments Are Placed In A Large Horizontal Industrial Cloth Washer That Is Also Filled With Large Stones, As The Wash Cylinder Rotates, The Cloth Fibres Are Repeatedly Pounded And Beaten As The Tumbling Stones Ride Up The Paddles Inside The Drum And Fall Back Down Onto The Fabric.

Stone Bleaching Is A Chemical Process That Removes Colours Or Whitens, Often Via Oxidation. To ‘Bleach’ Something Is To Apply Bleach, Sometimes As A Preliminary Step In The Process Of Dyeing. Many Types Of Bleach Have Strong Bactericidal Properties And Are Used For Disinfecting And Sterilizing. Strategic Business Unit Bleached Blue Jeans Are Sanitary Guaranteed.

Raw Denim Has A Distinct Section In Strategic Business Unit Jeans Collection. Raw Denim, As Opposed To Washed Denim, Is A Denim Fabric That Is Not Washed After Being Dyed During Its Production.

Much Of The Appeal Of Raw Denim Lies In The Fact That With Time The Fabric Will Fade In A Natural Way. The Body Of The Person Who Wears The Jeans And The Activities Of His Daily Life Affect Such Fading. This Is What Many Enthusiasts Reputed To Be The Better And Only Way To Obtain Authentic And Unique ‘Distressed’ Jeans. To Facilitate The Natural Distressing Process, Some Purist Of Denim Will Often Abstain From Washing Their Jeans For Several Months, Though It Is Not Strictly Necessary For Fading

Each Jean Carries The Hand Printed Sbu White Logo. Strategic Business Unit Jeans Collection Is Entirely Made In Italy. All Fabrics Are Made In Japan Using The Complex Traditional Techniques Of Japanese Textile History. Due To The Superior Standards Of Materials And To The Advanced Technologies Used For Production, Strategic Business Unit Ultra Soft Denim Line Has Its Own Characteristics And Quality Of Being Unique.

The Strategic Business Unit Basic Denim And Fashion Collections Are Produced With The Endeavour To Realize A Modern Classic Wardrobe Obtained With The Progressive Incorporation Of Garments Having Different Origin And Function. Those “Units”, Linked One To Another, Integrate And Complete The Previous. Each Strategic Unit Constitutes Connected Elements With A Diverse Interpretation.

Strategic Business Unit Denim And Jeans Collection Is Entirely Made In Italy

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SBU puro indaco e tinture naturaliSBU pure indigo and natural dyesSBUピュアインディゴと天然染料

SBU PURO INDACO E TINTURE NATURALI

L’impiego dei migliori tessuti giapponesi, prodotti in esclusiva, rende unica la collezione di capi In denim STRATEGIC BUSINESS UNIT.

L’arte della tessitura è una delle più antiche attività svolte dagli esseri umani. Per produrre un panno è necessario creare un filato, che dovrà essere lavorato a mano o a telaio. Nella tessitura, due serie di fili, chiamati trama e ordito, sono intrecciati tra loro creando un tessuto. Il panno è poi immerso nell’acqua, nel cosiddetto processo “umido”.

La finitura si riferisce a qualsiasi processo eseguito sul filato o sul tessuto dopo la tessitura, con il fine di migliorarne l’aspetto, le prestazioni o la ”mano”. I tessuti in denim SBU sono ottenuti mediante tecniche di tintura e di finitura utilizzate in Giappone da centinaia di anni.

La tintura è il processo con cui s’imprimono i colori a un materiale tessile, per mezzo di un pigmento. Da millenni, la natura è la principale fonte di coloranti biologici, che sono estratti da piante e da animali. I tessuti in cotone e in denim utilizzati per la produzione dei jeans SBU sono tinti con una serie di antiche tecniche che utilizzano pigmenti organici e naturali.

Il colore blu è estratto dalla pianta della specie Indigofera Tinctoria, da cui si ottiene il caratteristico indaco. Poiché il pigmento dell’indaco non è solubile in acqua, non è possibile tingere i tessuti mediante bollitura, come nelle altre tinture naturali ottenute da vegetali. Infatti, l’indaco deve essere fermentato, per diventare solubile. I filati sono impregnati in una soluzione acquosa contenente indaco, numerose volte.

Il processo di ossidazione avviene quando il tessuto è estratto dalla vasca di tintura e posto a contatto con l’aria. Il pigmento dell’indaco, che fino a prima era trasparente, si trasforma nel caratteristico colore blu, come per magia. I filati impiegati per la produzione dei tessuti denim utilizzati per la collezione di jeans SBU, sono immersi nelle vasche da quindici a venti volte. Dopo ogni immersione il colore blu aumenta di gradazione, passando lentamente dal celeste chiarissimo al blu notte profondissimo. La tintura con puro indaco naturale rafforza i materiali e la brillantezza del colore, nel tempo.

In passato, si riteneva che l’indaco avesse proprietà medicinali e le foglie della pianta Indigofera Tinctoria erano usate per curare le punture di serpenti e altri insetti velenosi, oltre che per problemi di stomaco e febbre, in Giappone. L’indaco divenne particolarmente importante durante il periodo Edo, quando fu vietato l’uso della seta.

Ancora oggi l’indaco è molto apprezzato nel paese del Sol Levante, come colore per i kimono estivi “Yukata”, poiché questi abiti tradizionali ricordano l’azzurro del cielo e del mare.

Molti produttori giapponesi applicano coloranti allo zolfo prima della tintura con indaco. Il bagno di zolfo serve a creare una patina di colore giallo o grigio sul denim.

I jeans SBU confezionati con denim nero sono tinti con inchiostri naturali indelebili, un antico metodo di tintura della tradizione Giapponese. L’inchiostro “Sumi”, letteralmente “cenere” o “fuliggine”, è un inchiostro nero permanente a base di carbonio.

L’acqua è versata in una vasca scavata nella pietra chiamata “suzuri” e la barra di carbonio viene strofinata contro la pietra, generando il pigmento necessario alla tintura. Una maggiore quantità d’acqua, diluendo il pigmento di carbonio, fa diminuire la gradazione del nero, creando incredibili sfumature che vanno dal grigio chiaro all’antracite.

Un particolare tessuto denim chiamato blue-black è ottenuto intrecciando un filato tinto con inchiostro nero, in trama, con un filato tinto con puro indaco, in ordito.

Alcuni jeans della collezione denim SBU sono realizzati con tessuti tinti con “fango”, secondo un’antichissima tradizione proveniente da un’isola Giapponese, situata nella prefettura di Kyusyu.

Il panno è immerso decine di volte con il succo estratto dalle piante della famiglia delle rose, ottenuto bollendo tronco e radici in una pentola, per quattordici ore. Il tannino contenuto in questo succo tinge il filato grezzo, che diventa di colore ruggine. In seguito, i filati ormai tinti sono impregnati con il fango. Il ferro contenuto nel fango provoca una reazione chimica con l’acido tannico, rendendo il tessuto soffice e conferendogli il caratteristico colore marrone.

I capi in “raw denim”, o “denim grezzo”, sono raggruppati in una distinta sezione all’interno della collezione di jeans STRATEGIC BUSINESS UNIT. I pantaloni e i giubbini confezionati in “raw denim” non sono sottoposti ad alcun processo di lavaggio, dopo essere stati prodotti, e sono immessi sul mercato allo stato “grezzo”.

Gran parte del fascino del “raw denim” e dei jeans organici risiede nel fatto che il tessuto scolorisce in modo naturale, nel tempo. L’usura dovuta all’utilizzo dell’indumento e l’inevitabile sfregamento della superficie del denim favorisce e accelera tale scoloritura.

Per questo motivo molti entusiasti reputano il “raw denim” il modo migliore per ottenere jeans invecchiati, dall’aspetto usurato e realmente “vissuto”. Alcuni puristi del denim sostengono che, per facilitare il processo di abrasione naturale nelle zone in cui il tessuto viene maggiorente piegato e sfregato (cosce e ginocchia dei jeans), gli indumenti non debbano essere lavati per lunghissimi periodi, perfino mesi. Tuttavia, non è certo se questa teoria sia effettivamente corretta, poiché non sembra necessaria ai fini della perdita di colore del tessuto.

I capi in denim della collezione SBU jeans sono prelavati dopo il confezionamento, in modo di eliminare qualsiasi successivo restringimento dell’indumento.

La collezione di jeans STRATEGIC BUSINESS UNIT è interamente prodotta in Italia.

SBU PURE INDIGO AND NATURAL DYES

The use of exclusive Japanese fabrics makes the STRATEGIC BUSINESS UNIT denim collection distinctive.

Textile manufacturing is one of the oldest human activities. In order to make textiles a fibre from which spinning can make a yarn is required. Knitting or weaving to make a cloth processes the yarn. The machine used for weaving is the loom. Weaving is the textile art in which two distinct sets of yarns or threads, called the ‘warp’ and the ‘weft’, are interlaced with each other to form a fabric cloth. Cloth is ‘finished’ by what is described wet process to become fabric.

Finishing refers to any process performed on yarn or fabric after weaving to improve the look, performance, or ‘hand’ (feel) of the finished textile. SBU denim fabrics are obtained by using finishing and dyeing techniques, which have been used with hand weaving for centuries in Japan.

Dyeing is the process of imparting colours to a textile material by treatment with a dye.

For most of the thousands of years in which dyeing has been used by humans to decorate fabrics, the primary source of dye has been nature, with the dyes being extracted from plants. SBU Japanese cotton and denim is dyed with a range of ancient natural dyes.

BLUE is the colour of the INDIGOFERA TINTCTORIA a plant from which the indigo colour is obtained. Because the indigo pigment is not water soluble it cannot be dyed through boiling as other plant dyeing, in fact it has to be fermented to become soluble.

Yarns are soaked into indigo liquid then, being oxidized by oxygen in the air after picking them out from the vat, the indigo pigment return to the original indigo blue. Indigo threads used for STRATEGIC BUSINESS UNIT denim fabrics are soaked and dried fifteen to twenty times. Indigo strengthens the materials and the quality of the colour’s richness increased with the time.

Indigo was also believed to have medical properties and leaves were used in Japan to treat insect and snake bites as well as fever and stomach disorders. In Japan, indigo became especially important in the EDO period when it was forbidden to use silk.

Even today indigo is very much appreciated as a colour for the summer kimono YUKATA, as this traditional clothing recalls Nature and the blue sea.

Many Japanese manufacturers apply sulphur dye before the customary indigo dye: this is used to create a grey or yellow ‘vintage’ cast.

SBU black jeans are dyed with indelible natural inks, a time-honoured Japanese method of fabric production. SUMI ink, literally ash or soot, is a carbon based permanent black ink. Water is placed into the well of the ‘suzuri’ stone and the carbon ink stick is rubbed against the stone. Water is added to create various shades of black ink. BLUE / BLACK special edition jeans included in this selection is obtained by mixing black ink and indigo dyed fabrics.

SBU special edition jeans are realized using a ‘mud’ dyed fabric from an island located in Kyusyu prefecture.

The cloth is dyed many tens of times with the juice of a member of the rose family obtained by boiling the trunk and roots in a pot for 14 hours. The tannin in this juice turns the thread a rust colour. Then the dyed threads are impregnated with mud. The iron in the mud causes a chemical reaction with the tannic acid making the tread soft at the same time as producing the characteristic brown colour.

RAW denim has a distinct section in STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans collection. Raw denim, as opposed to washed denim, is a denim fabric that is not washed after being dyed during its production.

Much of the appeal of raw denim lies in the fact that with time the fabric will fade in a natural way. The body of the person who wears the jeans and the activities of his daily life affect such fading. This is what many enthusiasts reputed to be the better and only way to obtain authentic and unique ‘distressed’ jeans. To facilitate the natural distressing process, some purist of denim will often abstain from washing their jeans for several months, though it is not strictly necessary for fading.

SBU denim garments are pre-washed after being crafted in order to eliminate any shrinkage, which could cause an item to not fit after the first wash.

STRATEGIC BUSINESS UNIT denim collection is entirely made in Italy.

SBU PURE INDIGO AND NATURAL DYES

The use of exclusive Japanese fabrics makes the STRATEGIC BUSINESS UNIT denim collection distinctive.

Textile manufacturing is one of the oldest human activities. In order to make textiles a fibre from which spinning can make a yarn is required. Knitting or weaving to make a cloth processes the yarn. The machine used for weaving is the loom. Weaving is the textile art in which two distinct sets of yarns or threads, called the ‘warp’ and the ‘weft’, are interlaced with each other to form a fabric cloth. Cloth is ‘finished’ by what is described wet process to become fabric.

Finishing refers to any process performed on yarn or fabric after weaving to improve the look, performance, or ‘hand’ (feel) of the finished textile. SBU denim fabrics are obtained by using finishing and dyeing techniques, which have been used with hand weaving for centuries in Japan.

Dyeing is the process of imparting colours to a textile material by treatment with a dye.

For most of the thousands of years in which dyeing has been used by humans to decorate fabrics, the primary source of dye has been nature, with the dyes being extracted from plants. SBU Japanese cotton and denim is dyed with a range of ancient natural dyes.

BLUE is the colour of the INDIGOFERA TINTCTORIA a plant from which the indigo colour is obtained. Because the indigo pigment is not water soluble it cannot be dyed through boiling as other plant dyeing, in fact it has to be fermented to become soluble.

Yarns are soaked into indigo liquid then, being oxidized by oxygen in the air after picking them out from the vat, the indigo pigment return to the original indigo blue. Indigo threads used for STRATEGIC BUSINESS UNIT denim fabrics are soaked and dried fifteen to twenty times. Indigo strengthens the materials and the quality of the colour’s richness increased with the time.

Indigo was also believed to have medical properties and leaves were used in Japan to treat insect and snake bites as well as fever and stomach disorders. In Japan, indigo became especially important in the EDO period when it was forbidden to use silk.

Even today indigo is very much appreciated as a colour for the summer kimono YUKATA, as this traditional clothing recalls Nature and the blue sea.

Many Japanese manufacturers apply sulphur dye before the customary indigo dye: this is used to create a grey or yellow ‘vintage’ cast.

SBU black jeans are dyed with indelible natural inks, a time-honoured Japanese method of fabric production. SUMI ink, literally ash or soot, is a carbon based permanent black ink. Water is placed into the well of the ‘suzuri’ stone and the carbon ink stick is rubbed against the stone. Water is added to create various shades of black ink. BLUE / BLACK special edition jeans included in this selection is obtained by mixing black ink and indigo dyed fabrics.

SBU special edition jeans are realized using a ‘mud’ dyed fabric from an island located in Kyusyu prefecture.

The cloth is dyed many tens of times with the juice of a member of the rose family obtained by boiling the trunk and roots in a pot for 14 hours. The tannin in this juice turns the thread a rust colour. Then the dyed threads are impregnated with mud. The iron in the mud causes a chemical reaction with the tannic acid making the tread soft at the same time as producing the characteristic brown colour.

RAW denim has a distinct section in STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans collection. Raw denim, as opposed to washed denim, is a denim fabric that is not washed after being dyed during its production.

Much of the appeal of raw denim lies in the fact that with time the fabric will fade in a natural way. The body of the person who wears the jeans and the activities of his daily life affect such fading. This is what many enthusiasts reputed to be the better and only way to obtain authentic and unique ‘distressed’ jeans. To facilitate the natural distressing process, some purist of denim will often abstain from washing their jeans for several months, though it is not strictly necessary for fading.

SBU denim garments are pre-washed after being crafted in order to eliminate any shrinkage, which could cause an item to not fit after the first wash.

STRATEGIC BUSINESS UNIT denim collection is entirely made in Italy.

SBU giacche in pelleSBU leather jacketsSBUのレザージャケット

SBU GIACCHE DI PELLE

Le giacche e i giubbini di pelle della collezione STRATEGIC BUSINESS UNIT sono prodotti in una vasta gamma di modelli, che prendono ispirazione da diverse sottoculture.

Le giacche in pelle di SBU possono essere associate al mondo dei motociclisti, della musica rock e delle uniformi militari. Ogni modello è preso dal nostro archivio e rielaborato. La nostra collezione è composta di capi molto rari. La vestibilità asciutta delle giacche è assicurata da lavorazioni sartoriali e le rende adatte al tempo libero. I materiali e gli accessori utilizzati per la produzione sono di altissima qualità, come cavallino e vacchetta “pieno fiore”. L’etichetta posta sul collo è in tela bianca, con STRATEGIC BUSINESS UNIT stampato nero al centro, di forma rettangolare.

Alcune giacche da motociclista sono presentate con un collo in pelliccia smontabile, altre lisce e tutte hanno le maniche rifinite con cuciture a due aghi e di pregio. La fodera interna è in tessuto termico o organico. Le maniche e la schiena dei giubbini sono, generalmente, costruite con un singolo pezzo di pelle. Tutti I modelli sono dotati di cerniere di acciaio cromato, aventi misure variabili.

I giubbini più aggressivi, che ricordano quelli utilizzati nelle competizioni motociclistiche d’epoca, hanno cerniere anche sulle maniche e, spesso, una cintura con fibbia quadrata. Una piccola protezione di pelle, posta sopra la fibbia della cintura, impedisce al serbatoio del gas di essere graffiato.

Le giacche di pelle indossate dagli aviatori e dagli ufficiali militari sono chiamati “bomber”. Alcuni modelli della serie sono presentati con colli in pelliccia di montone. Queste giacche da aviatore sono state create originariamente per proteggere I piloti dalle fredde temperature rilevate in alta quota, tenendoli sufficientemente caldi durante le missioni di volo.

Le giacche prodotte con pellame shearling e foderati in pelliccia sono i più caldi della collezione SBU. Una speciale etichetta in tessuto è posta all’interno della tasca e sulla fodera del collo.

I bomber in pelle di STRATEGIC BUSINESS UNIT hanno numerose tasche di forme variabili, con o senza pattina, chiuse da cerniere o da bottoni.

Le sostanziali differenze esistenti tra le giacche in pelle confezionate per il mondo della moda e quelle indossate a scopo protettivo scompaiono negli articoli prodotti da SBU per la collezione in pelle. Ogni singolo capo, infatti, è progettato per avere un’estetica rinnovata ed essere funzionale e pratico allo stesso tempo.

I materiali impiegati, delicati e lussuosi si prestano a diverse lavorazioni in dipendenza del loro spessore e caratteristiche.

Tecniche di finissaggio esclusive, quali invecchiamenti e “spalmature”, sono largamente utilizzate anche per la vasta proposta di blazer, prodotti con pellami dal diverso spessore in un’ampia varietà di colori e sfumature.

La collezione di capi di pelle STRATEGIC BUSINESS UNIT è interamente prodotta in Italia, nei migliori laboratori specializzati.

SBU LEATHER JACKETS

STRATEGIC BUSINESS UNIT leather jackets are styled in a large variety of ways.

Different versions take inspiration from different subcultures. SBU leather jackets can be associated with bikers, aviators and rock stars. Every model is taken from the SBU archive. Each style is extremely rare and therefore highly valued by collectors. These jackets have a snug, almost tailored fit, which is suited for motorcycle riding and military action.

SBU jackets are made out of horsehide, steer hide and cow hide. Neck label is rectangular, white with Strategic Business Unit printed in black.

Motorcycle jackets have snaps for attaching a fur collar; no snaps on collar, plain snaps, and sleeves are double stitched. Stitching on collar and lapels is placed at the same distance from edge. Lining is black with grid stitching. Straight lower back panel and underside of sleeves are one piece. Lining goes all the way down inside of jackets.

All styles are fitted with chrome pocket zippers with different pulls. Sleeve zippers and square belt buckle introduced on “competition” jackets. A snap is placed under the belt buckle of motorcycle jackets to prevent it from damaging the gas tank.

The leather jacket worn by aviators and members of the military are called “bomber” jackets. SBU bomber jackets often have sheepskin collars on certain styles. This “flight jacket’ is a garment originally created for pilots, which necessitated a jacket that could keep them sufficiently warm during the flight.

Shearling jackets lined with fur are the warmest along the SBU leather collection. A specification tag is placed in the pocket and on the neck area.

The SBU ‘bomber’ jacket has two slanted flap pockets on the front, two inner pockets, and a zipped pocket with penholders on the left sleeve.

Substantial difference between leather jackets made for fashionable purposes and those worn for protection disappear in the SBU leather collection. Each single jacket or pant is designed for protective and fashionable use at the same time. Heavy and thick leather jackets are presented together with extra light, delicate and luxurious materials.

SBU leather jackets collection is made in Italy.

SBU LEATHER JACKETS

STRATEGIC BUSINESS UNIT leather jackets are styled in a large variety of ways.

Different versions take inspiration from different subcultures. SBU leather jackets can be associated with bikers, aviators and rock stars. Every model is taken from the SBU archive. Each style is extremely rare and therefore highly valued by collectors. These jackets have a snug, almost tailored fit, which is suited for motorcycle riding and military action.

SBU jackets are made out of horsehide, steer hide and cow hide. Neck label is rectangular, white with Strategic Business Unit printed in black.

Motorcycle jackets have snaps for attaching a fur collar; no snaps on collar, plain snaps, and sleeves are double stitched. Stitching on collar and lapels is placed at the same distance from edge. Lining is black with grid stitching. Straight lower back panel and underside of sleeves are one piece. Lining goes all the way down inside of jackets.

All styles are fitted with chrome pocket zippers with different pulls. Sleeve zippers and square belt buckle introduced on “competition” jackets. A snap is placed under the belt buckle of motorcycle jackets to prevent it from damaging the gas tank.

The leather jacket worn by aviators and members of the military are called “bomber” jackets. SBU bomber jackets often have sheepskin collars on certain styles. This “flight jacket’ is a garment originally created for pilots, which necessitated a jacket that could keep them sufficiently warm during the flight.

Shearling jackets lined with fur are the warmest along the SBU leather collection. A specification tag is placed in the pocket and on the neck area.

The SBU ‘bomber’ jacket has two slanted flap pockets on the front, two inner pockets, and a zipped pocket with penholders on the left sleeve.

Substantial difference between leather jackets made for fashionable purposes and those worn for protection disappear in the SBU leather collection. Each single jacket or pant is designed for protective and fashionable use at the same time. Heavy and thick leather jackets are presented together with extra light, delicate and luxurious materials.

SBU leather jackets collection is made in Italy.

accessori in pelleSBU leather accessoriesSBUのレザーアクセサリー

SBU ACCESSORI IN PELLE

La collezione di accessori in pelle STRATEGIC BUSINESS UNIT è prodotta a mano in Italia dal 2007.

Tradizionali categorie di articoli quali borse, cinture, portafogli e piccola pelletteria per uomo e donna sono raggruppati all'interno di una unica collezione.

Per la produzione degli accessori sono impiegate prevalentemente le qualità di pellame denominate “pieno fiore”. I materiali “pieno fiore” sono facilmente riconoscibili per la loro durata e morbidezza: borse, valigie, portafogli e altri accessori di pelle hanno gradazioni e sfumature di colore uniformi e sono piacevoli al tatto. Con il termine “pieno fiore” sono indicate le pelli che non sono state sabbiate, smerigliate o stirate per rimuovere i segni naturali sulla superficie. Tali pellami mantengono inalterata la resistenza e la durata delle fibre.

Soltanto le migliori qualità di pelli grezze sono utilizzate per la produzione del “pieno fiore”. Infatti, le pelli devono essere di qualità premium per soddisfare gli elevati standard per le finiture con prodotti naturali e per le tinture vegetali.

Uno dei modi utilizzati per verificare se la pelle è di qualità “pieno fiore”, consiste nel graffiare la superficie con le unghie; se lascia una scia di colore più chiaro, è pieno fiore. Le pelli bovine “pieno fiore” sono disponibili in diversi tipi di finitura. Solitamente, le pelli sono conciate al vegetale e, cioè, tinte con tannini o altri ingredienti organici reperibili in natura.

Altri metodi di conciare le pelli consistono nell’utilizzo di vari tipi di olii emulsionati, in processi di lavoro assai lunghi; polimeri e amino resine funzionali rientrano in questa categoria e consentono ai pellami di acquisire le caratteristiche che i canoni moderni richiedono.

Tonalità e sfumature di cuoio molto chiare si ottengono mescolando i sali di alluminio con un’ampia varietà di fonti proteiniche, come la farina e il tuorlo d’uovo. Queste speciali finiture, di difficile esecuzione, sono conosciute per la loro eccezionale morbidezza.

SBU garantisce che la massima attenzione è stata usata nella selezione dei materiali utilizzati per la produzione.

Ogni singolo articolo è stato spalmato con olio o cera per aumentarne la resistenza all’acqua. Questo trattamento integra l’olio naturale proprio della pelle stessa. Una frequente lubrificazione della pelle contribuisce a mantenerla morbida ed elastica e ne aumenta notevolmente la durata.

Una sezione speciale di cinture, valigie e borse è stata prodotta utilizzando pelle della qualità “vacchetta”. Questo gruppo di articoli è stato volutamente non trattata ed è quindi suscettibile di variazione di colore, o macchie, se posto a contatto con acqua; anche la luce del sole farà sì che il cuoio naturale formi delle ombre sulla pelle. È l’effetto comunemente noto come “patina”.

Ogni singolo elemento della collezione di accessori in pelle STRATEGIC BUSINESS UNIT è unico. Eventuali sfumature e imperfezioni nella gradazione di colore sono da considerare un pregio, dovuto all’elevato numero di operazioni manuali necessarie per la produzione di ciascun articolo.

Gli accessori in pelle SBU sono trattati con sostanze organiche e solo artigiani qualificati intervengono manualmente per i processi di finissaggio biologici, all’interno delle migliori aziende produttrici.

La collezione di accessori in pelle STRATEGIC BUSINESS UNIT è prodotta interamente in Italia.

SBU LEATHER ACCESSORIES

STRATEGIC BUSINESS UNIT leather accessories have been produced by hand in Italy since 2007.

Traditional categories of items such bags, belts, wallets and small leather goods for men and women are grouped within one collection.

Due to its durability and flexibility full-grain leather is predominantly used in production: briefcases, portfolios and other items can be easily identified by its thick, firm feel and smooth hand. Full-grain refers to hides that have not been sanded, buffed or snuffed in order to remove natural marks on the surface of the hide, allowing the best fibre strength and durability.

SBU extra fine leather furniture and footwear are made from full-grain leather. Only the best raw hides are used to create full-grain leather; in fact the hides have to be of premium quality to meet the high standards for use in creating vegetable tanned or other naturally processed leather.

One way to test if leather is full grain is to lightly scratch its surface with your nail; if it leaves a lighter coloured streak, it’s full-grain. Full-grain leather is available in different finish types. Vegetable tanned leather is tanned using tannin or ingredients found in vegetable matter.

Other methods are made by a labour intensive process which uses emulsified oils; aromatic polymers and amino functional resins falls into this category as well and they provide the filling that modern leathers often require.

Very light shades of leather are possible using aluminium salts mixed with a variety of protein sources, such as flour and egg yolk. Those highly selected and very special finishes are known for their exceptional softness.

SBU guarantees that extra care has been used in the selection of materials used for production.

Every single item has been oiled and waxed to improve its water resistance. This supplements the natural oil remaining in the leather itself. Frequent oiling of leather keeps it supple and highly improves its lifespan.

Each piece belonging to STRATEGIC BUSINESS UNIT leather accessories collection is therefore unique.

A special section of luggage and handbags is manufactured by using ‘vacchetta’ (young cow) leather. This group of articles are intentionally left untreated and is therefore susceptible to water and stains; sunlight will cause the natural leather to darken in shade, called ‘patina’.

The SBU leather goods are treated using organic methods only and craftsmen are skilled for special manual intervention.

The SBU line of leather accessories is entirely made in Italy.

SBU LEATHER ACCESSORIES

STRATEGIC BUSINESS UNIT leather accessories have been produced by hand in Italy since 2007.

Traditional categories of items such bags, belts, wallets and small leather goods for men and women are grouped within one collection.

Due to its durability and flexibility full-grain leather is predominantly used in production: briefcases, portfolios and other items can be easily identified by its thick, firm feel and smooth hand. Full-grain refers to hides that have not been sanded, buffed or snuffed in order to remove natural marks on the surface of the hide, allowing the best fibre strength and durability.

SBU extra fine leather furniture and footwear are made from full-grain leather. Only the best raw hides are used to create full-grain leather; in fact the hides have to be of premium quality to meet the high standards for use in creating vegetable tanned or other naturally processed leather.

One way to test if leather is full grain is to lightly scratch its surface with your nail; if it leaves a lighter coloured streak, it’s full-grain. Full-grain leather is available in different finish types. Vegetable tanned leather is tanned using tannin or ingredients found in vegetable matter.

Other methods are made by a labour intensive process which uses emulsified oils; aromatic polymers and amino functional resins falls into this category as well and they provide the filling that modern leathers often require.

Very light shades of leather are possible using aluminium salts mixed with a variety of protein sources, such as flour and egg yolk. Those highly selected and very special finishes are known for their exceptional softness.

SBU guarantees that extra care has been used in the selection of materials used for production.

Every single item has been oiled and waxed to improve its water resistance. This supplements the natural oil remaining in the leather itself. Frequent oiling of leather keeps it supple and highly improves its lifespan.

Each piece belonging to STRATEGIC BUSINESS UNIT leather accessories collection is therefore unique.

A special section of luggage and handbags is manufactured by using ‘vacchetta’ (young cow) leather. This group of articles are intentionally left untreated and is therefore susceptible to water and stains; sunlight will cause the natural leather to darken in shade, called ‘patina’.

The SBU leather goods are treated using organic methods only and craftsmen are skilled for special manual intervention.

The SBU line of leather accessories is entirely made in Italy.

Calzature In PelleLeather ShoesLeather Shoes

Calzature In Pelle

Dalle Scarpe Si Comprende Lo Stile Di Un Uomo. La Collezione Di Scarpe In Pelle Strategic Business Unit È Il Risultato Finale Di Un Investimento Incredibile Di Energie, Tempo, Denaro E Cura.

La Produzione È Affidata Ad Aziende Italiane Leader Nel Settore, Per Garantire La Massima Qualità Delle Calzature Strategic Business Unit.

Mentre I Progressi Nella Produzione Tessile E La Gestione Globale Delle Catene Di Distribuzione Hanno In Qualche Caso Ridotto Il Costo Di Capi Di Abbigliamento, Il Prezzo Richiesto Per La Produzione Di Scarpe Artigianali In Pelle Prodotte In Italia Non È Divenuto Più Conveniente Ma, Anzi, Più Oneroso, A Seguito Della Chiusura Di Molte Piccole Aziende Produttrici Decimate Dalla Crisi Dei Consumi.

Le Scarpe In Pelle Prodotte Dal Marchio Strategic Business Unit Sono Realizzate Con I Migliori Materiali Disponibili Sul Mercato, Utilizzando I Più Alti Standard Di Qualità Produttivi, In Laboratori Specializzati Nella Manifattura Di Scarpe E Assemblate Da Personale Altamente Qualificato. Per Questo Motivo Le Scarpe Strategic Business Unit Migliorano La Loro Estetica Con Il Tempo, Conferendo Al Pellame Un Intenso, Ricco Sapore Di Vissuto, Nel Corso Degli Anni.

Una Coppia Di Forme Tendi-Scarpe Di Legno Di Cedro È Raccomandata Per Preservare Con Cura Le Calzature Strategic Business Unit. Le Forme Devono Essere Inserite Nelle Scarpe Una Volta Tolte E, Adattandosi Perfettamente Alle Calzature, Provvedono A Riportarle In Tensione Il Cuoio, Assorbendo L’Umidità E Gli Odori E Ripristinandone La Forma. I Tendi-Scarpe Dovrebbero Essere Lasciati Nelle Scarpe Per Almeno Ventiquattro Ore Dopo Il Loro Utilizzo. Le Forme Di Legno Evitano Il Formarsi Di Pieghe Della Pelle, Sulla Punta E Intorno Al Tallone.

Vi Suggeriamo Di Lucidare Le Scarpe Dopo Averle Indossate Una Mezza Dozzina Di Volte E Di Utilizzare Sempre Le Forme In Legno Profumato, Per Ripristinare Il Disegno Originale.

La Collezione Di Scarpe In Pelle Startegic Business Unit È Composta Di Molti Articoli E In Stili Diversi: Sneakers Alte E Basse, Anfibi, Stivaletti, Calzature Da Abito Derby E Oxford, Brogues E Calzature Sportive Da Passeggio. Le Scarpe Sono Realizzate In Una Grande Varietà Di Pellami E Di Colori.

Tutte Le Scarpe Della Linea Strategic Business Unit Sono Disegnate E Prodotte In Italia, In Piccoli Laboratori Artigianali Situati Nella Parte Settentrionale Del Paese. Ogni Pezzo È Realizzato Con Processi Di Lavorazioni Tradizionali E Tecniche Antiche. La Pelle È Trattata E Colorata Con Cere Organiche E Altri Prodotti Naturali

Le Scarpe Strategic Business Unit Sono Pensate E Realizzate Per Essere Indossate Nel Tempo Libero, In Occasioni Sportive E In Situazioni Formali. Le Scarpe In Pelle Aperte E Stringate Sono Tutte Raggruppate All’Interno Della Medesima Collezione. Le Scarpe Da Abito Oford Sbu Hanno Un “Gold Standard” E Presentano La Punta Arrotondata E L’Allacciatura Chiusa. Le Calzature Oxford Con La Punta Liscia, O A “A Cappello”, Sono Utilizzate Principalmente In Occasioni Formali, Per Via Della Loro Silhouette Molto Sobria Ed Elegante, Mentre Le Varianti “Brogue” Sono Più Appropriate Con Abiti In Twill, In Flanella O In Velluto. Le Calzature “Oxford” Di Strategic Business Unit Sono Realizzate In Vitello “Pieno Fiore” E Sono Disponibili Nel Colore Nero, Ciliegia E Marrone.

Una Speciale Sezione È Dedicata Alle Scarpe Prodotte Con Pelle Cosiddetta “Cordovan”, O ”Culatta” Di Cavallo, Nel Suo Tipico Colore Rossastro Naturale O Tinta.

Le Scarpe Da Abito “Derby” Della Linea Strategic Business Unit Sono Simili Per Forma Alle “Oxford”, Ma Non Hanno L’Allacciatura Aperta. Le Calzature “Derby” In Morbida Pelle O In Camoscio Sono Le Più Indicate Per Le Occasioni Sportive E Informali, Indossate Con Pantaloni Khakis O Chinos In Twill, Canvas O Velluto.

Gli Stivali Strategic Business Unit Offrono Un Comfort Superiore E Sono Presentati In Una Ampia Gamma Di Colori E Di Pellami, Spalmati Con Impermeabilizzanti Naturali. Una Linea Dedicata Alle Sneakers, Alte E Basse, È Realizzata Con Pelle Di Vacchetta E Di Vitello, In Pieno Fiore E Scamosciate, Con O Senza Lacci, Come Nella Variante Slip-On.

Tutte Le Sneakers Sono Realizzate Nella Variante Alta E Bassa.

Tutte Le Calzature Strategic Business Unit Sono Disegnate E Prodotte In Italia.

Leather Shoes

Strategic Business Unit Leather Shoes Are Made In Italy And Realized In Small Artisanal Laboratories Located In The Northern Part Of The Country. Each Piece Is Made Using Traditional Process And Ancient Techniques. Leather Is Treated, Coloured And Waxed Strictly Using Natural Products.

The Barometer Of Man’S Style Are His Shoes. The Strategic Business Unit Shoe Line Is The Final Result Of An Incredible Investment Of Time, Money And Care. While Advances In Textile Manufacture And Global Supply Chain Management Have In Some Case Reduced The Cost Of Clothing, Good Footwear Production Has Not Gotten Cheaper.

Strategic Business Unit Artisanal Shoes Are Made With The Best Material Available Using The Highest Standard Of Quality. Production Is Made By Italian Companies Whose Primary Business Is The Manufacture Of Shoes, Which Ensure Skilled Craftsman. For This Reason Strategic Business Unit Footwear Improves With Age, As It Develops A Deep, Rich Shine From Years Of Polish.

A Pair Of Cedar Shoetrees Is Highly Recommended In Order To Take Proper Care Of The Strategic Business Unit Leather Shoe. These Spring-Loaded Contraptions Fit Into The Shoes When Taken Off, Returning Them To Their Original Shape And Absorbing Moisture And Odour. The Shoetrees Should Be Left In For Twenty-Four Hours After Each Wearing. Shoehorn Is Necessary In Order To Prevent Creasing The Leather Around Heel.

We Suggest Polishing The Shoes Once Every Half-Dozen Wearing With The Trees In.

The Strategic Business Unit Collection Of Leather Shoes Comes In Many Styles. Artisanal Construction And A Large Variety Of Colours And Materials Are Presented. Sleeker And More Formal Shoes, Lace-Up And Slip-Ons Are All Grouped Within The Same Collection Together.

The Strategic Business Unit ‘Oxford’ Shoe Has A Gold Standard Featuring Round Toes And Closed Lacing. Plain Cap-Toe Oxfords Are Used For Most Formal Occasion And ‘Brogues’ Are More Appropriate With Tweed Or Flannel Instead.

The Strategic Business Unit ‘Oxford’ Shoes Are Made In Full-Flower Veal In Black, Brown And Cherry. A Special Section Made Of ‘Cordovan’ Leather Is Presented As Well In The Same Colours. Strategic Business Unit ‘Derby’ Shoe Is Similar In Shape To The ‘Oxford’, But Bears Open Lacing. In Suede And Smooth Leather ‘Derby’ Are Among The Best Shoes To Wear With Khakis And Chinos.

Strategic Business Unit Boots Offer Superior Comfort And Are Presented In A Great Variety Of Colours In Combination With Different Shades Of Indigo And Black Strategic Business Unit Jeans. Strategic Business Unit ‘Penny Loafers’ With A Slotted Leather Band Across The Top Are Realized In Exotic Leathers Such As Ostrich And Crocodile.

A Special Section Is Dedicated To Strategic Business Unit Sneakers, Manufactured In Top-Grain Calfskin And In Suede.

All Strategic Business Unit Shoes Are Made In Italy

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Strategic Business Unit Artisanal Shoes Are Made With The Best Material Available Using The Highest Standard Of Quality. Production Is Made By Italian Companies Whose Primary Business Is The Manufacture Of Shoes, Which Ensure Skilled Craftsman. For This Reason Strategic Business Unit Footwear Improves With Age, As It Develops A Deep, Rich Shine From Years Of Polish.

A Pair Of Cedar Shoetrees Is Highly Recommended In Order To Take Proper Care Of The Strategic Business Unit Leather Shoe. These Spring-Loaded Contraptions Fit Into The Shoes When Taken Off, Returning Them To Their Original Shape And Absorbing Moisture And Odour. The Shoetrees Should Be Left In For Twenty-Four Hours After Each Wearing. Shoehorn Is Necessary In Order To Prevent Creasing The Leather Around Heel.

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The Strategic Business Unit Collection Of Leather Shoes Comes In Many Styles. Artisanal Construction And A Large Variety Of Colours And Materials Are Presented. Sleeker And More Formal Shoes, Lace-Up And Slip-Ons Are All Grouped Within The Same Collection Together.

The Strategic Business Unit ‘Oxford’ Shoe Has A Gold Standard Featuring Round Toes And Closed Lacing. Plain Cap-Toe Oxfords Are Used For Most Formal Occasion And ‘Brogues’ Are More Appropriate With Tweed Or Flannel Instead.

The Strategic Business Unit ‘Oxford’ Shoes Are Made In Full-Flower Veal In Black, Brown And Cherry. A Special Section Made Of ‘Cordovan’ Leather Is Presented As Well In The Same Colours. Strategic Business Unit ‘Derby’ Shoe Is Similar In Shape To The ‘Oxford’, But Bears Open Lacing. In Suede And Smooth Leather ‘Derby’ Are Among The Best Shoes To Wear With Khakis And Chinos.

Strategic Business Unit Boots Offer Superior Comfort And Are Presented In A Great Variety Of Colours In Combination With Different Shades Of Indigo And Black Strategic Business Unit Jeans. Strategic Business Unit ‘Penny Loafers’ With A Slotted Leather Band Across The Top Are Realized In Exotic Leathers Such As Ostrich And Crocodile.

A Special Section Is Dedicated To Strategic Business Unit Sneakers, Manufactured In Top-Grain Calfskin And In Suede.

All Strategic Business Unit Shoes Are Made In Italy

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Sbu NegozioSbu ShopSbu Shop

Sbu Negozio

Il Marchio Strategic Business Unit È Stato Fondato Nel 1990 Dai Fratelli Cristiano E Patrizio Perfetti.

Con Il Termine Strategic Business Unit È Indicata Una Divisione Autonoma O Un’Unità Organizzativa Abbastanza Piccola Da Essere Flessibile E Sufficientemente Grande Da Esercitare Il Controllo Sulla Maggior Parte Dei Fattori Che Influenzano Le Sue Prestazioni. Le Sbu Sono Agili E Hanno Missioni E Obiettivi Indipendenti. Per Questo Motivo Sono In Grado Di Rispondere Con Estrema Rapidità Alle Mutevoli Situazioni Economiche O Di Mercato.

Nel 1993 È Aperto Al Pubblico Il Negozio Strategic Business Unit, In Via Di San Pantaleo, 68-69, In Un’Antica Bottega D’Arte Affacciata Su Piazza Pasquino (Adiacente A Piazza Navona), Nel Centro Di Roma.

La Zona Prescelta, Oltre Che Per La Rilevanza Storico-Museale, È Di Particolare Interesse Per Essere Nel Cuore Della Città Rinascimentale E Moderna: Piazza Pasquino, Al Centro Del Rione Parione, Era Tappa Obbligata Della Via Papalis, Il Percorso Che Ogni Nuovo Pontefice Percorreva Dal Vaticano Al Laterano Nella Cerimonia Del Solenne “Possesso” Del Potere Episcopale Su Roma. La Piazza Risulta Proprio Dalla Dilatazione Di Via Del Governo Vecchio, Davanti Alla Celebre Statua Parlante Da Cui Prende Il Nome, Al Di Là Della Quale Si Apre Piazza Navona.

Da Più Di Cinque Secoli Quest’Area Rappresenta La Romanità In Modo Trasversale. Intorno A Piazza Pasquino Hanno Vissuto Le Più Diverse Classi Sociali E Hanno Posperato Le Più Diverse Attività Commerciali: Dalle Famiglie Di Papa Sisto V E Papa Innocenzo Xii E A Molte Famiglie Della Nobiltà Internazionale, Dalle Residenze Dei Cardinali O Di Ambasciatori Alle Case Della Borghesia E A Quelle Assai Più Modeste Di Artigiani, Commercianti, Servitori E Popolani.

L’Ampia “Bottega” È Parte Di Palazzo Bonadies, Un Importante Edificio Del Xvi Secolo, Ben Conservato Nel Suo Aspetto Tardorinascimentale, Sobrio E Nobile; Nel Corso Del Tempo Vi Operarono Un Argentiere, Un Cappellaio, Un Profumiere, Un “Camisciaro”, Un “Quadraro” E Un Famoso “Spadaro” Fino A Diventare Un Negozio Di Abbigliamento Sportivo E Formale, Punto Di Riferimento Per Gli Appassionati Di Moda.

Il Negozio Strategic Business Unt È Arredato Con Stigliature D’Epoca Datate 1880. È Diviso In Quattro Zone Principali: Due Vani Anteriori Con Rispettive Vetrine, Uno Studio E Un Cortile, Adibito A Giardino Sempreverde.

Al Suo Interno Sono Ospitate Tutte Le Collezioni Di Abbigliamento E Di Accessori Prodotte Con Il Marchio Strategic Business Unit.

Sbu Shop

Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti Founded Strategic Business Unit In 1990.

Strategic Business Unit Refers To An Autonomous Division Or Organizational Unit, Small Enough To Be Flexible And Sufficiently Large To Exercise Control Over Most Of The Factors Affecting Its Long-Term Performance. Because Sbus Are More Agile (And Usually Have Independent Missions And Objectives), They Allow The Owning Conglomerate To Respond Quickly To Changing Economic Or Market Situations.

In 1993 The Strategic Business Unit Flagship Store Is Established In An Ancient Art Workshop Located In Via Di San Pantaleo 68-69, Overlooking Piazza Pasquino (Just Off Piazza Navona), In The Centre Of Rome.

This Part Of The City, Full Of Museum And Art, Resembles A Medieval Village. Piazza Pasquino, With The Famous Speaking Statue From Which It Takes The Name, Is At The End Of Via Del Governo Vecchio, Two Steps Away From Piazza Navona.

The Most Diverse Social Classes Have Lived Around This Area: Families Of Popes And Of International Nobility Have Alternated Over Time, Mixing With The Burgeois, With Artisans, With Dealers And Also With Servants.

The Wide Shop Is Part Of Palace Bonadies, An Important Building Of Xvi Century, Well Kept In His Late Renaissance Appearance, Sober And Noble; Over The Years A Shirt Maker, A Silversmith, A Hatter, A Perfumer And A Well Known Sword Maker Have Worked In It, Up To Become A Clothing Shop, Reference Point For For Fashion Lovers.

This Location Features Authentic Furniture Dated From 1880, Combined With Sixsteenth Century Architecture In A Timeless Space. Strategic Business Unit Shop Consists Of Four Different Spaces: Two Main Rooms With Front Windows Where Garments Are Displayed, A Studio Used For Commercial And Creative Work And A Private Courtyard Transformed Into An Evergreen Garden, Where To Sit And Relax.

Strategic Business Unit Shop Hosts All Fashion Collections Of Clothing And Accessories Produced Under The Strategic Business Unit Brand Name.

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Sbu Shop

Brothers Cristiano And Patrizio Perfetti Founded Strategic Business Unit In 1990.

Strategic Business Unit Refers To An Autonomous Division Or Organizational Unit, Small Enough To Be Flexible And Sufficiently Large To Exercise Control Over Most Of The Factors Affecting Its Long-Term Performance. Because Sbus Are More Agile (And Usually Have Independent Missions And Objectives), They Allow The Owning Conglomerate To Respond Quickly To Changing Economic Or Market Situations.

In 1993 The Strategic Business Unit Flagship Store Is Established In An Ancient Art Workshop Located In Via Di San Pantaleo 68-69, Overlooking Piazza Pasquino (Just Off Piazza Navona), In The Centre Of Rome.

This Part Of The City, Full Of Museum And Art, Resembles A Medieval Village. Piazza Pasquino, With The Famous Speaking Statue From Which It Takes The Name, Is At The End Of Via Del Governo Vecchio, Two Steps Away From Piazza Navona.

The Most Diverse Social Classes Have Lived Around This Area: Families Of Popes And Of International Nobility Have Alternated Over Time, Mixing With The Burgeois, With Artisans, With Dealers And Also With Servants.

The Wide Shop Is Part Of Palace Bonadies, An Important Building Of Xvi Century, Well Kept In His Late Renaissance Appearance, Sober And Noble; Over The Years A Shirt Maker, A Silversmith, A Hatter, A Perfumer And A Well Known Sword Maker Have Worked In It, Up To Become A Clothing Shop, Reference Point For For Fashion Lovers.

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Strategic Business Unit Shop Hosts All Fashion Collections Of Clothing And Accessories Produced Under The Strategic Business Unit Brand Name.

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Sbu ArchivioSbu ArchiveSbu Archive

Sbu Archivio

L’Archivio Strategic Business Unit È Composto Di Una Collezione Di Capi Di Moda, Nuovi E Usati, Moderni E D’Epoca, Pubblicazioni E Riviste, Accessori E Video Che Sono Stati Selezionati Per Essere Conservati Permanentemente A Causa Del Loro Valore Estetico, Storico E Culturale.

Un’Ampia Sezione Dell’Archivio Strategic Business Unit È Costituita Da Indumenti Vintage Reperiti Nei Negozi Specializzati, Nei Mercati, Nelle Fiere E Nelle Aste Specializzate Di Tuto Il Mondo. I Capi Sono Equamente Divisi Tra Usati E Nuovi. Molti Di Questi Abiti Provengono Da Fondi Di Vecchi Magazzini E Negozi Scomparsi Nel Tempo, E Sono Chiamati In Gergo Tecnico “Dead Stock” O “Old Stock”: Tutti I Vestiti Hanno Ancora Le Etichette Originali Attaccate E Sono Molto Rari. Il Loro Valore Economico È Elevato, Perchè Ricercati Dai Collezionisti Internazionali.

Un’Area Speciale Dell’Archivio È Dedicata Ai Prototipi Del Marchio Strategic Business Unit. Ciascuno Di Questi Capi È Stato Utilizzato Per Determinare La Giusta Vestibilità E Comfortevolezza Prima Del Lancio, Nelle Produzioni In Serie.

I Prototipi Rappresentano Un Grande Valore Per Un’Azienda Di Moda, In Quanto Pongono In Evidenza Le Scelte Stilistiche Ed Estetiche Che Ne Hanno Caratterizzato Il Lavoro, E Le Continue Ricerche Effettuate Su Tessuti, Materiali E Accessori Che Hanno Contribuito Alla Funzionalità E Al Successo Delle Collezione Prodotte.

I Locali Adibiti Ad Archivio Non Sono Aperti Al Pubblico. Il Materiale È Visionabile Solo Dal Team Creativo E Dai Nostri Artigiani E Collaboratori, Per La Creazione Delle Nuove Linee Di Abbigliamento Prodotte Con Il Marchio Strategic Business Unit.

Sbu Archive

Strategic Business Unit Archive Is A Collection Of Historical Fashion Elements.

It Contains Garments And Publications, Which Have Accumulated Over The Course Of Sbu’S Lifetime, Along With Fashion Garments, Books And Magazines, Which Have Been Selected For Permanent Preservation On Grounds Of Their Enduring Cultural, Historical Or Evidentiary Value.

Strategic Business Unit Archive Is Constituted By New And ‘Second Hand’ Garments Obtained From Vintage Clothing Shops And Vintage Fashion, Antique Markets, Flea Markets, Textile And Collectable Fairs And Auctions All Over The World. Most ‘Vintage Clothing’ Contained Within This Archive Have Been Previously Worn, But A Large Percentage Of Pieces Contained In Sbu Archive Have Not. These Are Often Old Warehouse, Or Shop Stock. These Items Are Usually Referred To By Dealers As ‘Dead Stock’, ‘Old Stock’ Or ‘New Old Stock’ And Can Be More Sought After And More Valuable Than Those That Have Been Worn, Especially If They Have Their Original Tags. A Special Section Of The Archive Is Dedicated To The Stratgic Business Unit ‘Prototypes’, Which Attempt To Simulate The Final Design, Aesthetics, Materials And Functionality Of Sbu Fashion Garments.

The Strategic Business Unit Archive Is Not Open To The Public And Only Used By Workers Of The Company.

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The Strategic Business Unit Archive Is Not Open To The Public And Only Used By Workers Of The Company.

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Sbu LibreriaSbu LibrarySbu Library

Sbu Libreria

La Libreria Strategic Business Unit Contiene Libri, Pubblicazioni E Registrazioni Audiovisive, In Una Raccolta Di Fonti E Risorse Di Vari Generi Ed Epoche.

Questi Documenti Sono Raggruppati In Uno Spazio Chiamato Biblioteca: Una Struttura Separata, Che Ospita Una Collezione Di Materiale Utile Per L’Uso Comune, All’Interno Del Negozio Strategic Business Unit.

Libri, Riviste E Periodici, Di Moda E Di Arte, Sono Divisi In Categorie E Immagazzinati Sugli Scaffali Di Questo Centro D’Ispirazione E Di Diffusione Di Idee. Questa Biblioteca Costituisce La Base Di Partenza Per Le Nostre Ricerche, Che Sono Alla Base Delle Produzioni Di Abbigliamento, Insieme All’Archivio Di Moda,

Ciascun Singolo Articolo Realizzato Per Il Marchio Strategic Business Unit, Sia Esso Un Capo Di Abbigliamento, Un Accessorio O Una Pubblicazione, Prende Ispirazione Dal Materiale Contenuto In Questo Meraviglioso Spazio.

Sbu Library

Strategic Business Unit Library Contains Publications And Records, As A Collection Of Source, Resources And Books Of Various Gender And Era.

Strategic Business Unit Library Is The Space That Houses Such A Collection, A Separate Structure That Has Itself Acquired A Secondary Meaning: ‘A Collection Of Useful Material For Common Use’.

Magazines, Periodical, Glossies And Serials Are Divided In Category And Stored In This Centre Of Inspiration And Spread Of Ideas. Strategic Business Unit Library Is, Together With The Archive, A Fundamental Information Centre For Creativity.

Every Single Element Composing Strategic Business Unit, Whether A Garment, Publication Or Art Project Takes Inspiration From The Material Contained Within This Wonderful Space.

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Collezione SpecialeSbu SpecialSbu Special

Collezione Speciale

Strategic Business Unit Special È Una Collezione Di Capi D’Abbigliamento Prodotti In Edizione Limitata, Contraddistinta Dall’Altissima Qualità Dei Tessuti E Della Manifattura.

La Collezione Strategic Business Unit Special È Stata Presentata Contemporaneamente In Alcuni Dei Negozi Più Importanti Di Roma, Londra, Monaco, Vienna, Stoccolma, New York, Los Angeles E Tokyo, Nel 2003, Per La Prima Volta.

La Collezione Di Indumenti Prende Ispirazione Da Vestiti Selezionati Dall’Archivio Strategic Business Unit, Rimodellati E Reinterpretati Nelle Forme, Nei Volumi E Nei Tessuti. Ogni “Replica” È Stata Riprodotta Partendo Dal Modello Originale. L’Uso Delle Più Sofisticate Tecnologie, Combinate Con L’Intervento Manuale, Rendono Ogni Articolo Della Collezione Assolutamente Unico.

Abiti, Cappotti, Giacche, Gilet E Impermeabili Dai Tagli Moderni, Costruiti Secondo Le Varie Scuole Della Sartoria Tradizionale Italiana, Fanno Parte Della Collezione Strategic Business Unit Special. Questi Capispalla Sono Combinati Con Jeans, Chinos E Khakis In Denim, Twill, Canvas E Velluto, Insieme A Magliette E Camicie In Cotone.

Una Selezione Di Soprabiti Militari È Stata Realizzata In Lane Pregiate E Cashmere, In Abbinamento A Sciarpe Di Varie Dimensioni E Lunghezze, Prodotte In Un Gran Numero Di Colori. Una Speciale Sezione È Composta Di Giacche Decostruite E Destrutturate.

Vestiti, Abiti E Completi Da Uomo Sono Stati Confezionati Utilizzando I Migliori Tessuti, Prodotti Con Materiali Di Grande Valore, Quali Il Cashmere, Il Cammello E Il Merino.

I Tessuti In Filato 80S Sono, Di Preferenza, Impiegati Per Gli Abiti Da Lavoro, Perché Si Adattano Perfettamente Al Corpo. I Tessuti 100S Super E 120S Sono Molto Lussuosi E Incredibilmente Lisci. La Flanella Di Lana È Molto Morbida E Per Questo Molto Utilizzata Per La Produzione Di Abiti Pratici Ed Eleganti. I Capi Confezionati Con Lana Di Cammello Sono Raggruppati Separatamente, Per Il Loro Caratteristico Colore Beige Natuurale.

Un Certo Numero Di Capi D’Archivio, Assai Rari E Insoliti, Sono Stati Utilizzati Come Campioni Per La Manifattura Di Giacche Sportive E Giacche Da Sera, Prodotte In Tessuti Uniti O Fantasia.

Questi “Sport Blazers” Sono Presentati In Morbidi Panni Dalle Righe Orizzontali E Verticali, Dai Motivi Geometrici E Damascati.

Una Parte Speciale Della Collezione È Dedicata Ai “Tartan”, Tessuti A Quadri Utilizzati Dai Clan Scozzesi, E Ai “Glen Check”, Più Comunemente Chiamati Principe Di Galles, Spesso Associati Alle Giacche Da Campagna E Ai Blazer Da Caccia.

Molte Sono Le Giacche Proposte In Tessuti Aventi Motivi “A Spina Di Pesce”, O “Herringbone”, Tipicamente Utilizzati Nelle Collezioni Dedicate Alla Stagione Invernale, A Causa Della Pesantezza Del Tessuto.

Tessuti “Plaid” Multicolori Sono Stati Impiegati Per La Produzione Di Sciarpe, Coperte E Accessori Di Moda Facenti Parte Della Collezione Strategic Business Unit Special.

I Capi Di Abbigliamento, Le Calzature E Gli Accessori Di Moda Della Linea Strategic Business Unit Special Sono Prodotti In Italia, Nelle Migliori Aziende Manifatturiere Del Paese.

Sbu Special

Strategic Business Unit Special Collection Is A Limited Edition Of Items Of Particular Value, Distinguished By A Unique Quality.

Strategic Business Unit Special Was Showed Simultaneously In Representative Stores In Rome, London, Munich, Vienna, Stockholm, New York, Los Angeles And Tokyo In 2003 For The First Time.

Used Garments Taken From Strategic Business Unit Archive And Remodelled In Shape And Proportions Inspire Sbu Special. Each Item Has Been Reproduced To Resemble The Original Model. The Use Of The Most Sophisticated Technology Combined With The Manual Intervention Make Each Piece Of This Section Absolutely Unique.

Strategic Business Unit Special Collection Presents Coats, Jackets, Waistcoats And Raincoats Having Traditional Interior Details, Which Are Combined Together With Jeans Or Cotton Trousers And T-Shirts Or Sweaters. Protective Outer Garments Role Is Central In Our Special Selection.

Single-Breasted Overcoat Is Matched With A Cashmere Scarf In A Large Number Of Colours.

A Military Double-Breasted Standard Overcoat Is Shown Without A Belt In Black, Charcoal, Olive And Khaki. A Special Section Of Deconstructed Jackets Are Grouped Within This Selection.

Strategic Business Unit Special Garments Are Made Of Cashmere, Camelhair And Merino Wool.

80S Wool Makes Beautiful Suiting That Are Perfect For Work. Super 100S Is A Bit More Luxurious And Super 120S Is Incredibly Smooth. Wool Flannel Is Soft And Also Often Used Thanks To Both Its Stylish And Practical Versatility. Pure ‘Camelhair’ Garments Distinctive By Their Natural Beige Colour Are Grouped In Separately. Thanks To Its Incomparable Warmth, Durability And Softness, The Strategic Business Unit Special Collection Is Largely Appreciated From Gentleman All Over The World.

A Number Of Patterns Not Frequently Found Anymore Are Used To Produce Sbu Special Sports Jackets. Patterned Fabrics Are Largely Used To Produce This Section Of Items. Vertical And Horizontal Stripes Are Presented In A Number Of Different Styles And Colours. A Section Of Garments Are Produced With Using ‘Glen’ Check‘, Tartans’ Check Patterns, Most Closely Associated With Scottish Clans, And ‘Plaid’ Cloth Commonly Used As A Blanket. Glen Check, Which Is Often Called Prince Of Wales Check, Has Deep Associations With The Country Wear. ‘Herringbone’ Is Another Appropriate Pattern Within This Selection; It Is Most Often Used For Winter Collections.

Garments, Shoes And Fashion Accessories Belonging To Strategic Business Unit Special Collection Are All Made In Italy.

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Single-Breasted Overcoat Is Matched With A Cashmere Scarf In A Large Number Of Colours.

A Military Double-Breasted Standard Overcoat Is Shown Without A Belt In Black, Charcoal, Olive And Khaki. A Special Section Of Deconstructed Jackets Are Grouped Within This Selection.

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A Number Of Patterns Not Frequently Found Anymore Are Used To Produce Sbu Special Sports Jackets. Patterned Fabrics Are Largely Used To Produce This Section Of Items. Vertical And Horizontal Stripes Are Presented In A Number Of Different Styles And Colours. A Section Of Garments Are Produced With Using ‘Glen’ Check‘, Tartans’ Check Patterns, Most Closely Associated With Scottish Clans, And ‘Plaid’ Cloth Commonly Used As A Blanket. Glen Check, Which Is Often Called Prince Of Wales Check, Has Deep Associations With The Country Wear. ‘Herringbone’ Is Another Appropriate Pattern Within This Selection; It Is Most Often Used For Winter Collections.

Garments, Shoes And Fashion Accessories Belonging To Strategic Business Unit Special Collection Are All Made In Italy.

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Sbu Magazine

Un Magazine Con Il Nome Strategic Business Unit È Pubblicato Tra Il 2002 E Il 2007, In Un Totale Di Nove Numeri Stampati Due Volte L’Anno.

La Rivista È Una Pubblicazione Periodica, Semestrale, Contenente Fotografie E Illustrazioni, Il Cui Tema Principale È La Moda. Il Magazine Strategic Business Unit È Un’Espressione Autonoma Di Integrità E Stile, Che Rappresenta La Nostra Visione Circa Gli Argomenti Che Abbiamo Ritenuto Di Maggiore Rilevanza Per Il Nostro Lavoro Come Produtori Di Abbigliamento.

Il Team Creativo Di Strategic Business Unit È Il Solo Responsabile Per La Scelta Del Layout E Delle Immagini Utilizzate All’Interno Di Questa Rivista.

Tutte Le Copie Di Ciascun Numero Del Magazine Strategic Business Unit Sono State Vendute E Nessuna È Ancora Disponibile.

Un Volume Speciale In Edizione Limitata Con Il Titolo Strategic Business Unit È Stato Pubblicato In Mille Copie Numerate. Questo Libro Fotografico Mostra Il Lavoro Dietro Le Quinte Necessario Alla Manifattura Esclusiva E All’Applicazione Dei Processi Industriali Necessari Per La Produzione Delle Nostre Collezioni In Denim E Di Ogni Singolo Jeans Strategic Business Unit.

Un Volume Speciale In Edizione Limitata Con Il Titolo Strategic Business Unit È Stato Pubblicato In Mille Copie Numerate. Questo Libro Fotografico Mostra Il Lavoro Dietro Le Quinte Necessario Alla Manifattura Esclusiva E All’Applicazione Dei Processi Industriali Necessari Per La Produzione Delle Nostre Collezioni In Denim E Di Ogni Singolo Jeans Strategic Business Unit.

Il Packaging Del Libro Ricorda Le Copertine Dei Vecchi Dischi In Vinile, A 33 Giri. Ogni Copia È Stata Sigillata Singolarmente In Cellophane Trasparente.

Tutte Le Immagini Contenute Sono Fotografie Inedite Provenienti Dal Nostro Archivio

Sbu Magazine

Strategic Business Unit Magazine Is Published Between 2002 And 2007 In A Total Of Nine Issues Released Twice A Year.

Strategic Business Unit Magazine Is A Periodical Publication Containing Photographs And Illustrations Whose Main Topic Is Art And Fashion. This Magazine Is An Independent Expression Of Integrity And Style.

Strategic Business Unit Is Solely Responsible For The Choice Of Images And Layout Used Within This Magazine. Sbu Magazine Is Often Edited In Different Editions For Each Country Or Area Of The World, Varying To Same Degree In Content But Never Entirely Dissimilar.

Strategic Business Unit Magazine Is Now Sold Out And No More Copies Are Available.

Strategic Business Unit Special Volume Is A Limited Edition Photographic Book Issued In A 1000 Numbered Copies Featuring The Unique Manufacturing Process Used To Craft Every Pair Of Strategic Business Unit Jeans And Denim Collections.

Strategic Business Unit Special Volume Is Edited Resembling A 33-Rpm Record.

All Images Are Previously Unpublished Photographs From The Sbu Archive.

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Sbu, Strategic Business Unit Jeans

Con Il Termine “Cimosa” Sono Indicati I Bordi Auto-Finiti Di Una Pezza Di Tessuto. Le Cimose Servono A Prevenire Lo Sfilacciamento E La Torsione Della Stoffa. Prima Degli Anni ’50 La Maggior Parte Dei Tessuti, Compresi I Denim, Erano Prodotti Con Telai A Navetta. Questi Panni Erano Sostanzialmente Strisce Di Tessuto Pesante, A Trama Fitta. Dopo Il 1950 La Domanda Di Jeans È Aumentata Incredibilmente E, Per Ridurre I Costi, Le Aziende Produttrici Dii Tessuti Denim Hanno Iniziato A Usare Telai A Proiettile Anziché A Navetta. Infatti, I Telai A Proiettile Confezionano Tessuti Aventi Altezza Maggiore Ad Un Prezzo Assai Più Conveniente Rispetto Ai Telai A Navetta. Tuttavia, Il Bordo Del Denim Che Esce Da Un Telaio A Proiettile Non È Finito, Lasciando Il Tessuto Suscettibile Di Usura E Disfacimento.

Sbu, Strategic Business Unit Utilizza Tessuti In Denim Cimosato Giapponese Per La Produzione Di Jeans Blue, Neri E Colorati Che Sono Realizzati Mediante Vecchi Telai A Navetta. Infatti Molti Telai Toyoda Modello G, Introdotti Nel 1920, Sono Ancora Utilizzati Dalle Aziende Produttrici Di Tessuti Denim, In Giappone. I Vecchi Telai Toyoda Producono Quantità Di Tessuto Assai Limitate E Il Processo Di Tessitura È Molto Più Lento, Se Comparato Con Le Macchine Moderne.

Una Linea Di Jeans Sbu In Cimosa È Prodotta Con L’Etichetta “Limited”, In Edizione Limitata, Insieme Alla Classica Collezione Di Capi In Denim Sbu “Special”. Entrambe Le Produzioni Di Jeans Sono Realizzate Con Denim Giapponesi Ottenuti Mediante Cotoni Di Prima Scelta E Tinti Con Coloranti Naturali E Puro Indaco. Tutti Gli Articoli In Denim Sono Caratterizzati Da Cuciture A Uno, Due E Tre Aghi Insieme A Cuciture A “Catenella”. Graffiature, Rotture Localizzate E Abrasioni Sono Tutte Eseguite A Mano. I Jeans Strategic Business Unit Prodotti Con Denim In Cimosa Sono Tinti Con Estratto Vegetale Ottenuto Dalla Pianta Indigofera Tinctoria. Questi Capi Rilasciano Il Colore In Modo Assai Particolare, Poiché Il Pigmento Non Penetra Nel Filato, Ma Rimane Sulla Superficie Del Cotone.

La Collezione Di Jeans Sbu “Special’ È Caratterizzata Dalla Cimosa Di Colore Bianco, Detta Anche “Akamini”, Mentre La Linea “Limited” Presenta Cimose Rosse, Dorate, Verdi, Blue E Gialle, In Edizione Limitata. Ciascun Jeans Ha Stampato A Mano Il Logo Sbu E Strategic Business Unit Sulla Cintura E Sulla Fodera Della Tasca, Insieme Al Nome Della Collezione A Cui Appartiene, Limited O Special. Ogni Capo In Denim Strategic Businss Unit È Prodotto In Italia Con Denim Esclusivi Realizzati In Giappone Utilizzando Le Complesse Tecniche Tradizionali Dell’Arte Tessile Del Sol Levante.

Le Tinture Organiche E Vegetali, Insieme Ai Lavaggi Enzimatici E Biologici Sono Centrali Per L’Estetica E Per La Filosofia Che Ispirano Le Collezioni Di Jeans Del Marchio Sbu.

I Jeans Sbu In Denim Nero Sono Tinti Con Inchiostro Indelebile Naturale Secondo Un Antico Metodo Utilizzato In Giappone Da Centinaia Di Anni. L’Inchiostro Chiamato “Sumi”, Letteralmente “Cenere” O “Fuliggine”, È Un Inchiostro Scuro, Permanente, Ottenuto Con Una Soluzione Acquosa A Base Di Carbonio. L'Acqua È Versata Nella Vasca In Pietra Detta 'Suzuri' E La Barra Di Carbonio Viene Strofinata Contro La Pietra. Si Aggiunge Acqua Per Creare Varie Tonalità D’Inchiostro Con Differenti Sfumature Di Nero.

I Jeans Strategic Business Unit Blue-Black, Prodotti In Edizione Limitata, Sono Realizzati Mediante Un Particolare Tessuto In Denim Ottenuto Intrecciando Un Filato Tinto Con Indaco Naturale, In Trama, Con Un Filato Tinto Con Inchiostro Indelebile, In Ordito.

Un Denim Particolarmente Raro E Costoso È Impiegato Per La Confezione Di Jeans Di Colore Marrone. Questo Raro Tessuto È Ottenuto Impregnando Il Cotone Di Cui È Composto Con Un Mordente Di “Fango”, Tipico Di Un’Isola Della Prefettura Di Kyusyu. Il Panno È Immerso Decine Di Volte In Un Liquido Ottenuto Dall’Estrazione Del Succo Di Una Pianta Appartenente Alla Famiglia Delle Rose, Le Cui Radici E Il Tronco Sono Bolliti In Una Vasca Per Oltre Quattordici Ore. Il Tannino Contenuto In Questo Succo Conferisce Al Filato Il Particolare Colore Ruggine. In Seguito Il Filato Tinto È Impregnato Con Il Fango. Il Ferro Contenuto Nel Fango Innesca Una Reazione Chimica Con L’Acido Tannico Rendendo Il Cotone Sofficissimo E Allo Stesso Tempo Colorandolo Del Caratteristico, Inconfondibile Marrone.

Ciascun Paio Di Jeans Sbu Ha Le Proprie Caratteristiche E Dettagli. Da Strategic Business Unit Combiniamo La Tradizione Sartoriale Italiana Con L’Ossessione Della Perfezione Tipica Della Cultura Giapponese, Realizzando Indumenti In Tessuto Denim E Jeans Di Elevatissima Qualità, Resi Unici Dalle Lavorazioni E Dai Materiali Esclusivi.

Sbu, Strategic Business Unit Jeans

Selvage (Us English) Or Selvedge (British English) Is The Term For The Self-Finished Edges Of Fabric. The Selvages Keep The Fabric From Unravelling Or Fraying. The Selvages Are A Result Of How The Fabric Is Created. In Woven Fabric, Selvages Are The Edges That Run Parallel To The Warp (The Longitudinal Threads That Run The Entire Lenght Of The Fabric) And Are Created By The Weft Thread Looping Back At The End Of Each Row. In Knitted Fabrics, Selvages Are The Unfinished Yet Structurally Sound Edges That Were Neither Cast Nor Bound Off.

Before The 1950S, Most Fabrics (Including Denim) Were Made On Shuttle Looms. Shuttle Looms Produce Tightly Woven Strips (Typically One Yard Wide) Of Heavy Fabric. The Edges On These Strips Of Fabric Come Finished With Tightly Woven Bands Running Down Each Side That Prevent Fraying, Ravelling Or Curling. Because The Edges Come Out The Loom Finished, Denim Produced On Shuttle Looms Are Referred To As Having A “Self-Edge”, Hence The Name “Selvedge” Denim.

During The 1950S, The Demand For Denim Jeans Increased Dramatically. To Reduce Costs, Denim Companies Began Using Denim Created On Projectile Looms. Projectile Looms Can Create Wider Swaths Of Fabric And Much More Fabric Overall At A Much Cheaper Price Than Shuttle Looms. However, The Edge Of The Denim That Comes Out Of A Projectile Loom Isn’T Finished, Leaving The Denim Susceptible To Fraying And Unravelling.

Japanese Denim Used For Making Sbu, Strategic Business Unit Blue, Black And Coloured Jeans Is Often Made On Old Shuttle Looms. Those Looms Are Vintage Toyoda Looms And Not American Draper Looms Imported To Japan, As It Is Thought In Popular Myth. In Fact, When The Toyoda Model G Was Introduce In The 1920S It Was A Major Advance For Fabric Weaving Machinery, Creating Such Loyalty That Looms Descended From The 1924 Models Are Still Used Today By Japanese Mills. Vintage Toyoda Looms Make Fabric In Very Limited Quantities And The Weaving Process Is Much Slower Than On Modern Machines. Shuttle Looms Produces Selvedge Denim As The Weft (Horizontal Thread) Is Weaved Back And Forth Continuously In A Loop, The Full Length Of The Machine. When The Weft Reaches The Edge Of The Machine, It Loops Back In And Starts The Process All Over Again, Creating A Closed Selvedge Edge. In Contrast, Modern Projectile Loom Produces Open Edges That Need To Be Stitched Together, As The Weft Is Weaved Only In One Way And Not In A Loop.

Sbu “Limited” Selvage Jeans Line Is Presented In Combination With Sbu Very “Special” Section Of Denim Products. Both The Lines Are Made Of Premium Cotton Japanese Denim, Dyed Using Pure Indigo, And Features Single Needed Stitching And Chain Stitching. Deliberate Scratching, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand. A Large Variety Of Selvedge Jeans Are Presented.

Strategic Business Unit Selvedge Denim Is Dyed With Pure Indigo From The Indigofera Tinctoria Plant And The Jeans Are Very Hard To Fade Since The Dye Pigment Penetrates The Cotton.

Sbu “Special” Is Presented With A Signature White Stripe, Named “Akamini”, While Red, Golden, Green, Blue And Yellow Colours Are Used For Our “Limited” Edition Productions.

Each Item Carries The Hand Printed Sbu White Logo. Strategic Business Unit Jeans Are Entirely Made In Italy. All Fabrics Used For The Production Of Sbu Jeans Are Made In Japan Using The Complex Traditional Techniques Of Japanese Textile History. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For Sbu Aesthetic And Philosophy.

Strategic Business Unit Black Denim Jeans Are Dyed With Indelible Natural Inks, A Time-Honoured Japanese Method Of Fabric Production. “Sumi” Ink, Literally Ash Or Soot, Is A Carbon Based Permanent Black Ink. Water Is Placed Into The Well Of The ‘Suzuri’ Stone And The Carbon Ink Stick Is Rubbed Against The Stone. Water Is Added To Create Various Shades Of Black Ink. Blue /Black Special Edition Jeans Included In This Selection Is Obtained By Mixing Black Ink And Indigo Dyed Threads Alternatively.

Strategic Business Unit Special Edition Jeans Are Also Realized Using A ‘Mud’ Dyed

Fabric From An Island Located In Kyusyu Prefecture. The Cloth Is Dyed Many Tens Of Times

With The Juice Of A Member Of The Rose Family Obtained By Boiling The Trunk And Roots In A

Pot For 14 Hours. The Tannin In This Juice Turns The Thread A Rust Colour. Then The Dyed

Threads Are Impregnated With Mud. The Iron In The Mud Causes A Chemical Reaction With

The Tannic Acid Making The Tread Soft At The Same Time As Producing The Characteristic

Brown Colour.

Each Sbu Pair Of Jeans Has Its Own Characteristic And Details. At Strategic Business

Unit Japanese Culture’S Obsession For Perfection Is Combined With Made In Italy Sartorial

Tradition, Training, Craft And Skill Among With Our Enthusiasm And Passion For Making Jeans.

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Selvage (Us English) Or Selvedge (British English) Is The Term For The Self-Finished Edges Of Fabric. The Selvages Keep The Fabric From Unravelling Or Fraying. The Selvages Are A Result Of How The Fabric Is Created. In Woven Fabric, Selvages Are The Edges That Run Parallel To The Warp (The Longitudinal Threads That Run The Entire Lenght Of The Fabric) And Are Created By The Weft Thread Looping Back At The End Of Each Row. In Knitted Fabrics, Selvages Are The Unfinished Yet Structurally Sound Edges That Were Neither Cast Nor Bound Off.

Before The 1950S, Most Fabrics (Including Denim) Were Made On Shuttle Looms. Shuttle Looms Produce Tightly Woven Strips (Typically One Yard Wide) Of Heavy Fabric. The Edges On These Strips Of Fabric Come Finished With Tightly Woven Bands Running Down Each Side That Prevent Fraying, Ravelling Or Curling. Because The Edges Come Out The Loom Finished, Denim Produced On Shuttle Looms Are Referred To As Having A “Self-Edge”, Hence The Name “Selvedge” Denim.

During The 1950S, The Demand For Denim Jeans Increased Dramatically. To Reduce Costs, Denim Companies Began Using Denim Created On Projectile Looms. Projectile Looms Can Create Wider Swaths Of Fabric And Much More Fabric Overall At A Much Cheaper Price Than Shuttle Looms. However, The Edge Of The Denim That Comes Out Of A Projectile Loom Isn’T Finished, Leaving The Denim Susceptible To Fraying And Unravelling.

Japanese Denim Used For Making Sbu, Strategic Business Unit Blue, Black And Coloured Jeans Is Often Made On Old Shuttle Looms. Those Looms Are Vintage Toyoda Looms And Not American Draper Looms Imported To Japan, As It Is Thought In Popular Myth. In Fact, When The Toyoda Model G Was Introduce In The 1920S It Was A Major Advance For Fabric Weaving Machinery, Creating Such Loyalty That Looms Descended From The 1924 Models Are Still Used Today By Japanese Mills. Vintage Toyoda Looms Make Fabric In Very Limited Quantities And The Weaving Process Is Much Slower Than On Modern Machines. Shuttle Looms Produces Selvedge Denim As The Weft (Horizontal Thread) Is Weaved Back And Forth Continuously In A Loop, The Full Length Of The Machine. When The Weft Reaches The Edge Of The Machine, It Loops Back In And Starts The Process All Over Again, Creating A Closed Selvedge Edge. In Contrast, Modern Projectile Loom Produces Open Edges That Need To Be Stitched Together, As The Weft Is Weaved Only In One Way And Not In A Loop.

Sbu “Limited” Selvage Jeans Line Is Presented In Combination With Sbu Very “Special” Section Of Denim Products. Both The Lines Are Made Of Premium Cotton Japanese Denim, Dyed Using Pure Indigo, And Features Single Needed Stitching And Chain Stitching. Deliberate Scratching, Calculated Localized Breakage And Intentional Abrasions Are All Executed By Hand. A Large Variety Of Selvedge Jeans Are Presented.

Strategic Business Unit Selvedge Denim Is Dyed With Pure Indigo From The Indigofera Tinctoria Plant And The Jeans Are Very Hard To Fade Since The Dye Pigment Penetrates The Cotton.

Sbu “Special” Is Presented With A Signature White Stripe, Named “Akamini”, While Red, Golden, Green, Blue And Yellow Colours Are Used For Our “Limited” Edition Productions.

Each Item Carries The Hand Printed Sbu White Logo. Strategic Business Unit Jeans Are Entirely Made In Italy. All Fabrics Used For The Production Of Sbu Jeans Are Made In Japan Using The Complex Traditional Techniques Of Japanese Textile History. Organic Tint Process, Enzymatic And Biological Washes Are Central For Sbu Aesthetic And Philosophy.

Strategic Business Unit Black Denim Jeans Are Dyed With Indelible Natural Inks, A Time-Honoured Japanese Method Of Fabric Production. “Sumi” Ink, Literally Ash Or Soot, Is A Carbon Based Permanent Black Ink. Water Is Placed Into The Well Of The ‘Suzuri’ Stone And The Carbon Ink Stick Is Rubbed Against The Stone. Water Is Added To Create Various Shades Of Black Ink. Blue /Black Special Edition Jeans Included In This Selection Is Obtained By Mixing Black Ink And Indigo Dyed Threads Alternatively.

Strategic Business Unit Special Edition Jeans Are Also Realized Using A ‘Mud’ Dyed

Fabric From An Island Located In Kyusyu Prefecture. The Cloth Is Dyed Many Tens Of Times

With The Juice Of A Member Of The Rose Family Obtained By Boiling The Trunk And Roots In A

Pot For 14 Hours. The Tannin In This Juice Turns The Thread A Rust Colour. Then The Dyed

Threads Are Impregnated With Mud. The Iron In The Mud Causes A Chemical Reaction With

The Tannic Acid Making The Tread Soft At The Same Time As Producing The Characteristic

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