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glossario denim O - z

O

One wash jeans

Con il termine anglosassone "one wash", tradotto in italiano con "lavaggio singolo", è indicato un processo industriale applicato su indumenti confezionati, all'interno di lavanderie specializzate nella produzione di abbigliamento.
Per "lavaggio singolo" s'intende, in gergo tecnico, la sbozzima e il risciaquo del jeans, ed è lavaggio di base per ogni capo realizzato in tessuto denim.
Il lavaggio singolo è anche conosciuto come "lavaggio scuro", perché ha come scopo quello di rendere il jeans più morbido e confortevole, senza alterarne le caratteristiche riguardanti il colore che, infatti, rimane blu scuro.
Durante la produzione dei tessuti denim, sono utilizzati amidi e altre sostanze atte a rinforzare la struttura del filato, per facilitare le operazioni di tessitura.
Questo processo, però, rende il tessuto denim assai rigido e sgradevole al tatto.
La sbozzima, insieme allo spurgo e al successivo risciaquo, ha per obiettivo di ripulire il tessuto da queste sostanze resinose e collose.
Questo lavaggio singolo è effettuato in ambiente acquoso, con aggiunta di detergenti, ammorbidenti e soluzioni specifiche per il processo di "sbozzima" dei jeans.
Il lavaggio singolo è considerato il lavaggio standard per la produzione di jeans giapponesi tinti con metodi tradizionali e coloranti vegetali, come il puro indaco naturale.

Open-end denim

Con il termine open-end denim è intesa una particolare qualità di tessuto denim, filato con una tecnologia "a finale aperta", che non nutilizza un mandrino, o fuso.
Il telaio "open-end" è stato progettato in Cecoslovacchia nel 1963 ed è il macchinario utilizzato per la produzione di tessuti a finale aperta.
Nel denim open-end, le fibre di cotone sono "fintamente ritorte", essendo pressate insieme anziché avvolte le une intorno alle altre.
Pertanto, il denim prodotto in questo modo è meno costoso, e pregiato, del denim filato con il sistema "ring-spun", o ritorto.
Il denim open-hand presenta uno spessore maggiore e ha un aspetto peloso al tatto, è più voluminoso e grezzo che quello prodotto con i sistemi ring-spun (denim ritorto) e ring-ring (doppio ritorto).
Benchè più economico nella realizzazione, il denim open-end non è considerato il migliore denim disponibile sul mercato.
Per le sue caratteristiche di composizione, questo particolare tessuto denim è ben noto per assorbire più indaco degli altri, creando tonalità più scure.
La grande resistenza dovuta allo spessore del tessuto rende il denim open-end ideale per la produzione di abbigliamento da lavoro.

Ordito

Con il termine "ordito" si definisce una caratteristica costruzione di filato, in cui i fili verticali sono tessuti sotto e sopra il filo della trama.
I filati verticali sono più resistenti e hanno maggiore torsione dei fili della trama.
Per quanto riguarda la produzione di abbigliamento in tessuto denim, l'ordito corre parallelamente alla cimosa, ed è tinto con coloranti, indaco o nero.

Orlatura

Con il termine tecnico "orlatura" s'indica un determinato processo di taglio sul tessuto di un indumento, in cui il bordo tagliato di un'estremità di un capo d'abbigliamento è ripiegato due volte e poi cucito, in modo che non possa dipanare.
L'orlatura può essere realizzata sia manualmente sia per mezzo di macchine per cucire.
I jeans d'epoca, o vintage, erano orlati con macchine per cucire speciali, in grado di realizzare una cucitura a catena detta, appunto, "catenella".

Ossidazione

Con il termine "ossidazione" si definisce una particolare chimica che avviene quando l'ossigeno reagisce chimicamente con il colorante naturale.
Il processo di ossidazione è reso possibile quando il filato, in precedenza immerso nel bagno d'indaco, è estratto dalla vasca prima dell'immersione successiva, una volta terminata la tintura.

Overall

Con il termine anglosassone "overall" si definisce una tuta da lavoro, anche detta "salopette".
Questo indumento, considerato unisex, si compone di un pantalone avente una larghezza della gamba piu ampia del normale e di un'estensione sul busto in forma di pettorina, avente alle estremità una coppia di bretelle che si allacciano, incrociate, sul retro del pantalone.
L'overall è realizzata, principalmente, in tessuto denim ed è dotata di numerose tasche per riporre gli attrezzi.
L'indumento è stato inventato nella seconda metà del 1900, per assolvere le esigenze pratiche degli operai (uomini e donne), e per proteggere i lavoratori dal freddo e dagli infortuni, a causa della sua robustezza.
Le tute da lavoro "overall" hanno iniziato a entrare nel guardaroba informale di molte persone, già dagli anni '60.
In seguito, le salopette hanno iniziato a essere confezionate in materiali diversi dal denim, quali il canvas e il twill, in diversi colori e in molteplici varianti quali, ad esempio, la gonna salopette.
Oggigiorno, le salopete sono realizzate soprattutto in materiali tecnologici, termici e ignifughi, che hanno permesso all'indumento di essere utilizzato in occasioni estreme, come ad esempio per le uniformi dei pompieri o, al contrario, come tuta termica da neve.
La salopette in cotone, invece, è particolarmente diffusa, nel mondo, tra le donne in maternità e tra gli skater.

Overdye

Vai alla voce "sovratintura".

P

Passanti

I "passanti" sono una serie di cerchietti realizzati in tessuto, cuciti intorno al giro vita dei pantaloni, in cui è inserita la cintura, per sostenere l'indumento.
Un paio di jeans classico conta solitamente cinque passanti: due sulla parte frontale, uno su ciascuno dei due lati e uno sulla parte posteriore, posto centralmente.
Alcuni jeans presentano un "doppio passante" per rinforzare le zone sottoposte a maggior carico, solitamente il primo sul lato anteriore destro o quello centrale sul lato posteriore.

Pendagli

Vedi sotto il termine "cartellini".

Peso

Il denim è tradizionalmente classificato in base al suo peso per un yard di tessuto, ed è espresso in once.
I tessuti in denim si dividono in tre gruppi principali: peso leggero (5-8 once), peso medio (9-12 once), peso massimo (13-15 once).
l denim avente peso medio e massimo sono usati per la produzione di jeans, giacche e accessori, mentre il denim leggero è impiegato per la confezione di magliette, vestiti, gonne, pantaloni e altri indumenti.

Peso del tessuto

Il peso del tessuto indica la densità areale di un determinato tessuto, determinandone il peso, espresso in once o grammi, di una data quantità di stoffa.
Il peso dei tessuti realizzati in denim, ad esempio, è espresso in once per iarda quadrata.

Pezza

Con il termine "pezza" è indicata un'unità di misura utilizzata per la commercializzazione dei tessuti.
La pezza, infatti, consiste in una stiscia di tessuto, arrotolata intorno ad un cilindro robusto, di plastica o di cartone, al fine di essere facilmente trasportata e immagazzinata.
La lunghezza della pezza è variabile, anche dipendendendo dall'ordinativo del cliente finale.
La larghezza del tessuto viene, tecnicamente, chiamata "altezza", poiché si determina misurando il cilindro di stoffa posto verticalmente sul terreno, in altezza.

Pietra pomice

Con "pietra pomice" si definisce un particolare minerale, di origine vulcanica, leggero, resistente e ruvido.
La pietra pomice è creata quando le rocce incandescenti formate dalla lava sono espulse, a causa della pressione dei gas in uscita.
La pietra pomice è comunemente di colore chiaro e pallido.
Per il suo potere molto abrasivo, la pietra pomice è largamente impiegata nei processi di lavaggio industriale per la produzione di blue jeans e altri capi realizzati in denim e cotone.
I lavaggi che vedono l'impiego della pietra pomice, come lo stone-wash e lo stone-bleach, scoloriscono e ammorbidiscono i blue jeans durante il processo, conferendo agli indumenti in denim un aspetto più o meno vissuto, a seconda dell'intensità del trattamento.

Pigmento

Con il termine "pigmento" si definisce una sostanza utilizzata per modificare il colore di un determinato materiale.
I pigmenti sono costituiti da polveri colorate.
A differenza dei coloranti, i pigmenti sono insolubili nei solventi comuni, come ad esempio l'acqua, e non penetrano nella superficie da colorare.
Un'altra fondamentale differenza risiede nel fatto che i pigmenti sono generalmente composti inorganici, mentre i coloranti sono di natura organica.
Questa caratteristica è chiamata "dispersione", in linguaggio tecnico.
Pertanto, i coloranti a pigmento sono quelli che non hanno affinità con le fibre e devono essere legati al tessuto mediante resine.
I pigmenti possono essere naturali o atificiali e sono disponibili in commercio in quasi tutti i colori.
Nelle creazioni di moda, quando si vogliono creare tessuti o capi d'abbigliamento che sfumano le gradazioni di colore o lo disperdono con maggiore facilità, si richiede l'intervento di tintorie industriali specializzate in grado di utilizzare i processi di tintura mediante pigmenti e, più nello specifico, di coloranti naturali di origine animale, vegetale o minerale.
Da quanto sino ad ora detto, si desume che la classificazione dei pigmenti si basa sulla loro natura e origine.
Questi possono essere organici o inoganici, naturali o sintetici.
In natura, ad esempio, pigmenti organici possono essere rinvenuti in rocce e minerali, piante, fusti, radici, frutti, gusci e conchiglie.
Il processo di estrazione del pigmento è molto lungo e complesso.
In biologia, si definisce pigmento un qualsiasi materiale colorato presente nelle cellule di animali e vegetali.

Pinocchietto

Il "pinochietto" (o pinocchietti) è un termine utilizzato per indicare un tipo di pantaloni molto in voga negli anni cinquanta che erano chiamati pantalon alla Capri.
Vedi anche "Capri jeans".

Pollice

Vedi alla voce "inch".

Polycore denim

Con il termine tecnico "polycore-denim" s'identifica un determinato tipo di tessuto denim, realizzato combinando insieme fibre di cotone e poliestere.
A causa della sua particolare composizione, il tessuto polycore è un denim molto resistente.
È molto usato per la riproduzione di jeans vintage, a causa della sua enorme resistenza a lavaggi e abrasioni.

Pre-lavato

Con il termine tecnico "pre-shrunk" o "pre-lavato", nella traduzione in italiano, si definisce una particolare operazione industriale in cui il tessuto denim, o i jeans già confezionati, sono sottoposti a un processo di restringimento preventivo.
L'operazione di pre-lavaggio consente di limitare e calcolare il "calo" dei blue jeans, una volta a contatto con l'acqua necessaria per il lavaggio.

Pronto per tinta

Con il termine "pronto per tinta" o "pronto-tinta" si definiscono tutti gli indumenti, confezionati in precedenza con materiali grezzi, che devono essere sottoposti al procedimento industriale denominato "tintura in capo" (vedi anche la voce "tintura ic capo").

Purga

Con il termine "purga" è inteso, nel mondo della confezione tessile e di abbigliamento, il processo industriale, eseguito nelle lavanderie specializzate, che rimuove lo sporco, la resina o l'amido dai tessuti denim.
Vedi anche la voce "sbozzima".

R

Rag-weave

Con il termine anglosassone "reag-weave", che in italiano è reso con la traduzione "tessuto-straccio", s'indica il metodo di tessitura tipicamente adottato per fabbricare la maggior parte di tessuti in denim.
Il rag-weave è, in sostanza, un tessuto con un'armatura a tela, caratterizzato da una pendenza diagonale, che può essere facilmete riconoscibile sull'ordito di ogni jeans, guardato al rovescio.

Rail-tracks

Con il termine anglosassone "rail-tracks" s'indica un particolare effetto di scoloritura dell'indaco.
Il termine "binari", infatti, descrive le dissolvenze parallele lungo la cucitura esterna dei blue jeans che, appunto, assomigliano a una ferrovia.
Tal effetto avviene perché i risvolti di tessuto, posti all'interno della gamba, favoriscono lo sfregamento del denim, che gratta via il pigmento di indaco sulla superficie del jeans.

Raw denim

Con il termine anglosassone "raw-denim" si definisce il tessuto denim al naturale, cioè non lavato, anche detto "denim crudo" o "grezzo", nella traduzione italiana.
I jeans e gli altri capi di abbigliamento prodotti utilizzando tessuto denim crudo non hanno subito alcun lavaggio, rottura o processo d'invecchiamento.
Il denim grezzo è rigido e duro al tatto e tende a ridursi di una o due taglie dopo il primo lavaggio.
Il raw-denim è anche reso con l'espressione tecnica "dry-denim" o "denim secco".

Red cast denim

Con il termine "red cast denim" si definisce una particolare varietà di denim, caratterizzato da un colore rossastro, dovuto a una particolare sfumatura dell'indaco naturale, che è visibile sulla superficie dei blue jeans non lavati.

Red line

Con il termine anglosassone "Red line" è indicato un particolarissimo jeans d'epoca, confezionato con denim cimosato tessuto a telaio.
Una piccola etichetta rettangolare di colore rosso era cucita sulla tasca posteriore dei jeans e su quella anteriore dei giubbini in denim.
Gli elevati standard di qualità dell'epoca, la particolare tessitura del denim, gli accessori e le tecniche di costruzione dei jeans rendono questi indumenti preziosi e ricercati dai collezionisti di denim, di ogni epoca e nazionalità.

Restringimento

Con il termine "restringimento" è indicata la contrazione delle fibre di un tessuto, causata dal contatto con acqua o vapore.
Prima che il tessuto denim sia prodotto, i filati di cui è composto sono trattati con cera o resina per renderli più rigidi e, quindi, più facili da tessere.
Quando il denim grezzo, o non lavato, è immerso nell'acqua per la prima volta, le sue fibre di cotone si contraggono determinando un restringimento del tessuto, pari a circa il 10% della superficie totale.
Il restringimento avviene in percentuali diverse, secondo che si tratti del filato della trama o dell'ordito.
Il processo di restringimento è anche detto "calo" del tessuto.

Right-hand twill

Il termine "right hand twill" definisce un tipo di tessitura twill caratterizzata da scanalature diagonali, che produce linne rette che vanno dall'angolo in alto a sinistra verso l'angolo in basso a destra.
Questa particolare armatura era largamente impiegata nella produzione di tessuti denim: quelli ottenuti da singoli fili di ordito erano tessuti con andamento a destra, mentre quelli realizzati con filati doppi, o ritorti, erano tessuti con andamento a sinistra.
Il twill a "mano destra" è più pregiato ed utilizzato soprattutto nella produzione di denim di alta qualità.
I jeans realizzati con tessuto right-hand twill sono più morbidi di quelli realizzati a "mano sinistra".

Ring-ring denim

Il denim "ring-ring" è anche conosciuto con il termine "a doppio anello" o "doppio ritorto".
Vedi la voce "denim a doppio anello".

Ring-ring denim

Con il termine tecnico "ring-ring denim" s'intende una particolare costruzione di tessuto, utilizzata per la produzione di denim di alta qualità.
Infatti, quest'armatura utilizza filati doppi ritorti, o ad anello, sia per l'ordito sia per la trama.
Il sistema di tessitura più utilizzato per la produzione di tessuti denim "vintage" è proprio la costruzione "ring-ring", che presenta un aspetto irregolare e una mano non omogenea.
Tali caratteristiche sono da considerarsi preziose.
Il costo di produzione del denim ring-ring è molto elevato, rispetto agli altri sistemi possibili.
Al fine di contenere il prezzo, è spesso combinato un ordito ritorto con una trama open-end, ottenendo un tessuto denim con simile estetica e resistenza del denim ring-ring, chiamato ring-spun.

Ringrosso

Vedi alla voce "fiammatura".

Risciacquo.

Risciacquo è il termine che definisce l'operazione di lavaggio del denim, che si applica a ogni singolo capo confezionato, indipendentemente dal tipo di trattamento cui è stato sottoposto, in lavanderie industriali specializzate.
Il risciaquo è necessario per rimuovere la bozzima e altre sostanze collose, come le resine, che ricoprono la superficie del denim, insieme alle impurità e ai reagenti applicati sui jeans per la tintura o per le operazioni d'invecchiamento.
Nel caso di denim grezzo, il jeans non subisce alcun trattamento manuale, oltre al lavaggio con acqua e solventi, e mantiene quindi il tipico colore blu scuro dell'indaco, le rugosità e ogni altra proprietà caratteriustica del denim "crudo".
Il risciacquo stabilizza il tessuto prevenendo il restringimento.
Al risciacquo può essere aggiunto un ammorbidente, per rendere il blu jeans più morbido e confortevole.
In gergo tecnico, l'operazione di risciacquo è anche detta "one wash".

Rivetto

Con il termine "rivetto" si definisce un accessorio di metallo che è utilizzato per rinforzare i punti di stress di jeans e altri pantaloni o indumenti da lavoro.
In alcuni casi, il rivetto può essere anche uilizzato per fini ornamentali e non funzionali.
Il rivetto è, in sostanza, una chiusura meccanica permanente, o fissa, ed è composto di due parti: la testa e il chiodo.
Il funzionamento è molto semplice, poiché il chiodo è spinto dentro la testa, mediante una forte pressione impressa da una speciale macchina, a incastro.
I rivetti possono essere prodotti con vari metalli come, ad esempio, acciaio o rame.

S

Sabbiatura jeans

Con il termine "sabbiatura" è indicato uno speciale processo di lavaggio manuale, utilizzato per ammorbidire e scolorire i jeans e altri capi in denim.
L'operazione di sabbiatura è eseguita prima del lavaggio: i jeans sono abrasi da operai specializzati con pistole ad aria compressa che sparano sabbia o polvere di vetro, all'interno di lavanderie industriali.
Un altro metodo per sabbiare il denim consiste nel "carteggiare" a mano gli indumenti, utilizzando carta vetrata finissima.
Per i capi meno pregiati, una macchina sabbiatrice è impiegata nel processo, con il fine di sveltire le operazioni di lavorazione.
Le operazioni di sabbiatura e carteggiatura dei jeans sono molto delicate e possono rovinare irrimediabilmente i capi, se eseguite nella maniera sbagliata.
Per questo motivo, richiedono molto tempo e sono assai costose.

Salopette

Vai alla voce "overall".

Sanforizzazione

Con il termine "sanforizzazione" si definisce un processo industriale che consiste nella pre-contrazione del tessuto denim, con l'intento di stabilizzarlo, prima che il tessuto sia tagliato per la produzione dei jeans.
Infatti, la sanforizzazione limita il residuo restringimento del capo, chiamato in gergo tecnico "calo di tessuto", a meno del 10%.
Il raw denim, anche detto denim grezzo, non è mai sanforizzato e restringe sempre oltre il 10% al primo lavaggio continuando a restringersi, seppure in maniera minore, nei successivi lavaggi, fino a stabilizzarsi definitivamente.
Durante il processo di sanforizzazione, il tessuto è inserito in una speciale macchina da sanforizzazione e imbevuto con acqua o vapore, al fine di causarne il restringimento.
In seguito, il denim è allungato attraverso una serie di cilindri di gomma e poi arrotolato in pezza, per l'immagazzinaggio.
Il processo di sanforizzazione prende il nome dal suo inventore, Sanford Lockwood Cluett, ed è stato brevettato nel 1930.

Sbiancamento (bleaching)

Con il termine 'sbiancamento' s'intende il procedimento di candeggio uilizzato dalle lavanderie industriali per regolare il colore dei tessuti denim, rimuovendo l'indaco parzialmente o nella sua interezza, insieme alle impurità presenti sul tessuto.

Sbozzima

Sbozzima è il termine tecnico, usato dalle lavanderie industriali, indicante il procedimento di lavorazione atto a rimuovere la "bozzima".
La bozzima è un liquido colloso in cui sono immersi i filati prima della tessitura per renderli più morbidi, resistenti e facilmente lavorabili.
Tale operazione è detta "Imbozzimatura".
La sbozzima, invece, ha lo scopo di ripulire il tessuto "imbozzimato" dalla colla e dalle altre sostanze grasse in cui è stato immerso.
La "sbozzima" consiste in un lavaggio in acqua con aggiunta di ammorbidenti, sbozzimanti e detergenti.
Il tessuto "sbozzimato" risulta, quindi, soffice e confortevole.

Serge De Nimes

Un tessuto chiamato "serge de nimes" era già conosciuto in Francia nel 1800.
Serge, che si taduce con il termine saia, è un nome comune per i tessuti in twill di lana e cotone.
Nimes, invece, è una città situata nel sud della francia, ersa famosa per la massiccia produzione di tessuti, due secoli fa.
Si ritiene che l'origine etimologica del termine denim derivi dalla città "de Nimes", appunto.
Questa convinzione, puramente teorica, non è supportata da alcun documento e la sua veridicità non è dimostrabile in alcun modo.

Shrink-to-fit

Il denim grezzo o non lavato, anche detto raw-denim, può avere subito il trattamento di sanforizzazione, che riduce il restringimento del tessuto a contatto con l'acqua o il vapore, oppure no.
In entrambi i casi, il denim grezzo si ridurrà in qualche misura, una volta immerso in una soluzione acquosa e nei lavaggi successivi.
Più calda sarà la temperatura dell'acqua, maggiore sarà il restringimento dei jeans.
A causa di questo inevitabile fenomeno, è molto importante acquistare jeans e giubbini in raw denim un paio di taglie più grandi della propria.
I vecchi, autentici, jeans shrink-to-fit, confezionati con denim non trattato e non lavato, erano immersi in acqua bollente ripetute volte prima di essere indossati, in modo di ammorbidire il rigidissimo tessuto e di far restringere i jeans fino alla dimensione desiderata.
In questo periodo, i jeans shrink-to-fit sono messi in commercio da produttori specializzati e sono altamente apprezzati dai veri fan del denim-wear.

Silhouette

Con il termine "silhouette", anche conosciuta come la "forma", s'indica il disegno o la linea di un jeans o di un altro capo d abbigliamento.
La silhouette può essere svasata, a vita bassa, affusolata, attillata, da ragazzo, a zampa d'elefante, eccetera.

Skinny jeans

Con il termine "skinny jeans" è indicato un modello di pantalone in denim progettato per aderire al corpo come una seconda pelle, da cui prende il nome.
I jeans "skinny" sono stretti sui fianchi e rastremati sulle caviglie.
Per garantire una maggiore comodità e una totale aderenza, i jeans skinny sono confezionati principalmente in denim stretch.
Vedi anche alla voce "stretch denim".

Slim fit

Con il termine "slim fit" s'intende un particolare disegno nei modelli di abbigliamento che hanno volumi e vestibilità molto contenute, o strette.
I jeans slim fit sono asciutti in vita e sulle cosce e finiscono con una leggera apertura sul fondo della gamba.
Contrariamente ai jeans skinny, quelli "slim fit" non sono necessariamente rastremati nella parte inferiore della gamba.
Alcuni, anzi, hanno la gamba dritta e sono per questo detti jeans "a sigaretta", "a tubo", "a grondaia" o "a matita".
Molto spesso i jeans slim fit sono confezionati con comfort-denim o stretch-denim, per consentire ai pantaloni di essere più confortevoli e ai jeans di aderire meglio al corpo di chi li indossa.

Snow-wash

Il "lavaggio neve", o "snow wash", è un processo industriale applicato sui jeans in lavanderie specializzate, simile all'acid-wash, o lavaggio acido.
In entrambi i lavaggi, il denim è trattato con pietra pomice e cloro e, nonostante il nome, nessun acido è utilizzato nell'operazione.
Altri prodotti sono anche impiegati nel lavaggio neve come, ad esempio, candeggianti, permanganato di potassio, sabbia e schiuma di vetro espanso.
I jeans snow washed conservano più colore indaco di quelli trattati con il processo destroyed jeans, in cui il denim è sbiancato al punto di essere quasi bianco.

Sovratingere

Vai alla voce "sovratintura".

Sovratintura

Con il termine "sovratintura" si definisce una specifica tecnica di tintura che consiste nel tingere l'indumento o il tessuto dopo il loro confezionamento.
La differenza visiva tra un indumento confezionato con tessuto già tinto e un indumento tinto dopo la manifattura sta nell'estetica del capo, che è pulito e brillante nei capi tinti in filo e polveroso e vissuto in quelli sovratinti.
Molte case di moda, a causa della crescente domanda, producono gli indumenti "grezzi", lasciando alle lavanderie industriali il compito di sovratingerli, in modo di conferire a questi un aspetto vintage o di seconda mano.
In molti casi, però, grazie alle moderne tecnologie, le tintorie specializzate hanno preparato dei macchinari e dei programmi di lavaggio che consentono agli indumenti sovratinti di avere le stesse caratteristiche di quelli tinti in filo, quali l'omogeneità e l'uniformità del colore su tutto il capo, senza cali di tono nè abrasioni.
Le macchine utilizzate per la tintura dei capi preconfezionati sono diverse da quelle utilizzate per la sovratintura dei tessuti.
La sovratintura è gestita da particolari computer, collegati alle lavatrici industriali di ultima generazione, che riescono a regolare il numero di giri per minuto del tamburo, la quantità di colore, e il tipo di effetto finale desiderato.

Spandex

Con il termine generico "spandex" sono indicate tutte le fibre artificiali in gradi di allungarsi, o elastiche.
La sigla dello spandex è PU.

Spazzolatura

La 'spazzolatura' è un processo di lavorazione manuale riguardante il trattamento che le labvanderie industriali applicano ai jeans e agli altri indumenti in denim al fine di conferire a questi un aspetto vissuto o usato.
I jeans e i giubbini sono abrasi mediante spazzole e pennelli elettrici a mano da abili artigiani.
La 'spazzolatura' contribuisce a scolorire gli indumenti nelle zone di trattamento, solitamente le parti anteriori e posteriori delle gambe, le ginocchia, i gomiti e le estremità.

Spina di pesce

Nel mondo della tessitura si definisce a "spina di pesce" una particolare costruzione tessile, detta armatura, che ricorda uno zig-zag ininterrotto o, appunto, la lisca di un pesce di aringhe, da cui il termine inglese "herringbone".
I tessuti realizzati mediante tale lavorazione sono facilmente riconoscibili per l'unicità del motivo a forma di V ripetuta.
I più comuni tessuti a spina di pesce sono i panni in fantasia, di tweed o twill.
I tessuti a spina di pesce sono principalmente utilizzati per la produzione di abiti, giacche, cappotti e alri articoli sartoriali.

Stintura

La "stintura" è un fenomeno causato dalla perdita di colore di un indumento che passa su un altro capo di abbigliamento, o tessuto, modificandone il colore.
La stintura può avvenire sia su tessuti asciutti che bagnati.
Il cosiddetto 'Crocking' avviene quando un eccesso di colore si trasferisce da un tessuto asciutto a un altro asciutto.
Si differenzia dal "bleeding" che, invece, accade quando il colore della tintura si trasferisce da un tessuto umido a un altro bagnato.

Stone wash

Con il termine "stone wash" s'intende il processo industriale che rimuove fisicamente colore e aggiunge contrasto ai jeans e altri capi di abbigliamento.
Nello stone wash le macchine da lavaggio sono caricate con chili di pietre pomice, da cui il nome, che rimangono nel cestello per tutto il ciclo di lavaggio, insieme a decine di blue jeans.
Nella centrifuga, i jeans e le pietre sono ruotati insieme per un determinato periodo.
L'arco temporale del lavaggio determina il grado di scoloritura finale del tessuto: più a lungo le pietre sfregano sul denim, più chiaro diventa il colore del tessuto, a causa delle abrasioni causate dalla pomice sulla superficie dei jeans, e maggiore è il contrasto che ne deriva.
Il lavaggio mediante pietre pomice, o stone wash, conferisce al tessuto un aspetto sbiadito e vissuto, anche detto "vintage".
Inoltre, rende il tessuto più morbido e confortevole e, al contempo, più ruvida la superficie esterna degli indumenti trattati.
Al termine del processo di stone washing i jeans sono risciacquati abbondantemente e asciugati in tumbler o all'aria e, in rari casi, appesi singolarmente per favorire le sbiaditure d'indaco naturale, che creano caratteristiche colature differenti su ciascun capo.

Straccale posteriore

Lo straccale posteriore ('back cinch', in inglese) è un accessorio del pantalone meglio conosciuto come martingala.
È composto di una cintura in tessuto denim e da una fibbia.
Lo straccale posteriore con fibbia era utilizzato per stringere i jeans sulla vita prima della diffusione delle cinture per pantaloni.
Per questo motivo, è spesso chiamato anche con il termine "fibbia posteriore'.

Strato (ply)

Con il termine "strato", anglosassone "ply", è indicato il numero di fili che compongono un filato.
La maggior parte dei filati è composta di un singolo strato.
Nella produzione tessile, un singolo filato è spesso ritorto con un altro filo, al fine di conferire particolari carattesistiche quali la resistenza, la compattezza e la mano.
Nell'industria del denim, i filati ritorti sono molto utilizzati, per rendere il tessuto più forte.
I filati possono essere intrecciati tra loro più volte, ma la maggior parte dei tuessuti denim è composta di due o tre filati ritorti, come nel caso del denim "ring-spun" o nel prezioso "ring-ring".
I blue jeans realizzati mediante l'utilizzo di questi particolari denim sono molto resistenti.
Inoltre, la particolare costruzione del tessuto, consente al pigmento dell'indaco di creare spettacolari gradazioni di blu, intense e brillanti, rimanendo sulla superficie del cotone senza penetrare all'interno dello stesso.

Stretch denim

Con il termine "stretch denim" s'intende un tessuto di cotone che incorpora una fibra elastica come elastan, spandex o poliuretano.
Quando si aggiunge una piccola percentuale di fibre artificiali (circa il 2%) il tessuto è anch chiamato "comfort-denim", mentre nel caso di percentuali più elevate (fino al 10%) il nome "stretch-denim" è più appropriato.
Lo spandex è necessario nel caso si voglia conferire al tessuto una significante capacità di dilatarsi, che va dal 10 al 30 per cento, o anche più.
Grazie alla caratteristica elasticità, il denim stretch è sempre utilizzato per confezionare skinny jeans, super aderenti, per uomini e donne.
Infatti, le sue proprietà consentono ai pantaloni di aderire perfettamente al corpo di chi li indossa, come una seconda pelle.
Tuttavia, poiché le fibre elastiche hanno una minore resistenza all'usura, il loro utilizzo continuato riduce la durata del jeans che finiscono per bucarsi, inevitabilmente.

T

Taglio francese

Il termine "taglio francese" si riferisce a un modello super-stretto di jeans, prodotto prevalentemente per il mercato femminile.
I jeans comunemente detti attillati rientrano nel modello tagliato alla francese (french-cut jeans).
A causa dei volumi veramente ridotti e, quindi, alla loro aderenza al corpo di chi li indossa i jeans con taglio francese sono confezionati con tessuti stretch-denim.

Tasca porta-moneta

La tasca "porta-moneta" è anche detta la "quinta" tasca dei jeans, da cui prendono il nome tutti i pantaloni "cinque tasche", siano essi realizzati in tessuto denim o in altro materiale.
La tasca "porta-moneta" è, in realtà, un piccolissimo taschino situato all'interno della tasca anteriore destra.
È anche nota come tasca porta-orologio.

Tate-ochi

Tate-ochi è un termine giapponese che fa riferimentoal tipico fenomeno dello "Iro-ochi", che consiste nel formarsi di lunghe linee verticali scolorite, sul denim.
Poiché lo spessore e la lunghezza del filato non sono sempre uguali sul tessuto, come ad esempio nel denim d'epoca e, in generale, in tutti i tessuti denim fiammati, il colore sfuma maggiormente nelle aree in cui il filato è più spesso.
A causa dello sfregamento, infatti, si crea una visibile riga bianca, o sbiadita, lungo una parte della superficie del jeans, in altezza.

Tela

Con il termine "tela" è indicato il tipo più comune di tessuto, costruito con un'armatura in cui la trama passa sotto e sopra l'ordito, in cicli alternati.

Tela massaua

Il termine "tela massaua" si riferisce a un particolare tessuto in tela di cotone, assai resistente e pregiato.
Il nome deriva dalla località di origine, la città eritrea di Massaua.
La tela Massaua è realizzata con il raro cotone Zimbabwe, coltivato con tecniche biologiche, in maniera tradizionale e tessuta su speciali telai.
La tela Massaua era utilizzata per la produzione delle uniformi militari dei coloni e per l'abbigliamento civile.
Oggi è impiegata per confezionare abiti da lavoro e di moda.
La tela massaua è molto simile al tessuto Dungaree.

Telaio industriale

Con il termine "telaio industriale" s'indica la macchina industiale, automatica e complessa, che produce tessuti meccanicamente, tessendo i fili orizzontali (trama) con quelli verticali (ordito).

Tessitura

Il termine "tessitura" si riferisce alla composizione dei filati intrecciati insieme, per produrre un tessuto.
Una tessitura include sia i fili della trama, orizzontali, sia quelli dell'ordito, verticali.

Tinto capo

Consulta la voce "tintura in capo".

Tinto filo

Con il termine "tinto filo" si definisce quel tessuto che si presenta già tinto, essendo stati i fili della trama e dell'ordito colorati prima dell'operazione di tessitura, anche in colori diversi.

Tinto pezza

Con il termine "tinto pezza" si definisce il tessuto grezzo, bianco o neutro, che una volta ultimata la tessitura è sottoposto al processo di tintura, direttamente "in pezza".
Vedi anche la voce "pezza".

Tintura

La tintura è il processo di aggiunta di colore, mediante immersione, a tessuti e filati grezzi e ad altri prodotti tessili.
Esistono due categorie principali di tintura: naturale e artificiale.

Tintura "old"

Con il termine "tintura-old" si definisce un particolare metodo di tintura, applicata a un capo già confezionato e "pronto per tinta", che conferisce all'indumento finito un aspetto usato, di seconda mano o vintage, insieme a una particolare morbidezza del tessuto.
Vedi anche la voce "tintura in capo".

Tintura a ciclo continuo (loop dyeing)

Con il termine "loop dyeing" si definisce un particolare tipo di tintura del filato in cotone, detta anche a ciclo continuo.
Costituisce uno dei principali metodi di tingere il puro indaco, insieme alla tintura in filo (rope dyeing) e alla tintura in pezza (slasher dyeing).
Nel processo di tintura del filato secondo la tecnica "loop dyeing", il cotone è ripetutamente immerso in una singola vasca, in un ciclo continuo, anzichè in numerosi tini come avviene, ad esempio, nella tintura in "rope".
La tonalità del colore desiderato è ottenuta immergendo plurime volte il filo nel bagno di tintura: un maggior numero di immersioni determina una maggiore intensità di colore indaco, dal blu scuro al nero,

Tintura ad anello

Con il termine anglosassone "ring dyeing", o "tintura ad anello" in italiano, ci si riferisce a una peculiare caratteristica, unica nella tintura naturale dell'indaco, in cui solo la superficie esterna delle fibre che compongono il filato è tinta con il colore blu, mentre il nucleo interno rimane del colore bianco, proprio del cotone grezzo.
Ciò è dovuto al fatto che il pigmento del puro indaco non penetra all'interno dl filato.
A causa di questo motivo, il denim giapponese tinto con puro indaco rilascia facilmente il colore, creando innumerevoli sfumature di blu.
I jeans confezionati con tessuti tinti con indaco naturale scoloriscono con l'utilizzo in una maniera unica e ogni singolo jeans acquisisce, con il tempo, una tonalità unica e non replicabile.

Tintura botanica

Vai alla voce "tintura naturale".

Tintura di zolfo

Nella grande maggioranza dei casi, i fabbricanti di tessuti denim applicano una "tintura di zolfo" prima dell'immersione nelle vasche d'indaco naturale.
Le tinture di zolfo si applicano con facilità, hanno una buona reazione al lavaggio e sono economiche.
Il filato è trattato con lo zolfo prima di essere messo a contatto con il pigmento di blu, in soluzione acquosa, nelle vasche per la tintura naturale.
La tintura di zolfo è insolubile in acqua e la sua ossidazione avviene a contatto con l'aria, esattamente come per il puro indaco.
Lo zolfo è utilizzato per garantire colori più ricchi in un tempo più breve, ottenendo un cospicuo risparmio sulla quantità d'indaco necessaria pe colorare il denim.
Le tinture di zolfo possono essere di colore giallo, nero o marrone, e conferiscono una tipica patina "vintage" che s'intravede sotto l'indaco dei blue jeans.

Tintura diretta

Con il termine "tintura diretta" è indicato uno dei tre principali metodi di tintura di filati indaco, che combina i processi di tintura e di restringimento calibrato, in un'unica operazione.
La tintura diretta è un metodo meno costoso della tintura in corda e di quella ad anelli, ed è reputato un processo di tintura di qualità inferiore perché il colorante non è uniforme e il colore blu dell'indaco tende a essere irregolare nelle sfumature.
Il filato è preventivamente trattato con un mordente a base chimica e in seguito immerso, ripetute volte, in vasche contenenti la tintura d'indaco naturale.
Vedi anche "tintura in corda".

Tintura in capo

Con il termine "tintura in capo" si definisce un particolare metodo di tintura utilizzata per tingere capi di abbigliamento confezionati in precedenza, in materiale grezzo, solitamente ecrù o di colore neutro, chiamati in gergo tecnico "pronti per tinta".
La tintura in capo è un processo di tintura molto pratica e funzionale.
Con il sistema della tintura in capo è possibile tingere tutti i tipi di tessuto: la lana, il cotone e i sintetici.
Gli indumenti pronti per tinta presentano, dopo il trattamento colorante, una patina vintage e un aspetto vissuto, essendo il colore polveroso e affatto lucido, e presentano una mano molto morbida.
Per accentuare tali caratteristiche, non di rado si procede sui capi con una speciale tintura, definita "tinura-old", oppure con un lavaggio stone-wahed o enzimatico.
Per effetto del lavaggio e del tipo di tintura, gli indumenti tinti in capo non restringono con i successivi lavaggi, avendo già stabilizzato il loro "calo".

Tintura in corda

Con il termine tintura in corda si definisce un particolare metodo di tintura, in cui il filato del tessuto denim è realizzato mediante intreccio a corda dei fili che lo compongono.
Questa corda è immersa più volte in un bagno di tintura d'indaco naturale, sempre seguita da esposizione all'aria.
Il numero d'immersioni determina la tonalità finale di blu, che va dal celeste chiaro al blu molto scuro.
La tintura in corda è considerata il miglior metodo possibile per la tintura dei filati con puro indaco.
I piu preziosi denim sono realizzati con la tintura in corda e i jeans confezionati con questi tessuti sono considerati i più pregiati sul mercato.

Tintura in filo

Con il termine "tintura in filo" si definisce un particolare metodo di tintura industriale, in cui i singoli fili sono tinti per immersione in bagni di colore, prima della tessitura.
Il denim, ad esempio, è un tessuto tinto in filo.

Tintura in matassa

Con il termine "tintura in matassa" s'indica un particolare metodo di tintura utilizzato da assai pochi produttori.
Il filato è arrotolato su una speciale gruccia, sotto forma di matassa.
La matassa è immersa dentro e fuori dal bagno di tintura, ripetute volte.
Ogni immersione conferisce al filato un aumento dell'intensità della gradazione di colore, come ad esempio avviene per il puro indaco naturale, che crea diverse sfumature nelle tonalità che vanno dal cleste chiaro al blu profondissimo.
La tintura in matassa facilita enormemente la penetrazione del pigmento del colore nel filato di cotone, conferendo alla pezza tessuta una mano delicata e setosa.

Tintura naturale

Con la definizione "tintura naturale", anche detta "tintura botanica", si definisce il materiale colorante ottenuto da elementi organici, quali vegetali, animali o minerali.
I coloranti vegetali sono ricavati da foglie, radici, rami, frutti, semi, gusci e altre sostanze biologiche.
Le tinture di origine animale, invece, sono principalmente la conchiglia e la porpora, mentre quelle minerali sono ottenute da pietre quali lapislazzuli e azzurrite.
Il metodo base di tintura naturale prevede l'immersione del filato, del tessuto o dell'indumento, in una soluzione acquosa contenente il colorante, denominata tecnicamente "bagno di tintura".
Per i bagni di tintura botanica è preferibile utilizzare grandi pentole di smalto o di acciaio.
Il bagno di tintura è portato a ebollizione per un periodo prolungato, così da preparare un decotto, ottenuto per macerazione degli elementi, e in seguito diluito e riscaldato, in cui è immerso il tessuto o il filato.
La qualità dell'acqua influisce in maniera consistente nel processo di tintura.
Anticamente era usata l'acqua piovana, ma anche quella demineralizzata garantisce eccellenti risultati, mentre le acque molto dure sono da evitare.
La maggior parte dei coloranti vegetali richiede l'itilizzo di una speciale sostanza chimica deominata "mordente", che rende solubile in acqua il colorante permettendo di fissare il pigmento del colore nel filato.
In alcuni casi, anche i tessuti e i filati sono preventivamente imbevuti nel mordente e, in seguito, immersi nel bagno di tintura.
Altre volte, il mordente è diluito nel bagno di tintura, con il fine di provocare una reazione chimica che renda possibile il processo di tintura.
Il bagno di mordenzatura deve essere preparato in base al colorante prescelto, per garantire la solidità del colore e la sua lucentezza sulla fibra tessile.
Nei sistemi di tintura naturale tradizionali, i mordenti più spesso utilizzati sono: ferro, sale, aceto, allume e ammoniaca.
I materiali tessili possono essere tinti nel loro stato di fibre grezze, filati o dopo essere stati tessuti.
I colori più comuni, ottenuti mediante l'antico sistema di tintura naturale, sono: gradazioni del rosso, rosa, arancio, giallo, verde, blu, viola, marrone, grigio e nero.
Immediatamente dopo l'immersione nel bagno di tintura, è necessario un abbondante risciacquo con acqua, fino alla scomparsa di ogni traccia di colore, e una completa asciugatura.

Torsione gamba

Con il termine "torsione gamba" s'indica la tendenza, propria dei tessuti denim, sia left-hand sia right-hand, di torcersi nella direzione in cui è orientata la trama.
La torsione, infatti, è il risultato del movimento del tessuto denim causato dal lavaggio, conosciuto come "restringimento" o shrinkage.
La torsione della gamba è facilmente riscontrabile nella maggior parte dei pantaloni in denim vintage e, in particolare, nei jeans cimosati.
La torsione della gamba, invece, non avviene nel denim prodotto con armatura "broken twill", a causa dell'armatura a zig-zag, che rende il tessuto stabile anche dopo le operazioni di lavaggio.
L'effetto di torsione della gamba può essere prevenuto mediante il processo di "skewing", o "inclinazione".
Vai alla voce "skewing".

Trama

Con il termine "trama" è indicata una costruzione di filato in cui i fili orizzontali sono passati sopra e sotto l'ordito.
Il filato della trama è meno resistente dell'ordito, perché è stato ritorto un minor numero di volte.
Nella produzione dei tessuti denim, la trama è facilmente riconoscibile perché è lasciata grezza, nel colore del cotone, bianco o ecrù.

Travetta

Con il termine tecnico "travetta" si definisce una cucitura avente i punti assai ravvicinati tra loro, in modo da formare una barra o piccola trave.
La travetta è utilizzata per rinforzare i punti di maggior carico sul jeans situati inorno alle cerniere, mostre frontali, aperture tasche anteriori e posteriori.

Trucker jacket

Il termine anglosassone "trucker jacket", tradotto in italiano con "giacca da camionista", è il nomignolo dato a ogni giacca in denim con vestibilità slim fit, avente tasca ad alette.

Twill

Con il termine anglosassone "twill" è indicato un particolare tessuto contraddistinto dalle tipiche linee diagonali che ne formano l'armatura.
Infatti, il termine è utilizzato tanto per definire il panno, quanto per la costruzione del tessuto.
Il twill è anche conosciuto con il termine "saia" è può essere prodotto con materiali diversi quali lana, cotone, lino e seta.
La saia, la tela e il raso sono considerate armature base, nella produzione tessile.
Il twill ha un disegno diagonale, con un dritto e un rovescio, una trama e un ordito.
La trama, tessuta in questo modo particolare, conferisce al tessuto una certa morbidezza.
Infatti, tutti i panni in "twill" non sono mai rigidi e si adattano al movimento facilmente, anche quando sono tessuti con filati spessi o materiali pesanti.
Per questa caratteristica sono molto indicati per l'abbigliamento sportivo, casual o da lavoro.
La saia di cotone lavorata con ordito tinto indaco e trama grezza, o bianca, è conosciuta con il nome "denim", il tessuto utilizzato per la produzione di jeans e denim wear.

U

Union Special

Il termine "Union Special" indica la marca principale produttrice di macchina per cucire industriali negli Stati Uniti d'Americe, molto popolare tra gli amanti del denim.
Il modello di punta, che conseguì il maggior successo sul mercato, è stata la famosa 432000G, la cui produzione in serie ebbe inizio nell'anno 1940.
Al tempo, la 432000G era reputata la miglior macchina per cucire progettata per orlare pantaloni chinos, jeans, giacche e, in generale, tutti gli indumenti in denim e da lavoro.
Questo modello dell'Union Special divenne famoso per la sua peculiare capacità di realizzare cuciture a "catenella" veramente resistenti e ravvicinate, che creavano un effetto di "torsione a corda" dopo ripetuti lavaggi, a causa delle scoloriture dovute alle abrasioni del tessuto, provocate dall'usura.
Nel 1989 l'Union Special interruppe la produzione del modello 432000G che, infatti, è considerato una rarità.
Alcune tra le migliori aziende produttrici di jeans ancora realizzano produzioni limitate, che impiegano le cuciture a catenella sul fondo gamba.
Infatti, le vecchie macchine Union Special sono custodite gelosamente da laboratori esclusivi e costantemente riparate e messe a punto, per svolgere ancora oggi il loro prezioso lavoro.

Unwashed

Con il termine "unwashed denim" s'intendono tutti quei capi confezionati in tessuto denim, siano essi jeans o giacche, che sono presentati sul mercato allo stato grezzo e non lavati.

V

Veneto

Il "Veneto" è una regione situata al nord dell'Italia, divenuta famosa, tra l'altro, per essere il centro di eccellenza per la produzione di denim-wear e di abbigliamento, sia elegante sia sportivo.
Molte delle collezioni jeans, sports-wear e sartoriali del marchio STRATEGIC BUSINESS UNIT (SBU) sono prodotte in Veneto, insieme alla linea di calzature e agli accessori di moda del brand.

Vintage jeans

Il termine "vintage" si riferisce a qualunque cosa prodotta nel passato, nuova o di seconda mano.
I jeans e gli abiti vintage, in particolare, possono essere stati usati in precedenza o mai indossati da nessuno.
Nel secondo caso sono conservati nel loro stato originale, spesso con i cartellini dell'epoca ancora attaccati, e sono chiamati "dead stock" dai collezionisti.

Vita

Con il termine "vita" si definisce, nel settore moda, la distanza tra la cintura dei pantaloni e il cavallo degli stessi.
La vita può essere "alta" o "bassa" (o anche super-bassa), secondo la lunghezza, e varia da pantalone a pantalone.
L'altezza della vita è una misura molto importante nella costruzione di qualsiasi pantalone o jeans, perché determina il punto in cui poggeranno, sui fianchi di chi li indossa.
Una misura di vita "regolare" è anche detta "normale" o "vita media".
Una vita normale è generalmente utilizzata nella produzione di chinos, khakis, blue jeans e altri pantaloni.

W

Waist overalls

Waist overalls è il termine originale per ciò che conosciamo come i jeans.

Washeteria

Vai alla voce "launderette".

denim glossary o - z

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

Q

quality control

Quality control refers to inspection operations followed by the manufacturer to ensure that the product has quality standards of excellence. Each pair of blue jeans, along with every other denim garment, undergoes to a number of quaility checks after every single manufacturing operation.

R

rag-weave

Rag weave is the typical weaving method adopted for manufacturing the majority of denim fabrics. Rag weave is characterized by a diagonal incline, which can be easily recognized on the warp of every blue jean.

rail-tracks

Rail-tracks is the term used to describe the parallel fade along the outer seam of a denim pant, which resembles a railroad tracks.

raw denim

Raw denim refers to unwashed denim. It is also known as "dry" denim. Garments produced by using raw denim fabric have not undergone any washing, rupture or aging procedure. Raw denim is pretty rigid and tends to shrink one or two sizes after the first washing.

recycled denim

Denim can be easily recycled. The recycling process is simple and requires no chemical products, having no impacts on the environment. The weaving process of recycled denim is identical to the weaving process of new denim fabrics.

red cast denim

Red cast is a special variety of denim characterized by a reddish colour, which is visible on the surface of the unwashed blue jeans.

red line

Red line refers to a vintage type of selvage. In the old times, it was synonymous of highest standard of quality and it is still reputed the excellence of selvage by denim purists and jeans collectors. Red line blue jeans were often produced under the Big E red tab, in order to be immediately recognized.

right-hand twill

Right hand twill refers to a type of weaving twill characterized by a diagonal grooves, which produces a diagonal line which runs from the top left hand corner of the denim towards the bottom right hand. This was standard practice in denim production; single yarn warps were woven right-hand, double yarn warps were woven left hand. Right hand twill is the most common in denim manufacturing and high quality denim is often right-hand twill.

rigid denim

See under "Raw denim".

ring dyeing

Ring dyeing refers to a peculiar characteristic unique to natural indigo dye, in which only the outer surface of the fibres in the yarn is dyed with colour, while the inner core remains white. This is due to the fact that the pure indigo pigment doesn't penetrate inside the yarn. Because of this reason, Japanese indigo dyed denim release its colour easily creating different hues of blue. Natural indigo dyed blue jeans fade with wear in a unique way and each piece has its own tonality.

ring-ring denim

Ring-ring, or double ring-spun denim, refers to the traditionally made denim, which uses ring-spun yarn for both warp and weft. This is the authentic way to produce denim fabric. Ring-ring denim has an irregular aspect and hand, which have to be considered valuable. It's possible to combine a ring-spun warp with an open-end weft, in order to obtain a fabric with the appearence and strength of the ring-ring denim at lower cost.

ring-spun denim

Ring spun denim uses spun yarns for only the warp, while ring-ring denim uses ring-spun yarns for both the weft and the warp. This is a spinning process in which the individual fibers are fed onto the end of the yarn while it is in the 'twisting' stage, by means of a ring, a ring traveller and a bobbin that rotates at high speed. The ring-spun yarn creates typical surface characteristics in the fabric, including unevenness, which confers jeans an irregular traditional vintage appearence. Denim fabrics obtained by ring-spun yarns are sturdy and have soft feel. Ring spun yarns were used in denim as a method of production until the late 1970s, but because of its costs and time consuming, were later replaced by cheaper, open-end yarns.

rinse

Rinse is the term that refers to the industrial operation of "rinsing" denim, which is applied to each individual garment, regardless of the type of wash applied to each single jean or jacket. Rinse is necessary to remove the soap and any other substances used for the discoloration and aging of the jeans. In the case of raw denim, the jean does not undergo any treatment in the washing if not the operation of rinsing and therefore maintains the typical dark blue color, the roughness and all other properties of dry denim. Rinse stabilizes the denim fabric preventing shrinking

rise

The distance between the waist and the crotch determines the "rise" of any jeans and pants, which may vary from high to low (or super-low) depending on its length. Rise is very important because it determines where your jeans sit on your waist. Normal rise of jeans is also known as "regular" rise or "mid" rise. Regular rise is mostly adopted for manufacturing chinos, khakis and other trousers.

river washing

River washing is a laundry procedure, which uses a combination of pumice stones and cellulose enzymes to give denim ruined look and a soft hand. At first, the washing machine is loaded only with stones and fabric. Enzymes are introduced for the second cycle and they are left in the tumbler until the desired vintage look is achieved.

rivet

A metal accessory that is used for reinforcement of stress points of jeans and other workwear garments, as well as for non-functional ornamentation. A rivet is a permanent mechanical fastner. The rivet consists of two parts: the head and the tail. Rivets can be made of various metals as, for example, steel or copper.

rope dyeing

Rope dyening refers to a dyeing method in which the threads of denim yarn are twisted into a rope. The rope is dipped multiple times into a bath of natural indigo dye, always followed by exposure to air. The number of dives determines the ultimate shade of blue, ranging from light blue to extremely dark blue. Rope dyeing is considered the best possible method to dye indigo yarns. Rope dyeing denim fabrics are used to manufacture the most valuable indigo dyed jeans.

rope effect

Rope effect, also known as "roping" refers to a fading effect visible on the hem of jeans, where denim is discoloured diagonally because of the abrasion caused by projections of fabric placed on the hem, which resembles a rope. Rope effect can be best seen on vintage jeans, whose hem has been sewn with a chain-stitched machine. Technically, roping of chain-stitched hems should be considered a sewing defect, but denim purists and jeans collectors highly appreciate its peculiarity and unique characteristic of fading.

S

saddle stitch

In saddle stitching a super thick thread is used to manufacture the jeans, instead of a normal one, in order to create a sturdy garment with a vintage look.

salopette

See under "overall".

sand blasting

Sand blasting refers to a laundry process that is used to soften and discolour blue jeans. Sand blasting is performed before washing: jeans are blasted with sand guns in order to abrade them and to achieve a worn appearance. Sand blasting process was originally done by hand. Nowadays a sandblaster is used at most industrial laundry.

sanding

Sanding refers to a denim finishing process where jeans are sanded with real sandpaper to soften and discolour the surface.

sanforization

Sanforization is a pre-shrinking fabric process that stabilizes the denim fabric before it is cut. In fact, sanforization limits residual fabric shrinkage to less than 10%, while raw denim (whichis unsanforized) is likely to shrink up to 10% on the first wash and continue to shrink slightly up for several following washes. During the sanforization process, the fabric is inserted into a sanforizing machine and soaked with water or steam to cause shrinkage. It is subsequently stretched through a series of rubber cylindres and then rolled for storage. Sanforization process is named after its inventor, Sanford Lockwood Cluett, and was patented in 1930.

scouring

Scouring refers to the industrial process, which removes dirt and starch from denim fabrics.

sea island cotton

Along with Egyptian and Zimbabwean cotton, Sea Island is reputed one of the most valuable and fine quality of cotton available on the market. Sea Island cotton fibres are incredibly smooth and soft.

selvage/ selvedge/ self-edge

Selvedge, also named salvage or self-edge, refers to the vertical edge of a denim fabric. It is usually decorated with a coloured thread, known as 'Redline' or 'Aka-Mini', which colour varies according to the manufacturer. A selvage end prevents the edge of the denim from unravelling. Old 28 to 30 inch shuttle looms produce "authentic" denim where selvages are closed.

serge de nimes

A fabric named "serge de Nimes" was known in France in 1800. Serge is a common namen for twill fabrics made of wool and cotton. Nimes is a town located in the South of France, famous for its massive production of textiles, two centuries ago. It is tought that the name "denim" derives from "de Nimes". This belief remains unproven and it's likely we will never really be able to demonstrate it in any way.

shade batching

Shade batching is the term that refers to the process of selecting batches of denim into homogeneous shade lots to obtain consistent colour continuity in jeans making.

shrinkage

Shrinkage refers to a contraction of the length of the fibers of the fabric, caused by contact with water or steam. Before denim fabric is woven, the threads it's made of are treated with wax or resin to stiffen them and make them easier to weave. When dry, raw or unwashed denim is immersed in water for the first time, the fibres constrict and the denim shrinks.

shrink-to-fit

Raw denim, dry denim and unwashed denim can be "sanforized" (treated with a sanforizing process that lessens shrinkage) but all raw denim will shrink to some degree upon immersion in water and for subsequent washes. The hotter the water, the more the jeans will shrink. It's extremely important to buy raw denim garments and jeans a couple of size bigger, because of the shrinkage that would inevitably occur after washing. Authentic shrink-to-fit jeans, made of untreated and unwashed denim, use to be soaked before wear in order to soften the stiff fabric and shrink the denim. Nowadays, shrink-to fit jeans are still produced by specialized manufacturers and highly appreciated by the true denim fans.

shuttle

Shuttle is the term that indicates the device that carries the weft yarn across the loom in vintage shuttle looms. Authentic selvage denim can only be produced using a shuttle loom.

silhouette

Silhouette, also known as the 'fit', refers to the shape and design of a jean (for example flared, low rise, tapered, boyfriend, skinny, etc.)

singeing

Singeing is the final process of eliminating any loose fibre from finished jeans. Strays and peeling tissue are burnt off with a small, controlled flame.

sizing

Sizing is the industrial process of adding wax, starch, gelatine glue or any other protective coating to yarns before weaving, in order to improve their strength and also to achieve a uniform weave. Sizing can increase the weight of denim fabrics of almost one ounce. The opposite process of removing the coating is named "desizing".

skewing

As denim fabric shrinks more perpendicular to the twill line than along the latter, the twill line will cause the right angles that the denim is woven in to torque approximately 5° after washing. To compensate for this, preventing leg twisting caused by the shrinking process, denim cloth is skewed between three and seven percent in the opposite direction of the twill, in order to prevent the side seam from twisting to the front of the jean. Redline and Big-E selvedge jeans, along with authentic vintage denim garments, have one or both of the side seams twisted towards the front of the jean.

skinny jeans

The term refers to those jeans that are designed to adhere to the legs like a second skin, from which they are named. Skinny jeans are tight on the tighs and tapered towards the ankles. To ensure greater comfort and convenience, skinny jeans are made mainly in stretch denim. See also stretch denim.

slasher dyeing

Slasher dyeing, or sheet dyeing, is one of three main methods of dyeing indigo yarn, which combines dyeing and sizing into a single process. Slasher dyeing is a less expensive method than Rope Dyeing and Loop Dyeing. It is reputed a lower quality process because the dye is not uniform and blue colour tends to be uneven. Denim yarns are prepared by immersion in a chemical mordant and subsequently dipped repeatedly in vats containing the natural indigo dye. See also 'Loop Dyeing' and 'Rope Dyeing'.

slim fit

Slim fit pants and jackets have a narrow and tight fit. Slim fit jeans are tight around the thighs and end in a small opening. Contrary to the skinny jeans, slim fit are not necessarely tapered at the bottom of the leg. Slim fit jeans that have a straight lower leg are also named 'cigarette jeans', 'drainpipes', 'stovepipes' and 'pencil jeans'. Comfort denim or stretch denim is mostly used in manufacturing slim fit jeans to allow pants to have an extra slim fit.

slub

Slub refers to thick or heavy places in the yarn. Slubs and other inconsistencies are common in denim produced on vintage 28-inch shuttle looms. In fact, due to irregular spinning, the denim may be thicker in some parts than in others. Modern yarn spinning technology is able to engineer this vintage looking texture replica. In fact, slubs, which used to be seen as manufacturing defects, are now made intentionally to add character to the denim fabric.

snow-wash

Snow-wash is a laundry process similar to acid-wash. In both washes, where no acid is used despite the name, denim is washed with chlorine and pumice stones. Other products often used in snow-wash are bleach, potassium permanganate, sand and expanded glass foam. Snow washed jeans retain more of the original blue indigo dye rather than "destroyed jeans" where denim had been bleached almost white.

spandex

Spandex is a generic term for artificial fibres that are able stretch. Its abbreviation is PU.

staple

In denim production staple refers to a length of fibre that is used to determine the quality of cotton. In general longer staple lengths are considered more valuable.

starching

Starching is the process wherein starch is applied to a denim fabric in order to make the textile more rigid. Starching guarantees the fabric doesn't fold or move when cutting a pile of numerous layers of denim at a time. Starch is easily visible in raw denim, where it gives the stiffness to the jeans, and tends to disappear after repeated washings.

stonewashing

Stone washing is the process that physically removes colour and adds contrast, in which pumice stones are added to the wash cycle. Dozens of blue jeans are put in industrial washing machines along with the stones. The jeans and stones are rotated together for a set period of time. The washing time dictates the final colour of the fabric- the longer the denim and stones are rotated, the lighter the colour becomes and more contrast is achieved. Stonewashing process gives the jeans a faded and vintage look. It also slightly roughens up the denim and softens the fabric. At the end of stonewashing process the jeans are rinsed and dried in tumbler.

straight leg jeans

Sraight leg jeans are those characterized by the same leg width from the knee down to the bottom hem.

stretch denim

Stretch denim refers to a cotton denim fabric wich incorporates an elastic fibre such as elastane, spandex or polyurethane. When a small percentage of artificial fibres is added (about 2%) the fabric is also called "comfort-denim", while in the case of higher percentages (up to 10%) the name stretch-denim is more appropriate. Spandex is required within the fabric to create a significant stretching capacity that goes from 10 to 30 percent or more. Due to its elasticity, which makes the garment adhere to the body, stretch-denim is highly used to manufacturing skinny jeans for both men and women. However, as elastic fibres have a lower resistance, their use will shorten the wearing life of the jeans.

sulphur-dye

In most of the cases, manufacturers apply a sulphur-dye (American "sulfur-dye") before the customary indigo dye. Sulphur dyes are easy to apply, have a good wash-fastness and are cheap. Sulphur-bottom is a process in which the yarn is treated with sulphur-dye before the indigo baths. Sulfur dyes are water insoluble and their oxidation is obtained in air, as for the indigo-dye. They are used to obtain the richest colours in a shorter time, which reduce the amount of indigo needed to dye the denim. Sulfur dyes are yellow, blue, black and brown. Yellow colour is used to create a typical 'vintage' cast on indigo blue jeans.

synthetic indigo

The synthetic indigo is artificially created, as opposed to natural indigo derived from indigofera tinctoria plant. See also "indigo".

t

tapered jeans

Tapered jeans refer to a characteristic model, usually slim fit, which gets narrower toward the bottom leg and to the hem.

tate-ochi

Tate-ochi is a Japanese term referring to occurrences of 'Iro-ochi', which consists in forming vertical faded lines in denim. As the thread width is not uniform in vintage denim made from slub yarn, the colour fades the most where the thread is thicker. This creates a white or prominent faded thread along a single vertical indigo thread. The tread is generally several centimeters long.

textile finishing

Textile finishing is any industril process, either chemical or manual, applied to a fabric or garment in order to achieve a certain characteristic, property, hand or look.

tobacco stitching

Tobacco stitching refers to the colour tint of the stitches mainly used for the production of jeans and other denim garments. The color range goes from orange to dark brown through the tobacco, in fact.

top stitch

Top stitch is a commonly used straight simple stitch, as a practical and decorative feature.

triple needed stitch

A triple need stitch guarantees the greatest strength and durability to the seams of the clothing. Triple need stitching is highly used by workwear garments manufacturers.

trucker jacket

Trucker jacket is the nickname for every slim fit denim jacket with pointed pochet flaps.

twill

Twill refers to the diagonal lines formed by the weave. It is used to define both the diagonal design and the cloth obtained from that weave construction. Twill weave technique can be applied to several materials such as wool, cotton, linen and silk. The twill is the second armature base, with canvas and satin. It has diagonal pattern, with a forehand and a backhand, a weft and a warp. The plot thus formed gives the fabric certain softness. In fact, fabrics made with this armor are not rigid and they adapt to the movement, even if made of thick yarn or heavy materials. For this feature are suitable for workwear and sportswear clothing. Twill worked with wire cotton indigo blue colour and white plot is known as denim, a fabric used to manufacture blue jeans.

U

union special

Union Special is a sewing machine brand popular among the denim lovers. It was the leading manufacturer of industrial sewing machines in America. The most important commercial machine produced was model 432000G, manufactured in 1940. The 432000G was reputed the best machine designed for hemming chinos, jeans, jackets and other denim and workwear overalls: this model is well known to produce an extra strong and tight chain-stitch that creates a "rope loop" after repeated washes. In 1989 Union specials stopped manufacturing model 432000G and it's now pretty rare.

unisex jeans

Unisex jeans are those that can be worn by both men and women. See also "boyfriend jeans".

unwashed

Unwashed denim refers to jeans and jackets that have been left unwashed. Unwashed denim is also known as 'Raw denim" or "Dry denim". In the old days manufacturers sold denim garments dark, stiff and not pre-shrunk. Unwashed jeans and other denim garments are highly appreciated by purists and denim lovers, who want to break in their own jeans on their own bodies, to relive the original magic of denim.

used-wash

Used wash refers to a type of placed abrasive effect such as manual scratching or sandblasting, creating a three dimensional effect on jeans. Used wash is made individually on every garment in special areas like the knees, pockets, thighs and bottom. Each garment is therefore unique.

v

veneto

Veneto refers to a northern Italian region, reputed center of excellence for the production of denimwear and clothing. (SBU) STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans, sportswear and tailored line are all produced in Veneto, along with the footwear and fashion accessories.

vintage clothing

Vintage is a term referring anything from the past, old or secondhand. Vintage jeans and clothes can either be previously worn or never worn and preserved in their original state. In this second case the garments are said "dead tock".

W

waist overall

Waist overall is the original term for what we know as jeans.

warp

Warp refers to a carachteristic construction of yarn in which the vertical yarns are woven under and over the weft yarn. Vertical yarns have more twist and are stronger than weft yarns. With regard to the production of denim clothing, warp runs parallel to the selvage and is dyed indigo or black.

weave

Weave refers to the composition of yarns woven together to produce a fabric. A weave includes both weft and warp yarns. The number of weft yarns that the warp ends pass over determines the warp face designs used in the denim, followed by the number of weft yarns they pass under.

weft

Weft is a construction of yarn in which the yarn runs horizontally and is passed over and under the warp. Weft yarn is less resistent than a warp yarn, because it has been less twisted. In denim, weft refers to the un-dyed, crosswise yarns used in weave.

weight

Denim is traditionally graded by its weight per yard of fabric. It is divided in three main groups: lightweight (5-8 oz.), mediumweight (9-12 oz.) and heavyweight (13-14 oz.). Medium and heavy denim is used for jeans and jackets production, while lighter denim is mostly used on shirts, dresses, skirts, hot pants and other garments.

wet washes

Wet washes refers to several, different processes and industrial techniques that all use liquid, or simply water, in combination with mechanical treatment applied to blue jeans and other denim garments in order to create vintage or modern effects.

whiskering

Whiskering is the process tha creates horizontal crease lines on the denim garment, after a period of regular wear, which gives the appearance of aged denim. Whiskers can also be inverse- dark creased in faded denim. Whiskers are mostly found around the crotch, knees and thigh of blue jeans. Whiskering can also be artificially obtained in the finishing process of a pair of jeans, with industrial fading processes and techniques such as stonebleaching, stonewashing, sandpapering, sandblasting and lasering.

width

The width of a denim fabric is strictly related to how it was woven. Selvage denim obtained from shuttle looms is woven to 70 centimeters wide, approximately. Regular denim manufactured with the use of industrial machines is much higher and longer (from 120 to 200 centimeters).

woad

Woad (isatis tinctoria) is the name of a plant native of Greece and Italy, which was the prevalent blue dye in Europe, while indigo (indigofera tinctoria) was a native of Asia and provided the blue color for the eastern world. Woad is a temperat erbaceous wich produces lance shaped leaves and yellow flowers. Woad can be grown easily in temperate gardens. Woad was the dye that was used in Britain and erly inhabitants used it as a blue body dye during war times. Nowadays, natural indigo and woad are not most preferred fabric dye, because they bleed and fade with age but, mostly, because they ruin the industrial machines with their pigments.

worn-in jeans

Worn-in jeans have a secondhand and faded appearance, due to the frequent washing and wear or by means of industrial process.

worn-out

Worn-out is a method of wet processing where blue jeans and other denim garments are stonewashed and sandblasted in order to obtain a worn and vintage look.

Y

yarn

Yarn is a long length of fibres that are spun to obtain a continuous thread.

yarn dye

Refers to fabric in which the individual yarns are dyed prior to weaving. Denim is a yarn dyed fabric.

yoke

Yoke is the v-shaped section at the back of jeans, also known as a 'riser', which forms the curve of the seat. The more pronounced the V of the yoke, the greater the curve. Cowboy jeans often present a deep yoke, whereas workwear or dungaree jeans might have a shallower yoke, or no yoke at all.

Z

zipper

The zipper is the mechanism used to close jeans, which consists of a system of small metallic teeth intertwined with a movable clasp. The innovation was considered hazardous in 1900, when it was invented, but eventually became a huge success. Zip fly is the alternative to the button fly.

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denim glossary o - z

O

one wash

One wash refers to the basic washing of denim, applied to the single garment. The "one wash" consists of the desizing more rinsing. Also called "dark wash", one wah has as its main purpose to make the jeans more soft and comfortable to wear. In fact, during the production of denim fabric, starch and other substances are used to reinforce the texture. This process makes the fabric denim rather stiff and unpleasant to the touch. Desizing is usually combined with the purge and has for objective to clean up the fabric by weaving dressings. Along with the scouring, used to clean up the fabric from impurities of natural origin, it is usually done in water with addition of detergents, softening agents and desizing solutions. Once washed denim is the standard wash for Japanese deep indigo dyed blue jeans.

open-end denim

Open end spinning refers to a technology for producing yarn without the use of a spindle. It was designed and fabricated in Czechoslovakia In 1963. Open-end denim is the denim fabric manufactured by open end spinning machines. In open-end denim the cotton fibres are "mock twisted" by pressing them together, therefore denim produced using this technique results less expensive than ring-spun denim. Open-end denim presents greater yarn thickness and has a fuzzy aspect and touch. Open-end denim is more voluminous and rustic if compared with ring-spun or ring-ring denim. Altough cheaper to produce, open-end denim is not considered the finest denim available on the market. This type of denim fabric is well known for absorbing more indigo dye, creating darker, sturdier, more resistant jeans and workwear clothing.

organic cotton

Organic cotton is cotton grown using methods and products that have a low impact on the environment. For the production of biological cotton, organic production systems are used to fertilize the soil, eliminated the use of pesticides and chemical fertilizers, toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. The production of organic cotton is certified by third-party organizations, which verify that producers use only methods and products allowed in organic production. In addition to the ban on the use of toxic pesticides and synthetic fertilizers, organic cotton does not have to come from genetically modify seeds (GMO). The production of organic cotton is growing every year visibly. At present, however, the percentage of organic cotton cultivation accounts for about 1% of world cotton production. Organic cotton is grown in 22 countries around the world, where the top 10 producing countries are India, Turkey, Syria, Tanzania, China, the United States, Uganda, Peru, Egypt and Burkina Faso. Currently about 220,000 farmers are involved in the production of organic cotton.

overall

The bib overall is a unisex garment. It consists of a pant having wider legs opening than normal, which has an extension on the bust in the form of a bib, maintained by two braces crossed on the back. It is normally made of denim, and is equipped with multiple pockets. The overall was born in the second half of the nineteenth century as a workwear garment and was mainly used by the workers (men and women), because of its strength and its practicality. The overalls became part of the casual wardrobe of many people during the sixties. Following the overalls began to be realized in different materials and in different variants (the skirt-overalls is an example), which allowed the garment to hire specialized purposes, such as to be worn as a snowsuit. It is particularly prevalent in fashion maternity.

overdye

Overdye refers to a dyeing technique that is to dye the garment or fabric already packed. The visual difference between a garment packed with already dyed fabric and a garment dyed after the package is the outer appearance, which is cleaner and more uniform in the case of clothes made with dyed fabric, washed and more used instead in the case of overdyed garments. Many fashion houses today, because of the timing, require dry cleaners to an overdyed product having the same characteristics of the finished garments produced with dyed fabric, therefore free of abrasions and uniform in all its parts. The machines that are used for overdyeing technique are different from those used for the dyeing of fabrics, while dyes and auxiliary products are the same. The dyeing of the garments already packed is carried out in particular washing machines, where it is possible to adjust the number of RPM (revolutions per minute of the drum) according to the type of article to be treated and according to the effect we want to obtain.

oxidation

The oxidation of indigo occurs when oxygen reacts chemically with the natural dye. The oxidation process is made possible when the yarn, previously immersed in the bath of indigo, is extracted from the basin before the next dive.

P

pencil jeans

See also "slim fit" jeans.

piece dyed

See under "gament dyed".

pigment dyes

A pigment is a substance used to change the color of a material. What differentiates a pigment as a colorant is the inability of the pigments to dissolve in common solvents (such as water) and in the surface to be colored, for which in the case of the pigments is called "dispersion". Therefore pigment dyes are those that do not have an affinity for fibre and must therefore be held to the fabric with resins. They are available in almost any colour and are used largely in the denim industry. Fabric dyers who want to create fabrics that fade more easily extensively use pigment dyes and, more in general, natural dyes. The classification of the pigments is based on their nature and origin, to which the pigments can be divided principally into: inorganic and organic, natural and synthetic. In nature, inorganic pigments are found in rocks and minerals and often require extensive work to be purified; in biology, pigment is any colored material present in plant and animal cells.

pima cotton

Pima cotton refers to a type of cotton having long fibres. It is considered very high quality cotton, along with Zibabwean and Egyptian cotton.

plain weave

Plain weave is the most common type of waeave, in which the weft passes under and over the warp in alternating cycles.

ply

Ply refers to the number of threads in a yarn. Most of yarns are single ply unless twisted with another yarn. In the denim industry, plied yarns are used to make stronger fabrics. The yarns can be twisted several times, but most of denim is two or three ply. Blue jeans manufactured by using these materials are very durable.

pocket stitching

Pocket stitching is a peculiar characteristic of blue jeans. Back pockets of jeans are often stitched in an ornamental way that clearly identifies and differentiates one brand from the others.

polycore denim

Polycore is a type of denim fabric, which is made by combinig cotton and polyester together. Polycore denim is a very strong fabric. It is very used for the production vintage replica jeans because of its resistance to washing treatments.

pre-shrunk

Pre shrunk refers to an industrial operation in which the denim fabric has been subjected to a shrinking process in order to prevent or reduce contraction when the blue blue jeans, or any other denim garment, is laundered or washed.

pumice stone

Pumice stone refers to a lightweight, tough and rough volcanic stone, created when incandescent rocks are ejected due to the pressure. Pumice stone is commonly is mainly pale in colour. As pumice stone is highly abrasive, it is used for stone washing blue jeans and denim garments. Stone washing with pumice discolours and softens denim during the laundry process.

Q

quality control

Quality control refers to inspection operations followed by the manufacturer to ensure that the product has quality standards of excellence. Each pair of blue jeans, along with every other denim garment, undergoes to a number of quaility checks after every single manufacturing operation.

R

rag-weave

Rag weave is the typical weaving method adopted for manufacturing the majority of denim fabrics. Rag weave is characterized by a diagonal incline, which can be easily recognized on the warp of every blue jean.

rail-tracks

Rail-tracks is the term used to describe the parallel fade along the outer seam of a denim pant, which resembles a railroad tracks.

raw denim

Raw denim refers to unwashed denim. It is also known as "dry" denim. Garments produced by using raw denim fabric have not undergone any washing, rupture or aging procedure. Raw denim is pretty rigid and tends to shrink one or two sizes after the first washing.

recycled denim

Denim can be easily recycled. The recycling process is simple and requires no chemical products, having no impacts on the environment. The weaving process of recycled denim is identical to the weaving process of new denim fabrics.

red cast denim

Red cast is a special variety of denim characterized by a reddish colour, which is visible on the surface of the unwashed blue jeans.

red line

Red line refers to a vintage type of selvage. In the old times, it was synonymous of highest standard of quality and it is still reputed the excellence of selvage by denim purists and jeans collectors. Red line blue jeans were often produced under the Big E red tab, in order to be immediately recognized.

right-hand twill

Right hand twill refers to a type of weaving twill characterized by a diagonal grooves, which produces a diagonal line which runs from the top left hand corner of the denim towards the bottom right hand. This was standard practice in denim production; single yarn warps were woven right-hand, double yarn warps were woven left hand. Right hand twill is the most common in denim manufacturing and high quality denim is often right-hand twill.

rigid denim

See under "Raw denim".

ring dyeing

Ring dyeing refers to a peculiar characteristic unique to natural indigo dye, in which only the outer surface of the fibres in the yarn is dyed with colour, while the inner core remains white. This is due to the fact that the pure indigo pigment doesn't penetrate inside the yarn. Because of this reason, Japanese indigo dyed denim release its colour easily creating different hues of blue. Natural indigo dyed blue jeans fade with wear in a unique way and each piece has its own tonality.

ring-ring denim

Ring-ring, or double ring-spun denim, refers to the traditionally made denim, which uses ring-spun yarn for both warp and weft. This is the authentic way to produce denim fabric. Ring-ring denim has an irregular aspect and hand, which have to be considered valuable. It's possible to combine a ring-spun warp with an open-end weft, in order to obtain a fabric with the appearence and strength of the ring-ring denim at lower cost.

ring-spun denim

Ring spun denim uses spun yarns for only the warp, while ring-ring denim uses ring-spun yarns for both the weft and the warp. This is a spinning process in which the individual fibers are fed onto the end of the yarn while it is in the 'twisting' stage, by means of a ring, a ring traveller and a bobbin that rotates at high speed. The ring-spun yarn creates typical surface characteristics in the fabric, including unevenness, which confers jeans an irregular traditional vintage appearence. Denim fabrics obtained by ring-spun yarns are sturdy and have soft feel. Ring spun yarns were used in denim as a method of production until the late 1970s, but because of its costs and time consuming, were later replaced by cheaper, open-end yarns.

rinse

Rinse is the term that refers to the industrial operation of "rinsing" denim, which is applied to each individual garment, regardless of the type of wash applied to each single jean or jacket. Rinse is necessary to remove the soap and any other substances used for the discoloration and aging of the jeans. In the case of raw denim, the jean does not undergo any treatment in the washing if not the operation of rinsing and therefore maintains the typical dark blue color, the roughness and all other properties of dry denim. Rinse stabilizes the denim fabric preventing shrinking

rise

The distance between the waist and the crotch determines the "rise" of any jeans and pants, which may vary from high to low (or super-low) depending on its length. Rise is very important because it determines where your jeans sit on your waist. Normal rise of jeans is also known as "regular" rise or "mid" rise. Regular rise is mostly adopted for manufacturing chinos, khakis and other trousers.

river washing

River washing is a laundry procedure, which uses a combination of pumice stones and cellulose enzymes to give denim ruined look and a soft hand. At first, the washing machine is loaded only with stones and fabric. Enzymes are introduced for the second cycle and they are left in the tumbler until the desired vintage look is achieved.

rivet

A metal accessory that is used for reinforcement of stress points of jeans and other workwear garments, as well as for non-functional ornamentation. A rivet is a permanent mechanical fastner. The rivet consists of two parts: the head and the tail. Rivets can be made of various metals as, for example, steel or copper.

rope dyeing

Rope dyening refers to a dyeing method in which the threads of denim yarn are twisted into a rope. The rope is dipped multiple times into a bath of natural indigo dye, always followed by exposure to air. The number of dives determines the ultimate shade of blue, ranging from light blue to extremely dark blue. Rope dyeing is considered the best possible method to dye indigo yarns. Rope dyeing denim fabrics are used to manufacture the most valuable indigo dyed jeans.

rope effect

Rope effect, also known as "roping" refers to a fading effect visible on the hem of jeans, where denim is discoloured diagonally because of the abrasion caused by projections of fabric placed on the hem, which resembles a rope. Rope effect can be best seen on vintage jeans, whose hem has been sewn with a chain-stitched machine. Technically, roping of chain-stitched hems should be considered a sewing defect, but denim purists and jeans collectors highly appreciate its peculiarity and unique characteristic of fading.

S

saddle stitch

In saddle stitching a super thick thread is used to manufacture the jeans, instead of a normal one, in order to create a sturdy garment with a vintage look.

salopette

See under "overall".

sand blasting

Sand blasting refers to a laundry process that is used to soften and discolour blue jeans. Sand blasting is performed before washing: jeans are blasted with sand guns in order to abrade them and to achieve a worn appearance. Sand blasting process was originally done by hand. Nowadays a sandblaster is used at most industrial laundry.

sanding

Sanding refers to a denim finishing process where jeans are sanded with real sandpaper to soften and discolour the surface.

sanforization

Sanforization is a pre-shrinking fabric process that stabilizes the denim fabric before it is cut. In fact, sanforization limits residual fabric shrinkage to less than 10%, while raw denim (whichis unsanforized) is likely to shrink up to 10% on the first wash and continue to shrink slightly up for several following washes. During the sanforization process, the fabric is inserted into a sanforizing machine and soaked with water or steam to cause shrinkage. It is subsequently stretched through a series of rubber cylindres and then rolled for storage. Sanforization process is named after its inventor, Sanford Lockwood Cluett, and was patented in 1930.

scouring

Scouring refers to the industrial process, which removes dirt and starch from denim fabrics.

sea island cotton

Along with Egyptian and Zimbabwean cotton, Sea Island is reputed one of the most valuable and fine quality of cotton available on the market. Sea Island cotton fibres are incredibly smooth and soft.

selvage/ selvedge/ self-edge

Selvedge, also named salvage or self-edge, refers to the vertical edge of a denim fabric. It is usually decorated with a coloured thread, known as 'Redline' or 'Aka-Mini', which colour varies according to the manufacturer. A selvage end prevents the edge of the denim from unravelling. Old 28 to 30 inch shuttle looms produce "authentic" denim where selvages are closed.

serge de nimes

A fabric named "serge de Nimes" was known in France in 1800. Serge is a common namen for twill fabrics made of wool and cotton. Nimes is a town located in the South of France, famous for its massive production of textiles, two centuries ago. It is tought that the name "denim" derives from "de Nimes". This belief remains unproven and it's likely we will never really be able to demonstrate it in any way.

shade batching

Shade batching is the term that refers to the process of selecting batches of denim into homogeneous shade lots to obtain consistent colour continuity in jeans making.

shrinkage

Shrinkage refers to a contraction of the length of the fibers of the fabric, caused by contact with water or steam. Before denim fabric is woven, the threads it's made of are treated with wax or resin to stiffen them and make them easier to weave. When dry, raw or unwashed denim is immersed in water for the first time, the fibres constrict and the denim shrinks.

shrink-to-fit

Raw denim, dry denim and unwashed denim can be "sanforized" (treated with a sanforizing process that lessens shrinkage) but all raw denim will shrink to some degree upon immersion in water and for subsequent washes. The hotter the water, the more the jeans will shrink. It's extremely important to buy raw denim garments and jeans a couple of size bigger, because of the shrinkage that would inevitably occur after washing. Authentic shrink-to-fit jeans, made of untreated and unwashed denim, use to be soaked before wear in order to soften the stiff fabric and shrink the denim. Nowadays, shrink-to fit jeans are still produced by specialized manufacturers and highly appreciated by the true denim fans.

shuttle

Shuttle is the term that indicates the device that carries the weft yarn across the loom in vintage shuttle looms. Authentic selvage denim can only be produced using a shuttle loom.

silhouette

Silhouette, also known as the 'fit', refers to the shape and design of a jean (for example flared, low rise, tapered, boyfriend, skinny, etc.)

singeing

Singeing is the final process of eliminating any loose fibre from finished jeans. Strays and peeling tissue are burnt off with a small, controlled flame.

sizing

Sizing is the industrial process of adding wax, starch, gelatine glue or any other protective coating to yarns before weaving, in order to improve their strength and also to achieve a uniform weave. Sizing can increase the weight of denim fabrics of almost one ounce. The opposite process of removing the coating is named "desizing".

skewing

As denim fabric shrinks more perpendicular to the twill line than along the latter, the twill line will cause the right angles that the denim is woven in to torque approximately 5° after washing. To compensate for this, preventing leg twisting caused by the shrinking process, denim cloth is skewed between three and seven percent in the opposite direction of the twill, in order to prevent the side seam from twisting to the front of the jean. Redline and Big-E selvedge jeans, along with authentic vintage denim garments, have one or both of the side seams twisted towards the front of the jean.

skinny jeans

The term refers to those jeans that are designed to adhere to the legs like a second skin, from which they are named. Skinny jeans are tight on the tighs and tapered towards the ankles. To ensure greater comfort and convenience, skinny jeans are made mainly in stretch denim. See also stretch denim.

slasher dyeing

Slasher dyeing, or sheet dyeing, is one of three main methods of dyeing indigo yarn, which combines dyeing and sizing into a single process. Slasher dyeing is a less expensive method than Rope Dyeing and Loop Dyeing. It is reputed a lower quality process because the dye is not uniform and blue colour tends to be uneven. Denim yarns are prepared by immersion in a chemical mordant and subsequently dipped repeatedly in vats containing the natural indigo dye. See also 'Loop Dyeing' and 'Rope Dyeing'.

slim fit

Slim fit pants and jackets have a narrow and tight fit. Slim fit jeans are tight around the thighs and end in a small opening. Contrary to the skinny jeans, slim fit are not necessarely tapered at the bottom of the leg. Slim fit jeans that have a straight lower leg are also named 'cigarette jeans', 'drainpipes', 'stovepipes' and 'pencil jeans'. Comfort denim or stretch denim is mostly used in manufacturing slim fit jeans to allow pants to have an extra slim fit.

slub

Slub refers to thick or heavy places in the yarn. Slubs and other inconsistencies are common in denim produced on vintage 28-inch shuttle looms. In fact, due to irregular spinning, the denim may be thicker in some parts than in others. Modern yarn spinning technology is able to engineer this vintage looking texture replica. In fact, slubs, which used to be seen as manufacturing defects, are now made intentionally to add character to the denim fabric.

snow-wash

Snow-wash is a laundry process similar to acid-wash. In both washes, where no acid is used despite the name, denim is washed with chlorine and pumice stones. Other products often used in snow-wash are bleach, potassium permanganate, sand and expanded glass foam. Snow washed jeans retain more of the original blue indigo dye rather than "destroyed jeans" where denim had been bleached almost white.

spandex

Spandex is a generic term for artificial fibres that are able stretch. Its abbreviation is PU.

staple

In denim production staple refers to a length of fibre that is used to determine the quality of cotton. In general longer staple lengths are considered more valuable.

starching

Starching is the process wherein starch is applied to a denim fabric in order to make the textile more rigid. Starching guarantees the fabric doesn't fold or move when cutting a pile of numerous layers of denim at a time. Starch is easily visible in raw denim, where it gives the stiffness to the jeans, and tends to disappear after repeated washings.

stonewashing

Stone washing is the process that physically removes colour and adds contrast, in which pumice stones are added to the wash cycle. Dozens of blue jeans are put in industrial washing machines along with the stones. The jeans and stones are rotated together for a set period of time. The washing time dictates the final colour of the fabric- the longer the denim and stones are rotated, the lighter the colour becomes and more contrast is achieved. Stonewashing process gives the jeans a faded and vintage look. It also slightly roughens up the denim and softens the fabric. At the end of stonewashing process the jeans are rinsed and dried in tumbler.

straight leg jeans

Sraight leg jeans are those characterized by the same leg width from the knee down to the bottom hem.

stretch denim

Stretch denim refers to a cotton denim fabric wich incorporates an elastic fibre such as elastane, spandex or polyurethane. When a small percentage of artificial fibres is added (about 2%) the fabric is also called "comfort-denim", while in the case of higher percentages (up to 10%) the name stretch-denim is more appropriate. Spandex is required within the fabric to create a significant stretching capacity that goes from 10 to 30 percent or more. Due to its elasticity, which makes the garment adhere to the body, stretch-denim is highly used to manufacturing skinny jeans for both men and women. However, as elastic fibres have a lower resistance, their use will shorten the wearing life of the jeans.

sulphur-dye

In most of the cases, manufacturers apply a sulphur-dye (American "sulfur-dye") before the customary indigo dye. Sulphur dyes are easy to apply, have a good wash-fastness and are cheap. Sulphur-bottom is a process in which the yarn is treated with sulphur-dye before the indigo baths. Sulfur dyes are water insoluble and their oxidation is obtained in air, as for the indigo-dye. They are used to obtain the richest colours in a shorter time, which reduce the amount of indigo needed to dye the denim. Sulfur dyes are yellow, blue, black and brown. Yellow colour is used to create a typical 'vintage' cast on indigo blue jeans.

synthetic indigo

The synthetic indigo is artificially created, as opposed to natural indigo derived from indigofera tinctoria plant. See also "indigo".

t

tapered jeans

Tapered jeans refer to a characteristic model, usually slim fit, which gets narrower toward the bottom leg and to the hem.

tate-ochi

Tate-ochi is a Japanese term referring to occurrences of 'Iro-ochi', which consists in forming vertical faded lines in denim. As the thread width is not uniform in vintage denim made from slub yarn, the colour fades the most where the thread is thicker. This creates a white or prominent faded thread along a single vertical indigo thread. The tread is generally several centimeters long.

textile finishing

Textile finishing is any industril process, either chemical or manual, applied to a fabric or garment in order to achieve a certain characteristic, property, hand or look.

tobacco stitching

Tobacco stitching refers to the colour tint of the stitches mainly used for the production of jeans and other denim garments. The color range goes from orange to dark brown through the tobacco, in fact.

top stitch

Top stitch is a commonly used straight simple stitch, as a practical and decorative feature.

triple needed stitch

A triple need stitch guarantees the greatest strength and durability to the seams of the clothing. Triple need stitching is highly used by workwear garments manufacturers.

trucker jacket

Trucker jacket is the nickname for every slim fit denim jacket with pointed pochet flaps.

twill

Twill refers to the diagonal lines formed by the weave. It is used to define both the diagonal design and the cloth obtained from that weave construction. Twill weave technique can be applied to several materials such as wool, cotton, linen and silk. The twill is the second armature base, with canvas and satin. It has diagonal pattern, with a forehand and a backhand, a weft and a warp. The plot thus formed gives the fabric certain softness. In fact, fabrics made with this armor are not rigid and they adapt to the movement, even if made of thick yarn or heavy materials. For this feature are suitable for workwear and sportswear clothing. Twill worked with wire cotton indigo blue colour and white plot is known as denim, a fabric used to manufacture blue jeans.

U

union special

Union Special is a sewing machine brand popular among the denim lovers. It was the leading manufacturer of industrial sewing machines in America. The most important commercial machine produced was model 432000G, manufactured in 1940. The 432000G was reputed the best machine designed for hemming chinos, jeans, jackets and other denim and workwear overalls: this model is well known to produce an extra strong and tight chain-stitch that creates a "rope loop" after repeated washes. In 1989 Union specials stopped manufacturing model 432000G and it's now pretty rare.

unisex jeans

Unisex jeans are those that can be worn by both men and women. See also "boyfriend jeans".

unwashed

Unwashed denim refers to jeans and jackets that have been left unwashed. Unwashed denim is also known as 'Raw denim" or "Dry denim". In the old days manufacturers sold denim garments dark, stiff and not pre-shrunk. Unwashed jeans and other denim garments are highly appreciated by purists and denim lovers, who want to break in their own jeans on their own bodies, to relive the original magic of denim.

used-wash

Used wash refers to a type of placed abrasive effect such as manual scratching or sandblasting, creating a three dimensional effect on jeans. Used wash is made individually on every garment in special areas like the knees, pockets, thighs and bottom. Each garment is therefore unique.

v

veneto

Veneto refers to a northern Italian region, reputed center of excellence for the production of denimwear and clothing. (SBU) STRATEGIC BUSINESS UNIT jeans, sportswear and tailored line are all produced in Veneto, along with the footwear and fashion accessories.

vintage clothing

Vintage is a term referring anything from the past, old or secondhand. Vintage jeans and clothes can either be previously worn or never worn and preserved in their original state. In this second case the garments are said "dead tock".

W

waist overall

Waist overall is the original term for what we know as jeans.

warp

Warp refers to a carachteristic construction of yarn in which the vertical yarns are woven under and over the weft yarn. Vertical yarns have more twist and are stronger than weft yarns. With regard to the production of denim clothing, warp runs parallel to the selvage and is dyed indigo or black.

weave

Weave refers to the composition of yarns woven together to produce a fabric. A weave includes both weft and warp yarns. The number of weft yarns that the warp ends pass over determines the warp face designs used in the denim, followed by the number of weft yarns they pass under.

weft

Weft is a construction of yarn in which the yarn runs horizontally and is passed over and under the warp. Weft yarn is less resistent than a warp yarn, because it has been less twisted. In denim, weft refers to the un-dyed, crosswise yarns used in weave.

weight

Denim is traditionally graded by its weight per yard of fabric. It is divided in three main groups: lightweight (5-8 oz.), mediumweight (9-12 oz.) and heavyweight (13-14 oz.). Medium and heavy denim is used for jeans and jackets production, while lighter denim is mostly used on shirts, dresses, skirts, hot pants and other garments.

wet washes

Wet washes refers to several, different processes and industrial techniques that all use liquid, or simply water, in combination with mechanical treatment applied to blue jeans and other denim garments in order to create vintage or modern effects.

whiskering

Whiskering is the process tha creates horizontal crease lines on the denim garment, after a period of regular wear, which gives the appearance of aged denim. Whiskers can also be inverse- dark creased in faded denim. Whiskers are mostly found around the crotch, knees and thigh of blue jeans. Whiskering can also be artificially obtained in the finishing process of a pair of jeans, with industrial fading processes and techniques such as stonebleaching, stonewashing, sandpapering, sandblasting and lasering.

width

The width of a denim fabric is strictly related to how it was woven. Selvage denim obtained from shuttle looms is woven to 70 centimeters wide, approximately. Regular denim manufactured with the use of industrial machines is much higher and longer (from 120 to 200 centimeters).

woad

Woad (isatis tinctoria) is the name of a plant native of Greece and Italy, which was the prevalent blue dye in Europe, while indigo (indigofera tinctoria) was a native of Asia and provided the blue color for the eastern world. Woad is a temperat erbaceous wich produces lance shaped leaves and yellow flowers. Woad can be grown easily in temperate gardens. Woad was the dye that was used in Britain and erly inhabitants used it as a blue body dye during war times. Nowadays, natural indigo and woad are not most preferred fabric dye, because they bleed and fade with age but, mostly, because they ruin the industrial machines with their pigments.

worn-in jeans

Worn-in jeans have a secondhand and faded appearance, due to the frequent washing and wear or by means of industrial process.

worn-out

Worn-out is a method of wet processing where blue jeans and other denim garments are stonewashed and sandblasted in order to obtain a worn and vintage look.

Y

yarn

Yarn is a long length of fibres that are spun to obtain a continuous thread.

yarn dye

Refers to fabric in which the individual yarns are dyed prior to weaving. Denim is a yarn dyed fabric.

yoke

Yoke is the v-shaped section at the back of jeans, also known as a 'riser', which forms the curve of the seat. The more pronounced the V of the yoke, the greater the curve. Cowboy jeans often present a deep yoke, whereas workwear or dungaree jeans might have a shallower yoke, or no yoke at all.

Z

zipper

The zipper is the mechanism used to close jeans, which consists of a system of small metallic teeth intertwined with a movable clasp. The innovation was considered hazardous in 1900, when it was invented, but eventually became a huge success. Zip fly is the alternative to the button fly.

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