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glossario denim a - g

A

Abrasione

Abrasione è il termine che indica, su un pantalone jeans, un'area rovinata dove il tessuto è molto usurato. L'"abrasione" è quindi il risultato del processo di lavorazione manuale utilizzato per rendere vissuto l'aspetto del denimmediante raschiatura o sfegatura della superficie del tessuto. L'effetto abrasivo è ottenuto seguendo moderne tecniche di lavaggio che impiegano materiali diversi, come pietre pomice o palle di plastica, ed è utilizzato per la produzione di jeans pre-lavati e dall'aspetto "vissuto".

Altezza

L'altezza di un tessuto è strettamente legata al modo in cui è stato realizzato. Il tessuto denim in cimosa, ad esempio, è prodotto con telai a navetta e ha un'altezza di 70 centimetri circa. I tessuti in denim moderni, fabbricati con l'uso di macchine industriali moderne, come ad esempio la T400, sono molto più alti e misurano da 120 a 200 centimetri, consentendo un enorme risparmio di tessuto durante la confezione dei jeans.

Anti-fit

Anti-fit è riferito a un particolare modo di tagliare i cavallo dei jeans in linea retta. Contrariamente a quanto da molti ritenuto, il significato del termine non ha nulla a che fare con il ridimensionamento dei jeans. I jeans tagliati in modo "anti-fit" non seguono la forma del corpo e sono molto confortevoli pur non essendo ergonomici.

Anti-torsione

Il trattamento "anti-torsione" è uno dei processi di finitura dei jeans, atto a correggere la naturale tendenza del denim alla torsione nella direzione della saia diagonale, in seguito al contatto con l'acqua. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei jeans "vintage" realizzati con denim cimosato. Il trattamento "anti-torsione" deve essere effettuato prima della sanforizzazione del denim.

Apertura gamba (leg opening)

Con il termine "apertura gamba", dall'inglese leg-opening, s'intende l'ampiezza dell'apertura nella parte inferiore di un jeans. La larghezza dell'apertura gamba è determinata in fase di progettazione del pantalone e varia per ciascun modello, secondo la moda del momento. Un esempio tipico è dato dai jeans a zampa d'elefante che, durante gli anni '70, spopolarono tra i giovani e costituirono un elemento saliente dell'estetica della cultura hippie.

Atari

Atari è il termine giapponese utilizzato per descrivere le scoloriture selettive delle pieghe del jeans, causate dall'usura del tessuto denim mediante sfregamento. Le zone più comuni in cui avviene "atari" sono la parte anteriore e posteriore delle ginocchia, lungo le cuciture delle gambe, intorno alle tasche, sulle cosce e sui passanti. Il termine "Atari" sta a indicare, quindi, i "baffi" del jeans.

Authentic

'Authenthic' è un termine utilizzato per descrivere la produzione di alcuni tipi di jeans che rispecchiano le tecniche di costruzione "classiche". L'aggettivo "autentico" può essere riferito tanto alle qualità del tessuto denim quanto alle moderne tecniche di lavaggio utilizzate per la produzione dei jeans dalle lavanderie industriali. Tra le caratteristiche di autenticità spiccano la costruzione della tela denim e i metodi di tintura utilizzati per la manifattura del tessuto.

B

Baffatura

Con il processo di "baffatura" è intesa una serie di operazioni industriali volte a creare linee di piegatura orizzontali su capi in denim, come se gli indumenti fossero stati indossati per un certo periodo, conferendo a questi un aspetto invecchiato. I baffi possono anche essere realizzati mediante "scoloritura" chimica dell'indaco sul denim, e sono noti come baffi "in negativo". Le tecniche di baffatura, ottenute artificialmente nel processo di finitura e di lavaggio dei jeans, sono realizzabili con operazioni industriali diverse, come la dissolvenza, la carteggiatura, la sabbiatura e il lasering. Dopo le operazioni di baffatura, i jeans e i giubbini in denim sono processati mediante stone washing, stone bleaching e altri lavaggi "used'.

Bell bottoms

Bell-bottoms si riferisce a un modello di pantaloni, anche detti "a campana" o a "zampa d'elefante", inizialmente indossati dai marinai nelle uniformi da lavoro. Il nome è, appunto, mutuato dalla caratteristica forma "a campana" dei pantaloni, quando visti di lato. Il modello è stato realizzato anche in tessuto denim, negli anni '70, per i popolarissimi jeans a "zampa d'elefante", che erano stretti in vita e sulle cosce per poi aprirsi dal ginocchio al fondo gamba. Tali jeans erano conosciuti come "scampanati".

Big E

Il termine inglese Big'E', famoso tra i collezionisti di capi d'abbigliamento d'epoca, indica jeans e altri capi realizzati in tessuto denim prima all'anno 1971. I giubbetti in denim e i jeans cosiddetti big E sono riconoscibili per la "bandierina" rossa, una linguetta in cotone cucita sul lato della tasca, avente una piccola E maiuscola, di colore bianco, stampata sopra. Tali capi, peraltro molto rari, sono molto ricercati nel circuito "vintage denim" e raggiungono spesso quotazioni assai elevate.

Black-black denim

Il tessuto black-black è un particolare tipo di denim prodotto in Giappone secondo le antiche tradizioni tessili dell'oriente. La caratteristica principale di prezioso denim è che sia la trama sia l'ordito (che normalmente è lasciato di colore naturale) sono immersi in un bagno di tintura ottenuta con inchiostro indlebile (china giapponese). Tale procedimento è chiamato 'sumi-zome', dalla cenere o fuliginne (sumi, appunto) utilizzata nella preparazione del mordente necessario al processo di tintura del tessuto.

Blue jeans

Blue jeans è il nome che è stato dato ai pantaloni jeans, a causa del loro tipico colore blu. La storia dei jeans inizia in Italia, precisamente a Genova, dove i lavoratori portuali e i marinai confezionavano le loro uniformi, da lavoro o militari, con un tessuto robusto in cotone tinto con indaco, che conferiva alla tela il caratteristico colore blu. Questo tessuto, prodotto in Italia, che partiva dal porto di Genova per raggiungere i mercati inetrnazionali, era conosciuto come 'blu di Genova', o 'blue de Genes' in francese. L'adattamento in lingua inglese divenne poi 'blue jeans', come ancora oggi.

Bombasina

Con il termine 'bombasina' è indicato un tessuto pregiato costruito con carattere diagonale, solitamente realizzato in seta, in cotone pettinato o bombace (bambagia). La bombasina era usata per la manifattura d'indumenti da lavoro, a causa della sua morbidezza e resistenza. Anticamente, la bombasina era utilizzata anche per i vestiti da lutto ed era, tradizionalmente, tinta di colore nero.

Boot cut

'Boot cut' o 'bootleg' è riferito ad un particolare disegno di jeans tagliati abbastanza ampi, dal ginocchio al fondo, da poter contenere all'interno della gamba un paio di stivali da cowboy.

Bottone a ciambella

I bottoni a ciambella presentano un buco nel centro che ricorda, appunto, la forma di una ciambella. I bottoni a ciambella sono costituiti di due parti distinte: il chiodo e la testa. I bottoni a ciambella erano molto usati in passato e fino agli anni cinquanta per la produzione di jeans vintage e uniformi militari.

Bottoni

I bottoni sono elementi di fissaggio di varie forme, che assicurano due pezzi di stoffa tra loro. I bottoni sono generalmente rotondi, ma possono essere quadrati o aventi sagome diverse. Il diamentro del bottone dipende dal suo utilizzo. I bottoni possono essere normali o a pressione. I bottoni normali sono inseriti all'interno di occhielli chiamati "asole". I bottoni a pressione, invece, sono composti di due parti: un breve chiodo, che è ancorato al tessuto, su cui è inserita la testa del bottone. I bottoni sono fabbricati in materiali diversi, sia organici sia sintetici, come ad esempio osso animale, legno o plastica. I bottoni a pressione, largamente utilizzati nella manifattura dei jeans e di 'denimwear' più in generale, sono realizzati in leghe di metallo anallergiche, come ad esempio rame, ottone, alluminio o acciaio. Elementi di nichel sono proibiti, ad esempio, perché possono scatenare fenomeni reattivi sull'epidermide.

Boyfriend jeans

Lo stile 'boyfriend jeans' si riferisce a pantaloni larghi, o oversize, che sono realizzati per il mercato femminile. Questi jeans sono progettati per conferire un'immagine maschile e trasandata, evitando di mettere in risalto le curve del corpo femminile. Il nome deriva dal fatto che le donne che indossano tali pantaloni sembrano aver preso in prestito i jeans dei loro fidanzati.

Bozzima

La bozzima è un liquido colloso in cui sono immersi i filati prima della tessitura per renderli più morbidi e resistenti e facilmente lavorabili. Tale operazione è detta "Imbozzimatura". La bozzima, quindi, agisce da addensante. Dopo l'essiccazione del filato si procede alla lubrificazione con cere e altre sosrtanze grasse. Vedi anche "imbozzimatura".

Bozzimatura

Con il termine "bozzimatura" è indicato il processo industriale di aggiunta di cera, amido, gelatina, colla o qualsiasi altro rivestimento protettivo ai filati, prima della tessitura. La bozzimatura consente di aumentare la resistenza del cotone e facilita, al contempo, l'operazione di tessitura, permettendo di ottenere un tessuto più uniforme. Il materiale utilizzato per il dimensionamento fa aumentare il peso dei tessuti denim di circa un'oncia. Il processo opposto, cioè la rimozione del rivestimento protettivo applicato al cotone, è chiamato "sbozzimatura".

Broken twill

Il "Broken twill" è un tessuto molto resistente e morbido, spesso usato per la manifattura d'indumenti da lavoro. L'armatura della saia è volutamente invertita ogni due fili di ordito, in modo di costruire un disegno a zig-zag. Questo tipo di lavorazione del tessuto riduce la naturale caratteristica alla torsione presente nel "twill" ottenuto secondo maniera tradizionale. Il broken twill è molto utilizzato nella produzione di tessuti in denim proprio grazie alla sua caratteristica di eliminare completamente il fenomeno di "leg-twist", in altre parole la conversione della parte anteriore del fondo gamba dei jeans verso l'interno.

Bruciatura

Con il termine "bruciatura" s'indica il processo finale di roduzione del denim, volto a eliminare qualsiasi fibra e impurità presente sulla superficie dei jeans, mediante contatto con una piccola fiamma controllata.

Bull denim

Il "bull denim" è un tessuto di cotone pesante con una tipica costruzione twill 3x1. Il bull denim è di colore bianco, al naturale. È tinto mediante ripetute immersioni in bagni di colore nelel lavanderie industriali specializzate. Questo metodo è conosciuto con il nome di 'sovratintura'. Il bull denim è un tessuto forte e resistente e prende il colore con risultati eccezionali. Grazie alla sua particolare costruzione il bull denim è assai più morbido e confortevole della tela.

Candeggina (bleach)

La candeggina è una sostanza chimica largamente utilizzata nel processo di dissolvenza del tipico colore blu, o nero, che caratterizza i tessuti denim. Nei procedimenti di lavanderia industriale di 'stone-bleaching' sono utilizzati prevalentemente il permanganato di potassio o il cloridrato di sodio.

C

Capital E

Vedi Big 'E".

Capri jeans

Si definiscono 'Capri jeans' tutti i pantaloni che finiscono a metà polpaccio, o appena sotto. Benchè i jeans capri possono essere considerati unisex, sono per lo più indossati dalle donne. I pantaloni alla "Capri", assai polpolari nell'isola di Capri, da cui prendono il nome, sono stati di gran moda negli anni cinquanta. Si tratta di un indumento prevalentemente estivo. Il modello "Capri" può essere realizzato anche in tele diverse dal denim, come ad esempio gabardine di cotone, canvas, e broken twill.

Carrè

Con il termine "carrè" è definita, nel mondo della produzione di abbigliamento, la sezione di tessuto a forma di V posta nella parte posteriore dei jeans, che forma la curva della seduta. Il carrè e detto, in inglese, "yoke" o "riser". Maggiore è l'apertura della V che costituisce il carrè, maggiore è la curvatura sul posteriore del jeans. I pantaloni da cowboy, ad esempio, hanno un carrè molto profondo, mentre le uniformi da lavoro e le salopette possono anche non averlo.

Carteggiatura jeans

La "carteggiatura" è un'operazione di finitura d'indumenti confezionati con tessuto denim. I jeans e gli altri capi sono levigati e abrasi con carta vettrata finissima, per ammorbidire e scolorire la superficie desiderata, prima del lavaggio in acqua. Vedi anche alla voce "sabbiatura".

Cartellini

Con il termine "cartellini" s'indicano dei cartoncini che pendono dagli indumenti, riportanti le informazioni che riguardano l'articolo cui appartengono e la taglia; per questo motivo sono anche chiamati "pendagli". I cartellini, insieme alle etichette in tessuto e alle linguette, servono a costruire e a proteggere l'immagine del marchio nel mercato globale, tenendo il cliente finale bene informato sulle proprietà specifiche dei prodotti, come ad esempio la composizione, il paese in cui è stato realizzato e le istruzioni per il corretto lavaggio dello stesso.

Cast (tinta)

'Cast' è un termine inglese che significa anche "tinta" e descrive l'ombreggiatura e la tonalità di un tessuto denim. Il cast può essere naturale, ovvero ottenuto mediante ripetute immersioni del tessuto in bagni di tintura, oppure artificiale, ovvero risultante da una lavorazione industriale eseguita manualmente in lavanderie specializzate, successivamente alla filatura del denim.

Cerniera

La cerniera,'zipper' in inglese, è il meccanismo utilizzato per chiudere i jeans e consiste in un sistema di piccoli denti metallici incastrati tra loro da un cursore mobile. La cerniera, inventata nel 1900, è stata in un primo momento ritenuta pericolosa e per questo poco utilizzata. In seguito, però, è stata impiegata su scala mondiale, diventando un enorme successo planetario.

Chambray

Con il trmine "chambray" si definisce un particolare tipo di tessuto in cotone, generalmente in tinta unita, avente peso medio. Il tessuto chambray è usato prevalentemente per la manifattura di camicie. È prodotto, solitamente, intrecciando fili bianchi, celesti e blu, ma la combinazione di colori è davvero infinita. Non di rado è prodotto anche nelle versioni a scacchi o a righe, di larghezze e dimensioni diverse. Grazie alla sua morbidezza e resistenza il tessutom chambray è utilizzato anche nella produzione d'indumenti da lavoro e nelle uniformi, sia civili sia militari.

Chino

Il termine "chino" si riferisce a un tessuto twill di cotone, sviluppato e ampiamente utilizzato per la produzione di uniformi militari. Infatti, le principali caratteristiche del tessuto chino sono: semplicità, resistenza e massima confortevolezza per coloro che lo indossano. Il tessuto prende nome dall'ispanico "chino" che significa "cinese", indicando l'originale provenienza del tessuto. Il tessuto "chino" è diventato sinonimo di un particolare tipo di pantalone casual a causa dell'enorme produzione, iniziata dagli anni trenta. I pantaloni "chinos" sono realizzati in un'ampia gamma di colori diversi. Un tipo di tessuto assai simile al chino è il tessuto kahki, avente una storia simile e un analogo utilizzo.

Cimosa/ Selvage/ Selvedge/ Self-edge

Con il termine "cimosa", traduzione italiana del vocabolo anglossassone selvage, selvedge o self-edge, è indicato il bordo verticale di un tessuto prodotto con un particolare tipo di telaio, costruito in modo di impedire alla fine della pezza di sfilacciarsi. La cimosa, nel mondo del deinim, è spesso colorata in modo particolare, per distinguere il periodo di produzione dei jeans o un determinato marchio. La cimosa è anche indicata con il termine giapponese "akamini". Nel passato, il denim considerato "autentico" era prodotto con telai da 28-30 inches, detti anche "a navetta", e aveva i bordi chiusi con cimose.

Cinque tasche jeans

I jeans detti "cinque tasche" sono così chiamati a causa del numero di tasche presenti su ogni pantalone. Infatti, i jeans 'autentici' hanno due tasche frontali , due tasche posteriori e una tasca moneta, o porta orologio, situata all'interno della tasca anteriore destra. I pantaloni cinque tasche possono essere confezionati per maschi, femmine e unisex. Inoltre, possono essere prodotti con ogni tipo di tessuto: dal velluto al fustagno, passando per il denim. I jeans classici sono l'esempio di pantaloni cinque tasche più diffuso in tutto il mondo.

Colourfast

Con il termine 'Colourfast' si definisce un particolare processo di tintura, che consiste in una rapida adesione del pigmento colorato alla superficie del tessuto. Il procedimento è molto utilizzato nella produzione del denim e ha lo scopo di stabilizzare l'indaco sul cotone. In generale, i tessuti sottoposti al procedimento "colourfast" tendono a mantenere inalterati il tono e la brillantezza dei colori, anche dopo l'esposizione ai raggi solari.

Controllo di qualità

Con il termine "controllo di qualità" s'indicano tutte le operazioni di controllo e d'ispezione, eseguite per conto del produttore sul capo finito, con il fine di garantire che il prodotto abbia i requisiti qualitativi di eccellenza richiesti prima della messa in commercio. Con riguardo alla confezione di abbigliamento in denim, ciascun blue jean o altro indumento è sottoposto a rigido controllo dopo ogni singola operazione di fabbricazione. Nell'ispezione finale devono essere rispettati tutti gli standard di conformità, o il capo è etichettato "fallato" e ritirato dalla vendita.

Cotone

Il cotone è una fibra vegetale morbida e soffice, che si ricava dalla peluria che ricopre i semi della pianta. Il cotone è stato filato, tessuto e poi tinto fin dal quinto millennio avanti Cristo. Il cotone è una pianta delicata che per crescere ha bisogno di essere riparata dal gelo, di tanto sole e di pioggie moderate. Piu lunghe sono le fibre del cotone, più prezioso sarà il tessuto. Ci sono molte varietà di cotone e, conseguentemente, molti tipi di filati. Il cotone 'upland' è il più conosciuto, mentre il cotone 'pima', coltivato in Arizona dagli indiani della tribù Pima, è una delle varietà più costose e difficilmente disponibili sul mercato, utilizzato per la produzione di tessuti di lusso. Degni di rilievo sono anche il cotone turco, famoso per la sua resistenza lucentezza, e il cotone dello Zimbabwe, che è raccolto a mano in Africa ed è uno dei più rari e pregiati al mondo. Il cotone è un materiale molto versatile ed è utilizzato nella produzione di una vasta gamma di tessuti, come ad esempio il jersey, e proddotti tessili, tra cui il denim, necessario per la manifattura dei blue jeans. Il cotone può essere lavato a mano o in lavatrice, purchè a basse temperature.

Cotone biologico

Con il termine "cotone biologico" s'intende un particolare tipo di cotone, coltivato con metodi e prodotti che hanno un impatto ambientale ridotto. Per la produzione di cotone biologico sono utilizzati sistemi di produzione che eliminano l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici per il terreno, detti appunto biologici. Pertanto, nessun elemento tossico e inquinante si riscontra nell'ambiente e nel cotone così prodotto. La produzione di cotone biologico è certificata da organizzazioni di terze parti, che verificano che i produttori utilizzino solo metodi e materiali autorizzati nella coltivazione biologica. In aggiunta al divieto di impiegare pesticidi tossici e fertilizzanti sintetici, il cotone organico non deve essere prodotto da semi geneticamente modificati (OGM). La produzione di cotone biologico è in crescita considerevole, un anno dopo l'altro. In questo momento, però, la percentuale di cotone prodotta mediante sistemi di coltivazione biologici rappresenta circa l'uno per cento della produzione mondiale. Il cotone biologico è coltivato in ventidue paesi in tutto il mondo. I primi dieci produttori di cotone biologico sono: India, Turchia, Siria, Tanzania, Cina, Stati Uniti, Uganda, Perù, Egitto e Burkina Faso. A oggi, circa 220.000 agricoltori sono impegnati nella coltivazione di cotone biologico. Un alto termine utilizzato per definire il cotone biologico è "cotone organico".

Cotone organico

Con il termine "cotone organico" s'intende il cotone prodotto con metodi che hanno un impatto ambientale ridotto, perché utilizzano sistemi di coltivazione che escludono l'utilizzo di pesticidi e altri prodotti chimici per fertilizzare il terreno. Vedi anche "cotone biologico".

Cotone Pima

Con il termine "cotone Pima" si definisce una qualità di cotone con fibre lunghe. È considerato un cotone di altissima qualità, insieme a quello egiziano dello Zimbabwe. Il nome "Pima" fu dato a una particolare coltivazione di cotone situata nelle zone desertiche del sud-ovest degli stati uniti, all'inizio del 1900, in onore della tribù indiana dei Pima, che contribuirono alla coltivazione della pianta. La piantagione sperimentale in cui venne prodotta la prima varietà di cotone Pima fu quella di Sacaton, in Arizona.

Cotone sea island

Insieme con il cotone egiziano e dello Zimbabwe, quello del tipo "sea island" è reputato uno dei più preziosi disponibili sul mercato mondiale, per valore e per qualità. Il cotone sea island è prodotto negli stati uniti d'america e le sue fibre sono incredibilmente liscie e morbide.

Crosshatch

Il Cosshatch è un tipo di denim unico e molto raro, che è prodotto intrecciando filati irregolari sia nella direzione della trama sia dell'ordito. Il denim crosshatch presenta abbondanti segni di usura che mettono in risalto le irregolarità del jeans.

Cucitura a catena

Con il termine "cucitura a catena" s'intende un particolare tipo di cucitura utilizzata per la produzione di abiti e nel ricamo. Nel mondo del denimwear, la cucitura a catena è reputata "autentica" e distintiva dei jeans vintage. Infatti, tale cucitura caratterizzava l'orlo e altre parti dei pantaloni in denim prodotti fino agli anni settanta. La cucitura a catena è costituita da una serie di punti in serie, che formano un disegno simile a una catena, da cui il nome, utilizzando un filo continuo che torna indietro su se stesso. La cucitura a catena tende il denim in maniera irregolare su sntrambi i lati, provocando il caratteristico effeto 'roping', connotato distintivo dei jeans e dei giubbini d'epoca.

Cucitura a due aghi

La "cucitura a due aghi" è la tipica cucitura presente nei jeans. Si riconosce facilmente, perché composta di due file di punti che corrono paralleli tra loro. È realizzata da macchine per cucire lineari e conferisce agli indumenti una grande resistenza. Infatti, la cucitura a due aghi è presente, sui jeans, nelle zone maggiormente sottoposte a stress, come le tasche, anteriori e posteriori, l'interno della gamba, il carrè e i'orlo.

Cucitura a tre aghi

La "cucitura a tre aghi" è quella che garantisce la maggior resistenza per la confezione di capi di abbigliamento. È inconfondibile, a causa delle tre linee parallele da cui è costituita. Per le sue caratteristiche di robustezza, la cucitura a tre aghi è usata nella produzione di uniformi militari, tute da lavoro e indumenti in denim.

Cucitura a un ago

La "cucitura a un ago" è caratterizzata da un semplice punto ripetuto all'infinito. È una cucitura molto utilizzata nella produzione di jeans e giubbini in denim, perché pratica e resistente. La cucitura a un ago può anche avere funzioni decorative.

Cucitura arcuata

La cucitura arcuata è utilizzata sulle tasche posteriori dei jeans, a forma di ali di gabbiano, di pipistrello o corna di bue. La cucitura arcuata è unica per ogni marchio di jeans, specialmente per quelli d'epoca, e ne facilita il riconoscimento. I produttori di denim hanno registrato il disegno delle cuciture arcuate di riferimento, affinchè siano esclusive e non utilizzabili dagli altri competitori.

Cucitura da sella

La "cucitura da sella" è un tipo di cucitura utilizzata per la produzione di accessori da equitazione e, in particolare, per la selleria. Nella cucitura da sella è impiegato un filato super spesso, che è inserito nel tessuto con un ago di proporzioni adeguate. La cucitura da sella è spesso impiegata anche nel confezionamento di capi di abbigliamento, conferendo a questi ultimi una robustezza che ricorda le produzioni di tempi antichi.

Cucitura tasche

Con il termine "cucitura tasche" sono indicati dei ricami posti sulle tasche posteriori, che costituiscono una caratteristica peculiare di molti blue jeans. Infatti, i disegni delle cuciture posteriori dei jeans rappresentano un ornamento che identifica chiaramente e in maniera immediata un determinato marchio, differenziandolo inequivocabilmente dagli altri competirors.

Cuciture tabacco

Con il termine "cuciture tabacco" sono indicate le cuciture della tonalità cromatica tipica del tabacco, da cui deriva il nome, utilizzate per il confezionamento di jeans e altri capi in denim. La gamma di colore è ampia e si estende dall'arancione al marrone scuro.

D

Denim

Il denim è un robusto tessuto di cotone, facilmente adattabile e molto resistente all'usura. Il tessuto denim è costruito mediante un'armatura a saia, intrecciata obliquamente scartando trama e ordito tra loro, in una proporzione di due a uno, che dà come risultato una diagonale, ben visibile quardando il tessuto al rovescio. Solo i fili dell'ordito sono tinti con colorante blu, mentre i fili della trama sono lasciati nel loro colore naturale, solitamente bianco o ecrù. È per questa ragione che i jeans sono blu all'esterno e bianchi all'interno. I tessuti denim più pregiati sono quelli giapponesi, tinti con puro indaco naturale, ottenuto dalle piante della famiglia Indigofera tinctoria, o con altri composto ottenuti dalla macerazione di vegetali, come ad esempio le rose, o da elementi organici, quali la cenere. Il filato è tinto immergendolo ripetutamente nelle vasche contenenti il composto per la tintura. A ogni nuova immersione il colore indaco diventa più intenso. Sono necessarie da cinque a trenta immersioni, dette 'dips', per ottenere le caratteristiche gradazioni del blu, dal più chiaro a quello più intenso, somigliante al nero di china. Il denim è il tessuto di riferimento per la produzione di jeans e denimwear nel mondo, ed è anche impiegato per la confezione di giubbini, camicie, giacche e pantaloni. Il tessuto denim ha un utilizzo trasversale, essendo impiegato tanto nella produzione di uniformi da lavoro, militari o per il mercato della moda, sia casual sia di lusso. Il colore maggiormente richiesto è il blu, nelle sue declinazioni, ma anche il colore nero è molto utilizzato per la produzione del tessuto denim. L'etimologia della parola 'denim' deriva dal francese 'serge de nimes', con riferimento alla città di Nimes, nel nord della Francia, da cui il tessuto era spedito per i mercati internazionali.

Denim a doppio anello

Il denim cosiddetto a "doppio anello", anche detto "doppio ritorto", è ottenuto con un filato prodotto mediante una torsione incessante, per mezzo della quale si ottiene una sottilissima fibra di cotone. Nel denim ottenuto con il procedimento tessile del "doppio anello", sia la trama sia l'ordito sono filati con il metodo della torsione incessante. Questa torsione produce un filato più resistente del normale, caratterizzato da una mano molto morbida. Il tessuto a doppio anello è anche conosciuto con il terine "ring-ring denim" o "dual-ring". A causa dell'elaborato processo di produzione, il denim a doppio anello è molto più caro e prezioso del denim filato a un anello singolo e anche del denim a "finale aperta".

Denim crudo

Vedi anche "dry-denim".

Denim doppio ritorto

Il denim "doppio ritorto" è anche conosciuto con il termine "a doppio anello" o "ring-ring". Vedi la voce "denim a doppio anello".

Denim giapponese

Con il termine "denim giapponese" s'intendono i tessuti denim fabbricati in Giappone. Il denim giapponese è noto per essere uno dei migliori denim disponibili sul mercato mondiale, poiché i produttori di denim giapponese applicano ancora oggi gli stessi antichi metodi di tintura utilizzati in Giappone da secoli, seppure industrializzati. Infatti, con il diminuire della domanda interna e l'esplosione della vendita dei jeans, le aziende produttrici dei tradizionali tessuti per kimono iniziarono a utilizzare i loro telai per tessere stoffe in denim, negli anni '60. Il filato, prodotto con i migliori cotoni, è tinto con puro indaco naturale e altre tinture vegetali estratte da piante e minerali locali. Il denim giapponese di alta gamma è sinonimo di altissima qualità, resistenza e unicità, tanto per la sua costruzione quanto per i processi di tintura con cui è realizzato.

Denim riciclato

Il tessuto denim può essere facilmente riciclato. Il processo di riciclaggio è molto semp-lice, non richiede prodotti chimici e non ha alcun impatto nocivo sull'ambiente. Il processo di tessitura del denim riciclato è identico al processo di tessitura di nuovi tessuti in denim.

Denim rigido

Vai alla voce "Raw denim".

Denim ritorto

Con il termine "denim ritorto", o "ring-spun" si definisce un particolare tipo di tessuto realizzato in denim, che usa filati ritorti per l'ordito, contrariamente al denim "ring-ring" che utilizza filati ritorti sia per la trama sia per l'ordito. La "torsione" del filato è dovuta a un anello, un cursore e una bobina che ruota ad alta velocità. Il filato ad anello crea caratteristiche irregolarità sulla superficie del tessuto, che conferiscono al denim un'estetica tipica dei migliori jeans vintage. I tessuti in denim ritorto sono conosciuti per la loro robustezza e per la mano morbida e confortevole. Il sistema di tessitura del denim mediante torsione è stato utilizzato ampiamente fino alla fine del 1970. A causa degli eccessivi costi dovuti agli elaborati metodi produttivi, insieme ai lunghi tempi necessari per la tessitura, il denim ritorto fu sostituito da filati cosiddetti "open-end", certamente più convenienti anche se meno pregiati.

Denim secco

Vedi anche "dry-denim".

Denim smerigliato

Con il termine "denim smerigliato" s'intende un particolare tessuto in denim lavato con uno specifico lavaggio. Il nome deriva da una specie di violetta, che ha un colore molto pallido. Il denim smerigliato può anche essere trattato con carta abrasiva per ammorbidire il tessuto.

Denim-head

'Denim-head' è il termine utilizzato per descrivere i fanatici del denim.

Densità del denim

Con il termine 'densità del denim' s'intende la quantità di fili che compongono la trama. La densità del denim determina la compattezza del tessuto, che può essre, quindi, più o meno 'battuto". Tale densità può essere classificata in bassa, media, alta e altissima. I tessuti denim ad altissima densità sono, quindi, i più pregiati della gamma, poiché cointengono una quantità di cotone assai maggiore rispetto alla media.

Destroyed jeans

Destoyed jeans è il termine utilizzato per indicare i jeans sottoposti a un astuto quanto delicato trattamento usurante, volto a conferire loro un aspetto vissuto, o "second-hand". Il procedimento è applicato ai jeans all'interno di lavanderie industriali specializzate: i pantaloni sono trattati da artigiani qualificati, dopo essere stati preparati su un manichino meccanico, che usurano i jeans in aree localizzate mediante carta vetrata, spazzole e mole abrasive. I trattamenti vanno dalla graffiatura manuale alla sabbiatura mediante pistole ad aria compressa. I jeans 'destroyed' cominciarono ad essere popolari tra i punk negli anni settanta e sono rimasti parte della cultura del denim fino ai nostri giorni.

Dip-dye

Il termine "dip-dye" definisce il procedimento d'immersione di filati di cotone in colori vegetali e organici, prima della tessitura. Il filato viene sotoposto a un bagno nella tintura precedentemente preparata, poi estratto e nuovamente immerso. Quante più volte il filato è trattato, tanto maggiore sarà l'intensità e la brillantezza del suo colore. Nella lavorazione del denim Giapponese, i cotoni delle migliori qualità sono filati e poi tinti seguendo le antichissime tecniche, un tempo applicate alla produzione dei "kimono". Il colore è estratto da piante come l'indigofera tinctoria (indaco e sfumature del blu) o altre appartenenti alla famiglia delle rose (tonalità del marrone). Il nero e le varie tonalità del grigio sono ottenuti dall'inchiostro di china o da un impasto con la cenere, mescolato con il mordente per la tintura.

Dirty denim

Con il termine 'dirty denim' si definisce il procedimento di sporcatura del denim, applicato all'interno di lavanderie industriali specializzate. Per ottenere la patina desiderata, il jeans è immerso in una soluzione di acqua e mordente, per conferire al pantalone un aspetto insudiciato, mediante striature e macchie. Il 'dirty denim' non è altro che una sovratintura, di colore giallo o marrone, ottenuta utilizzando componenti chimici dello zolfo o materiali organici quali il tè o il caffè. L'intensità delle sporcature può essere regolata sul jeans, secondo l'aspetto desiderato.

Distressed jeans

Similmente ai jeans "destroyed", i "distressed jeans" hanno subito un processo molto abrasivo e presentano, quindi, rotture e graffiature mirate, create artificialmente da tecnici esperti. Il trattamento usurante, o "distressed", è usato per dare al jeans un aspetto di seconda mano, o vintage look.

Doppia cucitura

La doppia cucitura è realizzata da una speciale macchina industriale che produce cuciture parallele che rendono gli indumenti più forti e resistenti. Per questa sua caratteristica, la doppia cucitura è usata largamente nella confezione di uniformi da lavoro, militari e nei capi in denim, siano essi jeans o giubbini. La doppia cucitura, inoltre, impedisce al tessuto denim di sfilacciarsi. I jeans sono cuciti con il sistema della doppia cucitura intorno alle tasche e dal cavallo al fondo, nell'interno della gamba.

Dosaggio ombra

Con il termine "dosaggio ombra" s'intende il processo di selezione delle partite di denim in lotti omogenei per sfumature di colore, definite ombre, al fine di ottenere una continuità nella gradazione del tono d'indaco prima del confezionamento dei blue jeans.

Drill

Con il termine "Drill" si definisce un tessuto di cotone molto robusto e versatile, facilmente riconoscibile per una marcata armatura diagonale. Grazie alla resistenza all'usura, il tessuto drill è largamente utilizzato per la confezione di uniformi militari, indumenti per la caccia e divise da lavoro. Il tessuto drill è diventato popolare nell'abbigliamento casual a causa dei pantaloni kahki.

Dry-cleaning

Dry-cleaning è il termine inglese per "lavaggio a secco". Vedi la voce "lavaggio a secco".

Dry-denim

Il termine "Dry-denim" si riferisce al denim cosiddetto "secco" o non lavato, anche conosciuto con il termine "raw denim". Jeans e giubbotti prodotti con denim "secco" o "crudo" sono rigidi e si caratterizzano per il loro intenso colore blu indaco, spesso reso lucido e cerato dalla bozzima ancora presente sulla superficie del tessuto.

Duck canvas

Il termine "duck canvas" si riferisce a un tessuto in tela di cotone pesante. I fili di cotone che compongono il "duck canvas" sono intrecciati più strettamente che nella normale tela canvas. Questo particolarissimo tessuto è costruito con due filati congiunti in ordito e uno in trama. Poiché il duck canvas è un tessuto assai resistente e versatile, è impiegato per la produzione di abbigliamento, accessori di moda, calzature e tappezzeria.

Dungaree

Con il termine "Dungaree" si definisce un particolare tessuto in twill di cotone ad alta densità, grezzo e compatto. A causa della sua incredibile resistenza, il tessuto "dungaree" è utilizzato per confezionare pantaloni da lavoro, salopette e uniformi militari. A causa del suo colore blu intenso, il dungaree è anche usato per la produzione di jeans ultra-resistenti. Il tessuto dungaree è molto simile alla tela Massaua.

Eco-denim

Con il termine "Eco-denim" si definisce il tessuto denim ottenuto dal cotone ecologico, trattato con tecniche di tintura naturale e non inquinanti, nel rispetto dell'ambiente. I jeans ecologici sono tutti quelli confezionati con tessuto eco-denim, realizzati con puro cotone certificato da coltivazioni senza uso di pesticidi o veleni di altro tipo.

E

Eco-jeans

Eco jeans è il termine di derivazione inglese che si riferisce alla prodzione di jeans confezionati con cotone biologico e organico. Vedi anche "eco-denim".

Ecru

Il termine 'ecru" indica il colore naturale del cotone non trattato e non sottoposto ad alcuna tintura.

Effetto corda

Con il termine "effetto corda" è indicata una dissolvenza del colore indaco, visibile sull'orlo dei jeans, dove il denim è scolorito in diagonale, a causa delle abrasioni causate dallo sfregamento del tessuto sull'orlo del pantalone, ricordardando i fili che compongono una corda. L'effetto corda è particolarmente visibile sui jeans vintage, per via della cucitura "a catenella" sul fondo della gamba, che favoriva la torsione dell'orlo su se stesso, dopo il lavaggio. Tecnicamente, il "roping" causato dalla macchina per cucire a catena dovrebbe essere considerato un difetto di fabbricazione, ma i puristi del denim e i collezionisti di jeans apprezzano incredibilmente questa peculiare caratteristica e le inimitabili sfumature di scoloritura dell'indaco da questo provocate.

Elastane

Con il termine Elastane (o elastam, elastan) è indicata una fibra elastica artificiale in grado di riprendere la sua forma normale spontaneamente, dopo la dilatazione della stessa. L'elastane è assai utilizzato nella produzione di tessuti per abbigliamento e, tra questi, quelli appartenenti al gruppo degli stretch-denim. Infatti, la domanda dei jeans stretch è cresciuta enormemente negli ultimi anni, tanto per il mercato maschile quanto per quello femminile. Vedi anche stretch-denim.

Enzimi

Gli "enzimi" sono micro-organismi viventi. Tra le altre funzioni svolte, gli enzimi sono impiegati nelle lavanderie industriali per attivare il processo chimico che sbiadisce il colore dei tessuti, soprattutto se tinti naturalmente e senza sostanze chimiche. Gli enzimi sono largamente utilizzati nelle fasi di lavaggio dei denim giapponesi, per sbiadire il tono blu intenso dell'indaco o il nero di china, senza utilizzare la pietra pomice o altri lavaggi aggressivi e non eco-friendly. Infatti, il lavaggio con enzimi è reputato assai più efficace e rispettoso dell'ambiente se paragonato con i lavaggi stone-wash o stone bleach. In aggiunta, i capi in denim, jeans o giubbini, lavati con enzimi, sono più durevoli di quelli sottoposti a trattamenti più aggressivi, poiché gli indumenti non subiscono lo stesso grado di usura causato da pietre o solventi chimici. Vedi anche "lavaggio enzimatico".

Etichetta

Con il termine "etichetta" si definisce un cartellino in cartone o tessuto, applicato a qualsiasi indumento, che consenta di indicare informazioni del prodotto, di qualsiasi tipo, e al contempo promuovere l'immagine del fabbricante, la marca e il logo identificativo della stessa.

Etichetta tasca posteriore

Con il termine "etichetta tasca posteriore", in inglese "back pocket flasher", viene indicata l'etichetta di cartone attaccata alla tasca posteriore destra del jeans, di solito avente la stessa forma e dimensione della tasca stessa, che serve a descrivere le qualità e le caratteristiche del tessuto denim, la finitura, la forma, lo stile del modello nonchè la taglia del pantalone.

F

Fiammatura

Con il termine "fiammatura" è indicato un ispessimento del filato, riscontrabile sul tessuto confezionato. Le fiammature e altre disomogeneità sono presenti in tessuti denim vintage o in quelli prodotti con telai a navetta da 28 pollici. Infatti, a causa della filatura irregolare, il denim è più spesso in alcune parti piuttosto che in altre. La moderna tecnologia tessile è in grado di progettare telai che replicano tali irregolarità, creando tessuti denim "fiammati", alla maniera di quelli considerati autentici dai puristi. Infatti, le fiammature, che un tempo erano considerati difetti di fabbricazione, sono oggi prodotte intenzionalmente per aggiungere carattere alla produzione di jeans di prima qualità.

Fibre naturali

Con il termine "fibre naturali" si fa riferimento a qualsiasi materiale organico grezzo, direttamente ottenibile da fonti animali o vegetali, che può essere trasformato in filati e in stoffa tessuta, a seguito del processo di filatura.

Filato

Il filato è un lungo intreccio di fibre che sono ritorte tra loro per ottenere un filo continuo con cui realizzare i tessuti mediante l'uilizzo di telai atti allo scopo.

Filato pettinato

Il termine "filato pettinato" descrive un filato che ha subito il processo di pettinatura. La pettinatura tende a mantenere parallele le fibre che compongono il filato e il tessuto da queste ottenuto è più morbido, resistente e compatto. La pettinatura è un procedimento idustriale assai lungo e rende i filati pettinati assai più costosi di quello cardati.

Finissaggio

Con il termine "finissaggio" sono indicati tutti i trattamenti industriali applicati a un determinato tessuto per migliorarne l'aspetto, la mano, le prestazioni o altre caratteristiche. I trattamenti di finitura sono effettuati in centri specializzati, per mezzo di macchinari esclusivi e tecnologie complicate, da personale molto qualificato. Nella produzione dei tessuti in denim, ad esempio, una parte del finissaggio è applicata alle pezze tessute mentre un'altra è effettuata direttamente sui capi confezionati. Tra le operazioni di finissaggio su jeans e giubbini troviamo: il lavaggio con pietre pomice (stone-wash), il candeggio (stone-bleach) e il lavaggio con enzimi (enzimatic-wash). Tutte queste operazioni artificiali conferiscono agli indumenti trattati aspetti diversi.

Finissaggio

Con il termine "finissaggio" tessile s'intende qualsiasi processo industriale, sia chimico sia manuale, applicato a un tessuto o indumento per ottenere una certa caratteristica o proprietà, nell'aspetto e al tatto.

Finitura

Vedi la voce 'Finissaggio".

Fiocco di cotone

Nel mondo dei produttori di denim, il "fiocco" si riferisce alla lunghezza della fibra e determina la qualità del cotone. In generale, fiocchi aventi lunghezze superiori sono considerati più preziosi.

Fit

Con il termine "fit", dal verbo inglese "adattarsi", s'indica una determinata "vestibilità" di un indumento di moda. Contribuiscono a conferire il fit: la forma, il disegno, la figura e il taglio di qualsiasi capo di abbigliamento. Nella produzione di capi in denim, i jeans sono prodotti in modelli differenti aventi vestibilità diverse, quali: regolare (regular-fit), dritto (straight-fit), attillato (skinny-fit), comodo (loose-fit), per soddisfare le varie richieste e anche per adattarsi alle conformazioni dei diversi individui.

Follatura

Con il termine "follatura" si definisce uno specifico finissaggio che infeltrisce la lana chiudendone gli interstizi e rendendo il tessuto compatto e impermeabile come, ad esempio, il cosiddetto "panno di lana". Il panno è usato per la produzione di indumenti da caccia, uniformi da lavoro e militari.

Good middling

Con il termine "good middling" s'intende il più alto grado di qualità del cotone, poiché contenente nessuna o una minima traccia d'impurità. A causa di questa caratteristica peculiare, il good middling è utilizzato come parametro per valutare tutte le altre gradazioni del cotone. Infatti, il good middling, è considerato il valore standard adottato dai produttori di cotone, essendo considerato il massimo ottenibile in termini di qualità, tanto in produzione quanto sul mercato. I migliori tesuti in denim sono realizzati utilizzando il tipo di cotone "good middling".

G

Green-cast

Con il termine green cast s'indica un particolare processo di tintura in cui il filato è immerso in un mordente allo zolfo di colore verde-giallo, prima che il puro indaco sia aggiunto al bagno di colore. I tessuti in denim ottenuti mediante tintura green-cast sono ampiamente utilizzati per realizzare jeans e giubbini che, lavati pesantemente con procedimenti stone-wash o stone-bleach, rivelano progressivamente il colore verde-giallo sottostante al profondo blu del puro indaco.

Grey-cast

Il termine "grey-cast" si riferisce a un processo di tintura in cui il filato è tinto mediante immersione in un mordente di zolfo avente colore grigio, prima che il puro indaco sia aggiunto al bagno di colore. La tintura "grey cast" è ampiamente utilizzata nella produzione di tessuti denim. In particolare, il "grey cast" è connotato distintivo della maggior parte della produzione di jeans e giubbini realizzati in raw-denim.

Guado

Con il termine "guado" è indicata una pianta originaria della Grecia e dell"Italia, l'Isatis tinctoria, che è stata utilizzata nei secoli trascorsi come principale colorante di blu, in Europa. L'indaco, invece, estratto dalla pianta Indigofera Tinctoria, era nativo dell'Asia e forniva il pigmento di blu per l'Asia e l'est del globo. Il guado è una pianta erbacea che cresce in climi temperati, che produce foglie a forma di lancia e fiori gialli. Il guado può essere facilmente coltivato nel giardino di casa. Il guado era conosciuto anche in Gran Bretagna sin dall'antichità e i suoi abitanti lo utilizzavano per dipingersi il corpo di blu, durante le guerre. Oggi, l'indaco naturale e il guado non sono più considerati i coloranti naturali di preferenza per la tintura, perché stingono e scolorano con il tempo ma, soprattutto, perché rovinano le macchine industriali a causa del rilascio dei loro pigmenti.

denim glossary a - g

A

abrasion

Abrasion is the distressed area on a pair of jeans, where the fabric shows results of heavy wear. It is the process of making denim look ruined and used by scraping or rubbing the surface of the fabric. It is very often obtained with use of modern washing techniques with pumice stones or plastic stones used by industrial laundries on pre-washed jeans.

acid wash

Acid wash is the process obtained by soaking pumice stones in chlorine. Acid wash causes discoloration of the top layer of the jeans producing marked contrast all over the indigo denim. Acid wash is salso known as Marble wash, Moon Wash or Snow Wash. Acid wash was highly used by hard rock groups and heavy metal bands in the eighties.

aged

Aged is the process that gives the jeans an artificial worn look and a softer feel through repeated washings and targeteded abrasion.

anti-fit

Anti-fit is a mode of cutting the rise of the jean in a straight line, which, contrarily to what some believe to be the meaning of the term, has nothing to do with the sizing of jeans. Because of this, anti-fit cut jeans doesn't follow the shape of the body. Anti-fit jeans are very comfortable, even though not ergonomic.

anti-twist

Anti-twist is one of the finishing processes that corrects denim's natural tendency to twist in the direction of the diagonal twill weave. Also known as skewing. Anti-twist is applied before sanforization.

arcuate or arcs

Arcuate is the istinctive double stitching used on the back pocket of the jeans, shaped like seagull wings, bat wings or bull horns. Arcuate is unique to each vintage denim brand and facilitates its recognition. No other denim brand is allowed to sell jeans with patterns that resemble the arcs.

atari

Atari is a Japanese term that describes the selective fading alongside the ridges of pleats. The most common areas for 'Atari' are, on the front and back of the knees, along side seams, the upper thigh, on belt loops and along the hem and back pockets.

authentic

Authenthic is a jeanswear term used to describe both denim fabric qualities and modern washing techniques used by industrial laundries. Among the characteristics of authentic denim are traditional fabric weaves and dyeing methods.

B

back cinch

Back cinch is better known as martingale. It consists of a denim strap and a buckle. The back cinch with a back buckle was used to tighten the waist on jeans before widespread use of belts; hence the terms "buckle back".

back pocket flasher

Back pocket flasher is a cardboard flap attached to the right back pocket of jeans to indicate qualities and differences in denim fabrics, finishing, washes, shapes, styles and size.

bartack

Bar tacks are closely spaced stitches, forming a band or a bar that reinforces stress points on jeans- usually around zippers, front flies and pocket openings.

bell-bottoms

Bell-bottoms models were first spotted with sailors wearing the bell-shaped pants. The name 'bell bottoms' originates in the fact that the legs of these jeans take on the shape of a bell when viewed from the side. Bell-bottom jeans style was tight at the waist and thighs and the trousers flare out from the knee down.

belt loops

Belt loops are a series of loops aound the waistband of a pair of pants that hold a belt and help to hold the pants up on the person wearing them. A classic pair of jeans usually has 5 belt loops: two in front above the front pockets, two more at each side and one at the back. Some jeans feature double-layered belt loops to add strenght to the construction.

big e

Big 'E' denotes collector's jeans and denimwear made prior to 1971. Big E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought after by vintage collectors.

black-black denim

Special Japanese denim where the warp yarn is black instead of white and which is also dyed black after weaving. Dyeing with indelible natural ink is also a time honoured Japanese method of fabrics' production. It is named sumi-zome from the ash or soot (sumi) used in the dyeing process.

bleach

Bleach is a chemical used in the process of fading denim. Either sodium hydrochloride or potassium permanganate is used.

bleaching

Bleaching is the process of applying bleach to yarn or fabric to adjust the colour and to remove natural impuritice from denim.

blue jeans

Blue jeans is the name that was given to jeans trousers, due to their typical blue colour. The history of jeans started in Genova, Italy, where the harbour workers used a robust fabric dyed blue with indigo. This fabric was known as the Blue from Genova, or in French "Blue de Genes". The English adaptation then became "Blue Jeans".

bombazine

Bombazine is a fine twilled fabric usually of silk and worsted or cotton, traditionally dyed black and used for mourning clothes. Bombazine was often used for workwear.

boot cut

Boot cut or bootleg is a jeans style cut wide enough in the leg to accommodate a pair of cowboy boots underneath.

boyfriend jeans

The boyfriend jeans style refers to an oversized baggy jean. Boyfriend jeans are jeans for women designed to look like men's jeans. The wearer looks like she is wearing her boyfriend's jeans.

broken twill

Broken twill is a denim fabric often used for workwear garments. The diagonal weave of the twill is intentionally reversed at every two warp ends to form a random zigzag design. This type of weave reduces the natural torque characteristic of regular twill weaves, and has the effect of eliminating leg twist.

brushing

Brushing is part of the final treatment for a worn out look of denim. Jeans are brushed either using an electrical brush or by hand by skilled craftsman.

bull denim

Bull denim is heavyweight denim weave with a typical 3x1 twill construction. An ecru fabric, bull denim is later coloured. Bull denim is hardwearing and strong, takes dye well with exceptional results. Bull denim is much softer than canvas but equally resistant.

button

Buttons are round fasteners, which secure two pieces of fabric together. The size of the button depends on its use. Buttons are composed of two parts: a short nail that is attached to the fabric and the head, the visible part. Even though buttons have been manufactured from different materials, both natural and synthetic, buttons used in denim clothing are made of a metal alloy such as copper, brass and aluminium.

capital e

Capital 'E', also known as big 'E', denotes collector's item from the LS&CO made prior to 1971. Capital E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought afrter by vintage collectors.

C

capri jeans

Capri jeans are pants that end around mid-calf or just below the calf. Altough Capri jeans can be unisex they are mostly worn by women.

carrot fit jeans

Carrot fit jeans is a descriptive term for a loose fitted style of jeans. Carrot fit jeans are cutted wide at the top and narrow towards the bottom. Carrot fit jeans are also known as peg jeans. Because the silhouette sits low on the hips and is cut loose, carrot fit jeans suits well on both curvy and straight bodies.

caste or cast

Caste describes the shading or tone of denim. Caste is often added by way of an additional dyeing process.

cellulose enzyme-wash

In cellulose enzyme-washing process, a particular washing method to give jeans a worn out look, enzymes are used to physically eat away the cellulose in cotton. Due to the fact that the pigment in denim fabric is actually on the outside of the yard, when the denim is washed in a cellulose enzyme bath the deep blue colour is removed along with the fiber. When the desired shade has been achieved, either changing the alkalinity of the bath or heating the water stops the enzymes from reacting. A rinsing and softening cycle has to follow. Cellulose enzyme-wash process is more environmentally friendly than stone washing or stone bleaching.

chain stitching

Chain stitching is used in embroidery and sewing garments. It is the 'authentic' stich used to hem vintage jeans. Chain stitching consists of a series of looped stitches that form a chain-like pattern, using one continuous thread that loops back on it. Chain stitching pulls the denim at slightly different tensions on either side, causing the distinctive 'roping' that really shows the beauty of vintage denim.

chambray

Chambray is a plain-woven cotton fabric having medium weight. Mostly used for making shirts, chambray is usually made from blue and white yarns, often in checkered or striped patterns. Due to its softness chambray is also used for workmen's garments, in a heavier version.

chino

Chino cloth is a twill fabric made of cotton, developed for military uniforms. Chino fabric is made to be simple, hardwearing and comfortable for people to wear. The fabric is considered to be a 'chino' if the fabric is a tightly woven two-ply right hand 3x1 combed cotton twill. The pure cotton fabric is widly used for trousers, called 'chinos'. Chinos are made in many colours other than traditional khaki.

cigarette jeans

See also 'slim fit" jeans.

coin-pocket

The coin-pocket is the fifth pocket of the jeans, also known as watch pocket. The coin pocket sits inside the right front pocket and motivates the term five-pocket jeans.

colourfast

Colourfast indicates the level of attachment of dye to the fabric. If denim fabric is colourfast its colour will not lose brightness nor will change when it is washed or exposed to sunlight.

combed yarn

Combed yarn is a yarn that has undergone the combing process; therefore all the fibres are parallel. Due to the time-intensive combing process, combed yarn is more expensive than carded yarn. Combed yarn process produces a softer, more resistent and compact yarn.

core spun yarn

Core spun, also known as 'polycore', is a yarn in which a base yarn is entirely wrapped by a second yarn. It is obtained by twisting staple fibers around a central filament core. Core spun yarn is much stronger than traditional spun yarn.

cotton

Cotton is a vegetable soft and fluffy fibre collected from the cotton plant. Cotton has been spun, woven and dyed since the fifth millennium B.C. Succesful cultivation of cotton requires along frost-free period, plenty of sunshine and a moderate rainfall. Cotton is a high versatile material, used to make a number of textile products, including denim for blue jeans. The longer are the fibres the more valuable the fabric. 'Upland" cotton is the most widly grown. 'Pima' cotton was cultivated in Aizona by the Pima Indians and it's one of the most expensive varieties available, used for manufacturing luxury denim. Turkish cotton is known for its strenght and sheen. Zimbabwean cotton is harvested by hand in Africa and is one of the most rare in the world.

crocking

'Crocking' occurs when excess dye rubs off one dry fabric onto another dry fabric. While 'Bleeding' occurs when dyes transfer from one wet fabric to another wet fabric.

crosshatch

Cosshatch is a unique and rare type of denim that is created by mixing uneven yarns in both the weft and warp directions. Crosshatch causes the denim to display irregular wear patterns that highlight the grain in the jeans.

D

denim

Denim is a robust cotton twill fabric characterised by a 3x1 warp-faced weave in which the weft passes under two or more warp threads. In blue denim only the warp threads are dyed with indigo, while the weft threads are kept their natural colour. Because of this reason jeans are blue on the outside and white on the inside. The peculiar diagonal manufacture of denim fabric is evident on the reverse of the cloth. Authentic denim was dyed blue with natural and pure indigo, obtained from the plant Indigofera tinctoria. The yarn is immersing repeatedly in the compound for dyeing: the more dips the deeper the blue colour of the indigo. The etymology of "denim" derives from the french 'serge de Nimes', with reference to the city of Nimes in northern France, where the fabric used to be shipped shipped.

denim density

The density of denim is given by the quantity of threads that compose the plot. The density of denim determines compactness of the fabric and can classified as follows: low density, medium density, high density and super high density.

denim head

Denim head is a term that describes denim fans.

desizing

Desizing is the process of taking away the sizing stuff from the warp yarns of the denim fabric. Enzymes are often used within this operation. Enzymes are living organism that styke the cornstarch in a rinse that softens denim fabric.

destroyed finish

Astutely ripped jeans, mostly by mechanical grinder used by skilled craftmen. Slashed jeans started to be popular among punks during the 1970s and have remained part of the denim culture until today.

dip-dyes

The process of dipping cotton threads into vegetable dyes. The yarn is dipped in the indigo or Japanese ink vat from four to twenty times. The more the thread is dipped in the more intense, brighter and deeper the blue or black colour.

dirty denim

In order to obtain "dirty denim" additional colour is applied to the denim fabric or jeans to create a different shade or tint. 'Dirty Denim' is often poduced by applying a yellow overdye to denim or jeans; this tincture is obtained through the use of chemical components of the sulphur (sulphur dye).

distressed jeans

Similarely to the "destroyed jeans", the distressed jeans underwent a highly abrasive process and therefore presents strain and tears artificially created. Distressed process is used to give the jeans a second-hand or vintage look.

double-stitched seam

Double stitching produces parallel seams that makes denim and workwear garments more durable and strong. Double stitched seams also prevent the denim fabric from raveling. The jeans are double stitched around the pockets and from the crotch to the bottom of the leg.

doughnut button

Doughnout buttons present a hole in the middle of the button, resebling a donut design. Doughnut buttons made of steel and copper were largely used for vintage jeans and military garments productions.

drill

Drilli s a very robust and versatile cotton fabric, easily recognizable by a marked diagonal weaves. Due to its durability drill is widely used for making military uniforms, workwear and hunting garments. Drill has become popular in casual wear for khaki pants.

dry-cleaning

Dry-cleaning is any cleaning process for clothing using a chemical product other than water. The solvent is used to clean delicate garments that cannot endure the stress of a washing machine and a dryer.

dry-denim

Unwashed denim is also called "dry-denim" or "raw denim". Dry/Raw jeans and jackets are rigid and stiff and present a plain deep blue indigo colour, often with a shine.

dual ring-spun

In the ring-spun process the yarn is made by incessantly twisting and making the threads thinner, obtaining a very subtile string of cotton fibres. In the dual ring spun process, both the weft and the warp are made of ring spun yarn. The twisting produces a more resistent yarn with a considerable softer hand. Dual ring spun denim is salso known as "ring-ring" denim fabric. Dual ring spun denim is more expensive than both singular ring spun and open-end denim fabrics.

duck canvas

Duck canvas, also known as cotton duck or simply duck is a weighty flat woven cotton fabric. The threads of the duck canvas are more closely woven than in normal canvas. Duck canvas is a strong, versatile fabric used in multiple products, from clothing to shoes and fashion accessories. Duck cloth is woven with two yarns jointly in the warp and one in the weft.

dungarees

Dungaree fabric is a rough, compact twill cotton cloth, mostly coloured blue. Because of its resistance dungaree fabric is often used for hardwearing work pants made from such tissue. Dungaree is often defined "blue denim" and is used to make strong jeans.

dyeing

Dyeing is the process of adding color to textile products. Two main categories of dye exist: natural and artificial.

E

eco-denim

Eco-denim refers to the denim fabric obtained from ecological cotton and environmental friendly dyeing techniques. Ecological jeans are those made with eco-denim fabric.

ecru

Ecru is the natural colour of undyed cotton jeans and denim fabric.

elastane

Elastane is a man-made, elastic fiber able to resume its normal shape spontaneously after dilatation. Elastane is largely used to produce stretch-denim fabrics. In fact, the demand for stretch-denim jeans has grown enormously in recent years. See also stretch-denim.

enzyme wash

Enzymes are living organisms. Enzymes are used to trigger the chemical process that fade the blue colour of natural indigo, rather than using pumice stones. Because of this reason, enzyme wash is reputed a more efficient and environmentally friendly way to stone wash denim garments. Jeans and denim jackets washed using enzymes are stronger than those subjected to stone washing, as the garment doesn't undergo to the same level of misuse.

F

fabric weight

Fabric weight expresses the areal density of a textile fabric. Fabric weight refers to the weight in ounces of a given amount of a fabric. Denim fabrics weight varies from 5 to 15 ounces per square yard.

finishing

In denim manufacturing, finishing refers to a large variety of industrial processes that modify the surface of a garment to reach a determined characteristic in appearence. Stone washing, stone bleaching and enzyme washing are artificial operations that age jeans and denim jackets with different effects. In textile manufacturing, finishing refers to a broad range of processes that ameliorate the aspect, the softness or the performance of the finished fabric.

fit

Fit characterize and define the form, figure and cut of any fashion garment. In denim wear, jeans are produced with different design such as regular fit, tight fit, skinny fit, loose fit, straight fit, to meet various requests and body shapes.

five pocket jeans

Five pocket jeans are so called because of the number of pockets on each pant. At present, most common jeans have two front pockets, two back pockets and a coin pocket situated inside the right front pocket. Classic five pocket pants constitute the most widespread example of jeans around the world.

flare jeans

Flare jeans refers to a model of low waist pants that widen from the knees downward. Flare jeans are also named bell-bottoms, or simply flares. Those trousers were used by sailors at first and became permanent in fashion after being part of the hippie counter-culture phenomenon.

french cut

French cut refers to a super tight fit of jeans, mostly for women. French cut is also known as 'skinny' jeans. Because of its adherence to the body it's made of stretch-denim.

frosted denim

Frosted denim is a poular washing method that ows its name to a species of violet having a very pale colour.

G

garment dye

Garment dye is a particular method of dyeing used to give colour to ready-made garments previously retained in ecru or in neutral colour. Garment dyeing is an extremely convenient and functional way of dyeing. "Ready to dye" garments present a vintage patina and are often stonewashed to create a "second hand", worn look. Because of the type of dyeing, garment-dye clothes are pre-shrunk and they will not shrink after washing.

good middling

Good middling is a wolly cotton wich contains minimal or no trace of impurity and is nearly white. Because of this peculiar characteristic, good middling is reputed a parameter to estimate all other gradation of cotton, In fact, good middling represents the standard measure adopted from cotton manufacturers and it is considered the highest quality of cotton available on the market. Best denim fabrics are produced through the use of good middling.

green-cast

Green-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with green-yellow suphur mordant before natural indigo is combined with it. Green-cast denim fabrics are widely used for the production of heavily washed jeans so that the deep blue indigo colour fades and the green-yellow beneath is progressively revealed.

grey-cast

Grey-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with grey suphur mordant before pure indigo is combined with it. Grey-cast denim fabrics are widely used for the production of raw denim jeans.

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denim glossary a - g

A

abrasion

Abrasion is the distressed area on a pair of jeans, where the fabric shows results of heavy wear. It is the process of making denim look ruined and used by scraping or rubbing the surface of the fabric. It is very often obtained with use of modern washing techniques with pumice stones or plastic stones used by industrial laundries on pre-washed jeans.

acid wash

Acid wash is the process obtained by soaking pumice stones in chlorine. Acid wash causes discoloration of the top layer of the jeans producing marked contrast all over the indigo denim. Acid wash is salso known as Marble wash, Moon Wash or Snow Wash. Acid wash was highly used by hard rock groups and heavy metal bands in the eighties.

aged

Aged is the process that gives the jeans an artificial worn look and a softer feel through repeated washings and targeteded abrasion.

anti-fit

Anti-fit is a mode of cutting the rise of the jean in a straight line, which, contrarily to what some believe to be the meaning of the term, has nothing to do with the sizing of jeans. Because of this, anti-fit cut jeans doesn't follow the shape of the body. Anti-fit jeans are very comfortable, even though not ergonomic.

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Anti-twist is one of the finishing processes that corrects denim's natural tendency to twist in the direction of the diagonal twill weave. Also known as skewing. Anti-twist is applied before sanforization.

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Arcuate is the istinctive double stitching used on the back pocket of the jeans, shaped like seagull wings, bat wings or bull horns. Arcuate is unique to each vintage denim brand and facilitates its recognition. No other denim brand is allowed to sell jeans with patterns that resemble the arcs.

atari

Atari is a Japanese term that describes the selective fading alongside the ridges of pleats. The most common areas for 'Atari' are, on the front and back of the knees, along side seams, the upper thigh, on belt loops and along the hem and back pockets.

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Authenthic is a jeanswear term used to describe both denim fabric qualities and modern washing techniques used by industrial laundries. Among the characteristics of authentic denim are traditional fabric weaves and dyeing methods.

B

back cinch

Back cinch is better known as martingale. It consists of a denim strap and a buckle. The back cinch with a back buckle was used to tighten the waist on jeans before widespread use of belts; hence the terms "buckle back".

back pocket flasher

Back pocket flasher is a cardboard flap attached to the right back pocket of jeans to indicate qualities and differences in denim fabrics, finishing, washes, shapes, styles and size.

bartack

Bar tacks are closely spaced stitches, forming a band or a bar that reinforces stress points on jeans- usually around zippers, front flies and pocket openings.

bell-bottoms

Bell-bottoms models were first spotted with sailors wearing the bell-shaped pants. The name 'bell bottoms' originates in the fact that the legs of these jeans take on the shape of a bell when viewed from the side. Bell-bottom jeans style was tight at the waist and thighs and the trousers flare out from the knee down.

belt loops

Belt loops are a series of loops aound the waistband of a pair of pants that hold a belt and help to hold the pants up on the person wearing them. A classic pair of jeans usually has 5 belt loops: two in front above the front pockets, two more at each side and one at the back. Some jeans feature double-layered belt loops to add strenght to the construction.

big e

Big 'E' denotes collector's jeans and denimwear made prior to 1971. Big E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought after by vintage collectors.

black-black denim

Special Japanese denim where the warp yarn is black instead of white and which is also dyed black after weaving. Dyeing with indelible natural ink is also a time honoured Japanese method of fabrics' production. It is named sumi-zome from the ash or soot (sumi) used in the dyeing process.

bleach

Bleach is a chemical used in the process of fading denim. Either sodium hydrochloride or potassium permanganate is used.

bleaching

Bleaching is the process of applying bleach to yarn or fabric to adjust the colour and to remove natural impuritice from denim.

blue jeans

Blue jeans is the name that was given to jeans trousers, due to their typical blue colour. The history of jeans started in Genova, Italy, where the harbour workers used a robust fabric dyed blue with indigo. This fabric was known as the Blue from Genova, or in French "Blue de Genes". The English adaptation then became "Blue Jeans".

bombazine

Bombazine is a fine twilled fabric usually of silk and worsted or cotton, traditionally dyed black and used for mourning clothes. Bombazine was often used for workwear.

boot cut

Boot cut or bootleg is a jeans style cut wide enough in the leg to accommodate a pair of cowboy boots underneath.

boyfriend jeans

The boyfriend jeans style refers to an oversized baggy jean. Boyfriend jeans are jeans for women designed to look like men's jeans. The wearer looks like she is wearing her boyfriend's jeans.

broken twill

Broken twill is a denim fabric often used for workwear garments. The diagonal weave of the twill is intentionally reversed at every two warp ends to form a random zigzag design. This type of weave reduces the natural torque characteristic of regular twill weaves, and has the effect of eliminating leg twist.

brushing

Brushing is part of the final treatment for a worn out look of denim. Jeans are brushed either using an electrical brush or by hand by skilled craftsman.

bull denim

Bull denim is heavyweight denim weave with a typical 3x1 twill construction. An ecru fabric, bull denim is later coloured. Bull denim is hardwearing and strong, takes dye well with exceptional results. Bull denim is much softer than canvas but equally resistant.

button

Buttons are round fasteners, which secure two pieces of fabric together. The size of the button depends on its use. Buttons are composed of two parts: a short nail that is attached to the fabric and the head, the visible part. Even though buttons have been manufactured from different materials, both natural and synthetic, buttons used in denim clothing are made of a metal alloy such as copper, brass and aluminium.

capital e

Capital 'E', also known as big 'E', denotes collector's item from the LS&CO made prior to 1971. Capital E jeans and jackets featured a red tab with a lower case 'E' and are much sought afrter by vintage collectors.

C

capri jeans

Capri jeans are pants that end around mid-calf or just below the calf. Altough Capri jeans can be unisex they are mostly worn by women.

carrot fit jeans

Carrot fit jeans is a descriptive term for a loose fitted style of jeans. Carrot fit jeans are cutted wide at the top and narrow towards the bottom. Carrot fit jeans are also known as peg jeans. Because the silhouette sits low on the hips and is cut loose, carrot fit jeans suits well on both curvy and straight bodies.

caste or cast

Caste describes the shading or tone of denim. Caste is often added by way of an additional dyeing process.

cellulose enzyme-wash

In cellulose enzyme-washing process, a particular washing method to give jeans a worn out look, enzymes are used to physically eat away the cellulose in cotton. Due to the fact that the pigment in denim fabric is actually on the outside of the yard, when the denim is washed in a cellulose enzyme bath the deep blue colour is removed along with the fiber. When the desired shade has been achieved, either changing the alkalinity of the bath or heating the water stops the enzymes from reacting. A rinsing and softening cycle has to follow. Cellulose enzyme-wash process is more environmentally friendly than stone washing or stone bleaching.

chain stitching

Chain stitching is used in embroidery and sewing garments. It is the 'authentic' stich used to hem vintage jeans. Chain stitching consists of a series of looped stitches that form a chain-like pattern, using one continuous thread that loops back on it. Chain stitching pulls the denim at slightly different tensions on either side, causing the distinctive 'roping' that really shows the beauty of vintage denim.

chambray

Chambray is a plain-woven cotton fabric having medium weight. Mostly used for making shirts, chambray is usually made from blue and white yarns, often in checkered or striped patterns. Due to its softness chambray is also used for workmen's garments, in a heavier version.

chino

Chino cloth is a twill fabric made of cotton, developed for military uniforms. Chino fabric is made to be simple, hardwearing and comfortable for people to wear. The fabric is considered to be a 'chino' if the fabric is a tightly woven two-ply right hand 3x1 combed cotton twill. The pure cotton fabric is widly used for trousers, called 'chinos'. Chinos are made in many colours other than traditional khaki.

cigarette jeans

See also 'slim fit" jeans.

coin-pocket

The coin-pocket is the fifth pocket of the jeans, also known as watch pocket. The coin pocket sits inside the right front pocket and motivates the term five-pocket jeans.

colourfast

Colourfast indicates the level of attachment of dye to the fabric. If denim fabric is colourfast its colour will not lose brightness nor will change when it is washed or exposed to sunlight.

combed yarn

Combed yarn is a yarn that has undergone the combing process; therefore all the fibres are parallel. Due to the time-intensive combing process, combed yarn is more expensive than carded yarn. Combed yarn process produces a softer, more resistent and compact yarn.

core spun yarn

Core spun, also known as 'polycore', is a yarn in which a base yarn is entirely wrapped by a second yarn. It is obtained by twisting staple fibers around a central filament core. Core spun yarn is much stronger than traditional spun yarn.

cotton

Cotton is a vegetable soft and fluffy fibre collected from the cotton plant. Cotton has been spun, woven and dyed since the fifth millennium B.C. Succesful cultivation of cotton requires along frost-free period, plenty of sunshine and a moderate rainfall. Cotton is a high versatile material, used to make a number of textile products, including denim for blue jeans. The longer are the fibres the more valuable the fabric. 'Upland" cotton is the most widly grown. 'Pima' cotton was cultivated in Aizona by the Pima Indians and it's one of the most expensive varieties available, used for manufacturing luxury denim. Turkish cotton is known for its strenght and sheen. Zimbabwean cotton is harvested by hand in Africa and is one of the most rare in the world.

crocking

'Crocking' occurs when excess dye rubs off one dry fabric onto another dry fabric. While 'Bleeding' occurs when dyes transfer from one wet fabric to another wet fabric.

crosshatch

Cosshatch is a unique and rare type of denim that is created by mixing uneven yarns in both the weft and warp directions. Crosshatch causes the denim to display irregular wear patterns that highlight the grain in the jeans.

D

denim

Denim is a robust cotton twill fabric characterised by a 3x1 warp-faced weave in which the weft passes under two or more warp threads. In blue denim only the warp threads are dyed with indigo, while the weft threads are kept their natural colour. Because of this reason jeans are blue on the outside and white on the inside. The peculiar diagonal manufacture of denim fabric is evident on the reverse of the cloth. Authentic denim was dyed blue with natural and pure indigo, obtained from the plant Indigofera tinctoria. The yarn is immersing repeatedly in the compound for dyeing: the more dips the deeper the blue colour of the indigo. The etymology of "denim" derives from the french 'serge de Nimes', with reference to the city of Nimes in northern France, where the fabric used to be shipped shipped.

denim density

The density of denim is given by the quantity of threads that compose the plot. The density of denim determines compactness of the fabric and can classified as follows: low density, medium density, high density and super high density.

denim head

Denim head is a term that describes denim fans.

desizing

Desizing is the process of taking away the sizing stuff from the warp yarns of the denim fabric. Enzymes are often used within this operation. Enzymes are living organism that styke the cornstarch in a rinse that softens denim fabric.

destroyed finish

Astutely ripped jeans, mostly by mechanical grinder used by skilled craftmen. Slashed jeans started to be popular among punks during the 1970s and have remained part of the denim culture until today.

dip-dyes

The process of dipping cotton threads into vegetable dyes. The yarn is dipped in the indigo or Japanese ink vat from four to twenty times. The more the thread is dipped in the more intense, brighter and deeper the blue or black colour.

dirty denim

In order to obtain "dirty denim" additional colour is applied to the denim fabric or jeans to create a different shade or tint. 'Dirty Denim' is often poduced by applying a yellow overdye to denim or jeans; this tincture is obtained through the use of chemical components of the sulphur (sulphur dye).

distressed jeans

Similarely to the "destroyed jeans", the distressed jeans underwent a highly abrasive process and therefore presents strain and tears artificially created. Distressed process is used to give the jeans a second-hand or vintage look.

double-stitched seam

Double stitching produces parallel seams that makes denim and workwear garments more durable and strong. Double stitched seams also prevent the denim fabric from raveling. The jeans are double stitched around the pockets and from the crotch to the bottom of the leg.

doughnut button

Doughnout buttons present a hole in the middle of the button, resebling a donut design. Doughnut buttons made of steel and copper were largely used for vintage jeans and military garments productions.

drill

Drilli s a very robust and versatile cotton fabric, easily recognizable by a marked diagonal weaves. Due to its durability drill is widely used for making military uniforms, workwear and hunting garments. Drill has become popular in casual wear for khaki pants.

dry-cleaning

Dry-cleaning is any cleaning process for clothing using a chemical product other than water. The solvent is used to clean delicate garments that cannot endure the stress of a washing machine and a dryer.

dry-denim

Unwashed denim is also called "dry-denim" or "raw denim". Dry/Raw jeans and jackets are rigid and stiff and present a plain deep blue indigo colour, often with a shine.

dual ring-spun

In the ring-spun process the yarn is made by incessantly twisting and making the threads thinner, obtaining a very subtile string of cotton fibres. In the dual ring spun process, both the weft and the warp are made of ring spun yarn. The twisting produces a more resistent yarn with a considerable softer hand. Dual ring spun denim is salso known as "ring-ring" denim fabric. Dual ring spun denim is more expensive than both singular ring spun and open-end denim fabrics.

duck canvas

Duck canvas, also known as cotton duck or simply duck is a weighty flat woven cotton fabric. The threads of the duck canvas are more closely woven than in normal canvas. Duck canvas is a strong, versatile fabric used in multiple products, from clothing to shoes and fashion accessories. Duck cloth is woven with two yarns jointly in the warp and one in the weft.

dungarees

Dungaree fabric is a rough, compact twill cotton cloth, mostly coloured blue. Because of its resistance dungaree fabric is often used for hardwearing work pants made from such tissue. Dungaree is often defined "blue denim" and is used to make strong jeans.

dyeing

Dyeing is the process of adding color to textile products. Two main categories of dye exist: natural and artificial.

E

eco-denim

Eco-denim refers to the denim fabric obtained from ecological cotton and environmental friendly dyeing techniques. Ecological jeans are those made with eco-denim fabric.

ecru

Ecru is the natural colour of undyed cotton jeans and denim fabric.

elastane

Elastane is a man-made, elastic fiber able to resume its normal shape spontaneously after dilatation. Elastane is largely used to produce stretch-denim fabrics. In fact, the demand for stretch-denim jeans has grown enormously in recent years. See also stretch-denim.

enzyme wash

Enzymes are living organisms. Enzymes are used to trigger the chemical process that fade the blue colour of natural indigo, rather than using pumice stones. Because of this reason, enzyme wash is reputed a more efficient and environmentally friendly way to stone wash denim garments. Jeans and denim jackets washed using enzymes are stronger than those subjected to stone washing, as the garment doesn't undergo to the same level of misuse.

F

fabric weight

Fabric weight expresses the areal density of a textile fabric. Fabric weight refers to the weight in ounces of a given amount of a fabric. Denim fabrics weight varies from 5 to 15 ounces per square yard.

finishing

In denim manufacturing, finishing refers to a large variety of industrial processes that modify the surface of a garment to reach a determined characteristic in appearence. Stone washing, stone bleaching and enzyme washing are artificial operations that age jeans and denim jackets with different effects. In textile manufacturing, finishing refers to a broad range of processes that ameliorate the aspect, the softness or the performance of the finished fabric.

fit

Fit characterize and define the form, figure and cut of any fashion garment. In denim wear, jeans are produced with different design such as regular fit, tight fit, skinny fit, loose fit, straight fit, to meet various requests and body shapes.

five pocket jeans

Five pocket jeans are so called because of the number of pockets on each pant. At present, most common jeans have two front pockets, two back pockets and a coin pocket situated inside the right front pocket. Classic five pocket pants constitute the most widespread example of jeans around the world.

flare jeans

Flare jeans refers to a model of low waist pants that widen from the knees downward. Flare jeans are also named bell-bottoms, or simply flares. Those trousers were used by sailors at first and became permanent in fashion after being part of the hippie counter-culture phenomenon.

french cut

French cut refers to a super tight fit of jeans, mostly for women. French cut is also known as 'skinny' jeans. Because of its adherence to the body it's made of stretch-denim.

frosted denim

Frosted denim is a poular washing method that ows its name to a species of violet having a very pale colour.

G

garment dye

Garment dye is a particular method of dyeing used to give colour to ready-made garments previously retained in ecru or in neutral colour. Garment dyeing is an extremely convenient and functional way of dyeing. "Ready to dye" garments present a vintage patina and are often stonewashed to create a "second hand", worn look. Because of the type of dyeing, garment-dye clothes are pre-shrunk and they will not shrink after washing.

good middling

Good middling is a wolly cotton wich contains minimal or no trace of impurity and is nearly white. Because of this peculiar characteristic, good middling is reputed a parameter to estimate all other gradation of cotton, In fact, good middling represents the standard measure adopted from cotton manufacturers and it is considered the highest quality of cotton available on the market. Best denim fabrics are produced through the use of good middling.

green-cast

Green-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with green-yellow suphur mordant before natural indigo is combined with it. Green-cast denim fabrics are widely used for the production of heavily washed jeans so that the deep blue indigo colour fades and the green-yellow beneath is progressively revealed.

grey-cast

Grey-cast refers to a dyeing process in wich the yarn is dyed with grey suphur mordant before pure indigo is combined with it. Grey-cast denim fabrics are widely used for the production of raw denim jeans.

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